{"id":411,"date":"2017-01-22T09:25:26","date_gmt":"2017-01-22T09:25:26","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/geschichte\/"},"modified":"2017-10-17T09:55:27","modified_gmt":"2017-10-17T07:55:27","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/storia\/","title":{"rendered":"Storia"},"content":{"rendered":"<h1><span lang=\"FR\">Storia della Massoneria moderna<\/span><\/h1>\n<p><span lang=\"FR\">Pur essendo indissociabile dalle sue pi\u00f9 lontane origini, la storia della Massoneria, cos\u00ec come la conosciamo oggi, nasce all\u2019alba del 18mo secolo e pi\u00f9 precisamente il 24 giugno 1717 a Londra. In quel giorno, dedicato a San Giovanni Battista, patrono dei frammassoni, quattro Logge di Londra decidono di unirsi sotto la direzione di un Gran Maestro e si costituiscono in Gran Loggia sotto il titolo di \u201cGran Loggia di Londra\u201d.\u00a0<\/span>La giovane Gran Loggia acquista subito grande considerazione, tanto che sei anni pi\u00f9 tardi, nel 1723, data della ratificazione delle sue prime Costituzioni, accoglie sotto la sua giurisdizione almeno 45 Logge. Dal 1730 conta 106 Logge a Londra e pi\u00f9 di 40 in provincia. Verso la fine del secolo, nel 1787, si contavano 529 Logge, senza considerare, naturalmente, le Logge d\u2019Irlanda e di Scozia dove la Massoneria era presente ben prima del 1717.<\/p>\n<p><span lang=\"FR\">Dal 1751 si produsse uno scisma che fin\u00ec col dividere i Frammassoni inglesi in \u201cAntichi\u201d e \u201cModerni\u201d. Gli Antichi, che non avevano voluto aderire alla Costituzione del 1723, si riferirono in maggioranza ai \u201clandmarks\u201d (regole e obblighi) della Loggia di York, che pretendeva di esistere sin dal 10mo secolo. Crearono dunque una seconda Gran Loggia, quella degli \u201cAntichi\u201d, composta per lo pi\u00f9 da Irlandesi che si opponevano ai Massoni Moderni raggruppati nella Gran Loggia di Londra.<\/span><\/p>\n<p>Un\u2019altra opposizione si manifest\u00f2 ancora con la costituzione in Francia di gradi massonici, detti gradi cavallereschi o alti gradi. Questa opposizione contribu\u00ec tra l\u2019altro alla creazione, in Inghilterra, dell\u2019Ordine dell\u2019Arco Reale. La nascita di questi \u201calti gradi\u201d, e la loro diversit\u00e0, introdusse presto nuovi riti, la cui applicazione non poteva che contribuire a rafforzare ancora le divisioni in seno a questa Massoneria nascente.<\/p>\n<p>La scissione tra Antichi e Moderni dur\u00f2 fino al 1813, anno in cui l\u2019atto di fusione delle due Grandi Logge divenne ufficiale e la nuova Gran Loggia si diede il titolo di Gran Loggia Unita degli Antichi Massoni d\u2019Inghilterra (oggi, Gran Loggia Unita d\u2019Inghilterra). Fu allora deciso che nell\u2019 antica e pura massoneria ci sarebbero stati soltanto tre gradi (apprendista, compagno, maestro). L\u2019Ordine dell\u2019Arco Reale fu riconosciuto e furono autorizzate le tenute dei Capitoli dei gradi cavallereschi, ma a condizione che non influenzassero in nessun modo le tenute delle Logge azzurre dei tre primi gradi della Massoneria tradizionale.<\/p>\n<p>Infine, un anno pi\u00f9 tardi, nel 1814, le tre Grandi Logge, d\u2019Inghilterra, d\u2019Irlanda e di Scozia firmarono un patto d\u2019alleanza per la pratica dei tre primi gradi.<\/p>\n<h2><b>L\u2019espansione<\/b><\/h2>\n<p>Sin dalla sua nascita, la massoneria speculativa aveva trovato, nell\u2019ambito europeo e in Svizzera, paese che ci riguarda particolarmente, un terreno d\u2019espansione tanto favorevole quanto in Inghilterra. E, una ventina d\u2019anni dopo, essa si espanse rapidamente nel mondo, laddove le potenze europee d\u2019allora avevano istallazioni militari o commerciali.<\/p>\n<p>Superati i problemi della giovane et\u00e0, la Massoneria moderna riusc\u00ec a strutturarsi un po\u2019 ovunque sotto forma di obbedienze nazionali diverse, indipendenti le une dalle altre, e raggruppanti ognuna pi\u00f9 Logge, esse pure indipendenti le une dalle altre. Questa diversit\u00e0 e questo aspetto mosaico delle Logge sono caratteristiche dello spirito massonico che rifiuta qualsiasi ingerenza dogmatica e lotta sempre in favore della libert\u00e0 di pensiero.<\/p>\n<p>Ripartita in una sessantina di Paesi (in generale, le dittature sia di destra, sia di sinistra, condannano la Massoneria, i cui ideali di libert\u00e0, uguaglianza e fraternit\u00e0, eccessivamente democratici, sono giudicati sovversivi), la Massoneria conta attualmente, considerando tutte le obbedienze, pi\u00f9 di sei milioni di membri.<\/p>\n<h2><b>La Costituzione del 1723<\/b><\/h2>\n<p>Come tutte le associazioni aventi i loro regolamenti e i loro statuti, cos\u00ec anche la Massoneria si \u00e8 dotata sin dalle sue origini di regolamenti chiamati \u201cobblighi\u201d, \u201cDoveri\u201d o \u201cLandmarks\u201d [termini di confine] (questi ultimi si tramandavano per tradizione orale) per preservare i suoi adepti da ogni deviazione in rapporto all\u2019antica filiazione tradizionale da cui essa procede.<\/p>\n<p>I regolamenti e le costituzioni delle Logge sono d\u2019ordine amministrativo e regolano la condotta morale del Massone in Loggia, condotta che ricade certamente sulla sua vita profana. Per contro, il Libro della Legge sacra (solitamente la Bibbia) che sta con la squadra e il compasso sullo scranno del Venerabile, \u00e8 d\u2019ordine iniziatico e simbolizza la luce verso la quale tende la ricerca spirituale del Frammassone.<\/p>\n<p>I primi regolamenti o costituzioni ai quali si riferisce la Massoneria moderna sono le Costituzioni dette di Anderson, redatte nel 1721 dal teologo presbiteriano James Anderson e dal fisico Teofilo D\u00e9saguliers, ambedue cofondatori della Gran Loggia di Londra nel 1717. Esse furono ratificate il 17 gennaio 1723 dal duca di Wharton, allora Gran Maestro della Gran Loggia di Londra.<\/p>\n<p>Per quanto appaia evidente che taluni passaggi di queste Costituzioni possano oggi suscitare qualche sorriso per il loro aspetto vecchiotto, riflesso di un\u2019epoca nella quale, in Europa, ancora regnavano delle frange di assolutismo e d\u2019Inquisizione, bisogna riconoscere che il loro concetto rimane molto \u201cprogressista\u201d per l\u2019epoca e interpreta molto bene le idee fondamentali della Massoneria. Leggendoli, occorre tener conto dello spirito e non della lettera. D\u2019altra parte \u00e8 per questa ragione che a queste Costituzioni fanno riferimento ancora oggi le Logge di tutto il mondo, anche se ogni\u00a0<span lang=\"it-ch\">obbedienza<\/span>\u00a0provvede ad aggiornare i propri regolamenti e costituzioni.<\/p>\n<p>A titolo di confronto e per illustrare ci\u00f2 che precede, facciamo seguire al testo originale delle Costituzioni del 1723 quello dei Principi massonici generali della Costituzione della Gran Loggia Svizzera Alpina, edizione del 1999.<\/p>\n<p>Gli antichi doveri di un libero muratore,<br \/>\nestratti dagli antichi archivi delle Logge,<br \/>\nal di l\u00e0 dei mari, e quelle d\u2018Inghilterra, di Scozia<br \/>\ne d\u2019Irlanda ad uso delle Logge di Londra,<br \/>\nper essere letti quando si fa un nuovo Fratello o quando il Maestro<br \/>\nlo riterr\u00e0 opportuno.<br \/>\nI Capi generali sono:<\/p>\n<p>Relativi a Dio e alla Religione.<br \/>\nRelativi al Magistrato Civile supremo e subordinato.<br \/>\nRelativi alle Logge.<br \/>\nRelativi ai Maestri, ai Sorveglianti, ai Compagni, agli Apprendisti.<br \/>\nRelativi alla maniera di comportarsi:<\/p>\n<p>1. Nella Loggia quando essa \u00e8 riunita.<\/p>\n<p>2. Dopo che la Loggia ha chiuso i Lavori e i Fratelli non si sono ancora ritirati.<\/p>\n<p>3. Quando i Fratelli si trovano insieme senza che fra di loro vi siano dei Profani, cio\u00e8 coloro che non sono Massoni.<\/p>\n<p>4. In presenza di Profani, cio\u00e8 di coloro che non sono Massoni.<\/p>\n<p>5. A casa e nelle vicinanze.<\/p>\n<p>6. Verso il Fratello straniero.<\/p>\n<h2><b>Relativi a Dio e alla Religione.<\/b><\/h2>\n<p>Un Massone ha l\u2019obbligo, in virt\u00f9 del suo titolo, di obbedire alla legge morale; e se ben comprende l\u2019Arte non sar\u00e0 mai uno stupido Ateo, n\u00e9 un Libertino senza Religione. Negli antichi tempi i Massoni erano obbligati in ogni Paese di professare la Religione della loro Patria o Nazione, qualunque essa fosse; ma oggi, lasciando a loro stessi le particolari opinioni, si trova pi\u00f9 a proposito di obbligarli soltanto a seguire la Religione sulla quale tutti gli uomini sono d\u2019accordo: Essa consiste nell\u2019essere buoni, sinceri, modesti e persone d\u2019onore qualunque sia il Credo che li distingue; da ci\u00f2 se ne deduce che la Massoneria \u00e8 il Centro di Unione e il Mezzo atto a conciliare una sincera Amicizia fra le Persone che non avrebbero mai potuto senza di ci\u00f2, divenire componenti della stessa Famiglia.<\/p>\n<h2><b>Relativi al Magistrato Civile supremo e subordinato.<\/b><\/h2>\n<p>Il Massone, ovunque egli si trovi, deve essere un pacifico Suddito della Potenza Civile ove risiede e lavora. Non deve mai immischiarsi in complotti o Cospirazioni contrarie alla pace e al bene di una Nazione. Esso deve obbedienza ai Magistrati. Siccome la Guerra, l\u2019Effusione di Sangue e la Confusione hanno sempre nuociuto alla Massoneria, gli antichi Re e i Principi sono stati sempre pi\u00f9 disposti ad incoraggiare gli aderenti a tale Professione per il loro pacifico umore e la loro fedelt\u00e0. Per tale ragione essi risponderanno con le loro azioni alle malevolenze degli Avversari, e cos\u00ec facendo essi accresceranno ogni giorno l\u2019onore della Fraternit\u00e0 che ha sempre fiorito in tempo di Pace. \u00c8 per questo che qualora un Fratello si ribellasse allo Stato non dovr\u00e0 essere sostenuto nella sua ribellione. Pertanto si potr\u00e0 averne piet\u00e0, come per un disgraziato; e per quanto la fedele Fraternit\u00e0 debba sconfessare la sua ribellione e non debba dare in avvenire n\u00e9 ombra, n\u00e9 provocare il bench\u00e9 minimo risentimento politico del Governo, se il ribelle non \u00e8 colpevole di altro Crimine, non potr\u00e0 essere escluso dalla Loggia e il suo rapporto con essa rester\u00e0 immutato.<\/p>\n<h2><b>Relativi alle Logge.<\/b><\/h2>\n<p>Una Loggia \u00e8 un luogo dove i Massoni si riuniscono per lavorare; da questo se ne deduce che un\u2019Assemblea o Societ\u00e0 di Massoni dovutamente costituita \u00e8 chiamata Loggia. Ogni Fratello deve dipendere da una di tali Logge ed essere sottoposto ai suoi Statuti ed ai Regolamenti generali. Essa \u00e8 o particolare o generale come meglio si comprender\u00e0 sia frequentandola sia dai Regolamenti della Grande Loggia qui a seguito riportati. Anticamente nessun Maestro o Compagno poteva astenersi dal presenziare nella sua Loggia particolare quando sapeva che essa si riuniva, senza incorrere in una severa censura, salvo che nel caso in cui risultava al Maestro ed ai Sorveglianti che esso ne era stato impedito da ragioni imperiose.<\/p>\n<p>Coloro che sono ammessi ad essere Membri di una Loggia devono essere persone di buona reputazione compresi di onore e di dirittura, nati liberi e di et\u00e0 matura ed essere discreti. Essi non debbono essere n\u00e9 schiavi, n\u00e9 donne, n\u00e9 uomini che vivono senza morale, od in un modo scandaloso.<\/p>\n<h2><b>Relativi ai Maestri, Sorveglianti, Compagni ed Apprendisti.<\/b><\/h2>\n<p>Tutte le promozioni massoniche sono determinate unicamente dal valore reale e dal merito personale; e ci\u00f2 affinch\u00e9 i Signori possano essere ben serviti, i Fratelli non siano esposti ad alcuna confusione e che l\u2019Arte Reale non cada nel disprezzo. Non \u00e8 possibile fissare per iscritto questioni del genere. Ma ogni Fratello deve immedesimarsi del posto che occupa e cercare di imparare secondo quella maniera che \u00e8 caratteristica della Fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>I Candidati possono soltanto sapere che nessun Maestro pu\u00f2 prendere un Apprendista salvo che nel caso che abbia modo di occuparlo e che sia veramente un buon Giovanotto, che non ha mutilazioni n\u00e9 difetti nel corpo che possano renderlo incapace di apprendere l\u2019Arte, di servire il Signore del Suo Maestro, e di essere fatto Fratello, ed in seguito Compagno quando ne sar\u00e0 il tempo, cio\u00e8 dopo aver servito un certo numero di anni, conformemente all\u2019uso del Paese. Oltre a ci\u00f2 bisogna che egli discenda da onesti Parenti, affinch\u00e9, quando egli avr\u00e0 raggiunte le qualit\u00e0 richieste possa partecipare all\u2019onore di essere fatto Sorvegliante, ed in seguito Maestro di una Loggia, Grande Sorvegliante e infine Gran Maestro di tutte le Logge e ci\u00f2 in virt\u00f9 del suo merito.<\/p>\n<p>Nessun Fratello potr\u00e0 essere Sorvegliante senza essere passato per il Grado di Compagno, n\u00e9 Maestro a meno che non sia stato Sorvegliante, n\u00e9 Gran Sorvegliante salvo che sia stato Maestro di una Loggia, n\u00e9 Gran Maestro salvo che egli non sia stato Compagno prima della sua elezione; o che egli non sia di nobile nascita o Gentiluomo della migliore sorta, o Sapiente di primo ordine, o famoso Architetto, o brillante artista, nato da onesti Parenti e che, secondo l\u2019opinione di tutte le Logge, \u00e8 considerato persona di merito particolare. Il Gran Maestro, per potersi disimpegnare dal suo Officio e per poterlo fare in un modo pi\u00f9 facile e con maggiore onore, ha il diritto di scegliersi lui stesso il proprio Deputato Gran Maestro, che deve essere al momento o deve esserlo stato precedentemente, Maestro di una Loggia particolare.<\/p>\n<p>Il Deputato ha il Privilegio di fare tutto ci\u00f2 che il Gran Maestro suo Principale potrebbe fare, salvo che nel caso che esso Gran Maestro sia presente o che non interponga la sua autorit\u00e0 con una lettera.<\/p>\n<p>I Conduttori ed i Governanti Supremi e subordinati della Antica Loggia, debbono, in conformit\u00e0 agli Antichi Obblighi e ai Regolamenti, essere obbediti da tutti i Fratelli cos\u00ec come se coprissero le corrispondenti cariche, e ci\u00f2 con devozione, riverenza, amore e piacere.<\/p>\n<h2><b>Relativi alla condotta dell\u2019Arte mentre si lavora.<\/b><\/h2>\n<p>Tutti i Massoni dovranno lavorare onestamente nei giorni lavorativi, affinch\u00e9 essi possano vivere onorabilmente le Domeniche e i giorni di festa; e osserveranno gli orari prescritti dalle Leggi del Paese o dalle consuetudini locali.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 esperto fra i Compagni verr\u00e0 scelto e creato Maestro o Ispettore dei lavori del Signore, e dovr\u00e0 essere chiamato Maestro da coloro che lavorano sotto di lui. I Compagni dovranno evitare i cattivi discorsi e non darsi reciprocamente dei titoli scortesi; essi debbono chiamarsi Fratelli o Compagni e comportarsi con cortesia sia in Loggia come fuori.<\/p>\n<p>Il Maestro, sentendosi capace e destro, intraprender\u00e0 l\u2019opera del Signore con tutto quell\u2019impegno che sar\u00e0 possibile; egli utilizzer\u00e0 i di lui Beni con tanta cura quanta ne avrebbe se fossero i suoi, e non dar\u00e0 ad un Fratello o a un Apprendista Salario maggiore di quanto esso merita realmente.<\/p>\n<p>Tanto il Maestro quanto i Muratori che ricevono il loro salario con giustizia, saranno fedeli al Signore, e finiranno il loro lavoro onestamente, sia esso a cottimo o a giornata; ed essi non faranno a cottimo nessun lavoro che per consuetudine deve essere fatto a giornata.<\/p>\n<p>Nessuno si dimostrer\u00e0 invidioso della fortuna di un Fratello; non cercher\u00e0 di soppiantarlo n\u00e9 di estrometterlo dal suo lavoro se \u00e8 capace di terminarlo da solo, tanto pi\u00f9 che nessuno pu\u00f2 condurre a compimento un Lavoro, con profitto del Signore, meglio di colui che lo ha intrapreso, salvo che non abbia una perfetta conoscenza del disegno e del piano di colui che lo ha cominciato.<\/p>\n<p>Quando un Compagno sar\u00e0 prescelto quale Sorvegliante del Lavoro al di sopra del Maestro, esso sar\u00e0 fedele tanto al Maestro quanto ai Compagni, visiter\u00e0 accuratamente l\u2019opera durante l\u2019assenza del Maestro nell\u2019interesse del Signore, e i Fratelli dovranno obbedirgli.<\/p>\n<p>Tutti i Muratori impiegati riceveranno settimanalmente i loro salari, senza mormorare e senza ammutinarsi, ed essi non abbandoneranno il loro Maestro sino a che il lavoro non sia ultimato.<\/p>\n<p>Un nuovo Fratello verr\u00e0 istruito sul modo di lavorare tanto per evitare lo sperpero dei Materiali per mancanza di giudizio quanto per accrescere e cementare l\u2019Amore fraterno.<\/p>\n<p>Tutti gli utensili di cui si servir\u00e0 per lavorare saranno approvati dalla Grande Loggia.<\/p>\n<p>Nessun Operaio verr\u00e0 impiegato in ci\u00f2 che concerne propriamente la Muratoria, ed i Frammassoni non lavoreranno con coloro che non sono tali, senza una imperiosa necessit\u00e0; parimenti non istruiranno gli Operai ed i Muratori che non sono accettati come Fratelli o Compagni.<\/p>\n<h2><b>Relativi alla maniera di comportarsi.<\/b><\/h2>\n<p>1. Nella Loggia quando essa \u00e8 riunita.<br \/>\nVoi non farete dei gruppetti particolari o delle conversazioni separate senza il permesso del Maestro; voi non parlerete di nessuna cosa impertinente o indecente; voi non interromperete n\u00e9 il Maestro n\u00e9 i Sorveglianti, n\u00e9 alcun Fratello mentre parla con il Maestro; voi non vi comporterete in modo burlesco o buffonesco mentre la Loggia tratta questioni serie o solenni, e voi non vi servirete di nessun termine scorretto sotto qualsiasi pretesto. Al contrario voi avrete per il Maestro, i Sorveglianti e i Compagni tutta la riverenza che \u00e8 loro dovuta, e voi li colmerete di onori.<\/p>\n<p>Se \u00e8 stata presentata qualche lagnanza, il Fratello ritenuto colpevole si rimetter\u00e0 al giudizio e al deliberato della Loggia ove sono i giudici competenti in merito alla divergenza, salvo che egli ricorra alla Gran Loggia. \u00c8 l\u00e0 che devesi ricorrere salvo che il Lavoro del Signore non venga per questo ritardato, nel qual caso potranno essere nominati degli Arbitri particolari; ma non bisogna mai querelarsi contro chicchessia per ci\u00f2 che concerne la Massoneria se non quando la Loggia lo giudica di assoluta necessit\u00e0.<\/p>\n<p>2. Dopo che una Loggia ha chiuso i lavori e prima che i Fratelli si siano ritirati.<br \/>\nVoi potete rallegrarvi in modo innocente, trattarvi gli uni gli altri secondo le vostre capacit\u00e0, ma sempre evitando qualsiasi eccesso, e senza forzare nessun Fratello a mangiare o bere pi\u00f9 di quanto egli non voglia; voi non impedirete di ritirarsi quando le cose sue lo richiedono, e voi non direte n\u00e9 farete cosa alcuna che possa offenderlo o impedire la facilit\u00e0 e la libert\u00e0 della conversazione. In caso diverso questa bella armonia, che deve regnare fra di noi, perderebbe una parte del suo splendore, e lo scopo lodevole che noi ci proponiamo andrebbe perduto. Non debbono mai sorgere questioni di puntiglio o questioni personali nel luogo ove si tiene la Loggia, e ancora meno discussioni relative alla Religione, alla Nazionalit\u00e0 o alla Politica dello Stato, poich\u00e9 nella nostra qualit\u00e0 di Massoni noi siamo tutti della Religione Universale di cui abbiamo parlato; cos\u00ec pure noi siamo di tutte le Nazioni e le Lingue e di tutte le Famiglie; di pi\u00f9 noi siamo contrari a tutti coloro che parlano di politica, poich\u00e9 essa \u00e8 cosa che non si accorda n\u00e9 si accorder\u00e0 mai con la prosperit\u00e0 di una Loggia. Questo obbligo \u00e8 sempre stato imposto e osservato, ma lo \u00e8 in modo particolare dopo la Riforma adottata in Gran Bretagna, o per dirlo in altro modo dopo che questa Nazione si \u00e8 dichiarata di sentimento contrario alla comunione di Roma da cui si \u00e8 separata.<\/p>\n<p>3. Quando dei Fratelli si trovano insieme in assenza di Profani per quanto non siano in una Loggia.<br \/>\nVoi dovete salutarvi in modo civile, cos\u00ec come vi si insegner\u00e0, trattandovi l\u2019un l\u2019altro da Fratelli; e voi vi darete delle reciproche istruzioni quando ci\u00f2 sia opportuno. Ma ci\u00f2 dev\u2019essere fatto senza essere n\u00e9 visti, n\u00e9 intesi, senza eccedere in confidenze, cio\u00e8 senza perdere quel rispetto che \u00e8 dovuto ad un Fratello quando questi non sia un operaio; poich\u00e9 per quanto tutti i Massoni siano Fratelli sullo stesso livello, la Massoneria non priva un uomo di quegli onori di cui egli godeva in precedenza, anzi essa li pone in valore, specialmente se esso si \u00e8 meritata la gratitudine della Fraternit\u00e0, la quale deve rendergli i dovuti onori ed evitare le cattive maniere.<\/p>\n<p>4. In presenza di Profani.<br \/>\nVoi sarete circospetti nel vostro dire e nei vostri atti in modo che il Profano il pi\u00f9 accorto non possa scoprire o trovare ci\u00f2 che non \u00e8 opportuno di fare capire, e qualche volta cambierete di discorso mantenendovi inconcludenti e ci\u00f2 per l\u2019onore della Venerabile Societ\u00e0.<\/p>\n<p>5. A casa e nelle vicinanze.<br \/>\nVoi dovete comportarvi quali uomini di buoni costumi e persone sagge, e soprattutto non dovete far conoscere alle vostre Famiglie, ai vostri Amici e ai vostri Vicini quanto concerne la Loggia ecc. Anzi, al contrario, voi dovete consultare saggiamente il vostro onore e quello dell\u2019Antica Fraternit\u00e0, per delle ragioni di cui non \u00e8 il caso di fare menzione qui. Voi dovete pure avere cura della vostra salute, e non restare assieme troppo sul tardi, n\u00e9 troppo lontano dalla vostra abitazione, dopo che la Loggia ha chiuso i suoi Lavori, evitando la ghiottoneria e l\u2019ubriachezza, in modo che voi non abbiate a far torto alle vostre Famiglie rendendovi incapaci di lavorare.<\/p>\n<p>6. Verso un Fratello straniero.<br \/>\nVoi ne farete oggetto di un particolare esame e seguirete in ci\u00f2 il metodo che la Prudenza vi suggerir\u00e0, in modo da non lasciarvi ingannare da un falso pretendente pieno di ignoranza che voi dovrete respingere con disprezzo e derisione; e avrete ben cura di non comunicargli il minimo raggio di luce.<\/p>\n<p>Ma quando vi sarete accertati che esso \u00e8 un buon e vero Fratello, dovrete rispettarlo e se egli si trova in bisogno dovrete aiutarlo se lo potete oppure indicargli come possa essere aiutato; voi dovrete pure dargli lavoro per qualche giorno, oppure raccomandarlo affinch\u00e9 possa trovarne. Voi non siete obbligati di fare pi\u00f9 di quanto potete, ma di preferire un povero Fratello che \u00e8 un buono e onesto uomo a qualsiasi altra persona che si trovasse nelle stesse circostanze. Infine, voi osserverete non soltanto questi obblighi come pure quelli che vi saranno comunicati per altra via, ma oltre a ci\u00f2 voi coltiverete l\u2019Amore Fraterno che \u00e8 il fondamento e la pietra maestra, Cemento e Gloria di questa antica Fraternit\u00e0. Voi eviterete Discussioni, Querele, Maldicenze, Calunnie; non permetterete mai che altri dicano male di un onesto Fratello; per contro voi ne difenderete la reputazione e gli renderete ogni sorta di buoni uffici tanto quanto il vostro onore e la vostra sicurezza lo permettono, ma non oltre. E se qualcuno dei vostri Fratelli vi fa un torto, voi dovrete rivolgervi alla vostra Loggia o alla sua, e di l\u00e0 potrete ricorrere alla Gran Loggia, in uno dei giorni della comunicazione di Quartiere. Dopo di ci\u00f2 voi siete in diritto di ricorrere alla Grande Loggia annuale, conformemente alla lodevole pratica dei nostri Padri in tutti i Paesi; essi non perseguivano mai nessuno in giustizia, salvo che il caso non potesse essere deciso diversamente, ma essi ascoltavano pazientemente il parere sincero e amorevole del Maestro e dei Compagni, quando essi volevano impedire di attaccare degli stranieri impegnandoli invece a porre prontamente fine a qualsiasi procedura; ci\u00f2 affinch\u00e9 essi possano dedicarsi al Lavoro massonico con maggiore piacere e maggiore successo. Ma, per ritornare ai Fratelli o Compagni che sono in Processo, il Maestro e i Fratelli debbono obbligatoriamente offrire la loro mediazione, alla quale i Fratelli che sono in contestazione dovranno sottomettersi ed essere loro riconoscenti. Ma se essi ritenessero questa sottomissione impossibile essi potranno continuare il loro processo, ma non con reciproca indignazione come si fa comunemente, ma senza collera, senza rancore, non dicendo n\u00e9 facendo nulla che possa ostacolare l\u2019amore fraterno e continuando a rendersi dei buoni offici.<\/p>\n<p>In una parola, occorre che si riconosca ovunque la benefica influenza della Massoneria, che costituisce la sola ragione per cui tutti i veri Massoni hanno agito in questo modo, dal principio del Mondo, ed agiranno nello stesso modo sino alla fine dei Tempi.<\/p>\n<p>Questa Costituzione fu in seguito rimaneggiata due volte. La prima volta fu in occasione della riedizione del 1738 quando la Gran Loggia di Londra, divenuta la Gran Loggia d\u2019Inghilterra, si trov\u00f2 di fronte all\u2019opposizione degli \u201cAntichi\u201d Massoni. Questa opposizione si organizz\u00f2 realmente il 17 luglio 1751, quando i Massoni irlandesi, rifiutati dalla Gran Loggia d\u2019Inghilterra, crearono la Gran Loggia degli Antichi. Di fronte all\u2019aumentare della opposizione, Anderson precis\u00f2 meglio il suo testo e soprattutto l\u2019articolo primo.<\/p>\n<h2><b>Ecco l\u2019articolo primo rimaneggiato nel 1738:<\/b><\/h2>\n<p>Un Massone ha l\u2019obbligo, in virt\u00f9 del suo Titolo, di obbedire alla legge morale come un vero noachita; e se egli ben comprende l\u2019Arte non sar\u00e0 mai n\u00e9 uno stupido ateo, n\u00e9 un irreligioso libertino, n\u00e9 agir\u00e0 in contraddizione con la sua coscienza.<\/p>\n<p>Negli antichi tempi i Massoni cristiani erano tenuti, in ogni paese in cui viaggiavano o lavoravano, a sottomettersi alle tradizioni cristiane. Ma poich\u00e9 ora la Massoneria esiste presso tutti i Popoli, anche presso quelli con altre religioni, essi sono tuttavia tenuti a seguire quella religione nella quale tutti gli uomini sono d\u2019accordo, lasciando ad ognuno le proprie opinioni particolari, vale a dire di essere uomini buoni e sinceri, o uomini d\u2019onore e probi, poich\u00e9 non importa quali siano le definizioni o le credenze che li distinguono: poich\u00e9 tutti concordano sui tre grandi articoli di No\u00e8 e questo basta per preservare l\u2019unione nella Loggia. Cos\u00ec la Massoneria \u00e8 il centro della loro unione e il mezzo atto a conciliare delle persone che avrebbero dovuto, altrimenti, restare sempre lontane le une dalle altre.<\/p>\n<p>Tra il 1723 e questa nuova redazione del 1738, altre modificazioni erano state fatte nel corso dell\u2019evoluzione della Massoneria, e in particolare l\u2019apparizione del sistema dei tre gradi. Prima c\u2019erano solo due gradi, quelli dell\u2019Apprendista ammesso e di Compagno del mestiere. L\u2019unico Maestro in Loggia era il capo della Loggia attualmente chiamato Venerabile. Il grado di Maestro, separato dalla funzione di Maestro della Loggia, apparve nel 1725. In seguito, la leggenda della morte di Hiram, propria del terzo grado, soppianter\u00e0 progressivamente nei rituali quella di No\u00e8. D\u2019altra parte l\u2019allusione a No\u00e8 e ai Noachiti che si trova nella nuova edizione delle Costituzioni del 1738 pare fosse una concessione fatta da Anderson agli Antichi.<\/p>\n<p>L\u2019allusione a No\u00e8, in effetti molto antica, gi\u00e0 la si trova nel manoscritto Regio del 1390, nel passo che si riferisce alla costruzione della Torre di Babele. No\u00e8 e i Noachiti sono pure sopravvissuti, grazie soprattutto all\u2019influenza prussiana, nella leggenda del 21mo grado, Noachita o Cavaliere Prussiano del Rito Scozzese Antico ed Accettato (RSAA).<\/p>\n<h2><b>L\u2019articolo 1\u00b0 delle Costituzioni venne rimaneggiato una terza volta nel 1813. Ecco il nuovo testo:<\/b><\/h2>\n<p>Un Massone ha l\u2019obbligo, per il suo titolo, di obbedire alla legge morale e se comprende bene l\u2019Arte, non sar\u00e0 mai uno stupido ateo, n\u00e9 un irreligioso libertino. Di tutti gli uomini, egli deve meglio comprendere che Dio vede in modo diverso di come vede l\u2019uomo, poich\u00e9 l\u2019uomo vede l\u2019apparenza esteriore, mentre Dio vede il cuore. Un Massone \u00e8 per conseguenza tenuto particolarmente a non agire mai in contraddizione con i comandamenti della sua coscienza. Qualunque sia la religione dell\u2019uomo o il suo modo di adorare, non sar\u00e0 escluso dall\u2019Ordine, purch\u00e9 creda nel glorioso Architetto del cielo e della terra e pratichi i sacri doveri della morale. I Massoni si uniscono agli uomini virtuosi di tutte le credenze con il legame solido e gradito dell\u2019amore fraterno; si insegna loro di considerare gli errori dell\u2019umanit\u00e0 con compassione e a sforzarsi, con la purezza della propria condotta, di dimostrare l\u2019alta superiorit\u00e0 della fede particolare ch\u2019essi professano.<\/p>\n<p>Per riferirci allo spirito del testo del 1723 e porre in evidenza il suo carattere eminentemente \u201cprogressista\u201d per l\u2019epoca, vi invitiamo a confrontarlo con i Principi Generali dell\u2019attuale Costituzione (Edizione 1999) della Gran Loggia Svizzera Alpina.<\/p>\n<h2><b>Il manoscritto Regio<\/b><\/h2>\n<p>Le antiche confraternite di costruttori del Medioevo, che riunivano i cosiddetti \u201cfrancs-mestiers\u201d della costruzione, erano costituite da uomini liberi, che, grazie al potere reale, beneficiavano cio\u00e8 di franchigie fiscali ed erano esentati dell\u2019obbligo di prestazioni gratuite al signore. Da ci\u00f2 discende il termine \u201cframmassoni\u201d che in realt\u00e0 significa \u201cliberi muratori\u201d. Il termine libero muratore o \u201cfreemason\u201d \u00e8 attestato in Inghilterra sin dal 1376. Lo si trova pure nei manoscritti medievali chiamati \u201cAntichi Doveri\u201d (Old Charges), come il Regio e il Cooke.<\/p>\n<p>Il Regio \u00e8 un lungo poema redatto in inglese antico apparso verso il 1390, menzionato per la prima volta nel 1670 in un inventario della biblioteca John Theyer che fu venduta a Robert Scott nel 1678.<\/p>\n<p>In seguito il manoscritto divent\u00f2 propriet\u00e0 della Biblioteca reale &#8211; da cui il nome di Regio &#8211; dove rimase fino al 1757, anno in cui re Giorgio II d\u2019Inghilterra lo don\u00f2 al British Museum.<\/p>\n<p>Il manoscritto Cooke si presenta come una versione parallela del Regio, ma \u00e8 in prosa. Sarebbe datato del 15mo secolo, approssimativamente tra il 1410 e il 1425. Il testo di questo manoscritto tratta dell\u2019arte della geometria, scienza divina e terrestre, la cui applicazione al mestiere si chiama \u201cmassoneria\u201d. Designa anche delle regole di condotta e dei doveri che la gente del mestiere, i frammassoni, devono rispettare verso la confraternita, la societ\u00e0, la religione e lo Stato.<\/p>\n<p>La prima parte del Regio tratta dell\u2019arte della geometria e dell\u2019origine del mestiere, la Massoneria, la cui fondazione \u00e8 attribuita al matematico greco Euclide che viveva ad Alessandria d\u2019Egitto nel terzo secolo<\/p>\n<p>a.C.<\/p>\n<p>Ecco un estratto che si riferisce a questa fondazione attribuita a Euclide:<br \/>\nCos\u00ec, gemmata dalla geometria,<br \/>\nbella nascesti tu, massoneria.<br \/>\nTi diede linfa Euclide ed \u00e8 l\u2019Egitto<br \/>\nche d\u2019esser patria tua vanta il diritto.<br \/>\nEd in Egitto Euclide insegn\u00f2 l\u2019arte<br \/>\na lungo, e in molte terre, in ogni parte,<br \/>\nprima che questa &#8211; come poi s\u2019apprese &#8211;<br \/>\naccolta fosse qui, sul suolo inglese.<\/p>\n<p>Il manoscritto continua, sempre in versi, raccontando l\u2019introduzione della Massoneria in Inghilterra sotto il Re Atelstano, indi con l\u2019enumerazione dei Doveri del Frammassone in quindici articoli e quindici punti, che gi\u00e0 riflettono l\u2019ideale di perfezionamento morale della Massoneria moderna.<\/p>\n<p>Passa in seguito alla recita mitica dei Quattro Coronati (Quatuor Coronati) e a quella della costruzione della Torre di Babele; continua con la presentazione delle sette arti liberali (grammatica, dialettica, retorica, musica, astronomia, aritmetica e geometria) che all\u2019epoca costituivano la base della conoscenza. Poi si dilunga sulla messa e sul modo di comportarsi in chiesa, e infine chiude dando istruzioni sul buon comportamento e sulle belle maniere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia della Massoneria moderna Pur essendo indissociabile dalle sue pi\u00f9 lontane origini, la storia della Massoneria, cos\u00ec come la conosciamo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"class_list":["post-411","page","type-page","status-publish","hentry"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/411","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=411"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/411\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1942,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/411\/revisions\/1942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}