{"id":1694,"date":"2017-08-16T08:17:57","date_gmt":"2017-08-16T06:17:57","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1694"},"modified":"2017-10-16T15:21:20","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:20","slug":"spiritualita-senza-religione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/spiritualita-senza-religione\/","title":{"rendered":"Spiritualit\u00e0 senza religione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come conciliare l\u2019antidogmatismo massonico, la libert\u00e0 del dubbio, il rifiuto di verit\u00e0 assolute con il concetto di Grande Architetto dell\u2019Universo, uno dei capisaldi del nostro Ordine? Le seguenti riflessioni cercheranno di mostrare come la categoria del GADU non sia in contraddizione con i principali valori della Libera Muratoria.<\/strong><\/p>\n<p>In un documento del 1985 approvato dalla Gran Loggia di Inghilterra, intitolato Massoneria e religione, si afferma: \u00abLa massoneria non \u00e8 una religione, n\u00e9 un sostituto della religione. Essa richiede ai suoi adepti di credere in un Essere Supremo del quale, tuttavia, non offre una dottrina di fede. La Massoneria \u00e8 aperta agli uomini di tutte le fedi religiose. Nei lavori di Loggia \u00e8 vietato discutere di religione.\u00bb Questo passaggio potrebbe, a prima vista, sembrare contraddittorio. Da una parte si specifica che la Libera Muratoria non \u00e8 una religione, ma allo stesso tempo si sostiene e si richiede che i suoi adepti credano in un Essere Supremo. In realt\u00e0 alcune puntualizzazioni di carattere logico e filosofico permettono di rendersi agevolmente conto che non sussiste alcuna aporia interna nel summenzionato passaggio.<\/p>\n<p><em>La Massoneria \u00e8 aperta agli uomini di tutte le fedi religiose.<\/em><\/p>\n<p><strong>Le critiche alla metafisica<\/strong><\/p>\n<p>Nel XVIII\u00b0 secolo l\u2019Illuminismo aveva spesso criticato le religioni secolari tacciandole di pura e semplice superstizione. Esso esaltava la ragione \u2013 ma non quella metafisica tipica del medioevo, bens\u00ec quella uscita trionfale dalla Rivoluzione scientifica e cio\u00e8 una ragione limitata e controllata dall\u2019esperienza. Bench\u00e9 il nostro Ordine sia in molti punti in sintonia con il pensiero illuminista, esso non si \u00e8 mai spinto a simili attacchi. Anche per Kant la metafisica non \u00e8 possibile come scienza. La ragione possiede principi indipendenti dall\u2019esperienza; questi principi, di per s\u00e9 semplicemente formali, danno luogo a conoscenza obbiettiva solo quando ricevono un contenuto dalla materia dell\u2019intuizione sensibile; la conoscenza obbiettiva cos\u00ec ottenuta \u00e8 sempre conoscenza di fenomeni e non di cose in s\u00e9; quando la ragione, sotto la spinta del bisogno metafisico, estende l\u2019uso dei principi a priori al di l\u00e0 del dato dell\u2019 esperienza, fallisce ogni tentativo di conoscenza obbiettiva. La conclusione finale della critica \u00e8 dunque: esiste un mondo di cose in s\u00e9 al di l\u00e0 del mondo dei fenomeni, ma esso \u00e8 inattingibile dalla conoscenza umana; la metafisica come scienza non \u00e8 possibile. Anche il padre del positivismo, Auguste Comte, considerava la religione e la metafisica come degli stadi preparatori e senz\u2019altro inferiori a quello maturo della scienza basata sui fatti. Lo stadio teologico e quello metafisico rappresentavano ai suoi occhi rispettivamente lo stadio della fanciullezza, dominato dall\u2019immaginazione fantastica e quello adolescenziale, ancorato a speculazioni metafisiche, lontane dai fatti e dalle sperimentazioni. Tra le due guerre un movimento filosofico particolarmente agguerrito contro la metafisica \u2013 il neopositivismo logico o empirismo logico &#8211; sosteneva non solo che la metafisica era inconcludente e intrisa di errori, ma che essa addirittura non avesse senso. Ebbene tale movimento filosofico non seppe respingere critiche circostanziate che minavano le sue fondamenta. Karl Popper present\u00f2 una serie di obiezioni al principio di verificazione, al metodo induttivo, alla demarcazione tra proposizioni dotate di senso e sprovviste di significato. D\u2019altra parte Willard Van Orman Quine evidenzi\u00f2 i \u00abdue dogmi dell\u2019empirismo\u00bb e cio\u00e8 il riduzionismo e la separazione tra proposizioni sintetiche ed analitiche. Da queste devastanti obiezioni il neopositivismo non si risollev\u00f2 pi\u00f9 e oggi tale corrente filosofica riveste un valore pi\u00f9 che altro di tipo storico. Con l\u2019eclissi del \u00abCircolo di Vienna\u00bb e dei suoi seguaci, la metafisica riprese legittimit\u00e0 e fiducia nei suoi mezzi.<\/p>\n<p><strong>Uno spazio concettuale per la trascendenza<\/strong><\/p>\n<p>Dopo essere riusciti a difendere la metafisica dagli innumerevoli attacchi che periodicamente si sono ripetuti nel coso dei secoli, i filosofi si trovarono di fronte al problema di saper come edificare discorsi in grado di acquisire autentica conoscenza in tale campo. L\u2019impresa apparve subito estremamente difficile. Le differenti teologie continuarono ad argomentare in difesa dei loro valori ma partendo tutte da principi dogmatici. Diverse e pur interessantissime dottrine metafisiche finirono per trasformarsi in pericolose ideologie onnicomprensive. La Massoneria ha saputo invece restare prudente e lungimirante a proposito di questo spazio concettuale nuovamente disponibile. Essa lo ha sempre considerato legittimo ed in effetti essa ha sempre manifestato un profondo rispetto per le molteplici religioni esistenti. Ogni Massone pu\u00f2 interpretare il GADU come meglio crede ma non pu\u00f2 imporre a nessuno la sua particolare interpretazione.<\/p>\n<p>Considerando la trascendenza un campo di possibilit\u00e0 indeterminato ha potuto preservare alcuni valori per lei non negoziabili come la tolleranza, il dubbio, il libero pensiero. Il simbolismo di cui essa si serve risulta uno strumento che ben si adatta a questo spazio aperto, indeterminato e libero; esso evoca principi etici che non urtano nessuna religione. Ogni Massone meditando sui simboli gode di un ampio spettro di possibilit\u00e0 di lettura per cui non viene costretto ad accettare passivamente verit\u00e0 assolute. Come si vede la Libera Muratoria, pur sottolineando l\u2019estraneit\u00e0 a qualsiasi religione, non permette di arroccarsi su posizioni immanentistiche che spesso scivolano facilmente nell\u2019ateismo materialista. Una tale tentazione pu\u00f2 sembrare quasi spontanea ma non resiste ad una rigorosa ed oggettiva analisi dei documenti ufficiali della Massoneria. L\u2019affermazione che essa non \u00e8 una religione ha favorito l\u2019equivoco di vederla come una concezione dell\u2019uomo sostanzialmente atea e materialista. Non \u00e8 un caso se il Grande Oriente di Francia ad un certo punto aveva eliminato dai propri rituali la formula del GADU. Come abbiamo visto tuttavia la dichiarazione che la Massoneria non \u00e8 una religione non implica in alcun modo che essa debba tradursi nella negazione della trascendenza ed in ultima analisi del GADU. D. B.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Bibliografia: Di Bernardo Giuliano, \u00abMassoneria e religione\u00bb, Filosofia della Massoneria, Ed. Marsilio, Venezia, 1987, pp. 71-100. Popper Karl (1934), La logica della scoperta scientifica, 2010. Quine Willard Van Orman (1961), \u00abDue dogmi dell\u2019empirismo\u00bb, Il problema del significato, Ed. Ubaldini, Roma, 1966, pp. 20-44<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come conciliare l\u2019antidogmatismo massonico, la libert\u00e0 del dubbio, il rifiuto di verit\u00e0 assolute con il concetto di Grande Architetto dell\u2019Universo, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1694","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1694"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1694\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1695,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1694\/revisions\/1695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}