{"id":1698,"date":"2003-02-16T09:45:59","date_gmt":"2003-02-16T08:45:59","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1698"},"modified":"2017-10-16T15:21:19","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:19","slug":"la-liberta-ma-quale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/la-liberta-ma-quale\/","title":{"rendered":"La libert\u00e0 &#8211; ma quale?"},"content":{"rendered":"<h2><b>\u00ab\u2026 libert\u00e0 va cercando ch&#8217;\u00e8 s\u00ec cara \u2013 come sa chi per lei vita rifiuta.\u00bb (Dante)<\/b><\/h2>\n<p><i>F. D. V.\u00a0<\/i>(Revista massonica svizzera febbraio 2003)<\/p>\n<p><b>Conoscete la storia della capretta del signor Seguin? Me la leggeva mio padre da bambino per addormentarmi (non mi ricordo se ci riusciva). \u00c8 la storia di una capretta che, tenuta sempre legata a una corda, desidera la libert\u00e0. Il padrone alla fine gliela concede e lei, per poco, finisce in bocca al lupo. Morale: la libert\u00e0 \u00e8 un bene che bisogna saper gestire. Bisogna essere maturi per la libert\u00e0.<\/b><\/p>\n<p>In termini pi\u00f9 seri, parla di libert\u00e0 Dante all\u2019inizio del Purgatorio, quando fa dire a Virgilio che:\u00a0<i>\u00ab&#8230;libert\u00e0 va cercando ch\u2019\u00e8 s\u00ec cara \/ come sa chi per lei vita rifiuta\u00bb<\/i>. \u00abLibert\u00e0\u00bb \u00e8 anche il titolo di una novella del Verga, se ricordo bene. &#8220;Libert\u00e9&#8221; \u00e8 la prima parola che figura nel vessillo della Rivoluzione francese. Libert\u00e0 \u00e8 soprattutto uno dei pilastri fondamentali del credo massonico.<\/p>\n<p>Quale parola \u00e8 stata pi\u00f9 usata nella letteratura e nella storia? Forse solo la parola \u201camore\u201d. Ci\u00f2 significa che la libert\u00e0 \u00e8 un valore innato nell\u2019uomo, un valore irrinunciabile.<\/p>\n<p>Come tutte le parole molto usate, \u00e8 stata anche abusata, travisata, tradita. In nome della libert\u00e0 si sono compiuti i pi\u00f9 grandi sacrifici, ma si sono anche consumati i pi\u00f9 grandi crimini.<\/p>\n<h2><b>I concetti materiali<\/b><\/h2>\n<p>Poche parole si prestano ad un maggior ventaglio di interpretazioni, in quanto poche sono pi\u00f9 ricche di accezioni. Vediamone alcune. Una prima forma di libert\u00e0 \u00e8 quella politica. Oggi in molti Paesi si ritiene realizzata questa libert\u00e0. Ma lo \u00e8 veramente? E, quand\u2019anche lo fosse, \u00e8 sufficiente questa condizione esteriore per sentirsi veramente liberi?<\/p>\n<p>Qualcuno ritiene prioritaria la libert\u00e0 dei bisogni. Qui siamo ancora lontani dall\u2019averla realizzata a livello planetario, se si pensa che circa un terzo dell\u2019umanit\u00e0 soffre la fame. Ma anche questa non \u00e8 una libert\u00e0 che ci rende felici. I Paesi ricchi non conoscono la felicit\u00e0, tutt\u2019al pi\u00f9 godono del benessere materiale.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 dalle peggiori forme di dipendenza fisico-psicologica (droga, sesso, denaro o altro) \u00e8 certamente una forma pi\u00f9 elevata, se si vuole un\u2019aspirazione pi\u00f9 nobile. Ma neanche questa \u00e8 pienamente soddisfacente. E allora?\u2026<\/p>\n<h2><b>Una condizione spirituale<\/b><\/h2>\n<p>Cominciamo col puntualizzare che la libert\u00e0 \u00e8 una condizione interiore e cos\u00ec ci avviciniamo al concetto di libert\u00e0 che \u00e8 al tempo stesso il pi\u00f9 elevato e il meno realizzato su questa terra: la libert\u00e0 dello spirito.<\/p>\n<p>Ne hanno parlato filosofi e teologi, osservandola da varie angolature, tutte riconducibili per\u00f2 a due posizioni di fondo: quella di chi ritiene l\u2019uomo autosufficiente (filosofi) e quella di coloro che ritengono che la sua vera libert\u00e0 si possa realizzare solo con l\u2019aiuto di Dio (teologi). Questi ultimi si sono accapigliati nei secoli sulla dottrina della predestinazione, se cio\u00e8 l\u2019uomo sia veramente libero oppure se tutto sia gi\u00e0 scritto indelebilmente nel gran libro di Dio.<\/p>\n<p>Vista l\u2019importanza della questione, potremmo partire da qui, dalla posizione di Dio nei confronti dell\u2019uomo. Ci piace pensare che il Padre eterno ci lasci liberi di agire e che quindi noi siamo pienamente responsabili delle nostre scelte. Questa dottrina, che afferma il libero arbitrio dell\u2019uomo, \u00e8 quella che gli concede maggior dignit\u00e0. Non quindi lo riduce a una sorta di manichino nelle mani del suo Creatore, ma ne fa un essere autonomo e artefice del proprio destino. Ma \u00e8 proprio cos\u00ec? Siamo poi veramente tanto liberi nelle nostre scelte? E i fattori genetici? E quelli educativi? E i condizionamenti socio-ambientali? Per non parlare del peso della fortuna e del caso. Contro questa teoria, cos\u00ec bella, ma cos\u00ec facilmente contraddetta dall\u2019esperienza di tutti i giorni, si sono levati in diversi tempi e in diversi contesti storici pensatori autorevoli del calibro di Lutero, Calvino o Maometto.<\/p>\n<p>Come pronunciarsi su un tema tanto spinoso e dibattuto? Si pu\u00f2 solo dire che la posizione di chi ritiene l\u2019uomo artefice del proprio destino \u00e8 pi\u00f9 costruttiva, perch\u00e9 lo spinge ad agire per creare un mondo migliore o per rendersi meritevole del Paradiso. L\u2019altra posizione sar\u00e0 forse pi\u00f9 realistica, pi\u00f9 \u00abfilosofica\u00bb, ma \u00e8 pi\u00f9 immobilista. Perch\u00e9 mi devo affannare per conseguire un certo risultato? Tanto, se \u00e8 destino che lo raggiunga, lo raggiunger\u00f2 comunque, se invece non \u00e8 destino, per quanto mi affanni, non lo raggiunger\u00f2 mai. Il mondo occidentale \u00e8 generalmente schierato per il libero arbitrio.<\/p>\n<p>E tutto questo cosa c\u2019entra con la libert\u00e0 dello spirito \u2013 si chieder\u00e0 qualcuno? Tentiamo di dare una risposta.<\/p>\n<p>Lo spirito \u00e8 come un gas. Non ha confini e tende ad espandersi ovunque. Se lo lasciamo libero, sale, sale, sale fino ad arrivare a Dio. L\u2019uomo non \u00e8 arrivato materialmente ai limiti dell\u2019universo o nelle viscere pi\u00f9 profonde della terra, ma il suo spirito s\u00ec. \u00c8 andato addirittura oltre. Da sempre l\u2019uomo tende all\u2019infinito, aspira a una dimensione sovrumana, desidera l\u2019assoluto. Non solo i filosofi, gli scienziati e gli artisti, ma anche ciascuno di noi poveri mortali pensa con la lente d\u2019ingrandimento e a tutti noi il mondo, prima o poi, una volta o l\u2019altra, \u00absta stretto\u00bb. L\u2019espansione del proprio \u00abio\u00bb non va intesa come prevaricazione selvaggia a scapito degli altri. \u00c8 fin troppo noto il detto che \u00abla mia libert\u00e0 finisce dove comincia la tua\u00bb. Tale libert\u00e0 va intesa come possibilit\u00e0 per ciascuno di realizzare appieno se stesso, nel rispetto tuttavia dei nostri simili. Certamente le condizioni esterne (politiche, socio-ambientali, materiali) possono favorirla, ma soprattutto saranno i fattori educativi a renderla effettiva e pienamente operante.<\/p>\n<h2><b>Un&#8217;umanit\u00e0 nuova<\/b><\/h2>\n<p>Un\u2019umanit\u00e0 nuova sar\u00e0 quella che nascer\u00e0 libera, libera dentro. Quella in cui l\u2019uomo verr\u00e0 educato ad esprimersi per quello che \u00e8 e non per quello che gli altri o la societ\u00e0 vogliono che egli sia. Egli dovr\u00e0 poter realizzare le proprie aspirazioni in piena libert\u00e0, senza condizionamenti materiali, legali o psicologici. Non dovr\u00e0 \u00abessere dichiarato\u00bb libero, dovr\u00e0 \u00absentirsi \u00bb libero. Certamente le condizioni esteriori, che il progresso o la politica potranno garantire, saranno importanti, ma non saranno determinanti o comunque non saranno sufficienti, potranno essere una premessa, un prerequisito.<\/p>\n<p>prerequisito. Qualcuno forse intendeva riferirsi a questo ideale, parlando del superuomo. Non tanto il nostro amato D\u2019Annunzio, quanto forse Federico Nietzsche. A volte i filosofi \u00abestremizzano \u00bb i loro concetti per rendere pi\u00f9 chiaro il loro messaggio. Proprio come in certe sfilate di moda, in cui la stravaganza dei modelli ci colpisce al punto da domandarci: ma chi avr\u00e0 il coraggio di vestirsi cos\u00ec? Ci\u00f2 che lo stilista vuole comunicarci \u00e8 una certa idea, una determinata linea e allora lo fa nelle forme pi\u00f9 esasperate. \u00c8 chiaro che in quei termini non verranno realizzati prodotti di massa, ma quella linea, quell\u2019idea sar\u00e0 magari il leitmotiv di una stagione e verr\u00e0 recepita e realizzata anche nei capi d\u2019abbigliamento in vendita nei centri commerciali.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, una versione di pi\u00f9 immediata fruizione del superuomo nietzschiano potr\u00e0 essere quella dell\u2019uomo libero, artefice autentico del proprio destino.<\/p>\n<p>A nostro avviso, non \u00e8 solo difficile, rischia di essere arbitrario. Non sappiamo come sar\u00e0 l\u2019uomo del futuro, vogliamo solo pensare e sperare che non assomiglier\u00e0 a un manichino senza volto e senza cervello, assuefatto alle idee imposte in modo subdolo dai mass media. Se un tempo ci si lamentava della carenza dell\u2019informazione, oggi ci si pu\u00f2 legittimamente lamentare dell\u2019eccesso d\u2019informazione che \u00e8 diventata bombardante, frastornante, deviante.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 dello spirito la si potr\u00e0 realizzare solo nella dimensione di un\u2019informazione corretta (quindi non strumentalizzata) e controllata da una vera autority super partes, che filtri, selezioni, informi e non deformi o trasformi.<\/p>\n<p>Su questa via si pu\u00f2 vedere un principio di realizzazione di libert\u00e0 dello spirito, un traguardo da sempre sognato, che non sappiamo se sar\u00e0 mai raggiunto dall\u2019uomo, ma che rappresenta una meta stimolante, la vera frontiera del terzo millennio.<\/p>\n<h2><b>Libert\u00e0 massonica<\/b><\/h2>\n<p>In questa direzione la Libert\u00e0 concepita in senso massonico non incontra quegli ostacoli che la delimitano sul piano dei rapporti umani e sociali. Nell&#8217;interiorit\u00e0 dell&#8217;individuo non esistono confini o spazi altrui da rispettare. Lo spirito ha una dimensione assoluta, incommensurabile. Lo spaziare nell&#8217;infinito \u00e8 un viaggio affascinante, in cui l&#8217;uomo nella visione massonica pu\u00f2 provare l&#8217;ebbrezza che si prova a contatto con l&#8217;ossigeno puro. Se poi il viaggio avviene in compagnia di altri Fratelli, esploratori dello spirito come lui, sar\u00e0 ancora pi\u00f9 emozionante. Si arriver\u00e0 al G. A. D.U.? Si rimarr\u00e0 delusi di non averlo trovato? Si giunger\u00e0 in un porto tranquillo o si navigher\u00e0 in eterno in acque burrascose? Si ritrover\u00e0 se stessi o ci si perder\u00e0? Non conosciamo la meta, il Massone segue un istinto insopprimibile, quello che da sempre ha animato i migliori spiriti. Il suo viaggio avviene a tappe, ognuna delle quali gli riserva una nuova emozione. Ad ogni traguardo raggiunto gli si dischiudono nuovi orizzonti pi\u00f9 lontani. La sensazione che prova \u00e8 quella di un viaggio senza fine, ma di un viaggio che lo arricchir\u00e0 interiormente e che, comunque si concluda, rappresenter\u00e0 per lui un&#8217;esperienza irripetibile. La sua Libert\u00e0 si manifester\u00e0 proprio nel poter condurre a tutto campo una ricerca che si estende negli sconfinati spazi dello spirito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab\u2026 libert\u00e0 va cercando ch&#8217;\u00e8 s\u00ec cara \u2013 come sa chi per lei vita rifiuta.\u00bb (Dante) F. D. 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