{"id":1704,"date":"2003-05-16T09:48:31","date_gmt":"2003-05-16T07:48:31","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1704"},"modified":"2017-10-16T15:21:19","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:19","slug":"la-globalizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/la-globalizzazione\/","title":{"rendered":"La Globalizzazione"},"content":{"rendered":"<h2><b>Il messaggio globale della Massoneria \u00e8 Libert\u00e0, Uguaglianza, Fratellanza<\/b><\/h2>\n<p><b>Secondo il Lessico della Massoneria, il termine GLOBO, dal quale deriva la parola Globalizzazione, significa \u201eSfera della terra\u201c. Rapportando questo significato al nostro tempo contemporaneo e giudicandolo in relazione alla situazione attuale, Globalizzazione significa anzitutto un metodo di management utilizzato ai giorni nostri, che ha come obiettivo la centralizzazione del potere di un\u2019organizzazione per superare pi\u00f9 efficacemente gli ostacoli nel suo sviluppo.<\/b><\/p>\n<p><i>C. S.\u00a0<\/i>(Revista massonica svizzera maggio 2003)<\/p>\n<p>I Templari sono forse stati i primi a scoprire la globalizzazione e l\u2019hanno applicata con grande successo. Non per niente il GLOBO &#8211; la Terra &#8211; \u00e8 un simbolo usato spesso quale ornamento delle Colonne del Tempio massonico, oppure \u00e8 utilizzato come nome di qualche Loggia (Aux trois globes).<\/p>\n<h2><b>Dai Templari ad oggi<\/b><\/h2>\n<p>Dalle varie fonti storiche, trattate pi\u00f9 o meno in modo scientifico, si pu\u00f2 osservare che il sistema utilizzato dai Templari era basata sulla globalizzazione. Partendo da un codice d\u2019accettazione delle persone all\u2019interno dell\u2019organizzazione, dalle regole di vita e comportamento nella societ\u00e0 e passando alla vita profana con vari metodi di controllo molto efficaci, i Templari applicavano la pratica della globalizzazione riuscendo cos\u00ec a difendersi dalle influenze profane del mondo esterno. Con lo stesso metodo sono riusciti nel contempo ad offrire al mondo profano sempre cose nuove di alto progresso e utile per lo sviluppo dell\u2019umanit\u00e0. Il mondo internazionale contemporaneo ha ricevuto questi insegnamenti, e, in mancanza di qualcosa di meglio, anche la Massoneria li ha applicati con successo fino ad oggi. Gli esempi sono molti e significativi. Tra questi vediamo l\u2019ONU, la NATO, la FAO, la Croce Rossa, il bonifico bancario, l\u2019accademia delle arti militari ecc. ecc. Secondo le ultime ricerche questo metodo di sviluppo globale e di applicazione globale della Sapienza massonica, finisce circa 40 anni fa dopo la seconda guerra mondiale, dopo la creazione delle suddette grandi organizzazioni che agiscono nel nostro mondo in modo globale. Da allora la nostra Associazione non ha pi\u00f9 saputo promuovere niente di colossale e impressionante. Perch\u00e9?<\/p>\n<h2><b>Interdipendenza globale<\/b><\/h2>\n<p>In occasione della sua visita in Italia nel 2002, l\u2019ex Presidente USA Bill Clinton, in un\u2019intervista al giornale \u00abCorriere della Sera\u00bb, ha lanciato un appello particolarmente significativo mettendo l\u2019accento sull\u2019interdipendenza della societ\u00e0 e delle economie che rappresentano, nel bene e nel male, un elemento centrale del mondo in questo terzo Millennio. Bill Clinton ha ammesso: \u00abNon potremo farcela se i poveri del mondo saranno guidati da personaggi come Osama bin Laden che crede di trovare la sua redenzione nella nostra distruzione. E non potremo farcela se i ricchi saranno guidati da chi alimenta un miope egoismo e prospetta l\u2019illusione che si possa rivendicare per noi stessi ci\u00f2 che agli altri si nega.\u00bb Per concludere in modo realistico, Clinton ha detto: \u00abTutti noi dovremo cambiare. \u00bb E drammaticamente si ripresenta la domanda angosciante dell\u2019ex Presidente: \u00abCosa possiamo ancora fare?\u00bb.<\/p>\n<p>Dal nostro punto di vista massonico, di uomini del dubbio che possono offrire solo argomenti teorici, non credo ci siano ricette infallibili. Ma qualcosa si pu\u00f2 e si deve dire, almeno a livello teorico, costatando che la pi\u00f9 grande e nota tra le virt\u00f9 massoniche, la Tolleranza, deve trovare, in questo mondo travagliato e decadente, un\u2019applicazione pratica presso tutti quegli uomini che il Vangelo, con un espressione davvero bella, chiama \u00abdi buona volont\u00e0\u00bb.<\/p>\n<h2><b>La Tolleranza<\/b><\/h2>\n<p>Un mondo tollerante \u00e8 di sicuro un buon investimento dal punto di vista economico globale. Perch\u00e9 ci\u00f2 significa pace, quindi sicurezza e possibilit\u00e0 di produrre, di distribuire, di consumare senza rischi n\u00e9 ostacoli di alcun genere. Ma tolleranza significa anche rispetto e considerazione per valori, credenze, costumi, modi di vivere altrui. Cosicch\u00e9 l\u2019altro, il diverso da me, non \u00e8 pi\u00f9 nemico, un avversario da combattere o da annullare, ma un intero universo dal cui contatto posso ricavare occasioni di crescita e di innalzamento per me, per il mio universo. Questo \u00e8 ci\u00f2 che impariamo anche in tutte le nostre Logge. Approfittando della capillare diffusione della Massoneria a livello planetario, come pure della capacit\u00e0 di propagazione del pensiero che oggi viene offerto dai mezzi di comunicazione di massa, la Massoneria dovrebbe contribuire, come ha fatto in passato, alla fondazione di un nuovo ed attuale Codice Etico Universale. Una carta dei valori comuni in grado, nella prassi del vivere quotidiano, di improntare i comportamenti degli uomini, le azioni degli stati, dei sistemi economici e finanziari. La propagazione universale di tradizioni e valori forti, nati e sviluppatisi nei Templi massonici, come Libert\u00e0, Fratellanza, Eguaglianza, darebbe certamente un contributo non secondario alla formazione di una cultura universale, che renderebbe ancora pi\u00f9 vicini ed \u00abinterdipendenti\u00bb i popoli, oggi molto spesso in conflitto, in forza di mal interpretati messaggi religiosi che sembrano recuperare il temibile e oscuro \u00abDio lo vuole!\u00bb.<\/p>\n<p><b>Fieri di essere Massoni<\/b><\/p>\n<p>Oggi i Massoni hanno problemi ad essere riconosciuti nel mondo profano; hanno perso quel ruolo di leader della societ\u00e0. I tempi nei quali i Re erano fieri di essere chiamati anche Fratelli non esistono pi\u00f9. Non viene pi\u00f9 richiesto il nostro consiglio per risolvere problemi di grande importanza per il mondo profano. Il numero di Fratelli che entrano nelle nostre Logge \u00e8 in costante diminuzione. I nostri Riti, che sono anche una delle nostre ricchezze, sono tramandati e applicati nelle Logge con molta attenzione e cautela. I metodi di insegnamento adottati, tra i quali la musica, sono all\u2019avanguardia e rendono il lavoro nel Tempio pi\u00f9 interessante e coinvolgente. Per\u00f2 cosa facciamo oggi per il mondo profano, come lo aiutiamo, come ne difendiamo il suo sviluppo nella lotta con la storia? Purtroppo abbiamo perso, secondo me, il senso della globalizzazione. Il nostro sviluppo \u00e8 uno sviluppo a livello locale e forse anche nazionale. Viviamo in modo tradizionale, per\u00f2 non produciamo quasi pi\u00f9 niente che si possa tramandare ai posteri. I nostri antenati Massoni sono sempre riusciti a superare la storia e ad influenzare lo sviluppo del mondo profano. La carenza di novit\u00e0 nella nostra vita massonica quotidiana e di proposte interessanti maturate nei nostri Templi d\u2019oggi, crea una mancanza di riconoscimento da parte della societ\u00e0 nella quale viviamo e influenza negativamente lo sviluppo della Massoneria stessa. Sono pochi coloro che aderiscono alla nostra organizzazione, e ancor molto meno sono i giovani che arrivano a noi. L\u2019et\u00e0 media dei membri delle Logge \u00e8 in costante aumento.<\/p>\n<h2><b>Management massonico<\/b><\/h2>\n<p>Questo fenomeno \u00e8 in atto da qualche decennio e molti Massoni ne sono preoccupati. Il nostro passato \u00e8 caratterizzato da un\u2019aura di gloria. Il presente \u00e8 invece un\u2019ombra: cerchiamo di migliorare le cose per il futuro. Sicuramente il periodo degli ultimi 30-40 anni nella nostra storia massonica \u00e8 poco rappresentativo. Il costante declino della societ\u00e0 profana ha pure causato quello della nostra organizzazione, facendo s\u00ec che qualche Massone confermasse pubblicamente, e in modo critico, questo sviluppo globale negativo della Massoneria. In Germania, uno dei pi\u00f9 grandi gruppi massonici della regione del Baden- W\u00fcrttenberg, nel Sud del paese, ha trattato il tema dello sviluppo futuro della Massoneria in base alla situazione attuale. Il risultato finale \u00e8 stato pubblicato in un libro intitolato \u00abProspettive per il futuro delle nostre Logge\u00bb. L\u2019ho letto con molto interesse. Vi ho trovato un trattato moderno, scritto secondo le regole attuali del management imprenditoriale. Secondo me i Fratelli tedeschi, avvalendosi delle diverse qualifiche professionali dei Fratelli membri di varie Logge (psicologi, insegnanti, sociologi ecc.), hanno trattato un\u2019antica organizzazione con metodi attuali e moderni. Ne \u00e8 risultato un manuale di mamagement che pu\u00f2 essere visto come una base di discussione per quei Massoni che vogliono fare qualcosa nell\u2019interesse globale della Massoneria.<\/p>\n<h2><b>Aiuto massonico allo sviluppo globale<\/b><\/h2>\n<p>Io credo che in tempi brevi la Massoneria potrebbe di nuovo contribuire allo sviluppo di una politica dell\u2019 \u00abemergenza globale\u00bb, favorendo una rete di interventi presso le popolazioni pi\u00f9 bisognose, che non si fondi solo sulla copertura dei bisogni primari, sulla fame e sulle malattie, ma che punti a creare le condizioni per una migliore qualit\u00e0 di vita. Dobbiamo solo seguire le indicazioni offerteci dai grandi Massoni ottocenteschi, agli inizi del nostro stato unitario, cio\u00e8: istruzione, tecnica, educazione e insegnamento, a cominciare da quello di base del saper leggere, scrivere e far di conto. Si deve trasmettere, come si direbbe oggi, il know-how di base, in grado, almeno, di mettere in condizione chi lo possiede di contribuire, in maniera decisiva, al progresso e allo sviluppo del proprio paese. In merito ancora Bill Clinton: \u00abUn anno di scuola di una persona in un paese povero, equivale ed un incremento del 10 \u2013 20 % del suo possibile reddito. \u00bbAumentare nei paesi in via di sviluppo in modo esponenziale gli anni di scuola rappresenterebbe quindi una premessa indispensabile per la produzione futura, in loco, di ricchezza, in primo luogo in termini di cibo. Non dobbiamo dimenticare che l\u2019insegnamento come metodo di comunicazione \u00e8 stato una delle armi pi\u00f9 efficaci dei Templari.<\/p>\n<h2><b>Globalizzazione nel rispetto delle culture<\/b><\/h2>\n<p>Sul piano pi\u00f9 propriamente economico globale, la Massoneria, in quanto tale, ben diversamente dai singoli Massoni, non possiede ricette specifiche anche se, almeno ritengo personalmente che una pratica economica del vecchio caro principio della tolleranza non pu\u00f2 prescindere dai bisogni, dalle tradizioni, dagli interessi, insomma dalla \u00abmatrice culturale\u00bb del territorio. Su questo tessuto economico andrebbero impiantate e calibrate istituzioni pubbliche di tutela dell\u2019individuo e del territorio ispirate ai sistemi di valori del luogo. Sistemi di valori che, naturalmente, per effetto del principio della \u00abinterdipendenza\u00bb, dovrebbero essere compatibili a livello planetario, in ci\u00f2 agevolati, evidentemente, dalla facilit\u00e0 con la quale in un mondo globale circolano idee, anche quelle pi\u00f9 ardite e innovative.<\/p>\n<p>I Templari dapprima e in seguito i Massoni vi sono pienamente riusciti! La storia parla per essi. Oggi pi\u00f9 di ieri, la globalizzazione rende pienamente valido il solenne impegno che il Libero Muratore assume nel lavoro di Loggia: \u00abOperare per il bene dell\u2019umanit\u00e0 e alla gloria del Grande Architetto dell\u2019Universo!\u00bb Utopia? Forse No. Ma l\u2019impegno del Massone di \u00ablavorare senza sosta per innalzare templi alla virt\u00f9 e scavare oscure e profonde prigioni al vizio\u00bb, \u00e8 sicuramente la pi\u00f9 esaltante e nobile delle aspirazioni umane. Personalmente sono convinto che per noi Massoni la globalizzazione possa essere considerata un rischio, ma allo stesso tempo anche e soprattutto un\u2019opportunit\u00e0 unica, da non lasciarci sfuggire, per questo Terzo Millennio appena iniziato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il messaggio globale della Massoneria \u00e8 Libert\u00e0, Uguaglianza, Fratellanza Secondo il Lessico della Massoneria, il termine GLOBO, dal quale deriva [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1704","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1704","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1704"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1704\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1705,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1704\/revisions\/1705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}