{"id":1714,"date":"2003-12-16T09:51:35","date_gmt":"2003-12-16T08:51:35","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1714"},"modified":"2017-10-16T15:21:19","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:19","slug":"la-volta-celeste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/la-volta-celeste\/","title":{"rendered":"La Volta Celeste"},"content":{"rendered":"<h2><b><i>Tra il cielo e la terra c\u2019\u00e8 l\u2019uomo<\/i><\/b><\/h2>\n<p><b><i>La stella. Quest\u2019immagine un tempo accendeva la fantasia dei pittori e dei poeti mentre oggi \u00e8 oggetto di studio per astronomi e scienziati. Progresso o regresso? Apparentemente si tratta di un progresso. Ma una conquista del sapere \u00e8 progresso solo agli occhi del volgo.<\/i><\/b><\/p>\n<p><i>F. D. V. (Revista massonica svizzera dicembre 2003)<\/i><\/p>\n<p>Ma \u00e8 poi cos\u00ec importante sapere quanto distano le stelle, da quali gas sono costituite o da quanti milioni di anni esistono? Forse quando sapremo tutto ci\u00f2 (ma lo sapremo mai o ad ogni risposta che troveremo ci si presenteranno nuovi interrogativi?) saremo pi\u00f9 felici? La scienza, si dir\u00e0, ha rischiarato le tenebre dell\u2019ignoranza, ha aiutato l\u2019uomo a capire, a sapere! Lo ha dotato di strumenti formidabili, con i quali realizzare sogni ancestrali, come quello di volare, o congegni e macchinari, con i quali rendere pi\u00f9 comoda e piacevole la vita. Gli ha consentito di debellare malattie un tempo mortali, di raddoppiare, triplicare, centuplicare la produzione di beni necessari al suo sostentamento. Tutto questo e tanto altro.<\/p>\n<h2><b>Conoscenza oltre la scienza<\/b><\/h2>\n<p>Ma pi\u00f9 si conosce, pi\u00f9 si ha la sensazione dei propri limiti. Potr\u00e0 mai l\u2019uomo saper tutto o ad ogni porta che aprir\u00e0 se ne trover\u00e0 davanti altre cento o mille ancora chiuse? E intanto le stelle ci osservano dall\u2019alto impassibili e ammiccanti, col loro sguardo penetrante, che trapassa le tenebre e giunge fino ai nostri occhi, stabilendo con noi un filo invisibile, col quale intrecciamo i nostri sogni e le nostre fantasticherie notturne, come dice Pirandello nella novella La patente a proposito di un giudice che meditava di notte. Chiss\u00e0 se le stelle si sono accorte che l\u2019uomo \u00e8 cambiato nel corso del tempo (dall\u2019uomo di Neanderthal ad oggi) o se non ci hanno fatto caso? O forse non si sono neppure accorte dell\u2019esistenza dell\u2019uomo, come dice Leopardi nella poesia La ginestra: per le stelle \u00e8 sconosciuto non solo l\u2019uomo, ma il mondo intero, non solo il mondo, ma il nostro sistema solare. Forse per loro il tempo non esiste. Vivono nella dimensione dell\u2019assoluto, al di l\u00e0 del tempo e dello spazio. Il conoscerle, l\u2019interrogarle, lo studiarle \u00e8 una fatica tanto sterile, quanto lo sarebbe quella di un insetto che volesse capire il funzionamento di un aereo a reazione! Eppure l\u2019uomo, con la sua debole e fallace ragione, con la quale ha compiuto indubbi progressi e ha assunto un atteggiamento scettico o addirittura pessimistico, l\u2019uomo \u00e8 sicuramente poco costruttivo. La filosofia e la letteratura propongono dubbi e interrogativi profondi e insolubili, esprimono certamente punti di vista pi\u00f9 disincantati e critici, ma \u00e8 la scienza con la sua umilt\u00e0 e la sua tenacia ad aver determinato il progresso.<\/p>\n<p>Esiste tuttavia una dimensione nella quale l\u2019uomo non ha sensibilmente migliorato le proprie conoscenze, rispetto al passato: la dimensione del sovrannaturale. L\u2019ignoto, l\u2019eterno, il soprasensibile lo indagavano forse pi\u00f9 acutamente Maya, Indiani e Babilonesi, piuttosto che i cultori odierni di astrologia, occultismo o magia. In questa direzione, non \u00e8 esagerato affermare che siamo ancora al punto di partenza. Il linguaggio dei simboli \u00e8 per noi ancor oggi pi\u00f9 oscuro di quello della matematica o dei segni, grafici, linguistici o artistici che siano.<\/p>\n<h2><b>La Volta del Tempio Massonico<\/b><\/h2>\n<p>Un Massone non pu\u00f2 fermarsi n\u00e9 alla lettura scientifica della volta celeste n\u00e9 all\u2019interpretazione religiosa (manifestazione della grandezza di Dio), ma neppure a quella artistico-poetico-musicale. Quale rapporto stabilire allora con le stelle? Come guardarle? Cosa vederci?<\/p>\n<p>E\u2019 impresa tutt\u2019altro che agevole tentare di trovare delle risposte a tutti questi interrogativi e allora \u00e8 meglio affrontare il problema per la tangente, anzich\u00e9 frontalmente. Pi\u00f9 che fornire risposte, cercher\u00f2 di delineare percorsi da esplorare, indicare comportamenti da assumere.<\/p>\n<p>Innanzitutto poniamoci alcune domande: perch\u00e9 il cielo stellato figura sulla volta del Tempio massone? Perch\u00e9 la disposizione delle costellazioni non corrisponde alla reale configurazione del firmamento, ma le stelle vi appaiono in posizione confusa e apparentemente casuale? Ecco un paio di domande da cui prendere le mosse per la nostra riflessione. Una possibile risposta \u00e8 che la volta celeste simboleggia meglio di ogni altra metafora l\u2019infinito e per questo motivo \u00e8 stata assunta a soffitto del Tempio. L\u2019ascesa dell\u2019uomo \u2013 e del Massone in particolare \u2013 \u00e8 verso l\u2019infinito, quindi la volta del Tempio rappresenta un limite all\u2019orizzonte visivo che consente un\u2019apertura all\u2019infinito spirituale. Il disordine col quale sono raffigurate le stelle sta forse a denunciare l\u2019arbitrariet\u00e0 di certe figure zodiacali che l\u2019uomo ha voluto vedere nel cielo stellato: meglio il disordine casuale che un ordine arbitrario!<\/p>\n<p>Ma torniamo alle stelle. Nel cielo esse rappresentano l\u2019elemento \u2019vivo\u2019. Si tratta di una vita intesa come evoluzione e movimento, quindi mobilit\u00e0 nel tempo (hanno una loro durata) e nello spazio (i gas da cui sono composte si espandono). Inserite negli spazi siderali vuoti, ne costituiscono la materia vitale, allo steso modo che sulla terra alberi e fiori vivificano l\u2019ambiente naturale. In un certo senso le stelle stanno al cosmo, come i vegetali e gli animali stanno alla terra. Si potrebbe proseguire su questa strada e tentare di dimostrare che, come sulla terra uomo, animali e piante (gli elementi vivi) sono sovrani, cos\u00ec nel cosmo le stelle regnano, ma sarebbe forse un\u2019inutile forzatura. Ci interessa maggiormente esplorare qualche segreto cosmico legato alle stelle, qualche significato nascosto, qualche simbolo.<\/p>\n<h2><b>Fantasia e Filosofia<\/b><\/h2>\n<p>Partiamo da una considerazione: l\u2019universo \u00e8 espressione dell\u2019onnipotenza del G.A.D.U. Nell\u2019universo le dimensioni sono abnormi, al limite dell\u2019incommensurabile, dimensioni rispetto alle quali risulta in modo inequivocabile, come si \u00e8 visto, tutta la piccolezza dell\u2019uomo. Ebbene, tentiamo un\u2019interpretazione diversa. Immaginiamo il firmamento come un enorme scatolone forato, da cui entri una luce esterna, quella di Dio, il G.A.D.U., che abbraccia l\u2019universo. S\u00ec, la scienza si ribella. Pare di avvertire l\u2019indignazione degli scienziati che sono certi che le stelle sono accumuli gassosi giganteschi. La fantasia per\u00f2 pu\u00f2 andare oltre le \u2019certezze\u2019 della scienza e ipotizzare un universo vero, eterno, coincidente con Dio, di cui il nostro \u00e8 solo una pallida parvenza, brilla di luce riflessa o penetrata dal di fuori (gi\u00e0 Platone con il suo Iperuranio aveva inteso qualcosa di simile). Del resto, se al G.A.D.U. riconosciamo poteri illimitati, cosa vieta di pensare che possa trasformare in sorgenti di luce autonoma \u2013 e magari conferir loro i caratteri che gli scienziati individuano nelle stelle \u2013 dei raggi provenienti da s\u00e9 o dall\u2019atmosfera che Lo circonda? E se fossero bizzarre mutazioni genetiche di tutti coloro che sono morti, che gli uomini, una volta estinti, ci guardassero dall\u2019alto, si aggiungessero come nuove stelle al firmamento?<\/p>\n<h2><b>Capire le stelle<\/b><\/h2>\n<p>Non sappiamo, non sapremo mai cosa sono, o meglio cosa significano, le stelle. \u00c8 certo che sono qualcosa di pi\u00f9 (e forse di diverso) rispetto a dei semplici accumuli gassosi. Del resto, le spiegazioni astronomiche non hanno mai soddisfatto la curiosit\u00e0 dell\u2019uomo. Pi\u00f9 che al \u2019che cosa\u2019, l\u2019uomo \u00e8 interessato al \u2019perch\u00e9\u2019. E a questo punto le domande sono molte. Possibile che il creato sia tutto una costruzione perfetta ma senza uno scopo preciso? Siamo proprio sicuri che l\u2019uomo sia l\u2019unico abitante o comunque il destinatario privilegiato di questo immenso e meraviglioso edificio? Non \u00e8 una casa troppo grande per un inquilino cos\u00ec piccolo? L\u2019ha costruita qualcuno che non la abita o il proprietario ne \u00e8 anche il principale inquilino? O si \u00e8 costruita da s\u00e9? Forse le stelle sono le discrete e silenziose depositarie di questi segreti. Non quindi semplici accumuli di gas, ma enigmatiche custodi di qualcosa che non conosceremo mai, che la nostra intelligenza non ci permetter\u00e0 di capire, ma che una folgorazione mentale ci pu\u00f2 far intuire e, perch\u00e9 no, sognare. Di fronte all\u2019eterno mistero delle stelle, ogni immaginazione che rechi in s\u00e9 le dimensioni dell\u2019infinito \u00e8 appropriata.<\/p>\n<h2><b>Riflesso armonico del G.A.D.U.<\/b><\/h2>\n<p>Chiudendo gli occhi, guardo le stelle del firmamento: sono infinite nel numero ed enigmatiche nell\u2019aspetto. La loro forma \u00e8 indecifrabile, sono troppo lontane. Gli astronomi ci dicono che sono vagamente sferiche. Ma sar\u00e0 poi vero? Se le stelle sono effettivamente un pallido riflesso della perfezione del G.A.D.U., ci \u00e8 sicuramente concesso di immaginarle come una struttura geometrica che riproduce simbolicamente la Sua perfetta armonia!<\/p>\n<p>I Suoi raggi partono tutti da un unico centro e passano per gli otto punti che rappresentano il \u2019credo\u2019 massonico. Basta mettersi in contatto con loro e credere fermamente che non sono solo degli astri luminosi, dei semplici ammassi gassosi! Intuiremo allora che sono le virt\u00f9 divine che giungono fino a noi &#8211; attraverso il compiacente ammiccare delle stelle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra il cielo e la terra c\u2019\u00e8 l\u2019uomo La stella. 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