{"id":1716,"date":"2004-01-16T09:53:27","date_gmt":"2004-01-16T08:53:27","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1716"},"modified":"2017-10-16T15:21:19","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:19","slug":"la-catena-simbolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/la-catena-simbolica\/","title":{"rendered":"La Catena simbolica"},"content":{"rendered":"<h2><b>Congiungere il visibile all\u2019invisibile<\/b><\/h2>\n<p><b>Le volont\u00e0 individuali sono spesso deboli e vacillanti, le nostre stesse aspirazioni al bene sono talvolta incerte, ma esse potranno essere vigorosamente sostenute e rafforzate se esiste in ogni coscienza individuale la certezza e la sicurezza di un sostegno collettivo.<\/b><\/p>\n<p><i>F. P. (Revista massonica svizzera gennaio 2004)<\/i><\/p>\n<p>Per scrivere questo testo non mi sono basato su di una lettura specifica o su di un libro in particolare; ma dovrei affermare che diverse letture e diversi libri hanno concorso alla stesura delle seguenti riflessioni. Molto spesso si legge e si dimentica in fretta ma poi, inspiegabilmente, riemergono delle riflessioni. Non pretendo che esse siano originali; riaffiorano cos\u00ec, senza sapere da dove veramente provengono.<\/p>\n<p>I Riti hanno tra le loro funzioni essenziali il compito di congiungere il visibile all\u2019invisibile; essi costituiscono un legame fluido che unisce il singolo corpo massonico alla totalit\u00e0 dello spirito massonico universale dandone, pure nella sua diversit\u00e0 di interpretazioni, un\u2019uniformit\u00e0 di prerogative e di intenti. Congiungere il visibile all\u2019invisibile significa partire dal concreto, dal reale e dal consultabile, e slanciarsi oltre, infrangere le barriere dei preconcetti e dei conformismi per capire, comprendere, intuire. Il Rito ci riconduce dunque da una percezione visiva, e dunque facilmente comprensibile, ma parziale e insicura perch\u00e9 singola e individuale, verso la comprensione di un insieme coordinato e universale del tutto; la percezione dell\u2019invisibile.<\/p>\n<h2><b>Il singolo e il gruppo<\/b><\/h2>\n<p>Tra tutti i gesti rituali, quello della Catena mi sembra essere il pi\u00f9 importante dal punto di vista occulto come da quello simbolico. Dapprima la Catena \u00e8 associata all\u2019idea di solidit\u00e0: essa accompagna la trasmissione del movimento e della potenza. Ogni volont\u00e0 umana per manifestarsi pienamente nel mondo materiale deve necessariamente collegarsi ad un intermediario il quale a sua volta \u00e8 una base solida di trasmissione. Ogni collettivit\u00e0, ogni associazione sviluppa uno spirito di gruppo molto pi\u00f9 forte e intenso dello spirito che pu\u00f2 sviluppare una singola persona che fa parte del gruppo. Le istituzioni massoniche, ovvero l\u2019insieme delle obbedienze massoniche, concorrono cos\u00ec tutte assieme, anche se ognuna in modo particolare e personale, alla trasmissione della Tradizione e delle Conoscenze; esattamente come in una catena dove ogni singolo anello \u00e8 perfettamente ancorato in un tutto. Le volont\u00e0 individuali sono spesso deboli e vacillanti, le nostre stesse aspirazioni al bene sono talvolta incerte, ma esse potranno essere vigorosamente sostenute e rafforzate se esiste in ogni coscienza individuale la certezza e la sicurezza di un sostegno collettivo.<\/p>\n<p>Prima di terminare i lavori massonici, allorquando le mani si uniscono in una Catena evocando l\u2019unione di tutti i Massoni, una forza unificatrice e confortante aleggia su tutta la Loggia. Ed \u00e8 appunto in questo preciso momento che \u00e8 pi\u00f9 che legittimo considerare la Massoneria come un centro propulsore di Idee \u2013 Energie che si propagano nel mondo, provocando attivit\u00e0 nuove, feconde, e da dove sorger\u00e0 la concezione di una nuova societ\u00e0, certamente meglio equilibrata, senz\u2019altro pi\u00f9 umana, e sicuramente universale. Ed \u00e8 in questa propulsione di Idee \u2013 Energie che si pu\u00f2 facilmente intravedere, in un gruppo di uomini i quali lavorano in segreto al perfezionamento delle loro facolt\u00e0 e alla ricerca del Vero, qualche cosa di simile ad una radio emittente le cui onde invisibili attraversano ostacoli insormontabili e, entusiasmando delle menti ricettive, potranno cosi sviluppare delle nuove energie individuali capaci di traguardi e obiettivi importanti e certamente innovativi.<\/p>\n<h2><b>Fratellanza senza confini<\/b><\/h2>\n<p>\u00c8 dunque evidente che la Catena crea un campo magnetico e che la tensione di questo campo sar\u00e0 tanto forte quanto attivo sar\u00e0 ogni singolo anello. Se dunque ogni Massone fosse pienamente cosciente del proprio ruolo, non soltanto la Massoneria si farebbe pi\u00f9 forte e vigorosa, ma pure il mondo intero subirebbe l\u2019influenza benefica che si sprigionerebbe dalle diverse Logge. L\u2019azione per essere efficiente non ha bisogno di una intensa pubblicit\u00e0, al contrario; \u00e8 nel silenzio e nella meditazione attiva che i pensieri diventano Idee &#8211; Energie ed \u00e8 attraverso la Catena che queste idee sono poi proiettate nel mondo profano. La catena \u00e8 dunque un gesto rituale. Essa unisce i Massoni fuori dello spazio e del tempo. Se ogni persona \u00e8 fisicamente prigioniera in uno spazio ben definito, lo spirito \u00e8 tuttavia libero; esso vaga al di l\u00e0 del Tempio, oltre le frontiere e gli oceani. Le mani unite in una Catena ricordano dunque la perennit\u00e0 della Fratellanza massonica sulla terra. La parola catena esprime dunque, come abbiamo gi\u00e0 ricordato, una precisa nozione di trasmissione. Riunendosi nella Catena, ogni Massone incarna l\u2019idea di trasmissione che vuole simboleggiare la vita e l\u2019energia creativa. Nella Catena simbolica si considera volentieri che la mano destra sia una emittente e che questa trasferisca alla mano sinistra l\u2019energia ricevuta. Quest\u2019energia si propaga poi da un anello all\u2019altro.<\/p>\n<h2><b>Unione di cuori e menti<\/b><\/h2>\n<p>Questa Catena, formata da persone di buona volont\u00e0 e animate da ideali di verit\u00e0 e giustizia, rappresenta anche una comunit\u00e0 di cuori e di pensieri e suggerisce pure la nozione di un legame indissolubile con quell\u2019unione massonica fraterna sparsa su tutta la superficie del globo. La Catena appare adunque essenzialmente come il simbolo di una solidariet\u00e0 umana o, meglio ancora, come una specie di riconciliazione universale. Si tratterebbe infatti di una specie di integrazione cosciente in un universo dove ogni partecipante \u00e8 un anello attivo in una societ\u00e0 umana ideale. Ogni anello ha uguale importanza, tanto quello del Venerabile quanto quello dell\u2019apprendista, dell\u2019intellettuale come dell\u2019operaio; tutti concorrono con la loro presenza alla solidit\u00e0 e all\u2019ampiezza della Catena con una responsabilit\u00e0 individuale e collettiva.<\/p>\n<h2><b>Ognuno \u00e8 Anello e Catena<\/b><\/h2>\n<p>Siamo dunque Catena ma siamo pure anche Anelli; ovvero anelli di congiunzione. Ma i nostri corpi che uniscono le mani formano pure e nello stesso tempo una Catena spirituale. La Catena unisce dunque i poli fondamentali della nostra esperienza, congiungendo spirito e materia, corpo e anima, cielo e terra, passato e presente.<\/p>\n<p>Durante la formazione rituale della Catena i nostri punti di contatto fisico sono le mani che si chiudono le une con le altre, nella speranza che niente si perda, che tutto riviva; nella speranza che sapere, coscienza e conoscenza continuino ad illuminare i sentieri dell\u2019ignoranza e della presunzione, per permetterci di scoprire e approfondire idee edificanti e legate indissolubilmente alla vita. L\u2019individuo isolato, quello che orgogliosamente e per una sua precisa volont\u00e0 vuole da solo affrontare la potenza dell\u2019insieme, sar\u00e0 presto schiacciato, sommerso, annientato, e il meno che gli possa capitare \u00e8 di vedersi sopraffatto dagli avvenimenti senza riuscire a difendersi. In questo nostro mondo cosi travagliato, in questa nostra epoca dove regnano sovrane confusione e disordine intellettuale-morale, per resistere, sopravvivere e orientarci \u00e8 oramai cosa urgente formare e consolidare la nostra propria Catena massonica.<\/p>\n<p>La Catena, generalmente formata prima della chiusura dei lavori, \u00e8 dunque l\u2019unione delle mani di tutti i partecipanti di una Loggia, senza distinzione di grado, affinch\u00e9 circoli tra i presenti la corrente magnetica della Fratellanza.<\/p>\n<h2><b>Cornice del Cosmo<\/b><\/h2>\n<p>La cordicella di cui si servivano i Massoni operativi per tracciare e delimitare il contorno di un edificio in costruzione formava essa pure una forma chiusa, quasi una catena che circondava tutto l\u2019edificio, delineandone le sue forme esteriori. Bisogna tuttavia ricordare che le grandi costruzioni antiche erano sempre costruite secondo un modello cosmico; d\u2019altronde \u00e8 espressamente specificato che la Loggia \u00e8 l\u2019immagine del cosmo. La cordicella che ha racchiuso e delimitato l\u2019edificio nella sua fase di progettazione ha dunque saputo determinare il suo perimetro esterno e dunque la sua capienza; essa \u00e8 pertanto diventata la cornice di una determinata costruzione che si voleva appunto su modello cosmico. La Catena pu\u00f2 anch\u2019essa essere considerata una cornice, perch\u00e9 delimita le frontiere esterne di una costruzione racchiusa nel suo interno, ed \u00e8 per questo motivo che ha tra le sue funzioni, e forse anche come funzione principale, quella di mantenere al loro posto i vari elementi che contiene o che racchiude al suo interno, in modo da formare un tutto ordinato. La Catena che si forma in Loggia racchiude e delimita essa pure tutti gli elementi importanti e basilari del Tempio massonico, mantenendo nel suo interno i vari elementi e in un tutto ordinato e coerente. La Loggia, grazie alla Catena, viene cos\u00ec delimitata e incorniciata da qualche cosa che in un certo modo corrisponde alla cornice stessa del cosmo. La Catena deve infatti anche racchiudere, legare e unire questi elementi fra di loro. Il Tempio, immagine del Cosmo, diventa dunque un piccolo mondo chiuso e completo, incorniciato dalla nostra Catena. L\u2019essere umano \u00e8 infatti un essere delimitato in un microcosmo dove l\u2019idea di fissazione o di stabilizzazione \u00e8 evidente. Si tratta infatti di delimitare entro una cornice, ossia, come abbiamo detto in precedenza, di raccogliere e mantenere al loro posto i diversi elementi che essa circonda e racchiude, proteggendoli dal caotico mondo esterno; dalle confusioni, ovvero dalle disordinate e perverse negativit\u00e0. In altre parole la Catena deve saper unire e trasmettere un fluido magico tra i suoi anelli, ma deve pure sapere, come una cornice, racchiudere e delimitare valori, principi e ideali massonici da preservare e proteggere.<\/p>\n<h2><b>Uscire dall\u2019oscuro labirinto<\/b><\/h2>\n<p>Appartenere, quale semplice anello, alla Catena \u00e8 inoltre, per il singolo Massone, indubbiamente rassicurante. La vita con i suoi rumori assordanti ci distrae spesso dai valori pi\u00f9 semplici ed essenziali per proporci delle superficialit\u00e0 sempre pi\u00f9 complicate ma inutili e menzognere. Spesso l\u2019individuo s\u2019incammina solitario senza guida, senza sostegno, nel labirinto buio della vita. Talvolta segue, e magari anche con entusiasmo, ideologie politiche o credi religiosi per poi scoprire spietati opportunismi e malvagi raggiri.<\/p>\n<p>Appartenere alla Catena, quale semplice anello, e poter approfittare della sicurezza e della solidit\u00e0 della Catena intera, in un universo fatto di fiducia e di solidariet\u00e0, produce sul singolo individuo un benessere e una tranquillit\u00e0 interiore inappagabile. Ecco la serenit\u00e0 interiore che occorre, non solo al Massone, ma all\u2019umanit\u00e0 tutta, per mantenere vivo il contatto con lo spirito, con il sacro, con il divino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Congiungere il visibile all\u2019invisibile Le volont\u00e0 individuali sono spesso deboli e vacillanti, le nostre stesse aspirazioni al bene sono talvolta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1716","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1716","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1716"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1716\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1717,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1716\/revisions\/1717"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1716"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1716"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1716"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}