{"id":1724,"date":"2004-05-16T09:55:40","date_gmt":"2004-05-16T07:55:40","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1724"},"modified":"2017-10-16T15:21:18","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:18","slug":"dallilluminismo-ad-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/dallilluminismo-ad-oggi\/","title":{"rendered":"Dall\u2019Illuminismo ad oggi"},"content":{"rendered":"<h2><b>La Via massonica di \u00abLibert\u00e0-Uguaglianza-Fratellanza\u00bb<\/b><\/h2>\n<p><b>Potremmo sinteticamente identificare l\u2019illuminismo con l\u2019autonomo e coraggioso uso della ragione, che rappresenta l\u2019uscita degli uomini dallo stato di minorit\u00e0 e di sudditanza rispetto all\u2019autorit\u00e0 e alla tradizione, ed ottenere, quindi, la liberazione dai pregiudizi e la conquista della libert\u00e0.<\/b><\/p>\n<p><i>C. M. (Revista massonica svizzera maggio 2004)<\/i><\/p>\n<p>Molti autori di storia massonica, specie se non massoni, vedi Francovich, affermano che la massoneria \u00e8 figlia dell\u2019illuminismo. In realt\u00e0, si tratta di un errore abbastanza grossolano: come tutti sanno, le prime logge speculative compaiono nella seconda met\u00e0 del Seicento inglese e, quindi, assai prima della comparsa dell\u2019illuminismo che \u00e8 sostanzialmente francese e nasce nel Settecento. Senza entrare in particolari che esulano dagli intenti di questa trattazione, occorre ricordare che la massoneria inglese, cos\u00ec come viene configurata da Anderson con la costituzione della prima Gran Loggia, rappresenta un\u2019iniziazione di investitura. La struttura \u00e8 eminentemente teistica, cio\u00e8 provvidenziale, poich\u00e9 tutto viene fatto in nome di Dio, ivi compreso il giuramento del neofita. \u00c8 assai probabile che per Anderson quel Dio fosse Ges\u00f9 Cristo: in defence of masonry stampata in appendice alla seconda edizione del Libro delle Costituzioni nel 1738 troviamo la testuale affermazione \u00abla religione \u00e8 unicamente la religione cristiana e rappresenta nel nostro ordine la base ed il sostegno di questi\u00bb. Con queste premesse appare abbastanza evidente che la Luce massonica sia da mettere in relazione con la Luce divina. La tolleranza, principale valore massonico, \u00e8 esclusivamente tolleranza religiosa, assai verosimilmente mediata alla \u00abLettera sulla tolleranza\u00bb di John Locke pubblicata nel 1685. Per quanto non dimostrabile, \u00e8 assai probabile che Desagulier ed Anderson albergassero la speranza di ottenere una riunificazione delle religioni cristiane sotto la volta stellata dei templi massonici. Se mai vi fu un\u2019influenza culturale, questa \u00e8 stata del Rinascimento, come fa presupporre l\u2019arredamento del tempio in cui ritroviamo non pochi elementi architettonici ellenistici, che facevano parte integrante del ritorno alla cultura classica tipica del movimento rinascimentale. Se \u00e8 vero che la fine del Rinascimento viene collocata in Italia alla fine del Cinquecento, \u00e8 pur vero che la sua influenza, come afferma E. Garin, si \u00e8 protratta in Europa per tutto il XVIII secolo, e che arredi e struttura dei rituali iniziatici siano stati sicuramente influenzati, se non copiati, da quelli delle gilde dei muratori operativi cinquecenteschi.<\/p>\n<p>Quando la massoneria inglese traghetta la Manica ed approda nella Francia dell\u2019inizio Settecento, essa trova una situazione politica e culturale assai diversa. La seconda rivoluzione inglese aveva portato pacificamente la borghesia alla direzione dello Stato, con conseguente stabilit\u00e0 politica mentre, nella Francia dell\u2019epoca, i fermenti legati al \u00abterzo stato\u00bb hanno creato un\u2019aperta scissione con l\u2019assolutismo regio, che spinge la borghesia a posizioni sempre pi\u00f9 avanzate, con conseguente instabilit\u00e0 che precorre la Rivoluzione. L\u2019indirizzo del pensiero appare gi\u00e0 rivoluzionario e viene comunemente indicato col nome di illuminismo. Questi, pi\u00f9 che come linea filosofica, si caratterizza come una cultura che investe quasi tutti i campi dello scibile e delle convinzioni sociopolitiche. Potremmo sinteticamente identificare l\u2019illuminismo con l\u2019autonomo e coraggioso uso della ragione, che rappresenta l\u2019uscita degli uomini dallo stato di minorit\u00e0 e di sudditanza rispetto all\u2019autorit\u00e0 e alla tradizione, ed ottenere, quindi, la liberazione dai pregiudizi e la conquista della libert\u00e0.<\/p>\n<p>Trattandosi di un movimento poliedrico, non \u00e8 chiaramente il caso di soffermarci ulteriormente in questa sede, al fine di preoccuparci di mettere in rilievo le istanze che penetrano nella massoneria e che condizioneranno modifiche sostanziali rispetto a quella inglese.<\/p>\n<h2><b>Ragione e pensiero laico<\/b><\/h2>\n<p>Abbiamo visto che cardine del pensiero illuministico era la fiducia nella ragione, termine che qui non possiede un significato preciso ed univoco. Esistono, a questo proposito, differenze anche assai notevoli, per cui alcuni legano in maniera indissolubile la ragione all\u2019esperienza, mentre altri intravedono una facolt\u00e0 di raggiungere principi forniti da un\u2019evidenza superiore ai sensi: in altre parole, le divergenze riguardano le fonti del conoscere, ma non mettono in dubbio le capacit\u00e0 critiche dell\u2019uomo, considerato in grado di raggiungere con le proprie forze le verit\u00e0 pi\u00f9 profonde. Da qui un\u2019accresciuta fiducia nelle iniziative dell\u2019uomo che devono dare un maggior peso al progresso umano. Il pensiero si laicizza, rifiutando dogmi e superstizioni, in particolare quelli imposti dalle religioni, e si lancia alla ricerca di nuove concezioni teologiche, dando contemporaneamente maggior importanza alla scienza. Queste premesse permettono di porre l\u2019accento su due concetti principali che ritroveremo come cardini della nuova massoneria simbolica francese: in primo luogo compare l\u2019affermazione dell\u2019esistenza di una legge naturale. La natura attua inconsciamente un ordine dall\u2019esterno, ma \u00e8 l\u2019uomo che ne d\u00e0 un giudizio razionale, poich\u00e9 \u00e8 in grado di studiare e comprendere le leggi che la governano e di conseguenza assumere atteggiamenti coerenti basati sulla conoscenza. Ma l\u2019accettazione della legge naturale fa presupporre (v. Aristotele) l\u2019esistenza, al di sopra di quelle dei singoli popoli, di norme non scritte, universalmente valide, tali da prescrivere ci\u00f2 che \u00e8 giusto per natura. Ecco, quindi, affermarsi il concetto di universalit\u00e0 particolarmente cara ai massoni simbolici europei. Grazie a questa si afferma l\u2019esistenza di m\u00e8te universali per tutta l\u2019umanit\u00e0, in grado di sconfiggere ignoranza e superstizioni, a loro volta responsabili di tutte le disgrazie che, una volta eliminate grazie al dominio della ragione, avrebbero consentito all\u2019uomo di liberarsi dall\u2019ingiustizia e dalle miserie politiche e sociali, per avviarsi sulla strada della saggezza, della virt\u00f9 e della felicit\u00e0. In altre parole, grazie alla critica condotta secondo i principi ed i metodi della razionalit\u00e0, viene formulato un nuovo concetto dell\u2019uomo come cittadino del mondo e nello stesso tempo una nuova idealit\u00e0 del mondo come sede dell\u2019uomo fornito di uguale dignit\u00e0, a qualsiasi latitudine si trovi a vivere.<\/p>\n<p><b>Perfettibilit\u00e0 e libert\u00e0<\/b><\/p>\n<p>Questi concetti portano ad altre conseguenze: una \u00e8 l\u2019affermazione della perfettibilit\u00e0 dell\u2019uomo, l\u2019altra \u00e8 legata al superamento della tolleranza solo religiosa, tipica della massoneria inglese dell\u2019epoca, per estenderla a tutte le diversit\u00e0 culturali ed alle singole opinioni: ma per fare ci\u00f2 occorre associarvi la libert\u00e0 (Voltaire).<\/p>\n<p>L\u2019introduzione nella massoneria di questi concetti ha avuto come conseguenza la modificazione dei rituali. Quella di maggiore evidenza riguarda l\u2019iniziazione massonica che da atto di investitura diventa un rito di passaggio, a somiglianza di quelli adolescenziali e di quelli sciamanici. Come tutti sanno, viene inserita una morte simbolica (Camera di Riflessione) per avviarsi alla Luce, chiaramente Luce di verit\u00e0, attraverso viaggi negli elementi primordiali che simboleggiano la conoscenza. La Luce, dunque, non \u00e8 pi\u00f9 di derivazione divina, ma pu\u00f2 e deve essere conosciuta dal singolo massone purch\u00e9 egli vi dedichi un impegno sufficiente. La verit\u00e0, in questa visione, non ha pi\u00f9 bisogno di essere rivelata, ma deve e pu\u00f2 essere conquistata dall\u2019uomo. Altro aspetto di questa nuova ritualit\u00e0 \u00e8 rappresentata dal fatto che l\u2019iniziando non viene pi\u00f9 nominato massone come nel rito inglese ma viene creato dal M.V. sottolineando cos\u00ec la nascita di un uomo nuovo evidentemente migliore di quello scomparso nella Camera di Riflessione. Anche il carattere della simbologia massonica cambia: il simbolo non ha pi\u00f9 un significato ben preciso come nel Rito Emulation, ma deve essere interpretato. Si tratta di un vero e proprio anticipo del movimento filosofico contemporaneo ermeneutico, ed in sostanza l\u2019esoterismo simbolico diventa un metodo di ricerca pi\u00f9 che di affermazione: la massoneria acquista cos\u00ec le dimensioni di un vero e proprio sistema filosofico.<\/p>\n<h2><b>Religione umana e naturale<\/b><\/h2>\n<p>La laicizzazione della massoneria porta anche un diverso atteggiamento verso la Divinit\u00e0. Viene, infatti, introdotta una nuova concezione di Dio: il deismo; di che si tratta? Nell\u2019Inghilterra a cavallo del XVII e XVIII secolo l\u2019affermazione della tolleranza religiosa e la constatazione che le nascenti scienze astronomiche e geologiche avevano tolto qualsiasi autorit\u00e0 scientifica alla Bibbia fanno sorgere, con Lord Herbert di Shaftesbury, un movimento che tende a ridurre il ruolo di Dio al puro atto creativo, in accordo con le leggi naturalistiche di tipo razionale e di conseguenza conoscibile dall\u2019uomo. Si tratta di un movimento che si contrappone al teismo, il quale rappresenta un Dio immanente che si occupa attivamente degli affari degli uomini e che, perci\u00f2, prende la dizione di Dio provvidenziale. Fra i sostenitori di maggior rilievo di questa teoria vanno segnalati anche Hobbes, Tindal Collins, i quali combattono la repressione verso i dissidenti all\u2019interno e fuori delle religioni tradizionali e si riallacciano anche alle culture orientali. Ma i massoni simbolici francesi vanno oltre: in virt\u00f9 dell\u2019orientamento universalistico, essi affermano che non esiste solo il credo comune cristiano, ma che occorre indagare anche gli orientamenti del resto del mondo, in modo da predisporre i fondamenti razionali di una religione e di una morale specificatamente umane e naturali. Sulla scia di queste convinzioni la parola \u00abDio\u00bb cosi come gli inni di apertura e chiusura, vere e proprie preghiere che confermano la visione teistica del Rito Emulation, scompaiono dai rituali.<\/p>\n<h2><b>Contro-illuminismo<\/b><\/h2>\n<p>Vicino alla tendenza razionalistica settecentesca dell\u2019illuminismo, convive una corrente contro- illuministica. Si tratta di un rigurgito di trascendenza e di passione per le \u201corigini\u201d che alimenteranno successivamente il movimento culturale romantico, a sua volta associato con i sentimenti di Nazione e di Patria. Meno propagandata, probabilmente perch\u00e9 si tratta di idee che preesistevano all\u2019illuminismo, essa avr\u00e0, tuttavia, una grande importanza nello sviluppo delle idee massoniche fino ai giorni nostri. In sostanza, questa corrente di pensiero affermava che, nelle cose umane, per motivi di principio era impossibile stabilire una qualunque verit\u00e0 universale ottenuta mediante metodi scientifici, ossia una verit\u00e0 che, ovunque ed in qualunque momento, fosse in grado di essere verificata impiegando metodi appropriati. Questa tradizione era gi\u00e0 ben presente negli scritti cinquecenteschi di Cornelio Agrippa, Montaigne e Charron. Il pensatore che svolger\u00e0 un ruolo centrale in questo contromovimento \u00e8 il filosofo napoletano Giambattista Vico, poco letto dai suoi contemporanei e rivalutato un secolo dopo da Michelet. La mossa rivoluzionaria di Vico consiste nel negare la dottrina del diritto naturale atemporale, le cui verit\u00e0 siano accessibili ad ogni uomo, sempre e ovunque. Altro punto centrale delle opere antiilluministiche di Vico risiede nell\u2019insistenza sulla molteplicit\u00e0 delle culture e sul carattere conseguentemente fallace dell\u2019idea che esista una ed una sola struttura della realt\u00e0, che il filosofo illuminato \u00e8 in grado di scorgere quale effettivamente \u00e8. Per Vico, gli uomini pongono riguardo all\u2019universo domande differenti e le loro risposte ne risultano foggiate di conseguenza: queste domande o i simboli o gli atti che le esprimono, mutano o diventano obsoleti nel corso dell\u2019evoluzione culturale. Come si pu\u00f2 vedere, si tratta di un robusto colpo di piccone all\u2019universalismo ed alla legge naturale degli illuministi.<\/p>\n<p>J.G. Hamman, teologo e filosofo di K\u00f6nigsberg ed appartenente alla corrente pietista, nega le verit\u00e0 analitiche della ragione scientifica per concentrare l\u2019attenzione sulla vita interiore dell\u2019individuo, e quindi sull\u2019arte, sull\u2019esperienza religiosa e sui rapporti personali. Non \u00e8 corretto ignorare l\u2019immensa variet\u00e0 del mondo vivente e le disordinate vite interiori degli uomini con le loro fondamentali esigenze.<\/p>\n<p>De Maistre (fra l\u2019altro massone) sostiene la necessit\u00e0 per gli uomini di una gerarchia chiara, poich\u00e9, senza un timore reverenziale, gli istinti incurabilmente distruttivi degli uomini alimenteranno il caos ed il reciproco sterminio ed individua nella Chiesa l\u2019Istituzione in grado di offrirla.<\/p>\n<p>La ripulsa dei principi centrali dell\u2019illuminismo, l\u2019universalit\u00e0, la razionalit\u00e0 e la capacit\u00e0 di fornire soluzioni permanenti a tutti i problemi della vita o del pensiero erano sostenute anche da altri autori famosi che ci limiteremo solo a citare per necessit\u00e0 di concisione. Goethe, Herder, Schiller, tutti massoni, aderiranno a queste spinte antirazionali, sia pure con posizioni particolari diverse, contribuendo col movimento romantico a valorizzare le spinte interiori dei singoli individui, tanto da poter essere considerati precursori precoci delle correnti esistenzialiste.<\/p>\n<h2><b>I sistemi scozzesi<\/b><\/h2>\n<p>\u00c8 in questa atmosfera antiilluministica e antirazionale, probabilmente favorendola, che compaiono in Francia ed in Germania sistemi massonici detti scozzesi. Come tutti sanno, questi prendono l\u2019avvio dall\u2019affermazione di Ramsey in Gran Loggia di Francia che la vera massoneria fosse quella praticata da rifugiati templari presso fratelli massoni scozzesi; anche se non esiste alcuna conferma storica a detta affermazione, tuttavia questa rappresenter\u00e0 l\u2019occasione per la nascita di sistemi alternativi alla massoneria simbolica a carattere irrazionale ed aristocratico. \u00c8 evidente che la societ\u00e0 europea settecentesca era ancora in mano ai ceti nobiliari e che questi non vedevano di buon occhio le logge simboliche considerate troppo democratiche e borghesi. In linea di massima, le istanze culturali che vi troveranno posto saranno abbastanza eterogenee e diversificate in base alla nazione dove si sviluppano, ma avranno in comune la profonda avversione per tutto ci\u00f2 che \u00e8 razionale o scientifico. Prenderemo in considerazione soltanto il Sistema Riformato, fondato a Lione da Willermoz e quello tedesco di Von Hund, che rappresentano le due radici fondamentali da cui originer\u00e0 la massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato. Il sistema francese introduce l\u2019interiorit\u00e0, grazie all\u2019elevazione mistica, che Willermoz media dalla frequentazione dei due pi\u00f9 grandi mistici dell\u2019epoca: Martinez di Pascally e Claude de Saint Martin. A questo si aggiunge l\u2019introduzione dell\u2019esoterismo magico, che io chiamo militante, considerando che si avvale di pratiche teurgiche. Spiritismo ed astrologia a Lione ed alchimia a Napoli (vedi le pratiche del principe di Sangro) fanno la loro comparsa nelle tornate di loggia, ed il particolare favore che questi sistemi ottengono \u00e8 con grande probabilit\u00e0 da attribuire all\u2019interesse che molti hanno nelle scienze occulte e la speranza di accedere nelle logge a segreti operativi ancora non divulgati. Il sistema tedesco \u00e8 influenzato in maggior misura dal ritorno a visioni medioevali cavalleresche a cui si associano le spinte romantiche di Goethe ed il nazionalismo culturale di Herder. Non \u00e8 a caso che in cima ai gradi scozzesi si insiste su Superiori Sconosciuti, dietro i quali si fa intravedere l\u2019esistenza di un ordine templare segreto. La posizione nei riguardi della divinit\u00e0 viene influenzata in maniera abbastanza significativa dal pietismo luterano, caratterizzato da un ritorno al cristianesimo delle origini, ma anche ad influenze gnostiche che affermano l\u2019esistenza di un insegnamento orale del Cristo, trasmesso non attraverso gli apostoli, ma attraverso persone di elevata spiritualit\u00e0 iniziatica, e di cui Templari e Rosacroce sarebbero depositari. Non mi dilungo in altri particolari, per quanto essi possano essere importanti, ma ricordo, cosa molto importante per la storiografia massonica successiva, che i gradi scozzesi vengono soprammessi ai tre gradi simbolici, i quali non vengono modificati in maniera significativa. \u00c8 sulla base di questi due sistemi che il marchese di Tilly, unendo la struttura scozzese di origine francese del Capitolo di Clermont alle grandi Costituzioni del 1789 che vedono luce alla corte di Federico II di Prussia e che portano la sua firma apocrifa, fonda insieme a fratelli statunitensi il primo Supremo Consiglio di Rito Scozzese Antico ed Accettato. Si tratta di una vera e propria massoneria, che va dal 1\u00b0 al 33\u00b0 grado, che abbandona le pratiche teurgiche per uniformarsi al cosiddetto pensiero esoterico di stampo filosofico secondo la concezione di Leibnitz, e che conserva i miti rosacrociano e templare alla base del proprio corpus rituale. Questa massoneria viene riportata nel 1804 nella Parigi napoleonica dallo stesso marchese di Tilly, e di li si diffonde a tutta l\u2019Europa continentale, finendo per rappresentare, sino all\u2019inizio del secolo scorso, la principale ritualit\u00e0 massonica per numero e qualit\u00e0 dei suoi appartenenti.<\/p>\n<h2><b>Cosa rimane oggi?<\/b><\/h2>\n<p>Di tutte queste istanze settecentesche, cosa rimane oggi? L\u2019illuminismo ha lasciato molte tracce sul rituale di apprendista. Come prima cosa va messo in evidenza che la struttura dell\u2019iniziazione rimane quella di un rito di passaggio: rimane la morte rituale, i viaggi nella conoscenza al fine di raggiungere la Luce, che rimane Luce di verit\u00e0, a sua volta conoscibile e non abbisognevole, quindi, di alcuna rivelazione. Caso mai il problema da affrontare \u00e8 quello della conoscenza: quale conoscenza? Le vie del sapere si sono frammentate, da quelle scientifiche a quelle umanistiche, per cui le specializzazioni e le superspecializzazioni rendono problematica la scelta della via da percorrere per arrivare alla verit\u00e0 e nello stesso tempo l\u2019inoltrarsi in una strada preclude il percorso delle altre. Rimane il sostegno alla ragione: \u00abi principi della libera muratoria sono fondati sulla ragione\u00bb ed ancora \u00abcontro il vizio occorre armarsi con tutte le forze della ragione\u00bb: questa viene invocata come arma per combattere la passione, la superstizione e l\u2019ignoranza, considerate simbolo delle tenebre e del vizio di cui l\u2019iniziato deve liberarsi. L\u2019uomo, oltre che a dover usare la ragione, rimane sostanzialmente perfettibile: \u00abnoi lavoriamo senza tregua al nostro miglioramento \u00bb; ed a questa affermazione si somma la simbologia della pietra. Permane il concetto di legge naturale, connessa al concetto di morale (la morale \u00e8 per noi, la legge naturale, universale ed eterna che guida ogni uomo intelligente); non mi sembra, tuttavia, che il massone contemporaneo ne tenga gran conto, n\u00e9 che abbia una visione cosciente del problema. Caso mai, appare pi\u00f9 importante ed attuale il concetto di universale: non solo viene sottolineato dal rituale, ma trova ampio spazio nelle pubblicazioni (vedi Comba su Hiram) ma anche nelle espressioni dei fratelli in loggia. Si tratta di uno dei pensieri cardini delle concezioni sociali della massoneria, anche se, sulla scorta dell\u2019attuale situazione mondiale, necessiterebbe forse un attimo di riflessione. Da un lato, insieme al concetto di tolleranza, l\u2019universalismo inteso coi principi dell\u2019illuminismo massonico ancora presente, dovrebbe poter combattere i mostri senza confine che popolano la mitologia del presente: terrorismo, razzismo, pulizia etnica, apartheid, genocidio. Sull\u2019altro versante, occorre aver ben presente che, vicino alla globalizzazione economica e dell\u2019informazione, l\u2019attuale situazione internazionale \u00e8 dominata da rivalit\u00e0 etniche, intolleranze confessionali, divergenze morali e religiose, spinte alla conservazione della propria identit\u00e0. Di questa situazione fanno fede non solo l\u2019attuale integralismo islamico ed i numerosi conflitti etnico-religiosi di questi ultimi anni, ma anche la presenza in Occidente dei no global che, per quanto movimento eterogeneo, ha alla sua base ideologica l\u2019affermazione della propria identit\u00e0 e la lotta all\u2019omogeneizzazione di stampo americano. Questo mette in evidenza la difficolt\u00e0 di far affermare i nostri principi, per quanto li riteniamo validi per tutte le culture e le religioni, ed andare senza tentennamenti, in base ai principi della tolleranza e del pluralismo, alla ricerca di regole condivisibili in grado di rendere possibile alle varie diversit\u00e0 di convivere pacificamente. Mi sia, tuttavia, concesso come massone e quindi come figlio della cultura occidentale, di non rinunciare alla pretesa di universalit\u00e0 almeno per alcuni valori tipici della nostra Istituzione, e nello stesso tempo non capitolare in suo nome di fronte a ci\u00f2 che in realt\u00e0 non \u00e8 altro che demenza e barbarie.<\/p>\n<h2><b>Il multiculturalismo<\/b><\/h2>\n<p>Vicino alle istanze razionali sopra espresse ritroviamo, tuttavia, molti dei principi antiilluministici e arazionali settecenteschi. Da un lato il Rito Scozzese conserva la sua struttura aristocratica ed i tradizionali miti rosacrociano e templare, con particolare interesse per le origini, tendenza alla ricerca trascendentale e nel complesso un atteggiamento pi\u00f9 ligio alle tradizioni e di conseguenza conservatore. Ma l\u2019atteggiamento anti-razionale si afferma proprio nelle logge simboliche, senza che ve ne sia traccia nei rituali di iniziazione, evento tutto considerato paradossale. L\u2019ascesi interiore come via preferenziale per il raggiungimento della verit\u00e0, e quindi della Luce, rappresenta un copione spesso affermato dai fratelli, a cui si deve aggiungere la ricerca della spiritualit\u00e0, in particolare grazie allo studio dei simboli che arredano il tempio e la loro interpretazione in chiave esoterica occulta (astrologica, alchemica, cabalistica ecc.). Ribadisco che, per quanto di ci\u00f2 non esiste traccia evidente nei nostri rituali, tuttavia i contenuti di molti lavori di loggia e delle pubblicazioni nelle nostre riviste specializzate ne sono fedeli testimoni. Da queste considerazioni trae risalto l\u2019estrema complessit\u00e0 della cultura massonica, per la quale devono coesistere tendenze diverse e spesso antitetiche. Se a ci\u00f2 si aggiunge che, sull\u2019arco dei secoli, altre istanze fra le pi\u00f9 varie, egizie, filosofie orientali o anche positiviste, ecc. &#8211; la cosa non deve meravigliare considerando che al profano che chiede la Luce viene solo richiesto di essere libero e di buoni costumi &#8211; hanno fatto il loro ingresso nei lavori di loggia, possiamo concludere che la loggia massonica rappresenta un centro di multiculturalismo \u00abante litteram\u00bb. Chiaramente si tratta di una situazione che, come tutte le umane cose, porta con s\u00e9 vantaggi ed inconvenienti. Fra gli inconvenienti va messa in evidenza una certa babele linguistica, con la tendenza di alcuni fratelli a privilegiare il proprio orientamento culturale, considerandolo quello pi\u00f9 veritiero o canonico. Da ci\u00f2 nascono spesso contrapposizioni che, nei casi pi\u00f9 gravi, sono state all\u2019origine di scissioni con creazioni di nuove Gran Logge o di migrazioni verso altre massonerie nazionali (vedi l\u2019attuale moda di iscriversi nelle Logge nizzarde). Il vantaggio indubbio \u00e8 rappresentato dalla maggior variet\u00e0 degli argomenti discussi, dall\u2019aderenza alla contemporaneit\u00e0 ed in definitiva di una maggior vivacit\u00e0 nei lavori. Ma il vantaggio pi\u00f9 significativo, secondo la mia opinione, \u00e8 che il multiculturalismo si manifesta come uno dei principali problemi da risolvere in questo inizio di millennio: per la Massoneria, scippata almeno in parte da altre istituzioni dei suoi principi di base, vedi tolleranza e libert\u00e0, potrebbe rappresentare la sfida da affrontare per il XXI secolo: ne saremo capaci?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Via massonica di \u00abLibert\u00e0-Uguaglianza-Fratellanza\u00bb Potremmo sinteticamente identificare l\u2019illuminismo con l\u2019autonomo e coraggioso uso della ragione, che rappresenta l\u2019uscita degli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1724","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1724"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1724\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1725,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1724\/revisions\/1725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}