{"id":1749,"date":"2005-06-16T10:05:25","date_gmt":"2005-06-16T08:05:25","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1749"},"modified":"2017-10-16T15:21:18","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:18","slug":"musica-e-massoneria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/musica-e-massoneria\/","title":{"rendered":"Musica e Massoneria"},"content":{"rendered":"<h2>Voce dell\u2019Infinito e linguaggio dell\u2019Universo<\/h2>\n<p><b>Mallarm\u00e9: \u00abOgni cosa Sacra e che vuole rimanere Sacra si avvolge nel mistero. La musica ci offre un esempio: apriamo una pagina di Mozart, Beethoven o Wagner e, subito, siamo presi da un religioso stupore\u2026.\u00bb<\/b><\/p>\n<p><i>A. G., Logge Veritas e Signa Hominis \/ G. P., Loggia Veritas \/ F. P., Loggia Veritas (Revista massonica svizzera giugno\/luglio 2005)<\/i><\/p>\n<p>Nella seconda met\u00e0 del settecento si diffuse in tutta l\u2019Europa, lacerata ed impoverita dalle guerre di religione e dal dispotismo, un movimento culturale denominato Illuminismo (da lume = luce). Gli illuministi intendevano \u00abilluminare\u00bb gli uomini con la luce della ragione e della scienza, in contrapposizione ai dettami della Chiesa la quale, al contrario, proponeva di credere nel Mistero e nella Fede. Obiettivo fondamentale dell\u2019Illuminismo era quindi il risveglio della coscienza dell\u2019Uomo, affinch\u00e9 egli tendesse a raggiungere la Felicit\u00e0 ed a migliorare la sua condizione attraverso l\u2019informazione, la conoscenza, il progresso tecnologico e scientifico. Pur avendo dato vita a correnti molto diverse tra loro, gli Illuministi erano tutti uniti nel desiderio di dare battaglia a tutto ci\u00f2 che era arretrato nella cultura, nella societ\u00e0 e nella politica, e si rivolgevano soprattutto alla borghesia la quale era particolarmente critica nei confronti di una societ\u00e0 fondata sui privilegi piuttosto che sulla legge. Essi dichiararono pertanto sconfitto (riformato) il dispotismo, in quanto significava essenzialmente un illimitato potere di re ed imperatori. (F. P., Loggia Veritas di Locarno)<\/p>\n<h2>L\u2019impegno massonico di Mozart<\/h2>\n<p>La musica \u00e8 stata un elemento insostituibile della vita massonica. Grandi compositori hanno scritto opere ispirate alla Massoneria e le stesse furono suonate nelle Logge. Ma anche oggi la musica rimane un fattore indispensabile per i nostri lavori in Tempio: essa tocca i nostri cuori ed arricchisce l\u2019essenza dei nostri Rituali. Tanti musicisti hanno abbracciato il nostro Ordine ed hanno creato opere destinate ai vari eventi della vita massonica, fra i quali vorrei almeno citarne alcuni: Johann Christian Bach, figlio di J. S., J. Haydn, Franz Liszt, Jan Sibelius, Hummel, Spohr e, nel nostro secolo, Gershwin, Duke Ellington, Berlin. Ma il musicista che ha composto la musica pi\u00f9 significativa e nella quale la Massoneria meglio si identifica \u00e8 W. A. Mozart.<\/p>\n<p>Abbiamo voluto focalizzare questo lavoro sul compositore pi\u00f9 geniale di tutti i tempi, il quale, durante gli ultimi sei anni di vita, abbracci\u00f2 gli ideali massonici. Per questa tavola, per quanto riguarda la prima parte, facciamo riferimento ad un libro dedicato alla vita di Mozart scritto da Maynard Solomon. Bench\u00e9 iniziato in et\u00e0 matura, i rapporti di W. A. Mozart con l\u2019ordine massonico ebbero avvio in giovane et\u00e0; egli intrecci\u00f2 infatti contatti privilegiati con importanti personaggi dell\u2019epoca, molti dei quali erano Massoni. Ci\u00f2 gli permise di esibirsi e di farsi conoscere della nobilt\u00e0 dell\u2019epoca in sale e salotti; lo testimoniano importanti opere dedicate alla famiglia tale, al conte o barone talaltro e cos\u00ec via. Come detto, il cammino massonico di Mozart avvenne con la sua Iniziazione nella Loggia viennese \u00abZur Wohlt\u00e4tigkeit\u00bb il 14 dicembre 1784. Il 7 gennaio 1785 fu promosso a Compagno e il 22 aprile 1785 avvenne la sua elevazione al grado di Maestro.<\/p>\n<p>Una rivista dell\u2019epoca riporta le parole di benvenuto espresse dal Fratello Oratore durante la sua Iniziazione:<\/p>\n<p>\u00abPrediletto di un angelo custode. Amico della musa pi\u00f9 dolce. Prescelto dalla natura benevola per commuovere i nostri cuori con rari poteri magici e recare conforto e consolazione nelle nostre anime. Sarai circondato da tutti i caldi sentimenti dell\u2019umanit\u00e0, che tanto meravigliosamente esprimi con le tue dita, dalle quali fluiscono le opere magnifiche della tua ardente immaginazione.\u00bb<\/p>\n<p>Ma com\u2019era la Massoneria al tempo di Mozart? Nei primi anni del suo regno, l\u2019imperatore Giuseppe II arruol\u00f2 i Massoni nella propria avanguardia come abili propagandisti del suo programma e sostenitori dei suoi risoluti tentativi di riforma dello stato e della chiesa. Ben presto per\u00f2, per divisioni interne e per il diffondersi di dottrine irrazionaliste, per eresia ideologica e religiosa, sorse il timore che la Massoneria potesse dare luogo ad un\u2019opposizione. L\u201911 dicembre 1785 venne promulgato il decreto massonico \u00abFreimaurerpatent\u00bb e con esso furono poste sotto stretto controllo governativo tutte le Logge massoniche ubicate nei domini degli Asburgo. Le otto Logge viennesi furono unificate in due nuove Logge: \u00abAlla nuova speranza incoronata\u00bb e \u00abAlla Verit\u00e0\u00bb. Il decreto obbligava inoltre di ridurre il numero degli iscritti alle Logge, di fornire all\u2019autorit\u00e0 le liste di appartenenza. A seguito di ci\u00f2 le iscrizioni calarono da 706 a 547. Mozart, come conseguenza della fusione di 3 Logge, ader\u00ec alla Loggia \u00abAlla nuova speranza incoronata\u00bb, la cui Officina fu illuminata il 14 gennaio 1786; per la stessa egli compose due Lieder per tenore, coro maschile ed organo: \u00abZerfliesset heut\u2019, geliebte Br\u00fcder\u00bb e \u00abIhr unsere neuen Leiter\u00bb.<\/p>\n<p>Tornando al decreto massonico, va detto che uno degli obiettivi dichiarati del regime era quello di porre un freno all\u2019azione dell\u2019ordine segreto dei Rosacroce e della sua derivazione, i Fratelli asiatici. In questo modo il governo di Giuseppe II si schierava a fianco dei Massoni illuministi e razionalisti. Cosicch\u00e9 i capi dell\u2019ala massonica razionalista che condividevano l\u2019obiettivo di epurare la Massoneria dalle correnti rosacrociane, salutarono con gioia e contribuirono a propiziare il decreto imperiale.<\/p>\n<p>Tuttavia tale decreto fin\u00ec presto per ritorcersi contro di loro. In effetti, uno degli scopi in esso contenuti \u2013 inizialmente ben mascherato \u2013 fu quello di limitare l\u2019influenza del gruppo degli illuminati che esercitava un forte ascendente all\u2019interno delle Logge dell\u2019epoca. In seguito al citato decreto molti Massoni uscirono dai ranghi a causa delle limitazioni poste, altri per protesta, altri per paura. Gli illuminati dunque avevano scoperto con sgomento che esso aveva mire molto pi\u00f9 ampie che non il mero controllo delle tendenze superstiziose all\u2019interno delle Logge. Senza un attacco diretto, l\u2019imperatore era riuscito a neutralizzare l\u2019influenza sulla politica asburgica. Paradossalmente a uscirne tutto sommato illesi furono proprio i Rosacroce e le altre correnti massoniche esoteriche. Mozart appoggi\u00f2 senza riserve la politica massonica degli Asburgo: il testo della sua Maurerfreude esprime chiaro rispetto per l\u2019imperatore: \u00abPrendi, diletto, questa corona, dalle mani di Giuseppe, il nostro figlio pi\u00f9 caro. Questo \u00e8 il giubileo del massone, questo \u00e8 il trionfo del massone\u00bb.<\/p>\n<p>Dunque l\u2019atteggiamento di Mozart era perfettamente in linea con quello dei giuseppini ortodossi e dei loro sostenitori razionalisti fra gli Illuminati. Mozart rimase membro della loggia anche dopo l\u2019esodo degli Illuminati. Nel 1791 (anno della sua morte) egli era ancora membro della Loggia \u00abAlla nuova speranza incoronata\u00bb.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e9 un fatto che desta stupore e che vorrei sottolineare: il primo episodio accertato, quello dell\u2019iniziazione, e l\u2019ultimo anno della sua vita sono punti di riferimento che rivelano importanti tracce della vita massonica, mentre tra gli anni 1786 e 1790 vi siano pochi riferimenti di un suo ruolo attivo nella Loggia. Cos\u00ec pure \u00e8 stata la produzione musicale divisa in due gruppi di composizioni massoniche, la prima del 1785 e la seconda del 1791. Durante l\u2019ultimo anno della sua vita Mozart fu dunque particolarmente prolifico in ambito massonico.<\/p>\n<p>L\u2019opera pi\u00f9 significativa \u00e8 senz\u2019altro \u00abIl Flauto magico\u00bb. Essa infatti rappresenta l\u2019esaltazione degli ideali massonici. Il libretto fu scritto dal direttore di teatro Emanuel Schikaneder (1751 \u2013 1812), anch\u2019egli Massone: Mozart inizi\u00f2 i lavori nel marzo del 1791; la prima rappresentazione avvenne il 30 settembre 1791 al Teatro \u00abAuf der Wieden\u00bb di Vienna.<\/p>\n<p>\u00abIl Flauto magico\u00bb trova il suo ambiente scenico nell\u2019antico Egitto, tra piramidi, palme e il Tempio della Saggezza. L\u2019opera tiene a evocare gli obiettivi massonici: si parla di umanit\u00e0, di rettitudine dell\u2019uomo, di benevolenza. Il culto degli dei Isis e Osiris che viene rappresentato sulla scena, vuole simboleggiare i Rituali massonici. Infatti vi sono dialoghi che inneggiano alla Virt\u00f9, alla Saggezza, alla Bellezza e alla Forza. Ci si rivolge all\u2019uomo senza distinzione di rango o di colore della pelle. Appare costantemente il numero 3 (le tre dame, i 3 angeli, le tre prove fuoco, acqua e terra) e il finale termina nel seguente modo: \u00abEs siegte die St\u00e4rke und kr\u00f6net zum Lohn die Sch\u00f6nheit und Weisheit mit ewiger Kron.\u00bb<\/p>\n<p>Non \u00e8 nostra intenzione addentrarci oltre nella presentazione del \u00abFlauto magico\u00bb, in quanto l\u2019opera \u00e8 complessa e richiederebbe diverse Tavole per svelare in modo pi\u00f9 approfondito i suoi significati profondi.<\/p>\n<p>Tornando alla vita di Mozart, va detto che gli ideali massonici possedevano per lui un fascino enorme. Essi esercitarono una forte presa ideologica che nasceva dalle loro ispirazioni umanitarie e illuministiche, dai principi di uguaglianza, libert\u00e0, tolleranza e fraternit\u00e0. La Massoneria non era un mondo separato in cui Mozart entr\u00f2 per puro caso, la sua adesione alla Massoneria coinvolgeva gli strati pi\u00f9 profondi della sua personalit\u00e0 al di l\u00e0 della fede negli ideali umanitari. Purtroppo il clima della vita massonica di quel tempo, come abbiamo visto agli inizi, era particolarmente difficile: intrighi, odio, veleni ne intaccarono le fondamenta. Niente era pi\u00f9 come sembrava, tant\u2019\u00e8 che Mozart pur restando membro della loggia \u00abAlla nuova Speranza incoronata\u00bb, insieme ad alcuni amici, medita di dar vita a una propria Loggia.<\/p>\n<p>\u00abLei sa che mio marito era massone\u00bb &#8211; scrisse nel 1799 Constanze Mozart all\u2019editore Breitkopf und H\u00e4rtel &#8211; \u00abe che voleva anche fondare una societ\u00e0 che si sarebbe chiamata Zur Grott (&#8230;). Ho ritrovato un frammento di ci\u00f2 che aveva scritto in proposito e l\u2019ho dato a chi forse \u00e8 in grado di completarlo, dato che vi aveva preso parte\u00bb.<\/p>\n<p>In un altra lettera sempre all\u2019editore citato Constanze spediva in allegato lo scritto di Mozart e gli comunica: \u00abVoleva dare vita a questo nuovo ordine, si rivolga a Stadler (clarinettista, Massone e amico di Mozart) che ha scritto la parte rimanente. \u00c8 comunque restio ad ammettere ci\u00f2 che sa, poich\u00e9 le societ\u00e0 e gli ordini segreti sono oggi alquanto malvisti.\u00bb Lo scritto di Mozart purtroppo and\u00f2 perso e dunque i contenuti rimarranno sempre un mistero. Il Dr. Paumgartner, curatore delle edizioni tascabili \u00abPhilarmonia\u00bb di Vienna, asserisce che si trattava degli statuti e del programma di questa nuova Loggia. Quali fini avrebbe perseguito? Quali ideali? Quali visioni? A noi piace immaginarla come la creazione di una Loggia ideale dove tutti i principi ed ideali massonici vengono esaltati in modo perfetto! Insomma una Loggia perfetta come perfetto \u00e8 il G.A.d.U. e come perfetta \u00e8 la musica di Mozart.<\/p>\n<p>Per concludere rivolgo a tutti i Fratelli un invito: ascoltare il 3\u00b0 tempo del concerto per clarinetto e orchestra dedicata all\u2019amico e Fratello Stadler. Una delle ultimissime opere, dove gi\u00e0 traspare l\u2019avvicinarsi della morte, in particolare nel secondo tempo: tuttavia nell\u2019ultimo tempo \u00e8 forte il messaggio di speranza e di volont\u00e0 di intraprendere un cammino verso un mondo migliore. (G. P., Loggia Veritas di Locarno)<\/p>\n<h2>Svelamento del Divino<\/h2>\n<p>Il fervore intellettuale ed innovativo dell\u2019Illuminismo che ha caratterizzato la Storia del nostro Ordine, ma anche dell\u2019Europa tutta, \u00e8 chiaramente riconoscibile nell\u2019opera di W. A. Mozart. Un periodo storico di grandi cambiamenti dove, congiuntamente alla filosofia ed al progresso del pensiero scientifico, il campo dell\u2019arte ha svolto un ruolo di fondamentale importanza, contribuendo a scardinare abitudini e usi rivelatisi insufficienti a sostenere quella che doveva costituire una svolta del nuovo mondo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un segreto che il grande musicista ader\u00ec all\u2019Ordine iniziatico con passione e grande convinzione, filtrando nelle sue armonie gli insegnamenti e gli ideali che questo veicolava. Spesso, infatti, quando si pensa o si fa riferimento alla musica massonica, il nostro pensiero corre spontaneamente alla monumentale opera di W. A. Mozart e, in particolare, al Flauto Magico. Al di l\u00e0 del fatto che gli intenti massonici di quest\u2019opera sono chiari ed espliciti, \u00e8 fuori dubbio che l\u2019arte e la genialit\u00e0 mozartiana hanno saputo edificare armonie che, ancora oggi, permettono all\u2019ascoltatore di elevare il suo spirito e di accedere alla sfera della meditazione e della trascendenza. Va per\u00f2 detto che anche molti altri compositori, non necessariamente Massoni, da L. v. Beethoven a Verdi, da Bach a Bartok, hanno costruito armonie che, investigando l\u2019Universo dei suoni e producendo nell\u2019ascoltatore sensazioni profonde, avvolte dalla poesia e dalla bellezza, agiscono su di lui incidendo sui suoi stati d\u2019animo. Ancor prima che nel 1717 venisse edificata la prima Gran Loggia d\u2019Inghilterra, \u00e9 impensabile solo supporre che non vi sia stato essere umano alcuno dotato di qualit\u00e0 profonde capaci di investigare l\u2019Universo del suono, con l\u2019intento di elevare gli animi e nutrire la gente di saggezza e spiritualit\u00e0. Amiamo considerare la musica \u00abmassonica\u00bb come prodotto della Massoneria, riferendoci alla Storia accertata di questo importante Ordine che \u00e9 stato all\u2019origine di tanti cambiamenti sociali, culturali ed artistici; ci dimentichiamo per\u00f2, fin troppo spesso, che la Massoneria \u00e8 soprattutto un ideale di vita e un corpo di insegnamenti fra i pi\u00f9 belli e sensati, un\u2019ambizione verso cui tendere; l\u2019ambizione che consiste nel creare le condizioni per il Bene della gente, per il perfezionamento di se stessi e per l\u2019influsso che l\u2019Ordine pu\u00f2 avere sui cambiamenti reali della societ\u00e0 ma, ancor prima, dell\u2019Uomo e della sua stessa interiorit\u00e0.<\/p>\n<p>Non \u00e9 un caso se, fin dall\u2019alba dei tempi, i Rituali e, in genere, i momenti di aggregazione sociale tra gli uomini, venissero sottolineati dall\u2019elemento musicale.<\/p>\n<p>\u00abOgni cosa Sacra e che vuole rimanere Sacra \u2013 scriveva il poeta Mallarm\u00e9 &#8211; si avvolge nel mistero. La musica ci offre un esempio: apriamo una pagina di Mozart, Beethoven o Wagner e, subito, siamo presi da un religioso stupore\u2026.\u00bb<\/p>\n<p>La Musica \u00e9 fondamentalmente suono e, proprio per questo motivo, \u00e9 spostamento d\u2019aria, ed \u00e9, quindi, vita. Amano dire gli Ind\u00f9: \u00abSe il filo d\u2019erba si muove, significa che esso emette un suono: sta in noi percepirlo\u00bb. Si potrebbe anche aggiungere che se non lo percepiamo, ci\u00f2 significa che il nostro stato di consapevolezza non \u00e9 ancora sufficientemente elevato per far vivere dentro di noi ci\u00f2 che, solo apparentemente, vive senza di noi.<\/p>\n<p>Sorge spontanea la domanda se la musica sia massonica perch\u00e9 sono stati dei compositori Massoni a concepirla, oppure se, indipendentemente dall\u2019appartenenza o meno al nostro Ordine, essa possa essere definita tale sia per gli effetti che produce sia per il grado di elevazione a cui essa permette di accedere.<\/p>\n<p>Prima di affrontare il tema della musica, vorrei fare qualche considerazione sull\u2019universo a cui essa appartiene: quello dell\u2019Arte.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 definire l\u2019Arte? Per Plotino l\u2019arte si distingue dalla Scienza sulla base del rapporto che entrambe intrattengono con la Natura; secondo il filosofo, esistono talune arti, come la medicina e l\u2019agricoltura, che hanno il compito di aiutare la Natura; altre, come l\u2019architettura, che hanno lo scopo di fabbricare degli oggetti, ed altre ancora, come la musica e la filosofia, che mirano ad agire sugli uomini rendendoli migliori o peggiori. Vista dalla parte dello spettatore e considerando lo stupore che essa produce in lui, l\u2019arte consiste allora nella ricezione di un messaggio che entra nel profondo dell\u2019Essere e lo fa vibrare, mettendolo in comunicazione con l\u2019artista. L\u2019arte \u00e8, quindi, comunicazione diretta, ovvero una forma di mediazione che unisce ed aggrega gli uomini. L\u2019artista, da parte sua, \u00e8 un\u2019entit\u00e0 che, nel corso della sua creazione, introduce e sviluppa, seppur a sua insaputa, qualcosa di nuovo, anche se, volente o nolente, egli \u00e8 inconsciamente depositario di cose gi\u00e0 note. L\u2019origine della sua azione, ovvero ci\u00f2 che lo spinge a creare, non risiede per\u00f2 in qualcosa di meditato, di studiato o di razionale, bens\u00ec nella presenza di un Demone &#8211; nel senso greco di daimon o divino furore &#8211; che non \u00e8 paragonabile a nessun altro, proprio perch\u00e9 \u00e9 dell\u2019artista e suo immaginario interlocutore; l\u2019artista obbedisce, spesso dolorosamente, alle ingiunzioni che l\u2019opera che sta per nascere gli impone dal pi\u00f9 profondo del suo essere, spesso senza nemmeno poter descrivere il senso della sua operazione. Il prodotto artistico, in realt\u00e0, si spiega da s\u00e9, poich\u00e9 suscettibile di mettere direttamente in contatto lo spettatore con l\u2019artista e, per il tramite dell\u2019intuizione, addirittura con la Divinit\u00e0 che ne ha costituito l&#8217;origine. Colui il quale assiste ad uno spettacolo artistico, in verit\u00e0 stabilisce sin dall\u2019inizio un rapporto, non mediato dalla ragione, tra l\u2019opera, l\u2019artista ed il luogo illuminante da cui essa proviene, in un rapporto che si ascrive, pi\u00f9 che alla critica, alla catarsi e allo svelamento. Il mistero, insomma, palpita nell\u2019animo dell\u2019artista, il cui segreto consiste nel saper compiere il miracolo della Rivelazione e di essere in grado di esprimerlo, grazie alla tecnica, alla luce dei sensi. Ancora: l\u2019artista compie un\u2019operazione che mira a far leggere i simboli, cos\u00ec come essi si presentano, senza necessariamente richiedere l\u2019uso della ragione o della dottrina.<\/p>\n<p>Tra le tante grandi definizioni della musica, quella che interessa maggiormente in ambito massonico \u00e9 forse questa: musica come lo svelamento all\u2019uomo di una realt\u00e0 privilegiata e divina. Questa concezione vede nell\u2019armonia una caratteristica divina dell\u2019Universo, ci\u00f2 che permette di collocare la musica nell\u2019ambito delle arti supreme. I caratteri dell\u2019Armonia \u2013 gi\u00e0 per i pitagorici \u2013 sono infatti gli stessi dell\u2019armonia cosmica, considerando di conseguenza che la musica \u00e8 il mezzo diretto per elevarsi alla conoscenza di quest\u2019ultima.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 Plotino ritiene che la musica \u00e8 uno fra i mezzi pi\u00f9 utili per ascendere a Dio:<\/p>\n<p>\u00abDopo la sonorit\u00e0, i ritmi e le figure percepibili dai sensi, il musico deve prescindere dalla materia nella quale si realizzano gli accordi e le proporzioni e attingere la bellezza di essi in se stessi. Deve apprendere che le cose che lo esaltavano sono entit\u00e0 intelligibili: tale \u00e8 infatti l\u2019armonia: la bellezza che \u00e8 in essa \u00e8 la bellezza assoluta, non quella particolare. Per questo, egli deve servirsi di ragionamenti filosofici che lo conducono a credere a cose che aveva in se stesso senza saperlo\u00bb. (Enneadi, I,3,l)<\/p>\n<p>La musica e la produzione artistica in genere, rappresenta una diretta emanazione del Divino, a cui l\u2019Essere pu\u00f2 tendere per il suo tramite. Ma vi \u00e8 di pi\u00f9: non solo la musica unisce l\u2019essere al divino, ma ha, come l\u2019arte, l\u2019obiettivo principale di unire ed aggregare gli uomini tra di loro, in quanto \u00e9 in grado di cogliere i sentimenti e le passioni dell\u2019essere umano, al di l\u00e0 del bene e del male.<\/p>\n<p>Otto Karoly: \u00abLa musica \u00e8 l&#8217;arte dei suoni, attraverso la quale tutti i popoli della terra hanno sempre manifestato, sin dalla notte dei tempi sensazioni, passioni, stati d&#8217;animo, emozioni, superando peraltro, la confusione delle lingue. Quindi possiamo affermare che la musica \u00e8 l&#8217;espressione universale al di sopra dei popoli, \u00e8 arte compresa e sentita dai pi\u00f9 semplici ai pi\u00f9 eletti spiriti\u00bb.<\/p>\n<p>La musica \u00e8 quindi un linguaggio universale che, al di l\u00e0 della conoscenza tecnica, permette a tutti gli uomini che sanno stupirsi e che coltivano la loro sensibilit\u00e0 di entrare in un rapporto aggregante senza la necessit\u00e0 di fare ricorso all\u2019uso della parola e, in genere, della lingua. Il suono, forse ancora pi\u00f9 delle immagini, colpisce direttamente l\u2019ascoltatore, il quale \u00e8 quasi corporalmente pervaso dalle vibrazioni che esso emana. Ma che cos\u2019\u00e8, allora, un suono? O. Karoly ci illumina a tale proposito richiamando il mistero della creazione:<\/p>\n<p>\u00abIn principio, \u00e8 lecito supporre, era il silenzio. Era silenzio perch\u00e9 non c\u2019era moto alcuno e di conseguenza nessuna vibrazione poteva mettere l\u2019aria in movimento, fenomeno questo di importanza fondamentale per la produzione del suono. La creazione del mondo, in qualunque modo sia avvenuta, deve essere stata accompagnata dal moto e pertanto dal suono. Forse \u00e8 questa la ragione per cui la musica, presso i popoli primitivi, ha tale magica importanza da essere spesso connessa ai significati di vita e di morte. Proprio la sua storia, in ogni varia forma, insegna che la musica ha serbato il suo significato trascendentale\u00bb.<\/p>\n<p>Riflettendo su questa affermazione, ci rendiamo subito conto di quanto l\u2019 \u00abelemento musicale\u00bb, forse pi\u00f9 di altre espressioni artistiche, avvolge lo spettatore nel mistero della creazione, in quanto esso \u00e8 voce dell\u2019Infinito e linguaggio dell\u2019Universo. La musica, infatti, mette in moto il meccanismo dell\u2019intuizione e ci\u00f2 permette all\u2019anima collettiva di sentire i simboli nella loro interezza, cos\u00ec come essi si manifestano. In ci\u00f2 risiede, probabilmente, la forza e l\u2019intensit\u00e0 dei sentimenti che tutti noi Fratelli proviamo in occasione dei nostri lavori di Loggia. Questa forza che sottolinea i rituali non ci \u00e8 necessariamente data da musiche composte o create ad hoc da Fratelli Massoni, bens\u00ec da tutte quelle opere che \u00abmirano ad agire sugli uomini rendendoli migliori\u00bb, e che ci aiutano a percepire le Armonie e le Bellezze della Creazione che gi\u00e0 in s\u00e9 sono ordinate e perfette.<\/p>\n<p>In questo senso pu\u00f2 essere definita massonica quella musica che pu\u00f2 aiutare tutti noi Fratelli ad elevarci spiritualmente, indicandoci la via dell\u2019assoluto e della trascendenza, stimolandoci alla continua ricerca interiore ed alla costruzione della Fratellanza. Esistono quindi Fratelli Massoni che hanno composto musica massonica ma, considerando quanto detto sopra, \u00e8 altrettanto legittimo affermare che esiste musica la quale, in virt\u00f9 del suo valore unificante e della sua forza trascendente, pu\u00f2 essere definita massonica sia in quanto essa apre le porte alla riflessione profonda ed alla sacralit\u00e0 sia in quanto composta da Uomini sensibili che mediano la bellezza e la forza della Creazione. (A. G., Logge Veritas e Signa Hominis).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voce dell\u2019Infinito e linguaggio dell\u2019Universo Mallarm\u00e9: \u00abOgni cosa Sacra e che vuole rimanere Sacra si avvolge nel mistero. 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