{"id":1752,"date":"2005-08-16T10:07:50","date_gmt":"2005-08-16T08:07:50","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1752"},"modified":"2017-10-16T15:21:18","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:18","slug":"la-massoneria-e-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/la-massoneria-e-le-donne\/","title":{"rendered":"La Massoneria e le donne"},"content":{"rendered":"<h2>Il maschile e il femminile richiedono vie iniziatiche proprie<\/h2>\n<p><b>Sviluppare la tematica \u00abLa Massoneria e le donne\u00bb \u00e8 un compito particolarmente arduo considerata la particolarit\u00e0 e l&#8217;attualit\u00e0 della problematica, nonch\u00e9 l\u2019intrinseca netta divergenza di opinioni su di un tema che tocca le radici medesime della Massoneria.<\/b><\/p>\n<p><i>D. C., Loggia \u00abBrenno Bertoni\u00bb, Lugano (Revista massonica svizzera agosto\/settembre 2005)<\/i><\/p>\n<p>Il dibattito sull\u2019opportunit\u00e0 di permettere l\u2019ammissione delle donne nelle Logge azzurre di stampo inglese regolari impone tutta una serie di riflessioni che traggono origine dall&#8217;essenza stessa della Massoneria, la Tradizione. Come tutti sanno, il divieto all&#8217;Iniziazione massonica per le donne \u00e8 proprio di quelle Logge che applicano alla lettera i Principi enunciati da Anderson negli Obblighi di un Frammassone, ancorati nel terzo paragrafo denominato \u00abdelle Logge\u00bb e contenuti nelle Costituzioni del 1723. L\u2019esclusione delle donne dall\u2019Ordine massonico \u00e8 pure sancita dai \u00abLandmark\u00bb e ribadita al punto 18 della pi\u00f9 conosciuta di queste liste, quella redatta da Macklei nel 1758. Il concetto viene poi ribadito nei \u00abPrincipi fondamentali per il riconoscimento delle Grandi Logge\u00bb formulati dalla Gran Loggia Unita d\u2019Inghilterra oltre due secoli dopo la consegna, da parte di Anderson al Duca di Wharton, delle Costituzioni ed allorquando il cammino dell\u2019emancipazione femminile nel mondo profano appariva, se non immediato, perlomeno inarrestabile.<\/p>\n<h2>Tradizione e flessibilit\u00e0<\/h2>\n<p>Giacch\u00e9 il nostro Ordine \u00e8 ancorato a dei principi cementati dall&#8217;universalit\u00e0 fraterna tra tutti gli esseri umani, di primo acchito potrebbe sembrare che la ribadita volont\u00e0 di precludere alle donne l\u2019Iniziazione massonica determini un&#8217;irrisolvibile incongruenza.<\/p>\n<p>Ora, il primo quesito da porsi \u00e8 quello a sapere se questo conflitto, a nostro avviso solo apparente, va risolto unicamente applicando i citati capisaldi storici massonici, alla stregua di immutabili archetipi. Limitare la risoluzione della problematica a questo approccio \u00e8 eccessivamente semplicistico ritenuto che, come ben sappiamo, alcuni dei fondamentali principi ancorati nei \u00abLandmark\u00bb sono stati oggetto di profondi cambiamenti. Il Grande Oriente di Francia, Obbedienza regolare, ha da tempo stralciato alcuni capisaldi anglosassoni e la stessa Gran Loggia Svizzera Alpina, prendendo posizione nei cinque punti di Winterthur ai Principi Generali dalla Gran Loggia Unita d&#8217;Inghilterra, non ha ritenuto una condizione essenziale, per l&#8217;ammissione di un profano, la credenza in una volont\u00e0 rivelata di un essere supremo. E questo malgrado la Gran Loggia Unita d&#8217;Inghilterra lo ritenga un presupposto irrinunciabile. Modifiche ai Principi fondamentali della Massoneria sono quindi state apportate anche da Obbedienze regolari. Ricorrere all\u2019immutabilit\u00e0 dei \u00abLandmark\u00bb per legittimare l&#8217;esclusione delle donne dalla Massoneria moderna, significa pertanto risolvere il problema in modo superficiale glissando sulle reali motivazioni. Anche Ren\u00e9 Gu\u00e9non, dall\u2019indiscusso rigore tradizionalista, afferma che \u00abI Landmark permettono d\u2019interpretare i caratteri generalmente riconosciuti nel senso di una verit\u00e0 immutabile, universale e atemporale in se stessa. E nello stesso tempo suscettibile, nei diversi domini d\u2019esistenza e d\u2019azione, da applicazioni che sono dei riflessi a dei diversi gradi, d&#8217;un archetipo puramente spirituale\u00bb. Pure Gu\u00e9non sottolinea quindi la necessit\u00e0 che ogni generazione massonica riconsideri, entro certi limiti s\u2019intende, la sua intima essenza. In relazione all&#8217;esclusione delle donne dalle Logge regolari di stampo anglosassone, la Massoneria moderna dovr\u00e0 far proprie queste considerazioni ed astenersi dal motivare questo \u00abdivieto\u00bb unicamente in funzione di \u00abinalterabili costumi operativi precedenti\u00bb.<\/p>\n<h2>Il maschile e il femminile<\/h2>\n<p>L&#8217;esclusione dall&#8217;Iniziazione massonica tradizionale dell\u2019\u00abaltra met\u00e0 del cielo\u00bb potrebbe essere motivata facendo capo ad una presunta incompatibilit\u00e0 esoterica tra i sessi. Pure questo non \u00e8 l&#8217;approccio corretto. Si premette che volutamente tale problematica viene trattata solo marginalmente ritenuto che un approfondimento imporrebbe una trattazione specifica delle differenze tra iniziazione solare e lunare con la necessit\u00e0 di sviluppare tematiche storiche e culturali che, bench\u00e9 di estremo interesse, non aiutano, se non in minima parte, a sciogliere il dilemma che una Massoneria che impedisce l&#8217;accesso alle donne pu\u00f2, nel contempo, essere scevra di qualsivoglia atteggiamento misogino o sessista. Ci\u00f2 malgrado, prima di affrontare il punto cruciale del problema, \u00e8 opportuno esporre alcune considerazioni circa i rituali dell&#8217;iniziazione femminile ed il suo attuale sviluppo, anche per il fatto che tali informazioni saranno necessarie per trarre le considerazioni conclusive.<\/p>\n<p>\u00c8 noto che quasi tutto ci\u00f2 che \u00e8 iniziatico ci \u00e8 pervenuto dal mondo ebraico e greco ed \u00e8 di origine egizia. L&#8217;origine degli archetipi iniziatici di buona parte dell&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 l&#8217;Egitto, Paese in cui la pi\u00f9 importante divinit\u00e0 immortale precedente al dio solare Osiride era \u00abTem\u00bb; Dio di origine androgina che condensava in s\u00e9 il principio maschile e quello femminile. La successiva evoluzione culturale e strutturale della societ\u00e0 fece predominare divinit\u00e0 femminili, che poi, nei millenni che seguirono divennero maschili. Simile avvicendamento ha dapprima generato una suddivisione delle vie iniziatiche in lunari e solari e, successivamente, con l&#8217;avvento del Cristianesimo e lo sfaldarsi del mondo antico, un inesorabile decadimento dell&#8217;iniziazione femminile. D\u2019altronde anche Pamina e Tamino, nel Flauto Magico del Fratello Mozart, bench\u00e9 affrontino l\u2019ultima e decisiva prova iniziatica assieme, raggiungono questo momento percorrendo vie distinte e differenti. I due protagonisti del libretto di Schikaneder decidono infatti di affrontare l\u2019ultima prova dopo aver raggiunto autonomamente quello stato che probabilmente il Fratello Goethe definirebbe \u00abdi reciproco potenziamento \u00bb. In epoca moderna di donne in Logge Massoniche speculative se ne possono trovare gi\u00e0 agli inizi del 1700 in Francia ed in Germania. Nacquero poi associazioni parainiziatiche che agli esordi adottarono rituali ad imitazione di quelli massonici. In un secondo tempo tali consessi si trasformarono in Logge d&#8217;adozione ufficialmente costituite che, dal canto suo, il Grande Oriente di Francia autorizz\u00f2 ufficialmente a far tempo dal 1774. Queste Logge adottarono perlopi\u00f9 il rito femminile egiziano di Cagliostro che il gi\u00e0 citato Gu\u00e9non defin\u00ec atto unicamente a \u00abdare un&#8217;illusoria soddisfazione alle donne che rimproveravano alla Massoneria di trascurarle \u00bb. La Massoneria mista venne fondata nel 1893 da una donna iniziata un decennio prima in una Loggia maschile. Ci\u00f2 che diede poi origine alla Grande Loggia Simbolica Scozzese Mista di Francia \u00abLe Droit Humain\u00bb. In Svizzera si dovr\u00e0 attendere fino al 1964 per veder nascere a Ginevra, nella culla della Massoneria Elvetica, la prima Loggia femminile.<\/p>\n<h2>Percorsi iniziatici diversi<\/h2>\n<p>Oggi la Massoneria femminile \u00e8 in forte espansione. Ne sono un esempio i recenti dati resi noti dalla Gran Loggia d\u2019Italia, Palazzo Vitelleschi, per il 2002 che vede un incremento delle richieste di adesione. Tanto che nell\u2019ultimo anno la percentuale di donne attive in seno alla Gran Loggia d\u2019Italia \u00e8 passata dal 10 al 35% con oltre duemila sorelle di cui cinquanta Venerabili Maestre. D\u2019altro canto tale evoluzione trova conferma nelle rivendicazioni delle \u00abStelle d\u2019Oriente\u00bb, vale a dire le \u00absorelle \u00bb mogli, figlie o nipoti dei Fratelli iscritti al Grande Oriente d\u2019Italia, che sempre con maggior insistenza chiedono la possibilit\u00e0 di intraprendere un cammino di conoscenza in chiave esoterica. Dagli Atti del primo convegno dalla Gran Loggia Femminile Massonica d&#8217;Italia, che hanno la forma e la struttura di un vero e proprio Manifesto, emerge con chiarezza la consapevolezza dell\u2019evoluzione storica e culturale dell\u2019iniziazione femminile. Ci\u00f2 che ha portato alla conclusione che attualmente, per dirla con Angela Curti Caracciolo, \u00abdare alle donne l&#8217;iniziazione maschile pu\u00f2 dare alle donne solo un danno\u00bb. Questa consapevolezza ci fa comprendere che attualmente le donne non chiedono semplicemente la possibilit\u00e0 di essere iniziate in Logge maschili adottando i rituali che conosciamo, spinte unicamente da motivazioni egualitarie e con l&#8217;unico scopo di portare nel mondo Massonico la loro conquistata emancipazione ottenuta nel mondo profano. Pi\u00f9 che altro le donne desiderano essere riconosciute nella loro diversit\u00e0 iniziatica. Ci\u00f2 che comporterebbe l\u2019eventuale riconoscimento di Obbedienze costituite da Logge femminili o da Logge d&#8217;adozione riconoscendone i particolari riti, come per esempio l&#8217;antico e primitivo rito orientale di Misraim e Menphis chiamato pure rito egiziano femminile d&#8217;adozione; rituali che identificano e distinguono l&#8217;iniziazione ed il principio maschile osirideo (la via secca degli alchimisti) da quello femminile iliaco (la via umida degli alchimisti).<\/p>\n<p>Da queste prime considerazioni si pu\u00f2 trarre una conclusione intermedia, che anche se si volesse ammettere un\u2019iniziazione femminile questa dovrebbe, comunque ed in ragione dell\u2019avvenuta evoluzione culturale e storica, distinguersi da quella maschile. Ci sentiamo di concludere questa parte ricordando che la prima testimone della resurrezione del Cristo \u00e8 stata una donna fra l&#8217;incredulit\u00e0 degli uomini. L&#8217;intuizione femminile da un lato, contrapposta alla razionalit\u00e0 maschile dall\u2019atro. Con questo non bisogna fraintendere, nel senso che queste \u00abdiversit\u00e0\u00bb non vanno intese in senso generale. Nell\u2019affrontare la vita profana vi possono evidentemente essere donne poco intuitive e uomini meno avvezzi alla razionalit\u00e0. La conclusione \u00e8 quindi, e non poteva essere altrimenti, unicamente fondata su considerazioni legate alla vita massonica, in particolare, come vedremo, ai lavori di Loggia e ai concetti di fratellanza, armonia e libert\u00e0.<\/p>\n<h2>Armonia e serenit\u00e0<\/h2>\n<p>Il sesto Principio Generale dalla Gran Loggia Svizzera Alpina recita: \u00abLa Loggia \u00e8 un luogo sereno e neutro dove non hanno accesso le passioni umane. Essa non ingerisce in alcuna controversia politica o confessionale \u00bb. \u00c8 inteso che un simile principio \u00e8 volto a mantenere la necessaria armonia durante i lavori di Loggia, giacch\u00e9 eventuali discussioni politiche o religiose potrebbero infiammare gli animi dei Fratelli pregiudicando i lavori.<\/p>\n<p>La presenza di donne in una Loggia potrebbe costituire un potenziale elemento di \u00abdisarmonia\u00bb al pari del dibattere di argomenti politici o religiosi. Come anticipato si cercher\u00e0 di spiegare questa posizione con differenze esoteriche o caratteriali difficilmente sostenibili. I motivi sono prettamente soggettivi e vanno cercati in ognuno di noi. Ognuno di noi deve interrogare se stesso e chiedersi se il suo comportamento durante i lavori di Loggia, la celebrazione dei Rituali e nei rapporti con i propri Fratelli potrebbe mutare, o peggio, risultare falsato, qualora dovesse esprimersi dinanzi a delle donne. Questo potrebbe sembrare un ragionamento limitante, dettato da un inspiegabile rifiuto di un confronto innegabilmente costruttivo, dalla negazione di sinergie e complementariet\u00e0 tra i sessi, di per s\u00e9 sicuramente costruttive. Ma non \u00e8 cos\u00ec. Sono giunto a questa conclusione consapevole delle critiche che un simile ragionamento pu\u00f2 suscitare, ma convinto che non possiamo assumerci il rischio che un\u2019ammissione femminile potrebbe pregiudicare l\u2019armonia e la serenit\u00e0 che, durante i lavori di Loggia, dobbiamo sempre garantire a noi stessi e soprattutto ad ogni potenziale neofita. E non vi \u00e8 migliore garanzia d\u2019armonia che lasciare ad ogni potenziale Massone la libert\u00e0, la possibilit\u00e0, sempre e comunque, di decidere se condividere, nella via iniziatica, la sensibilit\u00e0 femminile oppure scegliere di vivere separatamente questa esperienza optando, a dipendenza, per un&#8217;Obbedienza prettamente maschile o femminile a seconda del proprio sesso. Aprire indistintamente tutte le Logge all\u2019iniziazione femminile significherebbe privare il Massone di questa libert\u00e0 e, in un certo senso, misconoscere certe particolarit\u00e0 antropologiche che condizionano il comportamento di ognuno di noi se confrontato con persone non dello stesso sesso.<\/p>\n<p>Da ultimo, ma non certo per importanza, vi sono, a nostro modo di vedere, alcuni momenti durante le tenute rituali, ne \u00e8 un esempio la fraterna catena dell&#8217;unione, in cui ognuno esprime emozioni ed assume atteggiamenti estremamente intimi provando delle sensazioni che difficilmente potrebbero concretizzarsi con la medesima forza spirituale ed essere condivise se accanto a noi vi fosse una persona dell&#8217;altro sesso. La musica del Fratello Mozart \u00e8 impregnata di sensualit\u00e0, ma se la si ascolta nel Tempio, con i propri Fratelli, esprime una valenza profondamente e prettamente trascendente.<\/p>\n<h2>Potenziamento reciproco<\/h2>\n<p>Concludo affermando che nelle Logge dell&#8217;Obbedienza a cui apparteniamo dovrebbe persistere la Tradizione. Il che non significa giocoforza continuare ad ignorare ci\u00f2 che avviene all\u2019interno delle Logge femminili o miste, considerato anche il crescente interesse e l\u2019aumento di adesioni che non possono lasciarci indifferenti. Ci\u00f2 non significa nemmeno astenersi dall\u2019incrementare il coinvolgimento di quelle donne che, pur senza chiedere di essere iniziate, hanno deciso di condividere la loro esistenza con un Libero Muratore. Un maggiore \u00abriguardo\u00bb, sotto il profilo massonico s\u2019intende, nei confronti delle nostre mogli, compagne o figlie ci permetterebbe pure di renderci pienamente conto della funzione che una donna pu\u00f2 e deve assumere nel cammino iniziatico di ognuno. Ricordiamoci che il Fratello Goethe, che ravvedeva nella donna la possibilit\u00e0 di individuare se stesso (principium individuationis), decise di donare i propri guanti bianchi di Libero Muratore unicamente alla Stein con la quale ha avuto un rapporto che, a detta dei suoi biografi, potenziava entrambi. Iniziare a meditare profondamente sul significato di questo aspetto rituale, quello dei guanti bianchi, e sulla sua concretizzazione significa fare un sicuro e calibrato passo nella giusta direzione che, per il momento, mi sembra ponderato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Anmerkung der Redaktion: Alle hier wiedergegebenen Meinungen sind pers\u00f6nlicher Natur und verpflichten die Schweizerische Grossloge Alpina in keiner Weise.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il maschile e il femminile richiedono vie iniziatiche proprie Sviluppare la tematica \u00abLa Massoneria e le donne\u00bb \u00e8 un compito [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1752","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1752","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1752"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1752\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1753,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1752\/revisions\/1753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1752"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1752"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1752"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}