{"id":1769,"date":"2006-06-16T10:14:22","date_gmt":"2006-06-16T08:14:22","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1769"},"modified":"2017-10-16T15:21:17","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:17","slug":"saggezza-forza-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/saggezza-forza-bellezza\/","title":{"rendered":"Saggezza-Forza-Bellezza"},"content":{"rendered":"<h2>Il Trinomio dell\u2019Arte Reale che regge il Tempio massonico<\/h2>\n<p><b>\u00abChe la Saggezza illumini il nostro lavoro. Che la Forza lo compia e lo renda saldo. Che la Bellezza lo adorni e lo renda sublime. \u00bb Ecco tre concetti, o qualit\u00e0, di alcuni Fratelli che ho conosciuto nel mondo, i quali, con il loro comportamento, mi hanno insegnato ad amare la libert\u00e0 nel rispetto dei diritti e dei doveri di ogni uomo.<\/b><\/p>\n<p><i>M. G., membro della Loggia \u00abIl Dovere\u00bb di Lugano (Revista massonica svizzera giugno\/luglio 2006)<\/i><\/p>\n<p>Probabilmente il significato di questo trinomio pu\u00f2 essere definito da chiunque, senza necessit\u00e0 di ricorrere ad alcun processo esoterico. Molti, comunque, data l\u2019apparente semplicit\u00e0 di tale simbolismo, riterranno inutile e superfluo dedicare oltre modo il proprio tempo ad approfondire elementi impliciti. Beati loro che professano il dubbio metodico, per asserire certezze, perch\u00e9 coloro non hanno bisogno del disegno tracciato. Confesso che il grado di Apprendista \u00e8 stato il periodo pi\u00f9 bello che ho vissuto nell\u2019Istituzione massonica, purtroppo oramai un quarto di secolo fa. Nel periodo di osservazione silenziosa dei lavori di Loggia, attraverso l\u2019affannosa ricerca di brevi e sintetiche traduzioni del simbolismo massonico, cercavo di appagare la mia curiosit\u00e0. L\u2019impeto e l\u2019irruenza tipica dell\u2019et\u00e0 non mi consentiva di comprendere che il simbolismo, per la via iniziatica, \u00e8 come una cura preventiva, il cui farmaco essenziale va assunto a dosi omeopatiche, affinch\u00e9 il paziente possa rigenerarsi nella sua nuova dimensione. Solo molto pi\u00f9 tardi compresi che la via iniziatica \u00e8 una questione di identit\u00e0 e non di appartenenza. La Massoneria consente, attraverso un complesso sistema simbolico rituale, di formare un aspetto particolare dell\u2019identit\u00e0 personale di colui che vuole percorrere la via esoterica, ma non obbliga nessuno a raggiungere quel particolare traguardo; infatti molti non lo raggiungono mai. La semplice iscrizione ad un ordine massonico, ed i gradi da questo conferiti, attestano unicamente l\u2019appartenenza a quell\u2019ordine, cos\u00ec come una laurea ad honorem in filosofia, non conferisce la profonda conoscenza di quella materia. Forse far\u00e0 conseguire il titolo di dottore in filosofia, ma certo ci\u00f2 non dimostrer\u00e0 di per s\u00e9, che il soggetto sia dotto e padrone di quella materia.<\/p>\n<h2>Un simbolo ternario<\/h2>\n<p>La Massoneria europea apre e chiude i Lavori di Loggia con l\u2019accensione e lo spegnimento dei tre ceri rappresentanti la Saggezza, la Forza e la Bellezza. Che importanza hanno questi simboli? Qualcuno risponderebbe, forse tautologicamente, che la Massoneria Europea apre e chiude i Lavori di Loggia con l\u2019accensione e lo spegnimento di questi tre ceri poich\u00e9 rappresentano tre virt\u00f9 (pilastri) che il Massone Libero Muratore deve sempre perseguire, all\u2019interno della Loggia come all\u2019esterno nel mondo profano. Apprendiamo dalla storia della Massoneria regolare che questa pratica non fu introdotta subito, ma successivamente, verso la fine del XVIII secolo.I tre elementi erano gi\u00e0 presenti in alcune correnti esoteriche ed occulte del Medio Evo. Il contenuto del trinomio \u00e8 forse scontato per un Massone, che in questo periodo storico relega ad un piano di secondo ordine lo studio per l\u2019approfondimento del simbolismo e del suo aspetto rituale. Forse, lo studio dell\u2019arcano sistema massonico, simbolico e rituale, \u00e8 anacronistico, e forse oggi interessa pi\u00f9 allo storico, studioso del fenomeno Massoneria dall\u2019Illuminismo in poi, che al Libero Muratore appartenente alla famiglia massonica, regolare o non regolare, poco importa per il suo fine. \u00c8 mia opinione che la Massoneria contemporanea, per praticit\u00e0, osserva sempre meno la propria Tradizione e lavora sempre di pi\u00f9 in forma non rituale. Questo porta ad una svalutazione di valori comportamentali, al punto che oggi spesso risulta difficile, in Loggia, separarsi dai valori profani. Molti anni fa, il Maestro delle Cerimonie invitava i Fratelli ad abbandonare i metalli prima di entrare in Tempio, proprio per sottolineare che nel Tempio, ed in genere durante i lavori di Loggia, occorre riferirsi ad altri valori, spesso non riscontrabili nel comportamento della societ\u00e0 profana, alla quale il trinomio nulla dice, se non il suo significato letterale e mondano di saggezza, forza e bellezza.<\/p>\n<p>\u00abSaggezza-Forza-Bellezza\u00bb \u00e8 un simbolo ternario. Il Simbolismo \u00e8 un metodo di espressione tanto caro agli antichi quanto completamente estraneo alla mentalit\u00e0 moderna ed a uomini che sono soliti diffidare di tutto ci\u00f2 che non comprendono. Ciascun simbolo non ha un significato univoco, ma la sua interpretazione \u00e8 relativa alla sensibilit\u00e0 dell\u2019iniziato. Il Libero Muratore procede nella via iniziatica, che non ha mai termine, mediante il perfezionamento interiore che si realizza con l\u2019interpretazione in chiave esoterica dei simboli. La Saggezza, la Forza e la Bellezza sono pilastri fondamentali della Loggia. La Massoneria Europea utilizza tale simbolo ternario nel rituale di apertura e di chiusura dei Lavori di Loggia. Nella Massoneria Ticinese, all\u2019apertura dei lavori il Maestro Venerabile accende il cero della Saggezza, il Primo Sorvegliante accende il cero della Forza e il Secondo Sorvegliante quello della Bellezza. Con lo stesso ordine, alla chiusura dei lavori, si procede allo spegnimento dei ceri. I diversi rituali prevedono la pronunzia di frasi sia all\u2019accensione che allo spegnimento dei ceri. La Loggia \u00e8 la cellula di base di tutte le organizzazioni massoniche. Nella Loggia il Massone svolge il suo lavoro, cos\u00ec come il fabbro fa nella sua officina. L\u2019officina \u00e8 il luogo dove il fabbro realizza il suo lavoro, ma \u00e8 anche l\u2019insieme di tutti gli strumenti di lavoro che necessitano, utensili per misurare, trasformare la materia prima, ecc\u2026 Al pari dell\u2019officina del fabbro, la Loggia (che dai Massoni viene chiamata anche Officina) \u00e8 la cellula di base dove si riuniscono i Liberi Muratori, e dove si trovano presenti tutti gli strumenti necessari per svolgere il Lavoro, che simbolicamente viene definito la \u00abGrande Opera\u00bb. Cos\u00ec come il fabbro, per realizzare le sue opere, ha bisogno di utensili di lavoro, cos\u00ec il Libero Muratore, per realizzare il suo Lavoro, ha bisogno dei simboli, quali strumenti di lavoro presenti nella Loggia. Fatte tali precisazioni, penso che il simbolo ternario Saggezza, Forza e Bellezza sia fondamentale per lo scopo della Massoneria. Tale simbolo si riferisce a quella parte del lavoro che \u00e9 esotericamente rivolto verso s\u00e9 e stessi, cos\u00ec come il simbolo ternario Libert\u00e0, Uguaglianza e Fratellanza si riferisce a quella parte del lavoro che \u00e8 rivolto verso l\u2019altro, sia esso Fratello o profano. Il loro insieme rappresenta la Pietra Cubica, quale forma di pietra filosofale che il Massone, Libero Muratore utilizza per la costruzione del Tempio.<\/p>\n<h2>Trasformare la pietra grezza<\/h2>\n<p>La Massoneria, fondata sulla leggenda Hiramitica, ha lo scopo di formare uomini con una coscienza autonoma, con una volont\u00e0 libera, che attraverso la saggezza, siano in grado di imporre a se stessi una regola di comportamento, che salvaguardi contemporaneamente la loro dignit\u00e0 ed il bene di quanti li circondano. Questo governo di s\u00e9 stessi \u00e8 un Piano, in virt\u00f9 del quale la Pietra di costruzione si sagoma e si pulisce per la costruzione del Tempio, dirigendo la propria attivit\u00e0 con umilt\u00e0, senza mai sminuirsi, ma, al contrario, arricchendosi con la cultura e la qualit\u00e0 dei rapporti umani. Questo ideale contiene delle esortazioni: per il dovere, per la giustizia, per l\u2019amore; nella sua unit\u00e0 appare la parola perduta. Il nuovo uomo esprimer\u00e0 opinioni e non certezze, poich\u00e9 consapevole che le stesse sono il frutto della spontanea libert\u00e0; perseguir\u00e0 la Verit\u00e0 con esame imparziale, sapendo per\u00f2 che a lui \u00e8 dato conoscere solo la verit\u00e0 relativa, e non detenendo alcuna verit\u00e0 assoluta, rispetter\u00e0 la diversit\u00e0 delle opinioni con piena dignit\u00e0, senza alcuna sottomissione. In precedenza ho pi\u00f9 volte affermato la mia convinzione che la Massoneria non ha una visione escatologica della vita, non offre ai suoi affiliati sacramenti e non persegue la salvezza dell\u2019uomo attraverso una concezione connessa con la fede in un giudizio universale, condizione necessaria per la resurrezione e l\u2019immortalit\u00e0, che affonda le sue radici nella narrazione biblica del peccato originale e nelle dottrine apocalittiche, ma persegue il fine pratico del principio etico della propria libert\u00e0, che porta a sua volta in s\u00e9 la tolleranza per la libert\u00e0 altrui.<\/p>\n<p>Sin dal Medio Evo la Forza era rappresentata dal Bronzo, la Bellezza dall\u2019Argento e la Saggezza dall\u2019Oro. Cos\u00ec il pensiero alchemico considerava l\u2019Oro lo stato finale della trasmutazione, l\u2019Uovo Filosofale. La Massoneria persegue il fine del benessere dell\u2019umanit\u00e0. Il mezzo \u00e8 rappresentato dalla conquista dell\u2019identit\u00e0 massonica dell\u2019adepto. La Massoneria, dunque, educando l\u2019individuo alla consapevolezza che la propria salute, fisica e spirituale, sar\u00e0 quella della collettivit\u00e0 in cui vive, auspica il benessere della societ\u00e0. Pertanto nella sostanza altro non \u00e8 che una particolare metodologia, perfezionata attraverso varie esperienze secolari, intesa a rendere migliore la societ\u00e0, attraverso il perfezionamento dell\u2019individuo che la costituisce e che ne pone in essere le caratteristiche. Per la Massoneria il miglioramento dell\u2019individuo \u00e8 l\u2019unico mezzo per raggiungere il miglioramento della collettivit\u00e0. Ma questo individuo, per svolgere questa funzione deve essere libero, egli deve decidere il suo percorso, egli deve trasformare la pietra grezza, quale realt\u00e0 ricevuta, in pietra levigata quale frutto del proprio lavoro, che \u00e8 l\u2019elemento determinante per la trasformazione.<\/p>\n<h2>Liberare la natura umana<\/h2>\n<p>Quali sono gli strumenti che la Massoneria mette a disposizione dei propri adepti affinch\u00e9 possano raggiungere la trasmutazione alchemica da piombo (neofita) in oro (Maestro Libero Muratore)? Il nascere uomo o donna, cos\u00ec come il nascere guerriero o sacerdote, ed anche il semplice nascere in un tempo o in un luogo preciso \u00e8, infatti, da considerarsi come un segno tangibile, sotto gli occhi di ognuno, di quello che \u00e8 la propria via e il proprio destino. Compito di chi nasce uomo \u00e8 il compiersi come uomo. Cio\u00e8 determinare la propria natura eliminando ogni scoria e mescolanza. Come l\u2019oro, il quale, uscendo dalla miniera grezzo e sporco di altri metalli meno nobili, ha bisogno di purificarsi prima di risplendere in tutto il suo effettivo valore, cos\u00ec la natura umana \u00e8 sommersa da tantissime imperfezioni che la tengono vincolata ad un\u2019esistenza di fatto inferiori alle sue reali potenzialit\u00e0. Ho affermato che La Massoneria agisce su alcuni individui della collettivit\u00e0 affinch\u00e9 la loro nuova crescita comporti di conseguenza il miglioramento dell\u2019Umanit\u00e0. Quindi il principio della Massoneria risiede nella consapevolezza dell\u2019uomo iniziato che attraverso la sua volont\u00e0, quale espressione di libert\u00e0, guidi la propria esistenza; pertanto egli stesso, l\u2019uomo, \u00e8 il solo responsabile della propria vita. Si dice che nel sistema simbolico della Massoneria siano confluite le Tradizioni dei movimenti occulti ed eretici che sono esistiti dal XII al XVI secolo e che la Massoneria del XVIII secolo sia un sincretismo del pensiero gnostico, ermetico, alchemico, rosacruciano che riprende i temi dominanti di queste correnti occulte per il suo simbolismo. Diventa universale nel suo pensiero, evolvendosi da corporazione di mestieri ad associazione speculativa, il cui centro \u00e8 l\u2019uomo, universalmente inteso. La Massoneria \u00e8 figlia prediletta dell\u2019Illuminismo, dal quale si \u00e8 distinta per aver esteso la visione, oggettiva e scientifica, con la visione metafisica della vita, il cui fine \u00e8 l\u2019evoluzione ed il progresso dell\u2019Umanit\u00e0, attraverso l\u2019Arte Reale. \u00c8 mia opinione che non a caso la Massoneria ha avuto la sua massima espressione nell\u2019Illuminismo, distinguendosi come movimento di pensiero che ha sapientemente attinto alla Tradizione occulta, detentrice di quel pensiero non sacerdotale, perseguitato e represso dalle Istituzioni al potere, identificandosi come l\u2019Arte di costruzione interiore dell\u2019essere umano; il lavoro al suo perfezionamento. La Massoneria \u00e8 un\u2019arte dell\u2019anima. I suoi simboli, quali il grembiule, il martello, la cazzuola, lo scalpello, la squadra, la livella, il filo a piombo, il compasso e cos\u00ec via, sono simboli del lavoro interiore sull\u2019essere umano, necessario per la costruzione di quel Tempio meraviglioso che \u00e8 la scena dell\u2019anima umana, per l\u2019evoluzione ed il progresso dell\u2019Umanit\u00e0. Il Fratello Goethe fece il primo passo verso la conoscenza della natura umana tripartita. Affront\u00f2 il tema della libert\u00e0, fra il rapporto della natura animale e la natura spirituale dell\u2019uomo, per affermare che la libert\u00e0 dell\u2019uomo appare non come donata, ma come qualcosa che solo l\u2019uomo stesso pu\u00f2 conquistare. Nel Faust Goethe mostra tutta la sua ricerca nel simbolo dell\u2019anima umana, lacerata dall\u2019eterno conflitto tra il bene ed il male, la salvezza e la dannazione. Lascia intendere, a chi conosce il linguaggio inziatico, l\u2019elemento determinante della volont\u00e0 nelle scelte umane.<\/p>\n<h2>Da Hiram al Santo Graal<\/h2>\n<p>Se la libert\u00e0 dell\u2019uomo si estrinseca nella scelta di determinazione, occorrono dei valori affinch\u00e9 questa sua determinazione non risulti inutile, o addirittura dannosa, per l\u2019umanit\u00e0. Il pensiero sacerdotale, radicando il bene nel Dio ed il male nel Demonio, controlla il comportamento umano, creando continuamente antinomie e dualismi, predestinazione e provvidenza divina, ponendogli imperativamente la soggezione al volere divino. Il pensiero ermetico, alchemico e gnostico, percorre la strada opposta, in maniera eretica focalizza il centro sull\u2019uomo, in perenne lotta tra il bene ed il male, il quale attraverso il suo comportamento incide sulla sua vita, contraddistinguendola nella buona e cattiva sorte, comunque decidendo la via da intraprendere, egli \u00e8 l\u2019unico artefice della sua vita. Ci\u00f2 risulta ben simboleggiato nella leggenda Hiramitica. Infatti, Hiram Abiff, l\u2019architetto del Tempio, non ha avuto il dono divino della Saggezza come Re Salomone; per edificare l\u2019opera ha dovuto tracciarne il disegno e realizzarla, trasformando con il proprio lavoro la pietra grezza in un opera grandiosa. Per il suo lavoro ha usato la Forza, la Bellezza e la Saggezza. Nel XII secolo questi tre concetti venivano racchiusi nei profondi simboli della saga del Santo Graal. Ma cosa rappresentava il Santo Graal nel Medio Evo? I testi pi\u00f9 caratteristici relativi al Santo Graal sono stati scritti quasi tutti in un periodo piuttosto breve che comprende, pi\u00f9 o meno, quarant\u2019anni a cavallo tra il XII e il XIII secolo: proprio nel periodo in cui la tradizione medievale delle crociate dell\u2019alta Cavalleria e dei Templari raggiunse il suo apice. All\u2019improvviso si cessa di scrivere sul Graal, come obbedendo ad una parola d\u2019ordine alla quale nessuno pu\u00f2 sottrarsi. \u00c8 questo il periodo delle repressioni da parte della chiesa di Roma contro tutte quelle correnti religiose considerate eretiche: ricordiamo, in proposito, la crociata del 1209 contro gli Albigesi (Catari), considerabile, per la scala immane e la maniera brutale con cui fu condotta, un vero e proprio genocidio, non meno duro e crudele di quello che un secolo pi\u00f9 tardi verr\u00e0 perpetrato, sempre da parte del Papa e della sua chiesa, a danno dell\u2019Ordine dei \u00abPoveri Cavalieri di Cristo\u00bb del Tempio di Gerusalemme, probabilmente gli ultimi custodi e guardiani regolari della Tradizione del Santo Graal. Si narra che il Santo Graal fosse la mitica coppa in cui Giuseppe d\u2019Arimatea, un discepolo occulto di Ges\u00f9 e membro del Sinedrio, avesse raccolto l\u2019acqua e il sangue che sgorgavano dalla ferita inferta al fianco e al costato del Cristo dalla lancia del centurione Longino, nonch\u00e9 lo stesso calice che Ges\u00f9 aveva utilizzato nell\u2019ultima cena, all\u2019atto dell\u2019istituzione del rituale eucaristico della transustanziazione. Molte tradizioni antiche che si rifanno al simbolismo della coppa, parlano tutte di un qualcosa che in una data epoca sarebbe andata perduta. La coppa \u00e8 stata tradizionalmente sempre e ovunque legata al significato di contenitore di sapienza, ossia di vaso che raccoglie tutta la conoscenza spirituale: il Graal contiene in s\u00e9 tutto il sapere degli universi creati. \u00c8 il simbolo dell\u2019anima umana, che era andata perduta, di un\u2019anima che \u00e8 rientrata in possesso del \u00absenso dell\u2019eternit\u00e0\u00bb legato indissolubilmente a quello \u00abstato primordiale \u00bb la cui restaurazione \u00abcostituisce il primo stadio della vera iniziazione \u00bb (Guenon). Non \u00e8 l\u2019argomento che qui ci interessa, pertanto mi limito ad affermare che il Santo Graal rappresenta per l\u2019Uomo che ha superato l\u2019anno mille con le sue angosce, un modo nuovo di vedere il rapporto dell\u2019uomo con la divinit\u00e0. Un uomo che non \u00e8 pi\u00f9 spettatore della propria vita, che contemperando la visione divina con quella terrena, ne diventa attore. Staccandosi dalla predestinazione e dalla provvidenza, da condotto diventa condottiero, la sua Saggezza \u00e8 frutto dell\u2019esperienza, non di emanazione divina, egli attraverso la Forza del pensiero deve decidere, ma se il suo animo \u00e8 insensibile all\u2019arte, alla Bellezza, non potr\u00e0 raggiungere quella sapienza che gli permette di scegliere la via e diventare Cavaliere al servizio dell\u2019umanit\u00e0. La Massoneria Speculativa riprende le Tradizioni Templari in alcuni suoi rituali e apre i propri lavori illuminandoli con la Saggezza, la Forza e la Bellezza.<\/p>\n<h2>Da Apprendista a Maestro<\/h2>\n<p>La Saggezza, la Forza e la Bellezza sono i tre simboli di formazione che dal grado di Apprendista portano a quello di Maestro Libero Muratore. La Saggezza, frutto dell\u2019esperienza, sintesi di quel incessante lavoro fra ragione, istinto e sentimento, che affligge l\u2019uomo nel processo decisionale, gli permette di orientarsi nella luce come nel buio. La Forza della ragione evita il pregiudizio. La Forza potrebbe portare per\u00f2 a qualsiasi decisione. Il bene potrebbe diventare male; il male potrebbe diventare bene. Il pensiero massonico sa che il bene ed il male non sono categorie assolute. La Bellezza dell\u2019anima, per mezzo della quale ci avviciniamo all\u2019espressione dell\u2019arte, ci guida intuitivamente verso quella dimensione che la nostra ragione non pu\u00f2 comprendere. Non possiamo infatti razionalmente capire perch\u00e9 ci piace un quadro, una scultura o un brano musicale. Non possiamo negare il sentimento che viene dal cuore come entit\u00e0 contrapposta alla ragione, che identifichiamo come amore. Ma di tutti questi processi di trasformazione, a mio parere, il pi\u00f9 importante \u00e8 quello della Bellezza, legato simbolicamente al lavoro del Compagno. La Bellezza comporta la formazione, nel Massone, di una cultura Estetica, tramite un lavoro di trasformazione nell\u2019identit\u00e0 dell\u2019individuo. L\u2019obbliga a ricercare i valori dell\u2019arte nelle opere, in altri termini, \u00e8 un processo di assimilazione e di apprendimento verso il linguaggio dell\u2019altro che ne modifica il modo di sentire e di valutare. Comporta un processo lento di trasformazione nella nostra identit\u00e0. La formazione del Compagno \u00e8 forse la pi\u00f9 importante, nonostante questo grado venga spesso svilito ed incompreso come periodo di passaggio. In realt\u00e0 il compimento del percorso di questo secondo grado comporta la maturit\u00e0 del Libero Muratore. Infatti, il grado di Maestro \u00e8 un grado moderno, aggiunto, e rappresenta la sintesi del lavoro compiuto nei precedenti gradi, e l\u2019acquisita Sapienza di saper dosare, controllare ed apprendere il risultato dell\u2019eterna lotta fra forza e bellezza, nell\u2019esprimere la nostra dimensione di Uomo libero, nel bene e nel male. La Saggezza, la Forza e la Bellezza sono le tre fondamentali virt\u00f9 dell\u2019Arte Reale che un Massone pazientemente impara durante il suo cammino iniziatico. L\u2019arte nasce dalla speranza, guarda al futuro. \u00c8 un progetto di convivenza verso una vita migliore, anche quando ci mostra il peggior aspetto negativo. Ed \u00e9 per questo che il Libero Muratore costruisce il Tempio attraverso l\u2019incessante ricerca della Verit\u00e0, pur sapendo di non poterla mai raggiungere. Assiste, nell\u2019unit\u00e0 temporale, alla distruzione del Tempio ed alla sua ricostruzione, ma non desiste, perch\u00e9 l\u2019arte \u00e8 la meta del suo lavoro che svolge con Saggezza, Forza e Bellezza. Il lavoro esoterico a cui l\u2019Iniziato si sottopone per accedere ai piani di conoscenza superiore, consiste nel compiere passo dopo passo la digestione del simbolico trinomio, per riscoprire in se stesso il baricentro etico e adottare quei valori che si esprimono nel segno dell\u2019universalit\u00e0 e dell\u2019immutabilit\u00e0. La lettura del passato impone un atteggiamento di fermezza nella continuit\u00e0 dei valori, ma non deve tradursi in un\u2019avversione al nuovo, al progresso, di cui la Massoneria \u00e8 portatrice verso l\u2019umanit\u00e0. Anche se oggi quegli eterni valori di fratellanza, di pace e di unione, sono flebili, anche nella stessa Massoneria, solo un ritorno alle nostre origini ed intenzioni, potr\u00e0 in futuro permettere di condividere con alcuni una societ\u00e0 non compromessa da un cieco egoismo, che sembra essere penetrato nel tessuto connettivo della civilt\u00e0 umana. La nostra societ\u00e0, sollecitata da mille richiami, occupata come \u00e8 a conservare, se non ad aumentare il benessere materiale, \u00e8 in una fase dove gli interessi personali, cos\u00ec come le autonomie personali, condizionano fortemente i rapporti umani, caratterizzando quelli interpersonali principalmente da interessi economici ed egoistici.<\/p>\n<p>Paul Ricoeur, uno degli ultimi grandi filosofi del 900, scomparso recentemente, ebbe a dire: \u00abIl mondo ha bisogno di grandi simboli per cercare il filo conduttore del labirinto umano\u00bb. La Massoneria del XVIII secolo questi simboli li ha indicati e realizzati. Noi Massoni di oggi? \u00abChe la Luce della Sapienza, della Forza e della Bellezza resti nei nostri cuori\u00bb .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Trinomio dell\u2019Arte Reale che regge il Tempio massonico \u00abChe la Saggezza illumini il nostro lavoro. 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