{"id":1778,"date":"2007-05-16T10:25:19","date_gmt":"2007-05-16T08:25:19","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1778"},"modified":"2017-10-16T15:21:17","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:17","slug":"diritti-e-doveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/diritti-e-doveri\/","title":{"rendered":"Diritti e Doveri"},"content":{"rendered":"<h2>Io posso far valere un mio diritto solo quando ho assolto i miei doveri.<\/h2>\n<p><b>A prima vista &#8211; e non solo &#8211; sembrerebbe ed \u00e8 un tema tanto vasto da spaventare anche il pi\u00f9 coraggioso dei ricercatori. L\u2019argomento \u00e8 stato affrontato fin dal passato pi\u00f9 lontano da tutte le angolazioni; religiosa, filosofica, morale e giuridica. Gi\u00e0 Platone, per bocca di Socrate, parla di doveri dell\u2019uomo.<\/b><\/p>\n<p><i>F. D. V., Loggia Brenno Bertoni, Lugano\u00a0 (Revista massonica svizzera maggio 2007)<\/i><\/p>\n<p>Qua e l\u00e0 questa materia viene trattata da vari pensatori classici, greci e latini (per i primi, i tragici, per i secondi Cicerone e Seneca, per limitarci ai latini che pi\u00f9 direttamente hanno affrontato il problema), ma, dopo la carta dei diritti e doveri del cittadino elaborata dai pensatori illuministi ai tempi della Rivoluzione francese, in tempi pi\u00f9 recenti sar\u00e0 Mazzini a parlare di diritti e doveri dell\u2019uomo. La fonte pi\u00f9 ricca e autorevole rimangono comunque le Sacre Scritture, Bibbia e Vangeli. Questa rapida (e abbondantemente incompleta) carrellata consente di rendersi conto della vastit\u00e0 del tema, che ha interessato l\u2019uomo si pu\u00f2 dire dalla sua comparsa sulla terra o, quanto meno, dal momento in cui si costitu\u00ec a societ\u00e0. Cosa si pu\u00f2 dire dunque su un tema tanto vasto e gi\u00e0 tanto trattato nel passato e nel presente? Temo si possa dire ben poco di nuovo, ma si pu\u00f2 tentare di focalizzare l\u2019attenzione su alcuni aspetti pi\u00f9 interessanti sotto il profilo massonico, se non pi\u00f9 inediti.<\/p>\n<h2>La Libert\u00e0<\/h2>\n<p>La domanda che dobbiamo rivolgerci potrebbe essere questa: quale o quali tra i diritti e i doveri sono oggi avvertiti come pi\u00f9 negati, disattesi o impellenti nella nostra societ\u00e0? Vediamone alcuni. Tra i diritti, il pi\u00f9 agognato dagli uomini, quello per il quale l\u2019uomo da sempre ha lottato per vederlo realizzato, \u00e8 la libert\u00e0. Si tratta di un prisma dalle molte facce, anche se, nell\u2019ottica massonica, andrebbe privilegiata, a mio avviso, la dimensione spirituale. Quale forma pi\u00f9 sublime di libert\u00e0 possiamo concepire di quella che il Fratello realizza nel contatto costruttivo con gli altri Muratori, quale baluardo pi\u00f9 sicuro contro le frivolezze profane della ricchezza interiore? Tutto il cammino massonico, come peraltro quello di tanti nobili e illustri pensatori del passato e del presente, \u00e8 volto alla sapienza. La sapienza dissolve le tenebre dell\u2019ignoranza e ci consente di spaziare in territori sconfinati, ci restituisce insomma alla libert\u00e0. Questo bene dal valore inestimabile non \u00e8 qualcosa che ci pu\u00f2 provenire dal di fuori, anche se le condizioni sociali, politiche ed economiche possono favorirne l\u2019affermazione, ma \u00e8 soprattutto una condizione interiore: poco conta che si viva in una societ\u00e0 libera, se poi siamo schiavi di mille passioni, incatenati da mille pregiudizi, vittime di mille condizionamenti. Il percorso iniziatico ci aiuta a spezzare queste catene e quindi a sprigionare tutto il nostro potenziale di energia spirituale. Non \u00e8 essenziale (non \u00e8 neppure possibile) giungere alla m\u00e8ta: l\u2019importante \u00e8 incamminarsi sulla via giusta, con l\u2019attrezzatura giusta e la compagnia giusta. Il Fratello \u00e8 consapevole di tutto questo e, libero, punta in alto, al G.A.D.U. Non lo raggiunger\u00e0 mai ma non si sentir\u00e0 n\u00e9 frustrato, n\u00e9 perduto, si sentir\u00e0 come un pioniere che esplora vasti territori, si arricchisce durante il viaggio, scopre nuovi interessi e scruta orizzonti sempre pi\u00f9 lontani. Lo spazio dello spirito non ha confini, non c\u2019\u00e8 l\u2019est, n\u00e9 l\u2019ovest, il nord o il sud. Si orienter\u00e0 con il Sole, la Luna e le Stelle, lo stesso firmamento riprodotto sulla volta del Tempio. Non \u00e8 forse questa la forma pi\u00f9 elevata di libert\u00e0? Il diritto sommo di ogni Uomo?<\/p>\n<h2>Doveri morali e legali<\/h2>\n<p>Quanto ai doveri, il campo \u00e8 vastissimo. Gi\u00e0 gli antichi parlavano di doveri morali e doveri scritti, ovvero di etica e di leggi. Leggiamo in Seneca che l\u2019ambito dei doveri morali \u00e8 infinitamente pi\u00f9 vasto di quello dei doveri imposti dalle leggi. Non possiamo dargli torto. Molti comportamenti infatti, pienamente consentiti dalle leggi, sono per\u00f2 deplorevoli sotto il profilo morale. Si pu\u00f2 essere, dice il filosofo latino, perfettamente in regola con le leggi, ma essere nel contempo degli esseri moralmente abietti e spregevoli. Il riferimento implicito \u00e8 sicuramente quello ai doveri nei confronti del prossimo. Il modello massonico, anche in questo caso, fa scuola. Solidariet\u00e0, reciproco aiuto, collaborazione, cooperazione nella ricerca comune della Verit\u00e0, senso di appartenenza alla stessa famiglia, sono tutti caratteri peculiari del credo massonico e fanno parte delle Tradizioni pi\u00f9 radicate dei Liberi Muratori. Questi sono i doveri che il Fratello sente dentro di s\u00e9 e, pi\u00f9 in generale, che l\u2019uomo avverte come primari nei confronti del prossimo. Sull\u2019etica del dovere varrebbe la pena soffermarsi a lungo, vista soprattutto la condizione e le tendenze delle nuove generazioni. I giovani di oggi (ma forse anche quelli di un tempo) sono molto attenti ed esigenti nel far valere i loro diritti, ma non altrettanto nel compiere i propri doveri. Una parte della responsabilit\u00e0 di tale situazione \u00e8 sicuramente da imputarsi a una societ\u00e0 eccessivamente permissiva, che tutto concede e, almeno ai giovani e soprattutto ai giovanissimi, poco o nulla richiede. Salvo poi presentare il conto tutto insieme &#8211; e a volte con gli interessi &#8211; da adulti. \u00c8 facile infatti prevedere il disagio e le difficolt\u00e0 cui andranno incontro molti giovani, che in et\u00e0 scolare eludono sistematicamente i loro impegni, quando dovranno assumere ruoli anche di responsabilit\u00e0 nel mondo del lavoro o quanto meno compiere quotidianamente il loro dovere da dipendenti. A volte la famiglia \u00e8 latitante o per impegni lavorativi di entrambi i genitori o per incapacit\u00e0 o debolezza nell\u2019azione educativa.<\/p>\n<h2>Senso della legalit\u00e0<\/h2>\n<p>Come si vede, il tema \u00e8 assai complesso, ma si pu\u00f2 riassumere in poche parole: \u00e8 necessario che l\u2019uomo, in particolare il giovane, strutturi dentro di s\u00e9 un codice di comportamento, nel quale il senso del dovere occupi una posizione di primo piano. Il dovere \u00e8 prioritario rispetto al diritto, in quanto io posso pretendere di far valere un mio diritto solo quando abbia assolto il mio dovere: chi \u00e8 in difetto per il primo si mette in una posizione in cui non \u00e8 legittimato a far valere alcun diritto. Il campo dei doveri ha molti confini. Confina anche con la legalit\u00e0. L\u2019impegno educativo \u00e8 anche in questo caso doveroso. L\u2019affermazione di una cultura della legalit\u00e0 \u00e8 quella che consente a un Paese di prosperare nell\u2019economia, di vivere civilmente nella societ\u00e0, di progredire in tutti i campi. Dove non vige la legalit\u00e0 tutto questo non \u00e8 possibile. La mancata osservanza dei doveri fiscali, ad esempio, ha come diretta conseguenza l\u2019impoverimento dello Stato e quindi la sua difficolt\u00e0 a perseguire gli stessi fini istituzionali che ne giustificano l\u2019esistenza. La mancata osservanza delle norme del codice stradale \u00e8 fonte di possibili incidenti. La prevaricazione degli uni sugli altri \u00e8 motivo di disagio, sofferenza e pu\u00f2 determinare gesti disperati. Dicevamo prima che tutto nasce dentro di noi. Solo, infatti, chi \u00e8 intimamente convinto della necessit\u00e0 e dell\u2019utilit\u00e0 di conformarsi a certe norme e di assumere determinati comportamenti lo far\u00e0 sempre, efficacemente e spontaneamente. Chi viceversa rispetta le regole solo per paura di trasgredirle, senza essere intimamente convinto della loro utilit\u00e0, sar\u00e0 sempre una persona che nella migliore delle ipotesi sar\u00e0 ligia ai propri doveri e alle leggi, ma che, non appena ne ravviser\u00e0 l\u2019utilit\u00e0, sar\u00e0 pronta a trasgredirli. Dovremmo convincerci che il bene degli altri \u00e8 il nostro bene e in questo il credo massonico \u00e8 quanto mai incisivo ed efficace. Nella strutturazione di un\u2019etica del dovere il profano si trova sicuramente pi\u00f9 disorientato, anche se non mancano codici, norme e figure positive di riferimento. Possiamo dire per\u00f2 che il Fratello pu\u00f2 attingere a un sapere antico, che fa delle norme etiche dei principi fondanti, ai quali \u00e8 tenuto, dall\u2019appartenenza stessa alla Famiglia, a sottostare.<\/p>\n<h2>La privacy<\/h2>\n<p>Si \u00e8 detto poco dei diritti. Forse vale la pena soffermarsi maggiormente su uno di quelli meno rispettati o addirittura pi\u00f9 calpestati. Uno di questi diritti negati, che non \u00e8 certamente il pi\u00f9 importante &#8211; in quanto dal suo mancato rispetto non dipende la vita di nessuno, ma \u00e8 un valore caro ai Massoni &#8211; \u00e8 il diritto alla privacy. Se ne sente molto parlare, esiste addirittura un organismo di vigilanza preposto alla salvaguardia di questo fondamentale diritto della persona in una societ\u00e0 civile, ma non si \u00e8 mai stati bersagliati da messaggi di ogni tipo, tra l\u2019altro personalizzati (e qui sta il dubbio: da dove provengono i dati personali dei destinatari?), come in questi tempi. Se non si vuole vivere nella segretezza o anche solo nell\u2019anonimato, non si vuole vivere neppure sotto i riflettori o le telecamere. Chiunque di noi &#8211; e un Massone in particolare &#8211; ama poter appartarsi e ritagliarsi dei propri spazi, senza essere continuamente spiato o invaso o disturbato. La reazione naturale di chi viene fatto oggetto di frequenti assalti \u00e8 quella di difendersi, di chiudersi nel proprio guscio,magari persino di cingersi di un alone di mistero o di segretezza o almeno di diffidenza. \u00c8 un atteggiamento diffuso e a volte rimproverato ai Fratelli, frutto sicuramente di una cultura della riservatezza e di una diffidenza dovuta alle persecuzioni religiose e laiche, morali e materiali del passato (anche recente), ma non di meno di questo clima di invadenza e di limitazione degli spazi della privacy di cui, a dispetto di tutte le leggi e le autority, siamo vittime. Mi sembrava giusto toccare questo tasto, non per suonare le campane a morto, ma per segnalare un guasto, per fa scattare un allarme. Se poi mi si chiede cosa si pu\u00f2 fare concretamente, come si pu\u00f2 difendere questo diritto violato quotidianamente, la risposta non \u00e8 n\u00e9 sicura, n\u00e9 univoca. A volte si ha l\u2019impressione che si debba ricorrere al \u00abfai da te\u00bb, ci si debba cio\u00e8 difendere con le armi che la democrazia e la tecnologia ci mette a disposizione. Qualcuno per\u00f2 dir\u00e0 che \u00e8 proprio la tecnologia ad attaccarci (Internet e quant\u2019altro), insidiando pesantemente la nostra privacy o negandoci il diritto a reperire informazioni che ci servono senza sottostare a continui messaggi pubblicitari o a volgarit\u00e0 di ogni genere. A questa obiezione non sapremmo cosa rispondere, se non dando il consiglio di attrezzarci e di agguerrirci sempre di pi\u00f9, magari cementando la nostra appartenenza alla Grande Famiglia Massonica e intensificando la nostra attivit\u00e0 all\u2019interno della stessa a tutti i livelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io posso far valere un mio diritto solo quando ho assolto i miei doveri. 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