{"id":1792,"date":"2008-11-16T10:30:28","date_gmt":"2008-11-16T09:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1792"},"modified":"2017-10-16T15:21:16","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:16","slug":"la-sezione-aurea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/la-sezione-aurea\/","title":{"rendered":"La Sezione Aurea"},"content":{"rendered":"<h2>Alla ricerca della Bellezza \u2013 dell\u2019Armonia universale<\/h2>\n<p><strong>Albert Einstein: \u00abQuella del mistero \u00e8 la pi\u00f9 straordinaria esperienza che ci sia data di vivere. Quindi, chi sa e non prova meraviglia, chi non si stupisce pi\u00f9 di niente, chi non cerca in profondit\u00e0 \u00e8 simile ad un morto, ad una candela che non fa pi\u00f9 luce.\u00bb \u00c8 come il profondo senso di stupore che pervade chi osserva il \u00abRapporto Aureo\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><em>M. R. \u2013 V.M.i.C. della Loggia Veritas, Locarno (Revista massonica svizzera novembre 2008)<\/em><\/p>\n<p>Che cosa hanno in comune la disposizione dei petali di una rosa, dei semi nelle mele, la forma a spirale di alcune conchiglie, gli ammassi di galassie, un quadro di Giotto, di Duccio da Boninsegna o, (sorpresa!) di Salavador Dal\u00ec, o i progetti di Le Corbusier, e magari il Partenone o la Piramide egizia di Giza, svariate composizioni di Bach o di Mozart, o la successione numerica del matematico Fibonacci (1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55\u2026 in cui ogni numero \u00e8 la somma dei due precedenti) o, ancora, il violino Stradivari e, addirittura, lo schema ritmico di un tergicristalli? Sembrer\u00e0 strano ma in queste realt\u00e0 si nasconde, un numero particolare, una proporzione geometrica scoperta e formulata dai pitagorici, definita \u00abDivina Proporzione\u00bb e in seguito, nell\u2019Ottocento, \u00abSezione Aurea\u00bb.<\/p>\n<p>Il simbolo che indica questo rapporto \u00e8 la lettera greca \u00abtau\u00bb (dal greco tom\u00e8, taglio, sezione) rappresentata pi\u00f9 tardi con la lettera f (phi) in onore al grande scultore Fidia e ai suoi capolavori di cui uno fra i pi\u00f9 celebri il Partenone. Il valore di questo \u00absimbolo\u00bb, derivato dalle dimostrazioni matematiche che descriver\u00f2 in succinto, \u00e8 \u00ab1,6180\u2026.\u00bb.<\/p>\n<p>Esso \u00e8 un numero irrazionale, cio\u00e8 non si pu\u00f2 esprimere con una frazione e ha infinite cifre decimali senza sequenze ripetitive. Deriva dalla geometria ma ci\u00f2 che \u00e8 stupefacente \u00e8 che tende a mostrarsi nei luoghi pi\u00f9 impensati. Esso pertanto ha affascinato le migliori menti matematiche di ogni tempo ma anche biologi, artisti, musicisti, storici, architetti, psicologi, perfino mistici ed \u00e8 apparso come simbolo dell\u2019Armonia e della Bellezza dell\u2019universo. Un universo progettato da un dio matematico quindi? Lascio la risposta agli addetti ai lavori, anche se le dimostrazioni potrebbero portare a questa conclusione. Ma la Massoneria non pretende di dare risposte concrete lasciando ai suoi adepti la facolt\u00e0 di trovare la Propria Verit\u00e0. Tuttavia, quali Massoni, non possiamo sottrarci perlomeno ad una riflessione, una domanda: che importanza assume la Sezione Aurea come simbolo nei confronti dei principi, nella manifestazione e nel lavoro massonico? Se il simbolo della Sezione Aurea assume la valenza per la quale Armonia e Bellezza sono le sue primarie risultanti, anche la Massoneria non dovrebbe avere nessuna difficolt\u00e0 nel riconoscerlo nei suoi rituali che vogliono che tutto sia \u00abgiusto e perfetto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 la Sezione Aurea?<\/strong><\/p>\n<p>Dal punto di vista della geometria \u00abla sezione\u00bb deriva dal verbo sezionare, tagliare. E pertanto definita da una scomposizione di un segmento in uno o pi\u00f9 punti. Una prima definizione fu formulata ca. tre secoli a.C. dal fondatore della geometria quale sistema deduttivo, Euclide, grande matematico greco di Alessandria. Euclide si \u00e8 soffermato su un particolare rapporto di lunghezze, ottenibili in modo relativamente semplice dividendo una linea secondo quella che chiam\u00f2 la sua \u00abproporzione estrema e media\u00bb. Si pu\u00f2 dire che una linea retta sia stata divisa secondo la proporzione estrema e media quando l\u2019intera linea sta alla parte maggiore cos\u00ec come la maggiora sta alla minore. Quindi: una linea AB sulla quale si trova un punto C \u00e8 pi\u00f9 lunga del segmento AC ma nel contempo il segmento AC \u00e8 pi\u00f9 lungo del segmento CB. Se il rapporto tra AC e CB \u00e8 uguale a quello fra AB e AC, si pu\u00f2 dire che la linea \u00e8 stata divisa secondo una proporzione estrema e media, ovvero secondo il suo Rapporto Aureo. Come detto sopra questo rapporto definito da Euclide a fini esclusivamente geometrici avrebbe poi avuto conseguenze in rami che vanno dallo studio della disposizione delle foglie in botanica a quello degli ammassi di galassie in astronomia e della matematica pura sino alla critica d\u2019arte. Questo ci fa capire che il numero aureo \u00e8 stato individuato ed elaborato da altre grandi menti e scuole d\u2019arte e di pensiero durante i secoli passati sino ai contemporanei. Il teorema quindi ha assunto una connotazione ben pi\u00f9 ampia che tocca temi e dimensioni per le quali il Massone non pu\u00f2 sottrarsi al suo meraviglioso segreto. In questo contesto il Rapporto Aureo \u00e8 un magnifico esempio di quel profondo senso di meraviglia cui Einstein attribuiva tanta importanza: \u00abQuella del mistero \u00e8 la pi\u00f9 straordinaria esperienza che ci sia dato di vivere. Quindi, chi sa e non prova meraviglia, chi non si stupisce pi\u00f9 di niente, chi non cerca in profondit\u00e0 \u00e8 simile ad un morto, ad una candela che non fa pi\u00f9 luce.\u00bb La Sezione Aurea \u00e8 quindi un rapporto numerico ma un rapporto particolare che si incontra ovunque, nella natura, nell\u2019arte, nel macro come nel microcosmo e che contribuisce a definire bello e armonioso tutto ci\u00f2 che ci circonda. Ma ecco una succinta rassegna che illustra la sua molteplice ed importante \u00abapparizione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le infinte apparizioni<\/strong><\/p>\n<p>Come detto, troviamo la sezione Aurea in geometria, dapprima nella retta, ma poi nella costruzione del triangolo, che nelle Logge massoniche \u00e8 rappresentato dal Delta luminoso posto ad Oriente o formato dalla posizione triangolare del Venerabile Maestro e dei due Sorveglianti. Nel pentagono, dalla cui figura che si manifesta la stella a cinque punte, simbolo assai importante e conosciuto non solo in termini massonici. Ma anche in altre forme geometriche o esoteriche: il rettangolo (penso al quadro di loggia) e al cerchio (la morte, la vita, l\u2019eternit\u00e0), sino alle forme pi\u00f9 complesse come ad esempio la spirale per la quale mi \u00e8 sembrata di particolare profondit\u00e0 la frase scritta sulla tomba di un\u2019altrettanto famoso matematico che si confront\u00f2 con il numero aureo, Jakob Bernoulli, che cita: Eadem mutata resurge: restando la stessa, risorgo mutata! Esempi lampanti si riscontrano nella fisica soprattutto in riferimento alle vibrazioni ed ai suoni. Come non ricordare il concetto degli antichi greci della \u00abmusica delle sfere\u00bb riferita ad una suprema armonia che solo pochi eletti erano in grado di intuire. \u00abLe orecchie dei mortali sono piene di suoni &#8211; diceva Cicerone &#8211; ma essi sono incapaci di udirli\u2026\u00bb Eppure anche la forma dell\u2019apparato uditivo (tromba di Eustachio) \u00e8 costruito in Sezione Aurea proprio in rapporto armonico per recepire vibrazioni e suoni. In questo contesto la musica ed il ritmo assumono un aspetto importante nel rapporto numerico della Sezione Aurea per la composizione di moltissimi brani musicali. Il Pentagramma ne \u00e8 la comprova. Bach, Beehtoven, Mozart, Bartok non sono che pochi fra i molti musicisti, perfino contemporanei, nelle cui varie composizioni \u00e8 riconoscibile la Sezione aurea. \u00c8 anche grazie ad essa che il nostro animo riesce a percepire i sentimenti pi\u00f9 disparati riuscendo persino a prediligere, spesso inconsapevolmente, una produzione valida da una meno appropriata. La zoologia, dove l\u2019uomo appare come un \u00abanimale proporzionato\u00bb ci ricorda che le proporzioni ideali dell\u2019uomo erano gi\u00e0 note agli scultori della Grecia e della Roma antica. Vitruvio indicava la regola che l\u2019uomo, se in piedi con gambe chiuse e braccia distese in orizzontale, pu\u00f2 essere inscritto in un cerchio di cui il centro cade sulle parti genitali; la lunghezza globale del corpo viene dalla vita tagliata in due segmenti di cui il pi\u00f9 lungo \u00e8 una sezione aurea. Leonardo, Le Corbusier e molti altri ancora hanno formulato e scoperto il medesimo Rapporto. Nella botanica si trovano esempi lampanti di Sezione aurea nella disposizione delle foglie, dei semi, dei petali e si potrebbe continuare a lungo: dappertutto ritroviamo la serie di rapporti numerici del citato matematico Fibonacci. Architettura e arti decorative, pittura e, come formulato in precedenza, nella musica, gli esempi sono innumerevoli e vanno dall\u2019arco gotico a sesto acuto, dal capitello ionico con le sue spirali logaritmiche, ai rosoni circolari, ai rapporti delle misure dei lati delle piante di base e l\u2019altezza di molteplici costruzioni.<\/p>\n<p><strong>Simbolo di Bellezza<\/strong><\/p>\n<p>Questa elencazione tecnica potrebbe dilungarsi ancora, ma penso e spero di avere gettato uno sguardo sufficientemente ampio per suscitare il desiderio di intraprendere una qualche ulteriore ricerca pi\u00f9 approfondita. Per me \u00e8 stato importante, percepire la forza intrinseca di questo meraviglioso Simbolo, determinando volumetrie affascinanti. Vorrei per\u00f2 concludere con alcune considerazioni che trovino una collocazione pi\u00f9 vicina al pensiero massonico. Attraverso l\u2019esternazione di Einstein, descritta in precedenza, mi \u00e8 sembrato di percepire il messaggio fondamentale che trascende da questo Numero-Simbolo. Esso esprime il confronto proporzionale nella dimensione cosmica della vita e della morte, della luce e delle tenebre, del lavoro e dell\u2019inerzia. Esso ricorda il rapporto dualistico che ci mette giornalmente a confronto e per il quale dobbiamo costantemente trovare la giusta proporzione, la risposta equilibrata. Sul percorso lineare del nostro cammino massonico non \u00e8 sufficiente porre semplicemente dei punti; essi devono trovare il collegamento conclusivo, il punto fisso, il caposaldo sul quale proseguire con fermezza e sicurezza verso la prossima meta: il triangolo di base, quale piattaforma per la costruzione del solido, per raggiungere altre forme pi\u00f9 elevate. Il simbolo della Bellezza, luce che viene accesa all\u2019inizio di ogni lavoro in Loggia, assume ora una connotazione ancora pi\u00f9 profonda; con esso riusciamo ad individuare il segmento quale percorso per individuare il punto di arrivo che sta in noi. Ma per arrivarci dobbiamo lavorare con Forza. Ed ecco che il secondo simbolo di confronto ci viene in aiuto, posto sullo stesso segmento, o per meglio dire sullo stesso percorso. Il viaggio per\u00f2 non \u00e8 terminato; solo con la la Sezione Aurea appare in tutta la sua completezza. Il rapporto fra armonia, giustizia e perfezione, fra libert\u00e0, fratellanza e uguaglianza \u00e8 individuato: ora il lavoro pu\u00f2 iniziare. Ho preso lo spunto della citazione di Einstein, lasciando in sospeso tutte le varie dimostrazioni matematiche (vi rimando ai molteplici siti Internet nonch\u00e9 ad una nutrita documentazione cartacea), per le cui comprensioni occorre una conoscenza specifica, cercando di dare alla Sezione Aurea un senso che si avvicini il pi\u00f9 possibile al pensiero ed al lavoro quotidiano del Massone, nella ricerca della propria verit\u00e0, un senso che ci accomuna sotto la volta stellata delle nostre Logge ma, soprattutto, sotto la volta stellata universale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla ricerca della Bellezza \u2013 dell\u2019Armonia universale Albert Einstein: \u00abQuella del mistero \u00e8 la pi\u00f9 straordinaria esperienza che ci sia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1792","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1792","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1792"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1792\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1793,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1792\/revisions\/1793"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}