{"id":1801,"date":"2009-03-16T10:35:45","date_gmt":"2009-03-16T09:35:45","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1801"},"modified":"2017-10-16T15:21:16","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:16","slug":"il-valore-dellessere-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/il-valore-dellessere-umano\/","title":{"rendered":"Il valore dell\u2019Essere Umano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fermate il mondo, voglio scendere! Vogliamo rallentare l&#8217;esasperata attivit\u00e0 umana che ci scippa una vita di qualit\u00e0, ci priva del tempo da dedicare alla conoscenza di s\u00e9, alla consapevolezza di ci\u00f2 che accade intorno a noi e della possibilit\u00e0 di gestire la propria esistenza per consolidare l&#8217;armonia della mente e dello spirito. Un grido d&#8217;allarme scuote il mondo.<\/strong><\/p>\n<p><em>L. B. \u2013 Il Dovere, di Lugano (Revista massonica svizzera marzo 2009)<\/em><\/p>\n<p>\u00c8l&#8217;invocazione dei nuovi utopisti. In America li chiamano i Simplis, quelli che fuggono in massa dallo stress metropolitano, che rinunciano all&#8217;auto, agli abiti firmati, ma non all&#8217;Internet. Stanchi di correre contro il tempo, cercano concretamente un modo di vivere lontano dai modelli di vita odierna per semplificare l&#8217;esistenza. Inseguono l&#8217;ultimo mito: l&#8217;Utopia, tanto desiderata da pensatori del Cinque-Seicento: nel 1516, Tommaso Moro con l&#8217;Isola immaginaria; nel 1602, Tommaso Campanella con la Citt\u00e0 del Sole; nel 1624, l&#8217;inglese Francesco Bacone con la New Atlantis e prima del 1655, con Cyrano de Bergerac che decolla da una terra ormai troppo conosciuta per attingere agli imperi del Sole e della Luna. Nel XXI secolo vinceranno coloro che adotteranno un sistema di vita pi\u00f9 vicino alle scansioni della natura o chi, in ogni caso, far\u00e0 propria la filosofia de \u00abLa Lentezza\u00bb di Milan Kundera, dove si vuole favorire un senso nuovo del vivere l&#8217;esistenza per riscoprire il piacere dell&#8217;amicizia, lento, e l&#8217;antico sapore dell&#8217;ozio romano.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Essere Umano al centro di tutto<\/strong><\/p>\n<p>Occorre ripartire da zero, ponendo al centro della societ\u00e0 l&#8217;Uomo invece delle tecnologie e del profitto. Lo avevano gi\u00e0, come dicevamo poc&#8217;anzi, auspicato gli Utopisti del 500-600, seguiti dagli Illuministi del Settecento. Per vivere adeguatamente in questo XXI secolo ci si chiede di compiere un salto mortale per rituffarci nell&#8217;epoca felice dell&#8217;Umanesimo. Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Umanesimo? Legittima domanda. Se ci riferiamo al pensiero moderno bisogna risalire a Ludwig Feuerbach, antiteologico e antispeculativo. Anche Marx fece uso delle teorie del filosofo tedesco nei \u00abManoscritti economici-filosofici\u00bb del 1844, citandolo per contrapporre il comunismo al capitalismo. Al di l\u00e0 di questi riferimenti, le enciclopedie definiscono l&#8217;Umanesimo come un grande movimento culturale dei secoli XV e XVI, di cui si considera precursore Petrarca. Fu inoltre caratterizzato da un intenso fiorire degli studi sulle lingue e letterature classiche, considerati come strumento di formazione culturale e di elaborazione spirituale e chiamati perci\u00f2, secondo un&#8217;espressione ciceroniana, Studia humanitatis. Non si tratta evidentemente di un fenomeno squisitamente europeo. Esso si era manifestato, con atteggiamenti e comportamenti rivolti alla vita, anche nelle civilt\u00e0 orientali. Se per\u00f2 ci si riferisce all&#8217;Europa, gli umanisti avevano dato vita ad un&#8217;operazione di vasta e innovatrice portata: avevano conferito ai classici antichi un&#8217;autorit\u00e0 e un respiro che dall&#8217;Italia, segnatamente da Firenze, aveva pervaso l&#8217;Europa civile. Nato nella prima met\u00e0 del XV secolo (Poggio, Salutati, Niccolini, Coluccio, Bracciolini, in seguito, Leonardo, Bruni, Pico della Mirandola e altri ancora), l&#8217;Umanesimo aveva avuto dopo il 1453, con la caduta di Costantinopoli e l&#8217;esodo delle intelligenze in Occidente, l&#8217;essenziale apporto della tradizione greca, per poi estendersi in Francia (Estienne, Amyot) e negli Stati dell&#8217;Europa centrale (Erasmo da Rotterdam, Reuchlin).<\/p>\n<p><strong>Verso l\u2019Umanesimo moderno<\/strong><\/p>\n<p>Lo spirito dell&#8217;Umanesimo si suddivide in tre importanti filoni:<\/p>\n<ul>\n<li>La filosofia e la retorica<\/li>\n<li>La rinascita del Platonismo<\/li>\n<li>La diffusione dell&#8217;Umanesimo<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dagli antichi gli umanisti avevano derivato l&#8217;autorevole progetto di \u00abUn&#8217;umanit\u00e0 rinnovata da una cultura che la inducesse al rifiuto del Medioevo (era da cancellare), per una vita operosa tra uomini che ambivano alla civitas, alla citt\u00e0\u00bb. In sostanza un Uomo conciliato con Dio e con la natura, immesso in una societ\u00e0 produttiva e proiettata in tutte le direzioni del sapere per rendere la vita pi\u00f9 degna di essere vissuta. L&#8217;Uomo, il cittadino, cresce con l&#8217;orgoglio della scienza, dell&#8217;arte, della filosofia e della letteratura, orgoglio e capacit\u00e0 che esploderanno, nella loro concreta realt\u00e0, nel Rinascimento. Importanti e significativi sono gli apporti della Fratellanza massonica, non solo a partire dal XVIII secolo, dato che da sempre la Massoneria ha posto al centro degli interessi culturali ed esoterici l&#8217;Uomo. La libert\u00e0, la tolleranza, la fratellanza, hanno infatti acquistato la loro valenza massonica in quanto prerogativa dell&#8217;Essere uma &#8211; no. L&#8217;auspicato ritor no ad un Umanesimo moder no o a qual siasi altro movimento umanistico non tocca l&#8217;opera esoterica ed iniziatica della Fratellanza Universale: l&#8217;opera massonica \u00e8 ancorata su principi morali, etici, e ad una realt\u00e0 tradizionale ed iniziatica che affonda le proprie radici nell&#8217;essenza stessa della cultura umanistica.<\/p>\n<p><strong>Que savons-nous du rite des Anciens devoirs?<\/strong><\/p>\n<p>Ce petit livre pr\u00e9sente une \u00e9tude sur le rite dit des Anciens devoirs, demeur\u00e9 en vigueur jusqu&#8217;aux abord de 1729. Il analyse en particulier le type de spiritualit\u00e9 qui le caract\u00e9risait et ses donn\u00e9es fondamentales parvenus \u00e0 notre connaissance gr\u00e2ce \u00e0 de pr\u00e9cieux documents. \u00abCe rite, nous dit l&#8217;auteur, est aujourd&#8217;hui connu par un peu plus d&#8217;une centaine de textes d\u00e9nomm\u00e9s Old charges (\u00abAnciens devoirs\u00bb) et dont la r\u00e9daction s&#8217;\u00e9tale sur une p\u00e9riode allant grossi\u00e8rement de 1390 aux ann\u00e9es qui suivirent la compilation des Anciens devoirs par James Anderson sous la forme des Constitutions de 1723\u00bb. Il est donc question, dans ces pages, de donner un \u00e9clairage significatif sur l&#8217;origine de ce rite, c&#8217;est-\u00e0-dire sur ce qui a pr\u00e9sid\u00e9 \u00e0 sa naissance, son contenu religieux et philosophique, de m\u00eame que de fournir un aper\u00e7u document\u00e9 de sa riche carri\u00e8re s\u00e9culaire jusqu&#8217;au premier tiers du 18e si\u00e8cle environ. L&#8217;auteur a dans ce but men\u00e9 son enqu\u00eate personnelle, en s&#8217;appuyant toutefois sur un choix d&#8217;\u00e9crits allant de la fin du 19e s \u00e0 nos jours, et citant de nombreuses sources ayant trait aux d\u00e9buts de la francma\u00e7onnerie en Europe. Tout commence avec le fameux Regius de 1390, avec sa connotation platonicienne.<\/p>\n<p>Nous en comprendrons mieux la port\u00e9e par les explications fournies sur ce texte fondateur. Au nombre des autres manuscrits anciens illustrant le propos figurent le Cooke (1410-1425), le Wood (1610), le Lechemere (seconde moiti\u00e9 du XVIIe s). Nous suivons ainsi l&#8217;\u00e9volution des premi\u00e8res communaut\u00e9s de b\u00e2tisseurs qui \u00abne recevaient en son sein que des apprentis.Cette r\u00e9ception se faisait au cours d&#8217;un rite : le rite des Anciens devoirs au cours duquel on lisait au r\u00e9cipiendaire un livre consignant l&#8217;histoire l\u00e9gendaire du m\u00e9tier, un \u00e9loge des sept arts lib\u00e9raux, et les diverses r\u00e8gles morales \u00e0 respecter dans le m\u00e9tier et dans sa vie de citoyen\u00bb. Nul doute que cet ouvrage apprendra \u00e0 son lecteur bien des choses sur nos coutumes d&#8217;antan.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fermate il mondo, voglio scendere! 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