{"id":1805,"date":"2009-05-16T10:45:24","date_gmt":"2009-05-16T08:45:24","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1805"},"modified":"2017-10-16T15:21:16","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:16","slug":"tra-fratelli-sparsi-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/tra-fratelli-sparsi-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Tra Fratelli sparsi nel Mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sempre nei miei numerosi viaggi cerco (e trovo!) contatti con Fratelli e Logge di diversi paesi. Spesso \u00e8 anche mia moglie che scopre un anello, un cartello su una casa, un autocollante su qualche auto. Alle volte invece \u00e8 una conoscenza, uno scambio di indirizzi il punto di partenza. Sempre i contatti sono molto pi\u00f9 facili di quanto si potrebbe pensare, sempre molto fraterni ed interessanti.<\/strong><\/p>\n<p><em>R. W., Loggia \u00abIl Dovere\u00bb, Lugano (Revista massonica svizzera maggio 2009)<\/em><\/p>\n<p>\u00c8interessante costatare, senza giudicare, come da una parte vi sia un assoluto rigore nel gestire i Rituali, il festivo formalismo dell\u2019abbigliamento, mentre dall\u2019altra vi sia una certa disinvoltura, ma sempre siano presenti lo spirito massonico, la seriet\u00e0 nella ricerca della Verit\u00e0 e della spiritualit\u00e0. Ho imparato a vedere ed accettare, confrontare senza giudicare. Come non esiste una verit\u00e0 ma delle verit\u00e0, esistono diversi modi di essere Massoni. Certo, in alcune Logge mi sono trovato meglio che in altre. Alle volte sono ritornato oppure ho avuto voglia di tornare. Con i miei \u00abFratelli Sparsi nel Mondo\u00bb ho partecipato ai lavori di altre Logge sia in Europa che in altri Continenti, visitato Pesi come la Namibia, il Sudafrica, l\u2019Uganda, Cuba ed altri, ma anche citt\u00e0 come Venezia e Praga, con altri siamo stati a fare safari e campeggi nelle paludi dell\u2019Okawango in Africa ed escursioni nell\u2019Oberland Bernese e in Engadina. A volte i contatti sono intensi e rimangono anche nel corso di anni, come per esempio, per me, in Namibia.<\/p>\n<h2>Namibia<\/h2>\n<p>Dai miei Fratelli del S\u00fcdwest ho imparato molto. Anche se non nuotano nell\u2019oro sono molto attivi, non solo solidariamente in famiglia ma anche nel mondo profano. Aiutano dove \u00e8 necessario, nel limite delle loro possibilit\u00e0, e spesso anche al di l\u00e0. Ho imparato da loro che \u00abse puoi aiutare, devi farlo, e quindi fallo ora!\u00bb. Anni fa i bambini dell\u2019asilo cattolico avevano freddo (a Windhoek la temperatura va anche sotto zero): nello spazio di qualche ora sono state trovate 100 coperte di lana. L\u2019anno scorso, con il contributo finanziario (determinante) dei Rotariani della Baviera \u00e8 stato costruito un intero villaggio per 120 bambini, orfani a causa dell\u2019AIDS. La Namibia, grande 40 volte la Svizzera, ha solo 2 milioni di abitanti, di cui ca. 200&#8217;000 di origine Europea. Ex colonia tedesca (Deutsches S\u00fcd-West Africa), alla fine della prima guerra mondiale fu affidata dalla Societ\u00e0 delle Nazioni al Sud Africa per l\u2019amministrazione e, con l&#8217;avvento in Germania del Nazismo, le Logge di origine tedesca furono chiuse. Negli anni 1989-90 un plebiscito decise il distacco e la fondazione di un nuovo Stato, appunto la Namibia. Durante il periodo di transizione, per incarico dell\u2019ONU, la Svizzera mand\u00f2 un contingente di 150 osservatori, con funzioni principalmente mediche. Pochi sanno che i \u00abCaschi blu\u00bb Svizzeri non sono una novit\u00e0, anzi. Tra questi 150 soldati ed ufficiali svizzeri almeno 5 erano Fratelli Massoni che, da semplici visitatori, ben presto diventarono parte integrante di ogni incontro massonico. Alcune Logge erano state riattivate gi\u00e0 nel 1965, come la \u00abKreuz des S\u00fcdens\u00bb nella capitale Windhoek. Ma, con nostalgia, i vecchi Fratelli ricordavano lo splendore e la vitalit\u00e0 dei tempi in cui ogni citt\u00e0 aveva la sua Loggia, tra le tante la Loggia \u00abZur Hoffnung\u00bb (La Speranza) a Swakopmund. In questa cittadina di villeggiatura sulla costa atlantica tutti i \u00abpezzi da 90\u00bb della Namibia avevano ai tempi una casa di vacanza in cui tutti passavano i periodi liberi. In gran parte erano Massoni per i quali partecipare, anche durante le vacanze, ai lavori di Loggia e alle diverse attivit\u00e0 sociali era un dovere assoluto anche se non scritto. Si decise quindi di riattivare la Loggia, chiusa nel 1934. Con la patente No. 1777 della Gran Loggia di Scozia il Gran Maestro Distrettuale W.R. Slingsby riport\u00f2 la Luce tra le Colonne. Dato che non c\u2019era il numero minimo richiesto di 7 Fratelli Maestri, furono installati quali ufficiali di Loggia anche Fratelli visitatori di Windhoek che si impegnarono solennemente a restare in carica finch\u00e9 nuovi membri locali avessero raggiunto la regolare et\u00e0 massonica. Era una promessa impegnativa perch\u00e9 sottintendeva fare il viaggio Windhoek-Swakomund (sono oltre 350 km, non certo di autostrada) almeno una volta al mese. Dal canto mio contribuivo da lontano con quanto potevo, per esempio con libri e gioielli.<\/p>\n<p>Nel dicembre 1992, con la mia moto, volevo attraversare l\u2019Africa, dal Kenya al Capo, e, in un incidente mi ruppi la clavicola, obbligandomi ad una pausa forzata; forse era destino, appunto a Swakopmund. I Fratelli mi accolsero calorosamente e, malgrado i dolori provocati dalla frattura, \u00e8 stato uno dei periodi di vita massonica pi\u00f9 intensi ed appaganti. In seguito, grazie alla comprensione della mia Loggia Madre \u00abIl Dovere\u00bb sono diventato membro della \u00abZur Hoffnung\u00bb dove sono stato nominato e sono tuttora Ufficiale di Loggia. Dato che le mie visite si riducono ad una all\u2019anno, sono stato Nominato \u00abKaplan\u00bb, una carica poco impegnativa visto che si limita a invocare il GADU all\u2019inizio dei lavori. Avrebbe anche la funzione di Giudice di Pace nella Loggia, dato per\u00f2 che sono in loco una sola volta all\u2019anno, le beghe non mi arrivano mai e vengono sempre appianate nel corso dei mesi. Il 6 gennaio 1996 \u00e8 stato nominato quale Venerabile il mio figlioccio G\u00fcnter Bergendahl e tutti i membri del Collegio erano di Swakopmund: la scommessa era stata vinta.<\/p>\n<h2>Sufafrica<\/h2>\n<p>Che dalla Namibia, io abbia contatti anche con il Sudafrica \u00e8 logico e chiaro. Ai piedi della splendida \u00abTable Mountain \u00bb, presso i Company Gardens, la zona pi\u00f9 centrale e bella di Capetown, la Massoneria sudafricana, un tempo molto numerosa, potente e ricchissima, ha costruito nel corso di due secoli un intero quartiere, immerso in giardini e viali, con gli stabili indispensabili per le singole Logge, la Gran Loggia, il Rito Scozzese Antico ed Accettato, il Royal Order of Scotland, l\u2019amministrazione, un museo, ecc. La guerra Anglo-Boera ha tolto lo splendore e lo slancio alla Massoneria, recuperati solo in parte con le ondate di immigranti tra le due grandi guerre. Quando, nel 1931, il Sudafrica da Colonia divenne Repubblica indipendente, buona parte dell\u2019amministrazione ed anche il parlamento, nei mesi estivi, rimasero a Capetown, pi\u00f9 vivibile non solo per la meteorologia, ma anche economicamente e culturalmente. Questo malgrado che la Costituzione avesse scelto quale Capitale la citt\u00e0 di Pretoria nel centro del Paese, a 70 km da Johannesburg. Il Governo decise di usare provvisoriamente a Citt\u00e0 del Capo gli spazi inutilizzati dalla Massoneria. Come spesso nel diritto anglosassone non vi fu un esproprio od una vendita, ma si stabil\u00ec un diritto di superficie con un affitto annuo, garantendo alla Massoneria sudafricana per 99 anni un reddito ragguardevole, usato per sovvenzionare scuole, asili e case per anziani. Gli stabili, divenuti governativi, avevano ora una funzione ufficiale e l\u2019intero quartiere doveva essere protetto con guardie armate. Effettivamente, chi va a visitare una Loggia a Citt\u00e0 del Capo, \u00e8 controllato da una postazione di mitragliatrici, da soldati armati fino ai denti: non \u00e8 proprio quello che ci si aspetta per una visita fraterna, ma \u00e8 cos\u00ec. D\u2019altra parte tutti siamo gi\u00e0 abituati ai controlli agli aeroporti e pensiamo che anche la Guardia Svizzera del Papa sia principalmente folcloristica. Ho potuto visitare un edificio, quanto pare l\u2019unico che ha una funzione massonica. Oltre alle solite sale e salette troviamo 3 Templi perennemente arredati per i 3 gradi della Massoneria azzurra. Interessante \u00e8 stato trovare oltre alle tre Colonne dedicate tradizionalmente a SAPIENZA \u2013 FORZA- BELLEZZA, anche una quarta Colonna dedicata alla SPERANZA (HOPE). Questa Colonna sicuramente si rif\u00e0 al Capo di Buona Speranza, che \u00e8 l\u00ec a pochi chilometri, ma ha anche valore filosofico, perch\u00e9 la Massoneria vive sempre con la speranza di un futuro migliore. Costruiti nel 1904, i tre Templi sono stati restaurati recentemente, rifacendo le decorazioni esattamente com\u2019erano con i materiali dell\u2019epoca: visto che ai lavori tutti indossano vestiti neri, senza tempo, si ha l\u2019impressione di partecipare ad una tenuta di un secolo fa, effetto rafforzato anche dal Rituale del Rito di Emulazione, recitato rigorosamente a memoria in un inglese arcaico. Purtroppo l\u2019et\u00e0 dei Fratelli, il ritmo delle Iniziazioni e l\u2019emigrazione dei giovani, non mi lascia molto fiducioso per quanto riguarda il futuro della Massoneria sudafricana, a suo tempo orgogliosa, rigogliosa e potente. Malgrado gli sforzi intrapresi pochissimi Africani trovano il modo di entrare in Loggia: spesso partecipano alle tenute Fratelli di colore, ma che per\u00f2 sono stati iniziati in Inghilterra o in altri paesi del Commonwealth.<\/p>\n<h2>Uganda<\/h2>\n<p>Una situazione migliore la trovo in Uganda che visito regolarmente visto che mia figlia vive con la famiglia a Kampala, la Capitale. Il Paese dei grandi laghi, di cui il Lago Vittoria, che da solo ha una superficie superiore alla Svizzera, \u00e8 situato alla sorgente del Nilo. Dal 1904 fa parte massonicamente del District of East Africa, con la Tanzania, il Kenya e le Isole Seychelles. Dopo un periodo splendido durante il protettorato Inglese, le dittature di Milton Obote e principalmente di Idi Amin Dada hanno reso la vita difficile ai Fratelli ugandesi, che per\u00f2 attualmente lavorano bene. La Massoneria in Uganda \u00e8 un collante tra le diverse etnie, anche se la stragrande maggioranza dei Fratelli \u00e8 di origine indiana, mentre pochi sono gli Europei ed gli Africani. Lavorano con seriet\u00e0 e notevole impegno anche finanziario. Spesso, viste le distanze (e le strade!), bisogna volare oppure sono necessari veicoli costosi, anche per i consumi. Visite a Logge vicine (va ricordato che Kenya, Uganda, Tanzania e Seycelles fanno parte del medesimo Distretto), anche da parte dei District Grand Officers, possono essere vere e proprie spedizioni. Malgrado ci\u00f2 la partecipazione \u00e8 di tutto rispetto e le tenute sono ben preparate, sia dal lato ritualistico che da quello dei contenuti. \u00c8 per me sempre un piacere attendere ai lavori, principalmente per lo spirito fraterno tutto particolare, ben descritto da Kipling nella sua poesia \u00abLa loggia Madre\u00bb.<\/p>\n<h2>Filantropia a Cuba<\/h2>\n<p>\u00c8 cos\u00ec! Per me un viaggio senza una componente massonica, per bello che possa essere, forse sarebbe una perdita di tempo. E spesso con altri Fratelli troviamo il modo di aiutare, sia loro stessi sia la loro gente, come per esempio a Cuba. Per la solidariet\u00e0 con i Fratelli cubani \u00e8 stata appositamente creata l\u2019associazione \u00abFraternitas Masonica\u00bb (presidente Markus Ackermann di Basilea) che ha potuto intervenire in modo tangibile per alleviare i grandi danni subiti dagli uragani dell\u2019ultimo anno. E anche se non occorre aiutare, \u00e8 importante, per noi Massoni di un piccolo mondo, conoscere altre realt\u00e0 e far vedere ai Fratelli lontani quanto li apprezziamo. Perch\u00e9 siamo tutti figli della stessa Madre, accinti tutti al medesimo Lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sempre nei miei numerosi viaggi cerco (e trovo!) contatti con Fratelli e Logge di diversi paesi. 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