{"id":1809,"date":"2009-08-16T10:46:38","date_gmt":"2009-08-16T08:46:38","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1809"},"modified":"2017-10-16T15:21:15","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:15","slug":"listruzione-in-massoneria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/listruzione-in-massoneria\/","title":{"rendered":"L\u2019Istruzione in Massoneria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il verbo instruere, tratto dal mondo militare, rimanda a qualcosa che viene sollecitato dall\u2019esterno, mentre educere rimanda a qualcosa che, pur essendo sollecitato da qualcuno, deve venir fuori da colui che dichiara la sua disposizione ad essere educato. Tra le azioni espresse dai due verbi c\u2019\u00e8 dunque una notevole differenza.<\/strong><\/p>\n<p><em>A. G., Oratore Loggia \u00abVeritas\u00bb, Locarno (Revista massonica svizzera agosto\/settembre 2009)<\/em><\/p>\n<p>IN-STRUERE significa letteralmente COSTRUIRE QUALCOSA IN QUALCUNO. Vi \u00e8, quindi, un lavoro di tipo verticale, per non dire addirittura gerarchico, ma anche orizzontale, reciproco; sia nell\u2019uno che nell\u2019altro caso il destinatario riceve l\u2019istruzione in modo assolutamente libero, partecipe ed attivo. Introduciamo l\u2019importante argomento dell\u2019istruzione, ricordando in modo puntuale alcuni scopi dell\u2019Ordine Massonico:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019Ordine Massonico si riferisce ed \u00e8 depositario di una Tradizione millenaria che deve essere mantenuta nel tempo, in quanto tramandata in virt\u00f9 dell\u2019Applicazione, della Conoscenza e della Fiducia che noi, in quanto Massoni, riponiamo soprattutto nei Rituali.<\/li>\n<li>Se la Tradizione \u00e8 giunta fino a noi ed a noi \u00e8 stato affidato l\u2019importante compito di non interrompere il filo sottile che unisce il Passato al Presente ed al Futuro, dobbiamo sentirci nell\u2019obbligo etico e morale di trasmetterla a quanti verranno dopo di noi e che vorranno scoprire i segreti profondi della bellezza insita nella conoscenza massonica.<\/li>\n<li>Gi\u00e0 gli ANTICHI DOVERI ci forniscono elementi imprescindibili in tal senso. \u00c8, di conseguenza, un bene percorrerli, studiarli e viverli dentro di noi, affinch\u00e9 vivano con noi e guidino le nostre azioni.<\/li>\n<li>L\u2019Istruzione \u00e8 di conseguenza l\u2019asse portante della Massoneria ed \u00e8, in tal senso, garante, non solo della continuit\u00e0, ma anche del rispetto verso coloro i quali, in passato, hanno costruito per noi gli insegnamenti pi\u00f9 belli della storia dell\u2019Umanit\u00e0 e ci invitano a custodirli con amore nel corso del tempo a venire.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Osserviamo, quindi, che il concetto stesso di Istruzione richiama alcune nozioni che ritroviamo nella vita profana: queste nozioni di base vanno considerate imprescindibili anche ai sensi della costruzione di una Massoneria universale che ponga l\u2019obiettivo specifico di ADOPERARSI AFFINCHE L\u2019ORDINE INIZIATICO, COS\u00cc COME CONCEPITO DAI NOSTRI AVI, PERDURI NEL TEMPO E CONSEGNI LA TRADIZIONE AI POSTERI, segnatamente per quanto riguarda: &#8211; l\u2019Apprendimento o il modo di apprendere, &#8211; la Comunicazione i cui vari sistemi permettono l\u2019apprendimento e la trasmissione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Apprendimento<\/strong><\/p>\n<p>Significa innanzitutto portare all\u2019interno, ossia fare propria, un\u2019informazione, un\u2019idea, un contenuto che prima viveva all\u2019esterno. Si tratta di un processo di metabolizzazione che si basa sul doppio movimento, reciproco e complementare, di Assimilazione (portar dentro) ed Accomodamento (adattare le vecchie strutture, ormai divenute insufficienti, alla novit\u00e0 funzionale).<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che, alla base del meccanismo di apprendimento, vi sono motori energetici della conoscenza quali la Motivazione e la Curiosit\u00e0, ossia il desiderio profondo di ampliare i propri orizzonti nel tentativo di dare risposte a ci\u00f2 che \u00e8 sconosciuto. In Massoneria tali motori energetici sono peraltro presenti sin dall\u2019inizio dell\u2019impegno massonico, ben rappresentati dalla promessa del neofita in occasione della sua Iniziazione. Gi\u00e0 l\u2019etimologia del termine apprendimento insegna ed apre le porte alla comprensione.<\/p>\n<p><strong>AD \u2013 PRAE \u2013 (G)END \u2013 MENTUM:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Ad, preposizione allativa, andare verso, andare in direzione di.<\/li>\n<li>Prae, in latino indica qualcosa che situa davanti al soggetto, prima del soggetto, sia spaziale che temporale (vi \u00e8 qualcosa che mi \u00e8 spazialmente di fronte; vi \u00e8 qualcosa che esiste ancora prima che io esista).<\/li>\n<li>(G-)END, radice sanscrita che assume il senso di Aggrapparsi, prendere, attaccarsi, da cui, ad esempio i verbi prend- ere, appr-end-ere, ma anche edera, ed-ema, sempre per\u00f2 con il senso di aggrapparsi a qualcosa.<\/li>\n<li>Mentum, nella lingua latina, il suffisso mentum lascia intendere il risultato di un\u2019azione, un\u2019operazione giunta al termine, ovvero un procedimento o qualcosa che \u00e8 stato concluso, che \u00e8 stato portato a compimento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dunque, movimento che tende ad avvicinare, chi apprende, a qualcosa di sconosciuto, che pre-esiste nello spazio e nel tempo. Qualcosa a cui tendere, nel tentativo di farlo proprio, di fare convivere dentro di noi quello che era fuori di noi, per renderlo famigliare, poich\u00e9 la ricerca \u2013 almeno in quel settore \u2013 ha appagato il desiderio di sapere (il fatto \u00e8 compiuto).<\/p>\n<p>Non \u00e8 irrilevante osservare come nell\u2019ormai noto Mito di Narciso si voglia attribuire allo stesso una tendenza a volersi specchiare nell\u2019acqua, affascinato dalla sua stessa immagine fino a morirne. Un\u2019interpretazione diversa, molto aderente per\u00f2 a quanto qui in discussione a proposito del concetto di apprendimento, parrebbe, al contrario, indicare in Narciso il desiderio di investigare un mondo &#8211; quello acquatico &#8211; dal quale proviene biologicamente l\u2019essere Umano e dal quale si \u00e8 staccato al momento della sua nascita; va da s\u00e9 che tanto sulla prima quanto sulla seconda interpretazione pu\u00f2 essere giocato il futuro stesso della massoneria. \u00c8 noto, infatti, che il nostro Ordine vive da sempre \u2013 conseguentemente ad una serie di contingenze che affondano le radici nella sua stessa storia &#8211; la dicotomia tra Esoterismo ed Essoterismo: una prima via tendente all\u2019esaltazione delle forze energetiche interiori ed una seconda, non necessariamente pi\u00f9 profana, che mira all\u2019insegnamento dottrinale che le varie confessioni hanno tramandato fino a noi. Nulla di pi\u00f9 legittimo, quindi, all\u2019interno di un corpo di pensieri filosofici che tocca tutte le dimensioni possibili che l\u2019Essere Umano pu\u00f2 adottare e seguire per raggiungere la sfera della Conoscenza. \u00c8 d\u2019altra parte utile, in questa sede, mettere in luce i rischi che tale dicotomia (peraltro non insormontabile) potrebbe creare in seno alla Massoneria Universale allorquando questi due termini dovessero essere applicati erroneamente nei modi, nei luoghi e nei tempi.<\/p>\n<p>L\u2019atteggiamento essoterico \u00e8 certamente fondamentale ai sensi dell\u2019istruzione dei neofiti. Ma lo sarebbe ancora di pi\u00f9 qualora, congiuntamente a questo modo dell\u2019apprendere e del trasmettere, venisse prestata maggiore attenzione alle caratteristiche pi\u00f9 sensibili dei riceventi, con particolare riferimento sia allo scrutinio delle qualit\u00e0 dei bussanti sia alla formazione dei neofiti: trovare un punto di incontro tra, da una parte ci\u00f2 che sta dentro, nel profondo dell\u2019animo del Massone e, dall\u2019altra, tutto ci\u00f2 di esterno o di dottrinale a cui egli pu\u00f2 confrontarsi non \u00e8 affatto un\u2019impresa impossibile, ma \u00e8 addirittura auspicabile, soprattutto se si considera che imparare a navigare sull\u2019onda di questa doppia implicazione sarebbe di fondamentale aiuto per capire meglio la continuit\u00e0 tra il mondo iniziatico e quello profano. Gli atteggiamenti esoterico e essoterico sono pertanto da considerare le due facce di una stessa medaglia, i due possibili significanti che rimandano al significato primo, ovvero quello che sospinge ogni Massone a ricercare il suo rapporto intimo con il G.A.D.U e, per quella via, a compiere coraggiosamente il suo percorso di perfezionamento. Compito fondamentale della Massoneria (ma sarebbe pi\u00f9 corretto dire dei Massoni) \u00e8 allora quello di fare chiarezza circa le modalit\u00e0 di trasmissione dei Valori dell\u2019Ordine ai nuovi Fratelli ed a tutti coloro che sono o vengono dichiarati amici ma che, prima o poi, potranno essere anche nostri Fratelli. L\u2019attenzione che ogni buon Massone dovrebbe prestare alle persone del proprio ambiente sociale e lavorativo, dovrebbe quindi essere orientata e guidata dalla sua stessa formazione e dalla chiarezza che egli ha saputo fare dentro di lui tra queste dimensioni fondamentali legate al modo di trasmettere. Un po\u2019 come dire: l\u2019attenzione che un buon Massone sapr\u00e0 dirigere verso un possibile bussante &#8211; ma anche il semplice fatto di accorgersi della richiesta di quest\u2019ultimo &#8211; \u00e8 in stretta funzione di come lui, come Massone, avr\u00e0 saputo fare la sintesi, nel corso della sua istruzione, tra le importanti dimensioni essoterica ed esoterica.<\/p>\n<p><strong>La Comunicazione<\/strong><\/p>\n<p>Immaginiamo tre sistemi di comunicazione che descrivono i rapporti tra due gruppi distinti. Esaminiamo, dapprima, quanto accade nel mondo profano. In un secondo momento opereremo un tentativo di adeguare questi sistemi all\u2019Ordine Massonico, tentando di individuare quello che pi\u00f9 si addice all\u2019Ordine Iniziatico. Pur appartenendo tutti i Fratelli allo stesso Ordine, non ci poniamo sullo stesso piano. Infatti, all\u2019interno del trinomio Fratellanza, Libert\u00e0 ed Uguaglianza, quest\u2019ultima \u2013 a differenza delle prime due \u2013 corrisponde ad un obiettivo da raggiungere: i gradi di Apprendista, Compagno e Maestro, infatti, non ci pongono sullo stesso piano; l\u2019Apprendista impara, il Compagno collabora, il Maestro costruisce l\u2019immagine del mondo e insegna. E, aggiungerei, il Maestro insegna soprattutto a s\u00e9 stesso!<\/p>\n<p><strong>Primo sistema: la Propaganda<\/strong><\/p>\n<p>Il Gruppo A, formato dai giornali affiliati all\u2019area vaticana, \u00e8 antagonista del Gruppo B, rappresentato dai giornali affiliati all\u2019area della sinistra. Tra questi gruppi circolano esclusivamente stereotipi, idee preconcette e pregiudizi. I comunisti sono a favore dell\u2019aborto, mentre il Vaticano, contrario all\u2019aborto, vuole incrementare le nascite e mantenere le sue posizioni intolleranti. I due gruppi, antagonisti, restano arroccati sulle loro posizioni e non cambiano le loro opinioni. Fanno del volantinaggio e si pongono in una posizione intollerante, gli uni di fronte (contro) agli altri. Ci\u00f2 corrisponde alla propaganda; le due posizioni non si incontreranno mai.<\/p>\n<p><strong>Secondo sistema: la Diffusione<\/strong><\/p>\n<p>Il Gruppo A, i medici specialisti, e il Gruppo B, altri scienziati specialisti, hanno gli stessi obiettivi. Scrivono sui vari bollettini specializzati: mittente e destinatario parlano la stessa lingua e comunicano tra loro su temi ed argomenti in qualche modo conosciuti. Le opinioni, fondamentalmente uguali, si rinsaldano e, nel migliore dei casi, si solidificano: il fumo fa male alla salute, la prevenzione del cancro alla mammella passa attraverso i controlli regolari, il preservativo contribuisce ad eliminare i rischi di contagio dell\u2019AIDS. Il gruppo A \u00e8 solidale con il gruppo B e parla la stessa lingua. Si parla allora di diffusione, processo attraverso il quale vengono scambiate per lo pi\u00f9 opinioni gi\u00e0 conosciute e condivise.<\/p>\n<p><strong>Terzo sistema: la Propagazione<\/strong><\/p>\n<p>Gruppi A e B sono diversi, ma si ascoltano reciprocamente, sono disposti a rivedere le proprie modalit\u00e0 di comunicazione e a correggerle. \u00c8 questo il sistema della propagazione. \u00c8 il tipico sistema comunicativo insito nello scambio Allievo\/Docente, soprattutto all\u2019interno di un sistema formativo coraggioso, innovativo ed efficace. I due gruppi sono suscettibili di modificare le proprie attitudini. Reciprocamente, i membri dei Gruppi A e B, sono disposti a rivedere i propri schemi, a correggere i loro punti di vista, a modificare i sistemi, i metodi di comunicazione e i dispositivi di valutazione. Ci\u00f2 corrisponde ad un arricchimento del sistema formativo che diventa, di conseguenza, pi\u00f9 efficace e funzionale. Il soggetto ricevente \u00e8 messo nella condizione di metabolizzare i contenuti, di appropriarsene, modificando cos\u00ec i punti di vista precedenti, le credenze e le eventuali teorie ormai divenute obsolete.<\/p>\n<p>Appare ovvio che, essendo la Massoneria una vera e propria scuola di vita, il concetto di istruzione non pu\u00f2 fare altro che orientarsi verso un sistema di comunicazione del terzo tipo, ovvero laddove il rapporto Padrino\/ Figlioccio e Maestro\/ Apprendista risponde fondamentale al meccanismo di Propagazione e, con esso, alla modificazione delle attitudini, non solamente del soggetto che impara, ma di tutto il sistema formativo (anche il Maestro impara ad essere Maestro). In questo senso, in Massoneria l\u2019atto di apprendimento dovrebbe consistere non soltanto nella trasformazione dei soggetti ai sensi di quanto espressamente contenuto nei Valori dell\u2019Ordine (\u00e9 possibile imparare ad essere umili? O buoni? O sensibili?), ma in una costante riflessione sui valori e sulle trasformazioni possibili degli stessi all\u2019interno di una societ\u00e0 in continua trasformazione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Istruzione<\/strong><\/p>\n<p>Il breve richiamo alla teoria della Comunicazione, proprio in quanto questa rappresenta un tema centrale della Massoneria Universale, ci suggerisce qualche riflessione e \u2013 si spera \u2013 qualche punto fermo riguardante l\u2019Istruzione, sul quale accordarci, sia all\u2019interno delle singole Logge sia tra le varie Logge. Ecco, riportate in modo puntuale, alcune di queste riflessioni.<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019Istruzione deve mirare al processo di Propagazione e, quindi, a modificare in chi la riceve (cos\u00ec come a chi la impartisce) le proprie condotte ed i propri comportamenti, non solo in seno alla Loggia, ma anche (e forse imprescindibilmente) nella vita profana. Il Massone deve cercare dentro di s\u00e9, ad esempio, il senso ed il significato degli strumenti muratori (di lavoro), nonch\u00e9 la loro applicazione nella vita quotidiana e nel rapporto interpersonale e sincero con i Fratelli.<\/li>\n<li>I passaggi insiti nelle trasformazioni informazione-sapere-conoscenza devono essere graduali e, in qualche modo, ricalcare i gradi di Apprendista, Compagno e Maestro. Dapprima si acquisiscono gli strumenti di lavoro, il Tempio, i passi, le batterie ecc\u2026 e, solo in un secondo momento, \u00e8 dato libero sfogo alle interpretazioni soggettive.<\/li>\n<li>Un analoga progressione dovrebbe caratterizzare le tavole degli apprendisti, partendo da temi a carattere descrittivo per giungere &#8211; in occasione della tavola di passaggio \u2013 ad elaborati sempre pi\u00f9 personali, fino a far sentire la voce del loro Cuore.<\/li>\n<li>La Fratellanza non \u00e8 un diritto acquisito, bens\u00ec un dovere che si costruisce nel corso del tempo, della frequentazione dei Fratelli e dei Lavori di Loggia. Pertanto, il concetto di Fratellanza \u00e8 assoggettato alla Disciplina, allo Studio, all\u2019Autocontrollo ed al Silenzio. Ancora una volta, quindi, la Fratellanza \u00e8 un legame che si apprende, si costruisce nel corso del tempo ed in virt\u00f9 dell\u2019Istruzione.<\/li>\n<li>Trattandosi di una struttura Verticale in Massoneria c\u2019\u00e8 chi trasmette (i Maestri) e c\u2019\u00e8 chi si applica nell\u2019apprendimento (gli Apprendisti ed i Compagni).<\/li>\n<li>A loro volta, Compagni e Maestri sono tenuti a continuare, perseverare nell\u2019Istruzione, sempre protesi verso il disvelamento del loro S\u00e9, nell\u2019umilt\u00e0 ed alla costante ricerca del perfezionamento.<\/li>\n<li>Informazione, Sapere e Conoscenza assumono per il Massone una connotazione particolare, ma \u2013 dal punto di vista del rigore &#8211; non cos\u00ec distante da quanto accade nel mondo profano o in quello scientifico. \u00c8 ovvio che in Massoneria vi sono dei limiti etici, morali e filosofici che non permettono di trattare qualsiasi tema o argomento, soprattutto laddove questi ultimi possono turbare le coscienze degli Apprendisti e demotivarne il cammino.<\/li>\n<li>Il Massone deve sapere quindi orientarsi nella ricerca delle buone informazioni e deve altres\u00ec saper trasmettere in modo inalterato i contenuti appresi (Informazione). In tal senso il ruolo del Padrino \u00e8 imprescindibile.<\/li>\n<li>Il Padrino, ma anche tutti i Fratelli Maestri che compongono la Loggia, devono contribuire alla corretta propagazione dei concetti classici della Massoneria, essendo profondamente convinto che tale sapere consiste soprattutto in uno scambio amorevole, fraterno e comprensivo. Lo scambio deve poter avvenire in perfette Libert\u00e0 e Tolleranza, senza vergogna e senza timori di venire giudicato.<\/li>\n<li>Il Massone sa che solo in virt\u00f9 dello scambio dei saperi, dell\u2019accettazione dell\u2019altro, cos\u00ec come della sua disposizione a cambiare i suoi stessi schemi di pensiero potr\u00e0 accedere alla Comprensione dell\u2019Amore Universale.<\/li>\n<li>Per il Massone, il suo intimo rapporto con il G.A.D.U., la sua Conoscenza, le sue Intuizioni potranno essere rese trasmissibili ad altri nella semplicit\u00e0, se non addirittura nel silenzio e nell\u2019ascolto partecipe della voce del Cuore.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Pensiero conclusivo<\/strong><\/p>\n<p>Lo scambio, la circolazione e la trasmissione dei Saperi, all\u2019interno della Fratellanza, devono tener conto di una serie di condizioni e di modalit\u00e0 di funzionamento. La mia preoccupazione \u00e8 proprio quella di segnalare per tempo, con queste righe, tutta una serie di precauzioni che \u00e8 necessario ed imprescindibile prendere oggi, se desideriamo che una parte della nostra stessa vita &#8211; quella che ci ha portati a bussare alla porta del Tempio \u2013 non venga buttata al vento e si disperda come un orpello acquistato al mattino e, stancamente, depositato in un dimenticato cestello verso sera.<\/p>\n<p>La domanda fondamentale che \u00e8 necessario porsi all\u2019interno dell\u2019Ordine Massonico, in un momento storicamente difficile, poich\u00e9 considerato da pi\u00f9 parte morente, \u00e8 come individuare i canali (d\u2019apprendimenti, di comunicazione e d\u2019istruzione) attraverso i quali poter mantenere in vita un insieme di insegnamenti fra i pi\u00f9 belli e significativi che la storia, rispettivamente la Tradizione, ha consegnato alla nostra Modernit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il verbo instruere, tratto dal mondo militare, rimanda a qualcosa che viene sollecitato dall\u2019esterno, mentre educere rimanda a qualcosa che, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1809","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1809"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1810,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1809\/revisions\/1810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}