{"id":1815,"date":"2009-12-16T10:51:35","date_gmt":"2009-12-16T09:51:35","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1815"},"modified":"2017-10-16T15:21:15","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:15","slug":"il-pregiudizio-effetto-inibitorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/il-pregiudizio-effetto-inibitorio\/","title":{"rendered":"Il pregiudizio \u2013 effetto inibitorio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una buona interpretazione del vocabolo spiega il pregiudizio in questi termini: \u00abIdea o opinione errata, anteriore alla diretta conoscenza di determinati fatti o persone, fondata su convincimenti tradizionali e comuni ai pi\u00f9, atti ad impedire un giudizio retto e spassionato.\u00bb Vuol dire che, contagiati e coinvolti in convincimenti errati o semplicemente disinformati, penetrano nella mente pregiudizi che originano atteggiamenti d\u2019intolleranza, che non solo creano errori esclusivamente d\u2019opinioni, ma a volte, delle vere e proprie manifestazioni discriminanti, danneggianti il prossimo.<\/strong><\/p>\n<p><em>E. C., membro del GOI (Revista massonica svizzera novembre 2009)<\/em><\/p>\n<p>Possiamo dire che si tratta della perpetuit\u00e0 agli accadimenti negativi che giornalmente ci vengono irrogati dalla societ\u00e0 senza neanche esaminare se fossero buoni o cattivi, oppure da considerare come una possibile pericolosit\u00e0 umana e sociale che innesca, a volte inconscio e a volte cosciente, un rifiuto nell\u2019affrontare queste \u2018informazioni\u2019 con spirito libero e razionale. Ci si immette nella fase che a me piace chiamare: l\u2019involucro giustificativo della presunzione umana. Cos\u2019\u00e8 che vuol dire? \u00c8 la paura che affligge chi non vuole pensare, perch\u00e9 sa che nel momento in cui affronta il pregiudizio, si apre la botola dell\u2019abisso interiore e ne escono i demoni, i fantasmi, le frustrazioni, i fanatismi, la povert\u00e0, l\u2019ignoranza, l\u2019irrazionalit\u00e0. Sono le visioni che si trovano dentro, sia nei singoli sia in interi popoli. Generazioni che trasformano le idee e i comportamenti, che danno origine a divisioni sociali, religiose e anche politiche. A volte si tratta di pregiudizi trasportati per secoli, a volte si esauriscono, sostituite da scoperte, oppure si trasformano in nuove visioni, quasi sempre con una ideologia negativa.<\/p>\n<p><strong>Insidia delle menti<\/strong><\/p>\n<p>Il fenomeno sembra non possa interessare la Massoneria, il Massone. Ma, anche se nei nostri Templi possiamo discutere sui vari problemi morali, esistenziali, psicologici, esoterici, ci\u00f2 non vuol dire che siamo veramente liberi da pregiudizi, perch\u00e9 molti di questi, acquisiti nel mondo profano, e probabilmente inculcati in maniera errata, li troviamo nella stessa ideologia massonica. Il Massone, sempre ispirato all\u2019attento esame del suo Io interiore, non si rende neanche conto che in quel suo misterioso microcosmo sono annidati pregiudizi, o meglio, si covano concetti deviatori e negativi. Le informazioni che riceve dall\u2019esterno, non sempre filtrate, o esenti da una reale conoscenza, spesso rendendo vuoto l\u2019interesse spirituale e sociale, in un possibile rapporto di serena convivenza sia fra gruppi etnici e religiosi e fra diversi ceti sociali. A volte \u00e8 proprio questa la causa di un debole e immaturo comportamento d\u2019avversioni fra gruppi che assoggettano a vivere una vita condizionata da una faziosa e dogmatica cultura. Probabilmente anche lo stato economico pu\u00f2 creare frustrazioni, anzi \u00e8 propria la povert\u00e0 e l\u2019irraggiungibile ricchezza che crea, in modo non certo razionale, rapporti d\u2019insicurezza e di odio nei confronti d\u2019interi popoli o di classi sociali e politiche. Tutto ci\u00f2 causa nell\u2019individuo uno stato di preconscio, che in psicoanalisi \u00e8 descritto come l\u2019insieme dei contenuti presenti nell\u2019attivit\u00e0 mentale e che sfuggono all\u2019attivit\u00e0 cosciente. I contenuti preconsci, a differenza dell\u2019inconscio, sono richiamabili alla coscienza e interagiscono liberamente e, recependo l\u2019informazione o il messaggio sociale o amichevole in modo negativo, si trasformano in vere e proprie fisime, costruendo identit\u00e0 non proprie alla realt\u00e0. Da un attento esame possiamo intravedere, nel preconscio, quella paura che considero conseguenze non anticipate di farsi cogliere di sorpresa e creare fortune o sfortune, al passaggio reale in un mondo che a volte \u00e8 considerato ostile o nemico. Pu\u00f2 darsi che queste incomprensioni, l\u2019assenza di solidariet\u00e0, sia sociale sia individuale, e le discriminazioni economiche, contribuiscano a far nascere il perfido e ingannevole pregiudizio.<\/p>\n<p><strong>Le cause religiose \u2013 e altre<\/strong><\/p>\n<p>A mio parere il pregiudizio, oltre a provenire da insufficiente cultura, da economie carenti o problemi razziali, \u00e8 ereditato anche dalle religioni. Sono convinto che proprio la religione, pi\u00f9 di tutti gli altri fenomeni, abbia condizionato la civilt\u00e0 dei popoli e, sin dai tempi dell\u2019evoluzione umana, ha generato guerre, discriminato razze e, spesso, ha tolto libert\u00e0 e ha governato con abusi e arbitri in nome e a difesa di una legge superiore. Non essendo questa la sede giusta, visto il divieto di parlare di religione o politica in Tempio, non si tratteranno i motivi religiosi o, nel nome delle varie religioni, i danni causati nel passato e nel presente; il tutto \u00e8 ricordato solo come fatto accaduto come avvenimenti o accidenti storici. Esiste una costante storica di reazioni conservatrici causate dal pregiudizio e che bloccano o hanno bloccato progressi sociali, religiosi e anche economici, e conseguentemente hanno originato problemi di convivenza e d\u2019intolleranza sociale imprigionando l\u2019Essere terrestre, l\u2019uomo e i suoi simili. A volte ci si \u00e8 trovati coinvolti in un ingranaggio, tramandato anche da tempi lontani, che ha fatto accettare un determinato pregiudizio, senza neanche porsi il motivo o il perch\u00e9 esso si \u00e8 generato, adeguandosi passivamente, rifiutando anche responsabilit\u00e0 etiche, ma senza approfondire l\u2019interdipendenza e l\u2019interconnessione createsi nell\u2019esprimere un determinato pregiudizio e quali conseguenze possano o potevano portare nei rapporti sociali e personali. Ci sono dei pregiudizi, forse percepibili fin quasi dallo stato embrionale, riguardanti l\u2019integralismo religioso o politico e, comunque, sempre inculcati. Nella fase di crescita diventano un fattore decisivo di comportamenti negativi condizionati nei confronti di intere razze o gruppi etnici. Sono casi dove \u00e8 difficile o impossibile interagire con quel fenomeno che considero una coscienza libera dai cerchi ideologici che si forma, anche se con mille nascosti significati indecifrabili e con motivazioni oggi ancora non spiegabili, dentro la coscienza di chi cerca la libert\u00e0 assoluta. Cogliere il momento in cui nasce un pregiudizio, ricercarne la causa dalla quale si \u00e8 prodotto, non \u00e8 facile anzi, quasi impossibile. Concettualmente possiamo dedurre che di solito le cause sono: suggestioni, soprusi, avvenimenti naturali, negazioni, incomprensioni sociali e religiose. Il risultato, in ogni caso, deriva dalla sottovalutazione e dalla ridotta visione degli effetti comportamentali di uno strato sociale e dall\u2019irrazionalit\u00e0 di comportamenti con la realt\u00e0 dei fatti. Spesso \u00e8 derivato da un antropocentrismo (il porre l\u2019uomo al centro di tutto) oppure, peggio, uno smoderato teocentrismo (porre Dio al centro di tutto), ma le due cose non sono alternative fra di loro. Si pu\u00f2 notare che non \u00e8 facile svelare, individuare le strutture di base e come l\u2019uno non \u00e8 alternativo all\u2019altro.<\/p>\n<p><strong>Liberazione costante<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 facile svelare la fissazione inconscia alla base di un pregiudizio, riuscirne a correlare strutture simboliche, spesso con variabili sociali o religiose, perch\u00e9, in effetti, \u00e8 la costruzione stessa del pregiudizio un messaggio esoterico. Infatti, \u00e8 quasi indecifrabile, oltre che segreta la natura della sua nascita. Insomma, ci sono situazioni che intrinsecamente sembrano semplici e spiegabili, ma poi, in effetti, si presentano come paratia d\u2019incomprensioni e di misteri che respinge ogni possibile identificazione, ogni possibile spiegazione. Il messaggio diventa non identificabile, la sua struttura incomunicabile, a caverna platonica sempre pi\u00f9 oscura; \u00e8 razionalmente improbabile una serena analisi, un chiaro linguaggio, una chiara semplice relazione sociale. Chiunque si trova in una convivenza, in una partecipazione sociale, culturale o storica, si trova, senza neanche rendersi conto, a convivere nel pregiudizio. Spesso \u00e8 una condizione cosmologica, paragonabile ad un sistema di lenti che mettono a fuoco immagini diverse da quelle trasmesse dall\u2019universo. Spesso regole o metodi, dettati dall\u2019egoismo o dalla paura, hanno trasmesso e trasportato da lontano, esprimendo momenti dell\u2019esperienza umana, ma senza regole fisse e costruiti senza tener conto del giusto o ingiusto, un tratto di vita d\u2019esperienza sia negativa sia positiva. Proprio per effetto dell\u2019analisi dei fatti, il Massone, si sa, ne \u00e8 specialista, perch\u00e9 lavora sulla pietra grezza, sui frammenti che questa sprigiona e che gli servono per completare, sistemare, innalzare, con la giusta quantit\u00e0 di calcina, il muro del Tempio. Nel Massone sono implicite l\u2019umanit\u00e0 e la sensibilit\u00e0 sociale del suo animo e gli accidenti, anche giornalieri, e le eventuali dipendenze non possono suggestionare il suo stato mentale, deviare il pensiero sempre vigile, sempre pronto ad eliminare qualsiasi tarlo di dogmatismo. Il Massone ha subito un\u2019Iniziazione che lo aiuter\u00e0 a liberarsi dai rumori dei metalli che tanto lo assediano e tormentano nella vita profana. Ha subito la mutazione interiore, ha superato la voragine, l\u2019abisso dell\u2019ignoto. Riesce a leggere gli eventi, ad essere predisposto e disponibile a rivedere e a meditare gli avvenimenti e anche gli accidenti con criteri di valutazione ampi e tenendo conto della libert\u00e0 ideologica degli altri. Il secondo comma del capitolo I degli Antichi Doveri cos\u00ec recita: \u00abEgli (il Massone) meglio di tutti dovrebbe capire che Iddio non vede come gli uomini, perch\u00e9 l\u2019uomo vede l\u2019apparenza esterna mentre Dio guarda nel cuore. Perci\u00f2 un Massone \u00e8 particolarmente tenuto a non agire mai contro i dettami della sua coscienza. Qualunque sia la religione o il culto di un uomo.\u00bb Notiamo la pertinenza col tema a non generare pregiudizi, il chiaro riferimento alla coscienza e alla conoscenza, all\u2019impegno del Massone, ossia alla sua esigenza ad aspirare ad un\u2019evoluzione integrale e non settoriale, acquisire la capacit\u00e0 a modificare i comportamenti senza disturbare le opinioni degli altri. Consiglia al Massone di valutare sempre le condizioni ideali nell\u2019affrontare le proprie esperienze, libero da eventuali fantasmi, prodotti dell\u2019intollerante societ\u00e0 profana quando non riesce a spiegare, non riesce a scoprire l\u2019evento, l\u2019accidente. Il Massone rifugge dal pregiudizio perch\u00e9 ha superato l\u2019aspetto agghiacciante del vuoto, egli ha scoperto la possibilit\u00e0 di vivere la morte, \u00e8 fuori da quel meccanismo psicologico di protezione delle idee fisse e tramandate che ostacolano il cammino verso la libert\u00e0. Il Libero Muratore combatte il pregiudizio che oscura gli occhi, che impedisce di distinguere il vero dal falso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una buona interpretazione del vocabolo spiega il pregiudizio in questi termini: \u00abIdea o opinione errata, anteriore alla diretta conoscenza di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1815","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1815"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1815\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1816,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1815\/revisions\/1816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}