{"id":1819,"date":"2010-02-16T10:53:36","date_gmt":"2010-02-16T09:53:36","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1819"},"modified":"2017-10-16T15:21:15","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:15","slug":"il-compagnonaggio-antica-iniziazione-di-mestiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/il-compagnonaggio-antica-iniziazione-di-mestiere\/","title":{"rendered":"Il Compagnonaggio: Antica iniziazione di mestiere"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il termine \u201cCompagnonaggio\u201d \u00e8 del XVIII secolo. In precedenza l\u2019Associazione portava il nome di \u201cDovere\u201d. Il \u201cDovere\u201d era l\u2019insieme di regole che reggevano ciascun rito, e rappresentava la propria convinzione, la propria storia e la propria regola d\u2019azione. Anche nella Massoneria, prima ancora delle Costituzioni adottate dalle singole Comunioni, si fa riferimento all\u2019osservanza degli \u201cAntichi Doveri\u201d e costumi dell\u2019Ordine.<\/strong><\/p>\n<p><em>B. F. \u2013 direttore della Biblioteca del GOI (Revista massonica svizzera febbraio 2010)<\/em><\/p>\n<p>Mircea Eliade, ne \u201cLa Nascita Mistica\u201d, indica chiaramente come il trionfo del Cristianesimo ha posto fine agli antichi misteri, \u201cma certi motivi iniziatici pi\u00f9 o meno cristianizzati sono sopravvissuti ancora permolti secoli, fino all\u2019epoca moderna, quale l\u2019antico tema iniziatico delle corporazioni delle arti e mestieri\u201d. Anche Ren\u00e9 Gu\u00e9non sostiene che, oltre a gruppi d\u2019ermetismo cristiano, le uniche depositarie di un\u2019influenza spirituale tradizionale in occidente siano la Massoneria e il Compagnonaggio, entrambe derivante dall\u2019unico ceppo delle Corporazioni. Il carattere comune dell\u2019iniziazione di mestiere traMassoneria e Compagnonaggio si evince non solo dalla medesima origine e dai patrimoni rituali e leggendari e simili, com\u2019\u00e8 ben espresso nella Storia dell\u2019Ordine che precede le Costituzioni di Londra (1723), ma anche dagli Old Charges (manoscritto Cook e Watson). Del resto, la stessa Massoneria inglese definisce tutta la Massoneria dei primi tre gradi col termine Craft (mestiere).<\/p>\n<p><strong>Successione storica del Compagnonaggio<\/strong><\/p>\n<p>Il Compagnonaggio nasce come reazione dei compagni che non possono pi\u00f9 accedere alla maestria delle corporazioni, perch\u00e9 divenute esclusivamente fatto ereditario o di censo. Il potere politico e religioso consolida tale dato di fatto, spingendo i compagni ad associarsi in assoluta segretezza. I primi mestieri del \u201cDovere\u201d sono quelli legati alla costruzione, ovvero: carpentieri, falegnami, fabbri e muratori. Tutti sono sotto l\u2019insegna della squadra e del compasso. Questo simbolo identifica Massoneria e Compagnonaggio anche quando nel Compagnonaggio entreranno anche i sarti, i sellai, i tipografi, i cordai, i maniscalchi, i fornai, i pasticceri. La prima citazione \u201cTour de France\u201d \u00e8 del 1469, anche se probabilmente n\u2019\u00e8 antecedente la pratica. Il \u201cTour\u201d si svolgeva in senso orario, aveva la durata dai due ai sette anni e veniva effettuato a piedi. Il circuito partiva, in generale, da Lione, passava per Nimes, Marsiglia, Tolosa, Bordeaux, Nantes, Tours, Orl\u00e9ans, Parigi, Auxerre, Digione e Lione. Questo viaggio consentiva di acquisire capacit\u00e0 professionali e tecniche di lavorazione differenti da provincia a provincia. Regolava, infine, segretamente il flusso di lavoro qualificato (manodopera) di castello in castello, di citt\u00e0 in citt\u00e0, l\u00e0 dove vi era la richiesta. Con il XVI secolo si opera nell\u2019interno del Compagnonaggio una scissione tra cattolici e protestanti che vennero soprannominati \u201cgavots\u201d. La divisione, dando origine a \u201cDoveri\u201d diversi, fu occasione di lunghe lotte. La crisi economica, a causa dell\u2019inflazione, dovuta all\u2019afflusso d\u2019oro americano, acu\u00ec i conflitti sociali. I primi scioperi dei tipografi a Lione e dei fornai a Parigi, nascono nel Compagnonaggio. La Chiesa per la prima volta, il 14 marzo 1655 condanna \u201clepratiche empie, sacrileghe e superstiziose che si fanno nei mestieri dei cordai, dei sarti e dei sellai per passare compagnoni\u201d.<\/p>\n<p>Inoltre li accusa di ricevere indifferentementeereticiecattolici. Lo stesso argomento sar\u00e0 indicato nella scomunica di Clemente XII nel 1738 contro la Massoneria. La denuncia che port\u00f2 alla decisione di condanna, da parte della facolt\u00e0 teologica della Sorbona, proveniva da un esposto di Henry- Michel Buch della Confraternita del Santo Sacramento, a cui si ispirer\u00e0 Moli\u00e8re nel tratteggiare il suo \u201cTartufo\u201d. Le organizzazioni del \u201cDovere\u201d continuavano ad esistere e ad essere fortissime malgrado gli editti del ministro Colbert contro di esse. La legge Le Chapelier del 14 Giugno del 1791, abolisce il Compagnonaggio, e tale decisione sar\u00e0 recepita dal codice civile napoleonico. Il Compagnonaggio continua ad essere attivo anche se la rivoluzione porter\u00e0 una nuova scissione. Infatti, una parte dei \u201ccompagnoni\u201d tagliatori di pietre, aggiunger\u00e0 al termine \u201cDovere\u201d quello di \u201cLibert\u00e0\u201d, assumendo tendenze pi\u00f9 liberali ed introducendo numerosi contenuti rituali della Massoneria moderna. Questa nuova scissione accentu\u00f2 risse e scontri violentissimi per il controllo di citt\u00e0 e per la concorrenza sul lavoro. La situazione ispir\u00f2, nel 1839, il compagnone e massone Agricol Pardiguier ad un\u2019attivit\u00e0 di riconciliazione delle diverse ramificazioni del Compagnonaggio, sottolineando due opere: Il Libro del Compagnone e Le Memorie del Compagnone, il patrimonio storico, ideale ed iniziatico comune. Le sue opere fecero conoscere il Compagnonaggio negli ambienti intellettuali e scrittori come Lamartine, Victor Hugo, Chateaubriand e George Sand (che scriver\u00e0 un romanzo di successo sull\u2019argomento) apprezzarono il suo lavoro. Agricol Pardiguier fu deputato all\u2019Assemblea Nazionale per i repubblicani per la seconda repubblica. And\u00f2 in esilio sotto Napoleone III e si adoper\u00f2 per la pacificazione dopo la Comune, dove erano stati coinvolti settori consistenti della Massoneria e del Compagnonaggio. La grande adunata di 10000 compagnoni, avvenuta a Parigi nel marzo 1848 per celebrare la riconciliazione tra i diversi gruppi del Compagnonaggio, fu effimera e le divergenze fra le varie associazioni ripresero presto e, in parte, durano tuttora. Gli inizi del \u2018900 e le due guerre mondiali fecero entrare il Compagnonaggio in una situazione di crisi dovuta alla trasformazione dei sistemi di produzione, allo sviluppo delle organizzazioni sindacali e ai cambiamenti sociali in atto. Il Compagnonaggio, per\u00f2, \u00e8 sopravvissuto e riunisce oggi una \u00e9lite tecnico \u2013 professionale di grande valore, cosciente della propria storia, delle proprie tradizioni e del significato spirituale del proprio mestiere.<\/p>\n<p>Esso prospera e comprende tre Associazioni: a) l\u2019Associazione Operaia dei Compagnoni del \u201cDovere\u201d del Tour de France; b) la Federazione Nazionale Compagnona dei Mestieri della Costruzione e d\u2019altre attivit\u00e0; c) l\u2019Unione Compagnona dei \u201cDoveri\u201d uniti. La prima di queste associazioni si occupa di formare alcune migliaia di giovani ogni anno, dai 16 ai 25 anni, nei 17 mestieri: dell\u2019industria, delle costruzioni, del legno, della metallurgia, dell\u2019automobile, del cuoio e dell\u2019alimentazione. La prima formazione professionale dura 15 mesi ed \u00e8 alternata da tre insegnamenti pratici di mestiere e insegnamenti complementari che effettuano i compagnoni al di fuori dell\u2019azienda. I giovani che hanno terminato l\u2019apprendistato possono perfezionarsi in base al Tour de France che pu\u00f2 durare dai 3 ai 4 anni e che prevede visite di citt\u00e0 in citt\u00e0, presso la Casa dei Compagnoni dove potranno trovare capacit\u00e0 professionali ed insegnanti tesi alla loro formazione. Infine, il giovane aspirante che abbia dimostrato capacit\u00e0 ed attitudine, potr\u00e0 presentare il suo \u201ccapolavoro\u201d in cui si concretizzer\u00e0 la sua abilit\u00e0 nel fare. Allora sar\u00e0 accettato compagnone, lascer\u00e0 le insegne d\u2019apprendista e ricever\u00e0 il bastone e il nome di compagnone, che verr\u00e0 formato dal paese d\u2019origine e dalla abilit\u00e0 che si intende esercitare, come nelle antiche tradizioni. Analogo \u00e8 il ruolo svolto dalle altre associazioni. In realt\u00e0 il Compagnonaggio resta vivo per la sua capacit\u00e0 di adattarsi alle forme attuali. Esso \u00e8 una rara istituzione della antica Francia che sussiste ancora oggi ed \u00e8 stato l\u2019anticipatore di numerosi movimenti popolari e d\u2019organizzazioni sociali del nostro tempo. \u00c8 stato sindacalista prima del sindacato, cooperatore prima delle cooperative. Ha anticipato gli uffici di collocamento, gli organismi di credito, lemutue, gli alberghi e i ristoranti di categoria o d\u2019azienda, gli alberghi della giovent\u00f9, la sicurezza sociale. Esso ha donato a ciascunoperaio un aiuto morale e materiale in tutti i momenti ed ha offerto ai pi\u00f9 modesti un tetto ed un\u2019officina. Ha infuso l\u2019essenza stessa del mestiere, fornendo un modello completo di vita laboriosa, il modello di un\u2019associazione esatta di temporale e di spirituale capace di trasformare tutti i mestieri in attivit\u00e0 fondamentali e tutte le occupazioni in vocazioni personali. I compagnoni hanno costruito castelli, porti, palazzi, cattedrali fino alla Tour Eiffel; hanno lavorato con grandi architetti da Violet le Duc a Le Corbusier. Hanno cesellato gioielli, stampato libri, scolpito mobili, forgiato armi grazie alla trasmissione di una scienza comunicata da padre in figlio, da maestro a discepolo in una concezione del lavoro che unisce fraternamente ciascuna generazione alla seguente. Tutto ci\u00f2 costituisce quello che si chiama \u201cOrdine\u201d, l\u2019Ordine dei Compagnoni.<\/p>\n<p><strong>Aspetti mitici, rituali e di struttura del Compagnonaggio<\/strong><\/p>\n<p>Il Compagnonaggio comprende tre gruppi di riti differenti posti ciascuno sotto il patrocinio di un personaggio storico o mitico: Salomone, Maestro Giacomo, Padre Soubise. Salomone, costruttore del tempio di Gerusalemme, stabil\u00ec il \u201cDovere\u201d che regolava l\u2019attivit\u00e0 degli operai ebrei e stranieri reclutati per questa costruzione favolosa affinch\u00e9 si verificasse il loro lavoro e il loro pagamento. Il suo capo cantiere era Hiram originario di Tiro. Salomone istitu\u00ec una gerarchia ed un\u2019iniziazione di mestiere che diviene il modello e l\u2019origine del Compagnonaggio. Gli altri personaggi sono Maestro Giacomo (tagliatore di pietre) e Padre Soubise, sotto la direzione di Hiram, che a differenza della Massoneria ha un ruolo meno centrale, anche se il mito dell\u2019assassinio di Hiram si presenta con analogie e diversit\u00e0. Nell\u2019iconografia Maestro Giacomo \u00e8 rappresentato in costume medievale, con un copricapo ornato di nastri; indica con la mano destra il libro degli antichi \u201cDoveri\u201d e porta con s\u00e9 un bastone ornato di nastri e una borsa con squadra e compasso alla cintola. Padre Soubise \u00e8 rappresentato come un monaco benedettino con un compasso nella mano destra poggiato su uno statuto.<\/p>\n<p>Secondo la leggenda i due personaggi, terminata la costruzione del tempio, si ritirarono nella \u201cGallia\u201d: Maestro Giacomo a Marsiglia e Padre Soubise a Bordeaux. L\u2019esame della struttura rituale del Compagnonaggio presenta grandi difficolt\u00e0 per il ruolo fondamentale che esercita la tradizione orale, per le caratteristiche di societ\u00e0 segreta dove gli archivi venivano ogni anno bruciati il giorno della festa del Patrono del mestiere. Le ceneri degli archivi erano mescolate al vinoche veniva poi servito nell\u2019Agapeche seguiva la riunione. Le fonti scritte sono, pertanto, scarse; esistono gli editti, alcuni rapporti della polizia, appunti del XIX secolo, ma solo sull\u2019ordine delle cerimonie ed alcuni brani di dialoghi. A tutt\u2019oggi i rituali delle pi\u00f9 importanti associazioni compagnone non sono pubblicati. Tuttavia \u00e8 possibile enucleare alcuni aspetti fondamentali, come l\u2019organizzazione interna, gli oggetti e gli emblemi. Il luogo fondamentale dove si svolge la vita del compagnone \u00e8 la Casa o la Camera chiamata \u201cCayenne\u201d.<\/p>\n<p>I compagnoni, dopo una giornata di lavoro, si ritrovano nella loro Casa in un\u2019atmosfera comunitaria. Questo luogo \u00e8 cos\u00ec articolato: camere per ospitalit\u00e0 alberghiera, mensa, grande cucina e dispensa, locali per l\u2019attivit\u00e0 professionale, sale dove vengono conservati i \u201ccapolavori\u201d, locali per i vari mestieri aderenti a luoghi di carattere rituale. I due personaggi di grande importanza della \u201cCayenne\u201d sono la M\u00e8re e il Rouleur. La M\u00e8re non \u00e8 solamente la governante della Casa, ma il simbolo della stessa casa. Infatti, costituisce spesso il legame emotivo che unisce i compagnoni alla sua organizzazione; tutti i doveri della M\u00e8re verso la societ\u00e0 e quelli della societ\u00e0 verso la M\u00e8re sono strettamente definiti dagli Statuti. Ella \u00e8 l\u2019unica presenza femminile rituale ammessa nel Compagnonaggio, riceve una sua propria iniziazione e pu\u00f2 portare le insegne dei compagnoni. Il Rouleur \u00e8 un compagnone incaricato di occuparsi di sistemare i compagnoni appena arrivano alla \u201cCayenne\u201d, verificare la loro conoscenza dei \u201csegreti dell\u2019ordine\u201d, le loro capacit\u00e0 professionali, li presenta all\u2019imprenditore che li dovr\u00e0 assumere e ne fissa il salario. Successivamente i compagnoni verranno iscritti nel ruolo della \u201cCayenne\u201d della citt\u00e0 e verr\u00e0 determinato anche il contributo che dovr\u00e0 essere versato per alimentare le casse della \u201cCayenne\u201d. Il Rouleur si preoccupa, tra l\u2019altro, di regolare il flusso di mano d\u2019opera inviando i compagnoni in sovrappi\u00f9a\u201cCayenne\u201d di altre citt\u00e0. Il presidente, o capitano, o primo compagnone della citt\u00e0 ha l\u2019incarico di capo rituale della \u201cCayenne\u201d. Egli deve sorvegliare tutta l\u2019organizzazione interna, aprire i lavori rituali, chiuderli, procedere alle iniziazioni, fare applicare i regolamenti convocando il Tribunale Interno che pu\u00f2 punire il compagnone. Con l\u2019esclusione del ruolo della M\u00e8re, che \u00e8 indefinito e che rappresenta la continuit\u00e0, tutti gli altri incarichi, in una societ\u00e0 di eguali, quali quella dei compagnoni, durano da sei mesi ad un anno. Ancora oggi, l\u00e0 dove esiste un presidente primo compagnone nazionale, egli dura al massimo tre anni e non pu\u00f2 essere rieletto. LeprovedelCompagnonaggioderivano dalle rappresentazioni degli antichi \u201cMisteri\u201d; infatti, esse fanno riferimento alla passione di Ges\u00f9, al ruolo del procuratore romano Pilato, al gran sacerdote Caifa. I rituali prendono come base il dramma cristiano, ma sono aspetti di carattere cosmico che ritroviamo in altre civilt\u00e0. Esistono anche prove fisiche, una volto molto pesanti e che duravano tre notti, dopo una giornata di lavoro, con le caratteristiche dei \u201cRiti di passaggio\u201d delle societ\u00e0 arcaiche. Nell\u2019informazione dei rituali del XIX secolo \u00e8 chiarissima una influenza massonica moderna che si \u00e8 mescolata ad antiche tradizioni determinando la prova del gabinetto di riflessione, il denudamento del neofita, la purificazione dei quattroelementi, il passaggio nel labirinto, i giuramenti di segretezza pronunciati sulla Bibbia aperta al Vangelo di San Giovanni.<\/p>\n<p>I gradi del Compagnonaggio sono essenzialmente due: apprendista o affiliato o aspirante, e compagnone cos\u00ec com\u2019era all\u2019inizio della Massoneria moderna, prima del 1730. In alcuni \u201cDoveri\u201d (come quello del \u201cDovere della Libert\u00e0\u201d, ramo che pi\u00f9 ha subito l\u2019influenza della Massoneria), il grado di compagno veniva articolato in \u201ciniziato, finito ed accettato\u201d. Abbiamo, pertanto, rituali di iniziazione e di ricezione che prevedono prove fisiche, morali e psicologiche, ma che sono propedeutiche a quello dello \u201cchefd\u2019oeuvre\u201d. Il capolavoro \u00e8 il frutto dell\u2019arte del compagno che impiegava spesso centinaia di ore di lavoro per realizzarlo e costituiva la massima espressione del mestiere, quello che le proprie mani riuscivano ad esprimere. L\u2019ultima provache veniva chiesta al compagno era, infatti, quella di mostrare le proprie mani. Compagnonaggio e Massoneria hanno in comune strumenti ed emblemi quali squadra e compasso, livella e filo a piombo, il triangolo luminoso, le due colonne del tempio di Salomone, la pietra grezza e quella cubica, la stella fiammeggiante, l\u2019acacia, i nodi d\u2019amore e il pavimento a scacchi. Altri simboli sono propri esclusivamente del Compagnonaggio, quale il pendolo di Salomone, il labirinto, la rosa, il lauro e la vigna. Il Compagnonaggio sviluppa il proprio modo simbolico attraverso l\u2019accettazione di un \u201cDovere\u201d e l\u2019esercizio di un mestiere cui si accede, come abbiamo visto, per iniziazione. Tutto ci\u00f2 ha destato l\u2019interesse di studiosi massoni, di lingua francese, inglese e tedesca, i quali, nel Compagnonaggio hanno visto, attraverso quest\u2019ininterrotta testimonianza, la comune origine di una stessa iniziazione, quella di mestiere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il termine \u201cCompagnonaggio\u201d \u00e8 del XVIII secolo. In precedenza l\u2019Associazione portava il nome di \u201cDovere\u201d. 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