{"id":1821,"date":"2010-03-16T10:54:09","date_gmt":"2010-03-16T09:54:09","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1821"},"modified":"2017-10-16T15:21:15","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:15","slug":"crescita-spirituale-in-massoneria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/crescita-spirituale-in-massoneria\/","title":{"rendered":"Crescita spirituale in Massoneria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vi \u00e8 un concetto, diventato ormai un adagio per coloro che hanno avuto a che fare sia con lo studio della psicologia cognitiva sia con l\u2019insegnamento che, puntualmente, ritorna e costituisce spesso fonte di appassionanti discussioni: \u201cL\u2019ontogenesi \u00e8 il rifacimento della filogenesi\u201d. Ovvero, nel suo breve tracciato di vita e in ogni suo pi\u00f9 piccolo segmento, l\u2019individuo (ontogenesi) riproduce fedelmente una forma miniaturizzata di quanto ha determinato ogni tappa dell\u2019evoluzione della specie (filogenesi).<\/strong><\/p>\n<p><em>A. G., \u00abVeritas\u00bb, Locarno (Revista massonica svizzera marzo 2010)<\/em><\/p>\n<p>Come se, ogni qualvolta una madre ed un padre assistono all\u2019apparizione della prima parola pronunciata dal loro figlio, si riproducesse quel piccolo ma infinitamente significativo miracolo che ha segnato l\u2019analoga apparizione del linguaggio nella storia dell\u2019Umanit\u00e0. Oppure, come se la nascita di ogni individuo ci invitasse ad interrogarci sull\u2019Origine stessa della Vita e, da un punto di vista Massonico, sul senso profondo dell\u2019Iniziazione. Alcune domande sorgono per\u00f2 spontanee: quali sono i meccanismi che hanno favorito sia lo sviluppo dell\u2019individuo sia lo sviluppo dell\u2019intera umanit\u00e0? Quali sono i fattori che determinano la crescita ed il progresso? Affronteremo questo importante argomento partendo dalle teorie psicologiche dello sviluppo e, successivamente, tenteremo di sollevare qualche importante spunto di riflessione in relazione sia alla crescita personale del singolo Massone sia alla crescita corale e condivisa dei Fratelli che compongono l\u2019Officina.<\/p>\n<p><strong>Crescita personale, sviluppo e rapporti con l\u2019ambiente<\/strong><\/p>\n<p>Molti sono gli autori che hanno affrontato il tema dell\u2019evoluzione dell\u2019essere umano. Per lo pi\u00f9 appartenenti al dominio della Psicologia e della Biologia \u2013 tentando di mettere un po\u2019 di ordine tra le varie correnti &#8211; i pensatori che hanno voluto vedere nella cognizione l\u2019aspetto principe dell\u2019evoluzione, possono distribuirsi in tre categorie ben distinte che corrispondono ad altrettante prospettive scientifiche.<\/p>\n<p>\u2022 Una prima prospettiva fa dipendere l\u2019evoluzione dell\u2019essere umano dalla pressione costantemente esercitata su di lui dall\u2019ambiente circostante. Considerando che, alla sua nascita, l\u2019essere umano \u00e8 una \u201ctabula rasa\u201d, tale prospettiva pone l\u2019accento su meccanismi di apprendimento e di condizionamento i quali, in virt\u00f9 del costante esercizio e della ripetitivit\u00e0, spiegherebbero il suo progresso, la sua crescita e la sua evoluzione individuale.<\/p>\n<p>\u2022 All\u2019opposto, una seconda prospettiva, considera che l\u2019essere umano nasce gi\u00e0 completamente equipaggiato, grazie alle trasmissioni dell\u2019eredit\u00e0 e, pi\u00f9 in generale, alle leggi della genetica fin qui conosciute. L\u2019ambiente circostante, in tal senso, fungerebbe da elemento stimolatore capace di fare emergere o attivare condotte che in qualche modo sono gi\u00e0 scritte nella logica dell\u2019eredit\u00e0, comprendendo altrettanto il progresso gi\u00e0 preventivato al loro interno.<\/p>\n<p>Una terza prospettiva, invece, mira a coniugare le due precedenti, facendo appello ad una costante interazione tra eredit\u00e0 ed ambiente sfociante in una serie di modificazioni dell\u2019uno e dell\u2019altro che sarebbero, per quella via, fonti della crescita e del progresso dell\u2019individuo.<\/p>\n<p>Osserviamo che, malgrado le fondamentali differenze di prospettive, i sostenitori delle teorie dell\u2019adattamento e dell\u2019evoluzione tengono in considerazione i possibili rapporti di interscambio tra Individuo e Ambiente. Vorremmo anzitutto chiarire quali siano i motivi che ci spingono ad affrontare un tale argomento in chiave massonica. A ben guardare, l\u2019idea stessa di relazioni tra individuo e ambiente potrebbe risultare quantomeno \u2018stridente\u2019 se applicata ad un Ordine Iniziatico che, da secoli, si fonda sulla riservatezza e che, vivificando attraverso il Rito una Tradizione millenaria, \u00e8 riuscito a sopravvivere in modo quasi intatto a modificazioni Sociali e Culturali paradigmatiche e, addirittura, a tentativi di eliminarlo (vedi, ad esempio, le ordinanze fasciste del \u201cventennio\u201d). Il tema dei rapporti tra Individuo e Ambiente o, meglio, tra Massoneria e contesto sociale non \u00e8 quindi cos\u00ec scontato come potrebbe sembrare.<\/p>\n<p><strong>Indagine e introspezione<\/strong><\/p>\n<p>Che cosa c\u2019entra tutto questo con la Massoneria? Una prima risposta potrebbe prendere avvio dalla suggestione seguente. Poniamoci nella prospettiva della teoria dell\u2019evoluzione dell\u2019individuo e allarghiamola per\u00f2 alla sfera dell\u2019appartenenza all\u2019Ordine Massonico: dobbiamo porci \u2013 oggi pi\u00f9 che mai \u2013 una serie di domande circa le possibili inter-relazioni tra, da una parte, la nostra storia individuale, il nostro percorso massonico individuale, il percorso massonico della nostra Loggia e della nostra collettivit\u00e0 massonica e, dall\u2019altra, una societ\u00e0 che non sta certo dando prova di saper mantenere inalterati ed intatti quei valori nei quali, al contrario, vogliamo continuare a credere. Se li lasciassimo decadere, verrebbe parallelamente a mancare tutta l\u2019impalcatura storico-filosofica che ha reso grande il nostro Ordine nel corso della storia. Quali sono, quindi, le possibili vie da percorrere affinch\u00e9 la Massoneria possa continuare a svolgere quel ruolo di Centro Iniziatico che, pur permanendo nella sua storica prerogativa di riservatezza, possa dare il suo contributo alla costruzione di un mondo migliore e pi\u00f9 giusto? Una seconda suggestione che ci preme sottolineare \u00e8 la seguente: se la Massoneria corrisponde veramente ad un percorso di perfezionamento di se stessi, se Noi Massoni facciamo veramente fede all\u2019acronimo V.I.T.R.I.O.L., coniato da Paracelso, e se, a partire dalla nostra Iniziazione, siamo veramente messi nella condizione esistenziale di procedere costantemente alla conoscenza del nostro S\u00e9 ed all\u2019analisi della nostra vita interiore, allora dovremmo anche ammettere che il nostro impegno massonico \u00e8 profondamente vicino al lavoro di introspezione generalmente richiesto dalle teorie e dalle pratiche psicologiche pi\u00f9 accreditate. \u00c8 infatti nostra convinzione che non vi sia nulla di pi\u00f9 vicino alla Massoneria se non il metodo di indagine di questi modelli di pensiero; metodi che richiedono impegno, fatica, sofferenza e dolore e che, nel contempo, non offrono \u2013 ahim\u00e8! &#8211; risultati immediati, monetizzabili o quantificabili, e quindi certamente molto \u2018costosi\u2019 dal punto di vista dello sforzo profuso e delle energie investite. Sappiamo per\u00f2 tutti molto bene quale sia il senso della Promessa Iniziatica fatta a suo tempo ed i contenuti che l\u2019accompagnano! Un\u2019ulteriore annotazione riguarda non tanto l\u2019incremento di uomini che Bussano alla porta del Tempio, quanto piuttosto Fratelli che dimissionano dall\u2019Ordine o \u2013 in qualche caso \u2013 ne sono stati addirittura allontanati. Tale osservazione, lungi dal voler operare un esame retrospettivo, non pu\u00f2 che far sollevare alcuni quesiti di fondo circa un\u2019eventuale mancanza di capacit\u00e0 (o competenza acquisita) \u2013 da parte delle Logge \u2013 nel saper gestire le crisi dei loro Fratelli o nel non aver saputo ascoltare e comprendere le perplessit\u00e0 espresse da taluni fra loro, probabilmente pi\u00f9 devoti alla Massoneria di quanto non potessimo immaginare. Considerando, inoltre, che nella nostra societ\u00e0 moderna termini come \u201ccrescita\u201d, \u201cprogresso\u201d, \u201cimplementazione delle conoscenze\u201d (ed altri analoghi orrori linguistici) sono sulla bocca di tutti, dovremmo davvero chiederci come sia possibile che l\u2019Ordine Massonico, pur permanendo immerso nei valori di un\u2019Etica e di una Morale antica, mirando all\u2019introspezione e ad una filosofia dell\u2019Essere e dell\u2019Amore, possa ancora credere di operare per il Progresso e per il bene dell\u2019Umanit\u00e0 all\u2019interno di una modernit\u00e0 che continua a produrre disuguaglianze, dislivelli tra ricchezza e povert\u00e0, nonch\u00e9 violenze di ogni genere. Di conseguenza dobbiamo chiarire da subito quale sia il significato attribuito dalla Massoneria all\u2019idea della crescita e dello sviluppo personale e, soprattutto, in che cosa questi si distinguano dalla loro applicazione nel mondo profano.<\/p>\n<p><strong>Intelligenza e affettivit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Vorremmo a questo punto proporre al lettore la succinta esposizione di un modello, fra i tanti proposti nell\u2019ambito delle teorie evolutive, apparso in Francia verso la prima met\u00e0 del secolo scorso ad opera del grande pensatore francese Henri Wallon (Parigi 1879-1962, medico, psicologo, filosofo e politico). Da qui \u00e8 nostra intenzione mettere in rilievo alcuni spunti di riflessione che essa offre alla Massoneria, soprattutto per quanto riguarda la crescita personale, il rapporto con l\u2019ambiente e, pi\u00f9 in generale, con il difficile contesto sociale attuale. Wallon propone una teoria dello sviluppo della personalit\u00e0 che si basa sulla successione di stadi consecutivi. Nulla di nuovo, considerando che molti altri autori dell\u2019epoca e anche successivamente fanno appello all\u2019analogo concetto di stadialit\u00e0. Ci\u00f2 che rende per\u00f2 maggiormente interessante e singolare il pensiero diWallon \u00e8 il suo tentativo di coniugare questa successione di stadi, integrando al loro interno due fra i pi\u00f9 importanti poli della vita: l\u2019intelligenza e l\u2019affettivit\u00e0, argomenti trattati molto spesso in modo separato da molti autorevoli studiosi. Secondo Wallon, all\u2019interno di una successione di stadi, l\u2019alternanza dialettica e la discontinuit\u00e0 tra \u2018predominio dell\u2019affettivit\u00e0 sull\u2019intelligenza\u2019 e, rispettivamente, \u2018predominio dell\u2019intelligenza sull\u2019affettivit\u00e0\u2019 favorisce l\u2019elaborazione e la costruzione della personalit\u00e0. All\u2019interno di questo sistema (evidentemente ispirato al modello Hegeliano tesi-antitesi), Wallon concepisce l\u2019evoluzione della personalit\u00e0 come vettore discontinuo e non lineare. Il relativo concetto di crisi, sembra trovare spiegazione in un momento di disequilibrio che si situa al passaggio da uno stadio a quello successivo (sottolineandone cos\u00ec il profondo valore energetico), ma che pu\u00f2 anche rivelarsi come un fattore ostacolante dell\u2019evoluzione, se non addirittura determinare l\u2019eventuale regressione. L\u2019alternarsi ritmico di affettivit\u00e0 ed intelligenza diventa cos\u00ec un movimento che indica come nell\u2019essere umano, nel corso del suo divenire, la condizione che permette l\u2019apparire il pensiero \u00e9 che questo sia preceduto da uno sguardo silenzioso verso il centro di se stessi. In tal senso, ci corre alla mente il valore profondo del silenzio dell\u2019Apprendista; un silenzio volto a far vivere al neofita e con tutti i suoi sensi tutto quanto accade all\u2019interno del Tempio, fonte inesauribile di emozioni che vanno percepite, vissute, gustate, assaporate. Non \u00e8 forse questo silenzio, anche per l\u2019Apprendista, l\u2019elemento che precede le prime riflessioni ed il conseguente tracciamento delle prime tavole? Oppure, ponendoci nella prospettiva del percorso massonico nei primi tre gradi simbolici, questo movimento interno-esterno-interno non \u00e8 forse traducibile nel passaggio che va dal silenzio esteriore dell\u2019apprendista, all\u2019operativit\u00e0 del compagno, per giungere al silenzio interiore del Maestro?<\/p>\n<p><strong>Superamento delle crisi<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso della mia lunga carriera di insegnante, a vari livelli, ho spesso assistito ad eccessive penalizzazioni nei confronti di studenti i quali mostravano di non possedere i requisiti necessari ai sensi dei criteri di valutazione fissati di volta in volta dagli insegnanti, ovvero dai trasmettitori di sapere. Ad un esame pi\u00f9 attento, anche dopo soli pochi giorni che i famigerati esperimenti erano stati siglati dall\u2019insufficienza, gli stessi studenti mostravano per\u00f2 di padroneggiare molto pi\u00f9 di altri loro compagni i contenuti dell\u2019apprendimento precedentemente richiesti. Segno evidente, questo, che tali studenti stavano attraversando un momento di crisi e si trovavano in una fase di elaborazione del sapere, rivelando quindi una serie di errori pi\u00f9 o meno gravi dovuti non tanto alla mancanza di studio, ma al semplice fatto che stavano apprendendo. Il termine stesso di errore (proveniente dal verbo latino errare) mette in risalto il fatto che, nel momento stesso dell\u2019elaborazione del sapere e \u2013 segnatamente &#8211; nelle fasi di passaggio evolutivo, il soggetto che apprende si trova in uno stato di disequilibrio causato dall\u2019alternarsi del vecchio e del nuovo contenuto. Questo errare non corrisponde affatto al momento della fissazione dell\u2019errore, bens\u00ec ad un incuriosito girovagare del soggetto che apprende all\u2019interno della struttura stessa del sapere, nel tentativo di appropriarsene. Un analogo stato di crisi, d\u2019altro canto, lo si ritrova anche nei momenti in cui il soggetto \u00e8 posto nella condizione di dover decidere una via piuttosto che un\u2019altra. In tal senso il verbo de-cidere &#8211; non molto distante dal suo parente prossimo re-cidere \u2013 mette in evidenza l\u2019atto stesso del separarsi da qualche cosa, dall\u2019eliminare parti di una struttura precedente, con la conseguente sofferenza che ne deriva. Sappiamo bene, infatti, che la decisione umana implica un lavorio interiore ed una serie di errori sistematici, talvolta persino creativi, che destabilizzano sia il soggetto stesso sia il suo entourage relazionale, soprattutto a causa di repentine soluzioni che appaiono sorprendenti e sbalorditive. Cos\u00ec come dovrebbe accadere all\u2019interno di ogni sistema formativo e di istruzione o in taluni ambiti dove \u00e8 spesso necessario decidere, anche in Massoneria, a maggior ragione, \u00e8 imprescindibile tenere in considerazione le possibili crisi silenziose dei Fratelli affinch\u00e9, con l\u2019amore, la relazione di profondo ascolto partecipe, di comprensione e di aiuto reciproco esse possano risolversi in modo positivo, garantendo cos\u00ec la crescita personale e la continuazione del loro percorso iniziatico. Per il buon funzionamento di una Loggia Massonica \u00e9 quindi fondamentale mantenere costante tale stato di vigilanza, soprattutto da parte dei Padrini, ma anche da parte di tutti i Fratelli che la compongono. Solo cos\u00ec sar\u00e0 possibile gestire le crisi dei Fratelli ed evitare uscite o dimissioni inattese assicurando, per quella via, la continuazione della Tradizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi \u00e8 un concetto, diventato ormai un adagio per coloro che hanno avuto a che fare sia con lo studio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1821","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1821"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1821\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1822,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1821\/revisions\/1822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}