{"id":1856,"date":"2011-12-16T11:08:41","date_gmt":"2011-12-16T10:08:41","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1856"},"modified":"2017-10-16T15:21:14","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:14","slug":"limportanza-della-lettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/limportanza-della-lettura\/","title":{"rendered":"L\u2019importanza della lettura"},"content":{"rendered":"<p><strong>Molte cose si apprendono dai libri, ma l\u2019arte del vivere non \u00e8 scritta da nessuna parte: dipende dalla nostra educazione e dall\u2019uso che sappiamo fare della ragione.<\/strong><\/p>\n<p><em>F. R., L. M. Il Dovere, Lugano<\/em><\/p>\n<p>I n tempi come quelli attuali, di grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali che presuppongono un elevamento del livello medio di istruzione in tutti i paesi, il libro ha e deve avere un ruolo insostituibile. \u201cSi stampa molto e si legge poco?\u201d La domanda pare legittima, se teniamo conto della flessione avuta anche alle nostre latitudini. Ricercare le cause di questa disaffezione per il libro, per il piacere di leggere, non \u00e8 certamente facile. La bassa congiuntura, ovviamente, potrebbe aver giocato un certo qual ruolo. Si rileggono libri, rimandando l\u2019acquisto di nuovi titoli a tempi migliori. Oppure: televisione e altri media elettronici sono davvero una concorrenza temibile, tanto temibile da sottrarre al libro i suoi potenziali lettori? Forse si scrive privilegiando un pubblico elitario, di cultura molto elevata, penalizzando indirettamente coloro che nel libro, cercano solo uno svago, possibilmente non troppo impegnativo a livello intellettuale? Permetteteci, prima di inoltrarci su questo tema, di far mente locale ad un articolo apparso recentemente su un quotidiano. In sostanza si documenta con cifre e statistiche &#8211; sempre da prendersi con le classiche pinze &#8211; quanto \u00e8 stato investito e prodotto dall\u2019editoria in campo librario nella vicina Penisola. A detta dell\u2019estensore dell\u2019articolo siamo confrontati probabilmente con un\u2019eccedenza di produzione, considerata la miriade di titoli pubblicati, suddivisi in altrettanti argomenti, ma i grafici contenuti nell\u2019articolo danno i lettori in netto calo. Ci sono paesi nei quali si legge e molto: di conseguenza si vende. I saloni dei libri che si svolgono in Europa dovrebbero essere il barometro indicante che il libro \u00e8 ancora in auge, non oggetto elitario, per studiosi o topi di biblioteca, bens\u00ec strumento ottimale di svago, oltre che di sapere. Eppure il leggere sembra lasciare indifferenti moltissime persone. Poco tempo a disposizione, stanchezza, stress, noia, abulia o altri interessi sono i nemici del libro che andrebbe pubblicizzato come si pubblicizzano certi prodotti: \u201cleggi e farai colpo sulla gente\u201d oppure: \u201cl\u2019uomo che legge non deve chiedere mai\u201d. Scherzi a parte: andrebbe rivista la didattica concernente l\u2019arte del leggere e del far leggere. Forse la scuola ha le sue colpe, forse \u201cquei\u201d classici che ancora oggi circolano nelle aule non sono pi\u00f9 in sintonia con i nostri tempi. Forse l\u2019uomo non si riconosce nei personaggi o non crede pi\u00f9 nelle \u201cfavole meravigliose\u201d che il libro sa narrarci. Un disinteresse preoccupante, di cui, forse, editori e distributori sono in parte responsabili.<\/p>\n<p><strong>Paese che vai,\u00a0<\/strong><strong>lettori<\/strong>\u00a0<strong>che trovi.<\/strong><\/p>\n<p>Se facciamo nostra la tesi secondo la quale si stampa a dipendenza del livello di sviluppo di un paese, \u00e8 palese il fatto che la lettura riflette il consumo indotto da tutta una serie di traguardi che la societ\u00e0 riesce a conquistare. Scorrendo le \u201cclassifiche\u201d pubblicate recentemente, possiamo in effetti rilevare che la Svizzera, ad esempio, si trova in una posizione estremamente avanzata nel consumo di libri pro capite, tenendo evidentemente conto della sua limitatezza geografica. Paesi come gli USA, il Giappone, la Germania, figurano invece ai primi posti dei dieci principali mercati del libro. Quindi possiamo tranquillamente sostenere che l\u2019 editoria gode di buona salute a dipendenza del grado di sviluppo di una determinata societ\u00e0. Insomma, si scrive molto ma si legge poco. Edi conseguenza si vende poco. I titoli che appaiono ogni anno sono innumerevoli: narrativa, saggistica, poesia, un fenomeno che tocca anche il nostro Cantone, confrontato, ai fini della concorrenza, con i giganti dell\u2019editoria italiana. Eppure in Ticino si stampano opere di qualit\u00e0 e di grande pregio.<\/p>\n<p><strong>Leggere: un piacere che inizia con l\u2019inebriante odore che emana l\u2019oggetto- libro.<\/strong><\/p>\n<p>Il libro, oltre che essere un veicolo del sapere, \u00e8 anche un oggetto prezioso. Esistono edi- zioni di grandissimo pregio bibliografico. Coloro che possono permetterselo collezionano libri antichi \u2013il mercato in questo ambito \u00e8 pi\u00f9 che florido-`un oggetto prezioso da mettere in bella mostra sugli scaffali delle nostre librerie. Ma il fascino del libro va oltre l\u2019aspetto meramente estetico, poich\u00e9 ti permette d\u2019immergerti in atmosfere particolari, di vincere lo spazio-tempo, di proiettarti nel passato o nel futuro, di entrare nell\u2019intimit\u00e0 altrui, di vivere le stesse sensazioni dei personaggi di un romanzo. Il libro non ti tradisce mai, \u00e8 sempre a tua disposizione, a portata di mano. Lo puoi sfogliare e rispogliare a piacimento. Lo puoi annusare e l\u2019odore che emana non ha uguali, ha il potere di stordirti, dandoti le stesse sensazioni che proveresti entrando nel negozio di un panettiere: l\u2019odore del pane appena tolto dal forno.<\/p>\n<p>In un occhiello apparso recentemente su di un quotidiano si poteva leggere la frase seguente: \u201cla pubblicit\u00e0 al libro non tocca i refrattari\u201d. Quindi, nessuna reazione alle sollecitazioni della pubblicit\u00e0 mirata a far leggere, a catturare il potenziale lettore. E il mercato, senza ombra di dubbio, potenzialmente \u00e8 immenso. Ma popolato da una miriade di persone che alla carta stampata, al libro in particolare, prediligono la televisione o lo sguardo rapidissimo, distratto, ai titoli dei giornali. Forse qualche rotocalco di tipo scandalistico ma nulla pi\u00f9.<\/p>\n<p>A che cosa dobbiamo imputare questa disaffezione per la lettura? Alle nuove tecnologie? Ad Internet? Oppure alle preoccupazioni che di questi tempi sono pane quotidiano?<\/p>\n<p><strong>Aprire la mente per arricchire lo spirito.<\/strong><\/p>\n<p>Il libro pu\u00f2 trasportarci con la mente in mondi meravigliosi, permettendoci di ripercorrere la storia dell\u2019umanit\u00e0. Comodamente seduti in poltrona possiamo essere partecipi di grandi avventure, rivivere i drammi e le gioie delle grandi dinastie. Nulla \u00e8 paragonabile al \u201cvettore-libro\u201d: definire la lettura il miglior passatempo in assoluto non \u00e8 affatto azzardato. L\u2019amore per la lettura va inculcato fin nell\u2019infanzia e coltivato nel tempo. Ginnastica mentale per antonomasia, la lettura apre orizzonti immensi e il potenziale divulgativo \u00e8 incommensurabile, a patto di non essere pigri -o come gi\u00e0 detto- essere totalmente refrattari all\u2019arte del leggere. Leggere per capire!<\/p>\n<p><strong>Lo scaffale del Massone<\/strong><\/p>\n<p>Noi Massoni siamo chiamati ad approfondire, a penetrare il linguaggio dei simboli, poich\u00e9 \u00e8 con il simbolismo che la L:.M:. ci mette a disposizione, che possiamo, dopo essere stati iniziati, scoprire i segreti dell\u2019Arte. I rituali ai quali assistiamo ci danno delle tracce su cui lavorare individualmente, in questo caso la riflessione e l\u2019introspezione sono discipline indispensabili. La bibliografia dedicata ai temi massonici \u00e8 vastissima; autori classici e moderni ci mettono a disposizione un immenso materiale di studio riguardante la storia della Massoneria, i vari riti periodi difficili che questa meravigliosa Istituzione ha attraversato nel corso dei secoli \u2013non da ultimo le persecuzioni e i relativi \u201cmartiri\u201d che per questo ideale hanno dato la vita-. Evidentemente i testi che trattano la tematica massonica non sono di facile fruizione: qualcuno li ha definiti \u201ctroppo di parte\u201d, a volte fantasiosi. Ma la sostanza non cambia: il nostro ideale rimane integro, cos\u00ec come la sua essenza. Per capire bisogna frequentare le Logge, obbligo imprescindibile come ci rammenta la Promessa che abbiamo sottoscritto! Ci sono comunque testi che ci permettono di andare alle radici del simbolismo, sia per i massoni sia per coloro che non lo sono ma nutrono un interesse per la L:.M:. All\u2019orizzonte editoriale si profilano autori \u2013alcuni gi\u00e0 affermati come la Mainguy, ad esempio, che affrontano l\u2019argomento con un approccio totalmente diverso rispetto ai \u201cclassici\u201d che conosciamo: Wirth, Porciatti, Le Forestier, Boucher, Plantagenet, Bastogi ecc. per citarne alcuni. Uno, in particolare, ha dato una svolta alla didattica massonica, con un\u2019opera che andrebbe letta poich\u00e9 di grande fascino: quella di Christian Jacq affatto apologia e scevra di contenuti leggendari che, a parte la sensazione che suscitano, sarebbero comunque da provare. Permetteteci di affermare che noi massoni non dobbiamo provare niente, ma piuttosto dimostrare coerenza con l\u2019idea e gli insegnamenti ricevuti.<\/p>\n<p><strong>La Massoneria: oggetto di curiosit\u00e0 e di mistero. Ovvero quando la fantasia supera la realt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Un Fr:. un giorno ci ha posto questa domanda: \u201cDan Brown &#8211; l\u2019autore del celebre romanzo \u201cIl simbolo perduto\u201d- ha risvegliato l\u2019interesse per la Massoneria? Abbiamo riflettuto un momento prima di rispondere, riandando con la mente alle avventure vissute da Robert Langdom, specialista in simbologia e protagonista del romanzo. Attenendoci sulle generali abbiamo semplicemente risposto che la Massoneria pu\u00f2 s\u00ec suscitare interesse, che non deve comunque confondersi con morbosa curiosit\u00e0, che non \u00e8 sicuramente un valido motivo per aderire alla nostra Istituzione. Sulla L:.M:. s\u2019\u00e8 scritto di tutto e di pi\u00f9, anche a sproposito oppure fantasticando. La letteratura \u00e8 vastissima e c\u2019\u00e8 solo l\u2019imbarazzo della scelta: basti frequentare le librerie per rendersene conto.<\/p>\n<p><strong>Celebri penne massoniche.<\/strong><\/p>\n<p>Ci sembra doveroso rendere omaggio a alcuni celebri scrittori che hanno abbracciato i nostri identici ideali e che, attraverso le loro opere, hanno esaltato i valori che la Massoneria ci trasmette. Arthur Conan Doyle, che ha dato vita al personaggio di Sherlock Holmes. Rudyard Kipling che ci ha permesso di vivere l\u2019affascinate saga del \u201cLibro della Jungla\u201d. Mark Twain l\u2019autore dei celebri \u201c Le avventure di Tom Sawyer\u201d e \u201cHukberry Finn\u201d. Il grande Alessandro Puskin con le sue opere, vere pietre migliari della letteratura russa: \u201cEugenio Eneghin\u201d, \u201cLa figlia del capitano\u201d, \u201cBoris Godunoff\u201d. E che dire di Johann Wolfgang G\u00f6the, Federico Shiller, Oscar Wilde, Carlo Collodi e il suo \u201cPinocchio\u201d, un gioiello della letteratura per l\u2019infanzia e non solo! Molti hanno letto il \u201cBen Hur\u201d, romanzo scritto dal Fr:. Lewis Wallace e poi tradotto per lo schermo con l\u2019indimenticabile interpretazione di C.Heston. Fra i grandi autori russi il Fr:. L.Tolstoj: \u201cAnna Karenina\u201d, \u201cGuerra e pace\u201d. E si potrebbe continuare!<\/p>\n<p><strong>Il \u201cmale oscuro\u201d del non leggere.<\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo, troppo spesso, l\u2019attenzione che dovremmo dedicare alla lettura \u00e8 assai carente, fagocitati come siamo dalle scadenze che c\u2019impone il Mondo profano. Ma quella che per molti \u00e8 considerata una perdita di tempo, \u00e8 invece un\u2019inesauribile fonte di conoscenza che abbraccia tutti i campi e della quale, ogni giorno, almeno per un\u2019ora, ci dovremmo abbeverare. Bar e discoteche pullulano di giovani in cerca di sensazioni, di \u201csballo\u201d, e trasgressione che non portano da nessuna parte. Forse l\u2019editoria dovrebbe preoccuparsi dello stato di questa societ\u00e0 e dei falsi valori che inculca nelle nuove generazioni. Leggere nel silenzio, isolarsi dal Mondo, andare lontano con la mente, \u00e8 lo \u201csballo\u201d pi\u00f9 accattivante che possiamo ricercare.<\/p>\n<p>Chi provoca questo \u201cmale oscuro\u201d del non leggere? Gli autori, gli editori? Forse troppo elitari nei confronti di quei lettori che non possiedono il background necessario per affrontare un Tanizaki, un Hemingway, un Arpino oppure un Kerouac, che oggi possiamo ormai considerare dei \u201cclassici\u201d, tanto \u00e8 vasto il numero degli scrittori che si affacciano giornalmente sulla scena letteraria. Possiamo concludere questa Tavola dedicata all\u2019importanza della lettura con un dato confortante e rilevato ultimamente nel corso di un simposio tenutosi in occasione del Salone del Libro svoltosi a Torino: i bambini leggono molto e con grande piacere! Ci\u00f2 ci conforta e conferma la nostra opinione: il libro non sar\u00e0 mai un passatempo obsoleto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte cose si apprendono dai libri, ma l\u2019arte del vivere non \u00e8 scritta da nessuna parte: dipende dalla nostra educazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1856","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1856"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1856\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1857,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1856\/revisions\/1857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}