{"id":1864,"date":"2012-04-16T11:16:35","date_gmt":"2012-04-16T09:16:35","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1864"},"modified":"2017-10-16T15:21:13","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:13","slug":"il-valore-dellesperienza-massonica-riflessioni-libere-pensieri-sparsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/il-valore-dellesperienza-massonica-riflessioni-libere-pensieri-sparsi\/","title":{"rendered":"Il valore dell\u2019esperienza massonica: riflessioni libere, pensieri sparsi\u2026"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le poche righe che seguono sono idealmente caratterizzate da una povert\u00e0 d\u2019animo che \u00e8 figlia del desiderio di non voler salire su alcuna cattedra con la pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno.<\/strong><\/p>\n<p><em>G. C. \u2013 Loggia Il Dovere, Lugano<\/em><\/p>\n<p><strong>Origine e natura delle mie riflessioni<\/strong><\/p>\n<p>Esse sono il frutto di una riflessione interiore e personale e pertanto rispecchiano una visione che \u2013 pur operata alla luce degli principi della Fratellanza \u2013 risulta necessariamente soggettiva. Ci\u00f2 non significa che alcuni potranno trovarsi sulla stessa linea di pensiero, a partire dalla convinzione che nel quadro sociale con il quale siamo confrontati attualmente, il recupero del significato dell\u2019esperienza massonica appare quasi un\u2019esigenza. Credo che il poter riandare alle nostre radici e al senso ideale, possa evitarci il rischio di apatie e indurci a meglio comprendere la \u201cnostra storia\u201d per la quale, almeno nei momenti di crisi, sentiamo una certa nostalgia. Una riflessione in questo senso, pu\u00f2 aiutarci notevolmente a ricercare il nucleo essenziale del \u2018sentire\u2019 massonico come qualcosa di valido oggi: attuale!. Fare ci\u00f2 porta alla consapevolezza che una tale ricerca pu\u00f2 pervenire alle radici ultime della nostra avventura umana facendoci rivivere l\u2019importanza storico-antropologica di antiche istanze esperienziali, che oggi sembrano essere tenute sotto controllo o sembrano venire rimosse e soffocate in nome di una ragione tanto autosufficiente quanto sterile. Sulla scia di un recupero inteso come una vera riscoperta di tutte le dimensioni antropologico-filosofiche, che specialmente una certa cultura del XIX secolo ha volutamente trascurate, ignorate o combattute, appare che inconscio, immagini, simboli, miti \u2013 ai quali noi ci ispiriamo &#8211; non sono residui ingombranti, ma vanno considerati modelli di cultura, scale di valori, esperienze di vita vissuta alle quali deve essere riservata la giusta considerazione. Si tratta di un atteggiamento che necessita un forte radicamento ai valori nei quali ci riconosciamo e che regolarmente ribadiamo, soprattutto in contesti rituali. Un radicamento che sia guida alle nostre esperienze che, seppur diversificate, sono mirate all\u2019esaltazione dei valori dell\u2019uomo e della sua progressiva spiritualit\u00e0. La \u2018disciplina\u2019 massonica insegna costantemente quanto sia utile (se non necessario) spogliarsi di ogni pregiudizio e guardare all\u2019umanit\u00e0 \u2013 al cui miglioramento vogliamo contribuire &#8211; senza condizionamenti e con animo ben disposto. Antropologicamente l\u2019esperienza massonica ci offre costantemente l\u2019opportunit\u00e0 di cogliere l\u2019esigenza di riscoprire il senso della nostra eredit\u00e0 spirituale passata, ci offre la consapevolezza di quanto abbiamo bisogno\u2013 per poter lavorare la pietra idealmente sempre presente in ogni situazione della nostra quotidianit\u00e0 \u2013 di trovare il metodo per operare una catarsi della coscienza che si fatica a trovare. L\u2019esperienza massonica, il cammino entro cui la collochiamo, in un certo senso ci fa sentire l\u2019esigenza di sondare una dimensione precedente la nostra esperienza al mondo, l\u00e0 dove si nasconde ancora la memoria di un segreto che forse non riusciremo mai a rivelare.<\/p>\n<p><strong>Colmare un debito verso il nostro passato<\/strong><\/p>\n<p>Mi rendo conto in prima persona di come il cogliere tutto questo non sia per nulla facile e come ci\u00f2 comporti un lavoro interiore, ma mi sono convinto del fatto che aprirsi a questa opportunit\u00e0 (o almeno tentare di farlo) possa colmare, per cos\u00ec dire, un debito importante verso il nostro passato e costituisca la premessa per un nuovo approccio al lavoro a favore dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Credo che questo sia uno degli aspetti pi\u00f9 fondanti dell\u2019esperienza massonica e nel contempo sia uno dei pi\u00f9 difficili da attuare proprio perch\u00e9 chiede, forse pi\u00f9 di altri, una messa in gioco di forze e sensibilit\u00e0 strettamente personali, proprie. Il discorso pu\u00f2 certamente portare lontano data la sua ampiezza ben comprensibile da questi accenni. Nell\u2019ampiezza, desidero evidenziare e condividere uno dei momenti che pi\u00f9 mi coinvolgono, ovvero l\u2019opportunit\u00e0 che l\u2019esperienza massonica, attraverso i suoi diversi passaggi \u00e8 in grado di offrire: quella del discernimento. Al lettore chiedo di comprendere bene: ciascuno di noi \u00e8 uomo maturato attraverso le esperienze che l\u2019esistenza umana gli ha messo di fronte. Ciononostante l\u2019esperienza massonica offre gli strumenti per guardare agli \u2018altri\u2019 e al mondo in generale con uno sguardo nuovo, diverso&#8230;<\/p>\n<p><strong>L\u2019opportunit\u00e0 del discernimento<\/strong><\/p>\n<p>Il discorso sull\u2019arte del discernere e in particolare sui criteri e sulle regole per un retto discernimento si colloca in un terreno minato, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 confusione circa lo stesso termine \u201cdiscernimento\u201d: oggi si usa molto, ma probabilmente anche se ne abusa; sembra essere una parola di moda. Personalmente ritengo che l\u2019esperienza massonica vada ben pi\u00f9 in l\u00e0 dell\u2019offrire un qualcosa che aiuti nella ricerca e che consenta di operare in ogni circostanza concreta quello che conviene fare.<\/p>\n<p>Lo \u2018stile\u2019 massonico va oltre all\u2019identificare il discernimento con una semplice e pura analisi sociologica o psicologica della realt\u00e0, oppure, con una semplice formazione o governo della coscienza morale, capace di distinguere chiaramente il bene dal male. L\u2019esperienza massonica chiama in qualche modo anche a discernimento spirituale. Paradossalmente l\u2019aspetto meno tangibile della problematica \u2013 quello spirituale &#8211; \u00e8 segnale inequivocabile di quanto la Fratellanza sia calata nella realt\u00e0 e capace di cogliere le esigenze della storia concreta, che richiamano e fondano l\u2019urgenza del discernimento spirituale soprattutto nei momenti di trapasso culturale, quale quello del mondo d\u2019oggi. Va da s\u00e9 che, affrontando questo discorso, non ci si deve lasciare irretire da confusioni dottrinali a noi esterne nelle quali ha facile gioco la battuta a effetto, lo slogan teologico di moda. La via del discernimento spirituale alla luce della \u2018filosofia\u2019 massonica presuppone il trovarsi all\u2019interno del generale piano del Grande Architetto dell\u2019Universo e, quindi, la conoscenza di esso attraverso gli insegnamenti che le Logge sono capaci di mettere in atto. Il che dimostra che il discernimento spirituale \u00e8 sempre qualcosa di concreto e di esistenziale a cui contribuiscono i segni esterni (segni comuni) che ciascun massone conosce, insieme a segni interiori (quindi personali) quali: emozioni, pensieri e affetti. Questi segni \u2013 sia quelli comuni sia quelli personali &#8211; sono come voci, come parole espresse in un linguaggio particolare di cui solo la crescita operata all\u2019interno dell\u2019esperienza massonica consente la comprensione, l\u2019interpretazione e la conseguente messa in atto.<\/p>\n<p>Gli spazi messi a nostra disposizione sono limitati e penso sia necessario interrogarci brevemente sulle tappe che scandiscono l\u2019itinerario. Quali tappe deve percorrere chi \u00e8 chiamato a discernere nel suo cammino verso la decisione che concretizzer\u00e0 la sua risposta nel concreto della propria vita? L\u2019esperienza massonica mi pare di poter dire che ci offre l\u2019opportunit\u00e0 di descriverle attraverso tre verbi che, a loro volta, raggruppano varie operazioni da parte del fratello in un processo globale di discernimento: ascoltare, valutare, scegliere. A essi corrispondono tre fondamentali facolt\u00e0 dell\u2019uomo: memoria, intelletto e volont\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza massonica \u00e8 una guida che, a differenza di altre guide che si propongono all\u2019Uomo, non propugna certezze di successo ma offre l\u2019innegabile ricchezza dell\u2019esperienza. E in questo \u00e8 inevitabile correre col pensiero ai Maestri d\u2019Opera medievali il cui compito fu quello di trasmettere la Tradizione. E lo fecero con straordinaria generosit\u00e0, trasmettendo con tutte le loro forze spirituali ed umane l\u2019essenza dell\u2019iniziazione che avevano vissuto. Un\u2019essenza che ancora oggi, come allora, rimane il fondamento per il passo pi\u00f9 importante per un massone, di fronte al quale la vita nel mondo profano come quella all\u2019interno della Fratellanza lo pone costantemente: quello della scelta che chiama ad un gesto di decisione, di volont\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 questa precisamente la tappa finale di tutto il processo di discernimento, \u00e8 il momento nel quale l\u2019esperienza di una vita massonica viene interiorizzata dal singolo fratello e fatta propria, senza edulcorarla o impoverirla, ed \u00e8 il momento della libert\u00e0 dell\u2019uomo, che sceglie quello che ritiene pi\u00f9 opportuno, l\u00e0 dove \u2018opportuno\u2019 \u00e8 da intendersi come la scelta migliore e buona e coerente con i principi a cui la promessa massonica costantemente ci richiama.<\/p>\n<p>Ma l\u2019esperienza massonica \u00e8 naturalmente molto, molto di pi\u00f9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le poche righe che seguono sono idealmente caratterizzate da una povert\u00e0 d\u2019animo che \u00e8 figlia del desiderio di non voler [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1864","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1864"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1864\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1865,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1864\/revisions\/1865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}