{"id":1866,"date":"2012-05-16T11:17:13","date_gmt":"2012-05-16T09:17:13","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1866"},"modified":"2017-10-16T15:21:13","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:13","slug":"la-pluralita-dei-nostri-rituali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/la-pluralita-dei-nostri-rituali\/","title":{"rendered":"La pluralit\u00e0 dei nostri rituali"},"content":{"rendered":"<p><strong>Questo breve scritto non vuole ripercorrere i molteplici Riti e Sistemi massonici applicati sotto l\u2019egida della Gran Loggia Svizzera Alpina. Rimando il lettore e lo studioso della massoneria al volume redatto dal Gruppo di Ricerca Alpina intitolato \u201cManuale della Massoneria\u201d, attualmente in fase di revisione.<\/strong><\/p>\n<p><em>A. G., V.M.i.C. della RL Veritas Locarno<\/em><\/p>\n<p>Annoto per\u00f2 che all\u2019inizio del volumetto distribuito al Neofita dopo la sua Iniziazione vi \u00e8 contenuta la seguente informazione: \u00abI Rituali della GLSA non sono\u00a0per nulla uniformi e provengono da\u00a0diverse correnti spiritualistiche. Sono\u00a0caratterizzati da un&#8217;evoluzione storica\u00a0secolare. In effetti le Logge della GLSA praticano vari Riti, l&#8217;uno differente\u00a0dall&#8217;altro. Nonostante la loro diversit\u00e0\u00a0mantengono alla base un&#8217;idea comune e\u00a0inalterabile nel tempo. Tra i principali Riti\u00a0vi sono questi: il Rito Scozzese Antico ed\u00a0Accettato (RSAA), il Rito Scozzese Rettificato\u00a0(RSR), il Rito di Emulazione, il Rito\u00a0di Memphis Misraim, il Rito di Schroeder\u00a0e il Rito Francese\u00bb1.<\/p>\n<p>Aderente alla storia delle riforme costituzionali proclamate nel nome della libert\u00e0, anche la massoneria elvetica \u00e8 fortemente depositaria di fattori che sembrano apparentemente antagonisti &#8211; ma che sono in realt\u00e0 complementari &#8211; quali la centralit\u00e0 dello Stato e l\u2019autonomia dei Cantoni; per analogia, questi due fattori si traducono nell\u2019applicazione massonica come, da una parte, la Sovranit\u00e0 della Gran Loggia Svizzera Alpina e, nel contempo, l\u2019autonomia e la libert\u00e0 d\u2019azione concessa alle singole Officine a condizione per\u00f2 che queste non siano in disaccordo con la Costituzione. Non vi \u00e8 quindi da stupirsi &#8211; ma \u00e8 semmai un elemento di cui essere particolarmente orgogliosi e fieri \u2013 se nell\u2019incipit del libretto dell\u2019Apprendista gli autori hanno ritenuto necessario fare subito chiarezza sul concetto di pluralit\u00e0 dei rituali e, tramite esso, condurre mentalmente il Neofita alla comprensione di quanto possa essere arricchente il concetto di\u00a0un\u2019idea\u00a0comune ed inalterabile nel tempo,\u00a0anche se praticata in modo diverso e\u00a0non uniforme.<\/p>\n<p><strong>Rituali, tutti diversi ma tutti uguali<\/strong><\/p>\n<p>Un esempio illustrativo di quanto un\u2019idea comune ed originaria possa essere sempre ritrovata (ma anche solamente intuita) in una molteplicit\u00e0 di altri contesti, ci \u00e8 proprio fornito dallo studio delle origini delle parole. Per entrare subito nel merito dell&#8217;argomento in questione, il termine stesso di \u201crito\u201d deriva dalla radice sanscrita\u00a0RTA\u00a0e significa \u00abci\u00f2 che\u00a0\u00e8 conforme ad un modello; un atto o\u00a0un\u2019azione ordinata in relazione ad un\u00a0paradigma\u00bb. Il sintagma RTA significa quindi connessione, contatto con un mondo invisibile e sacro che tutto determina. Questo \u00e8 il suo significato esoterico e spirituale, prospettiva che verr\u00e0 ripresa in un secondo momento del presente articolo.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto. Se, per curiosit\u00e0, inseriamo il termine \u201crito\u201d in uno dei tanti traduttori disponibili sul mercato e ne cerchiamo la traduzione in altri idiomi, notiamo ben presto che tale radice \u00e8 sempre riconoscibile, anche nelle lingue a noi pi\u00f9 lontane. Non soltanto \u00e8 presente, seppur con qualche variazione, nelle lingue indoeuropee, ma la ritroviamo infatti con molta facilit\u00e0 anche in aree linguistiche alle quali queste ultime non appartengono. Si pensi ad esempio alla radice ugro-finnica, per noi tanto distante ed incomprensibile, la quale traduce il termine &#8220;rito&#8221; con i facilmente identificabili termini &#8220;ritti&#8221; o &#8220;ritus&#8221;. Vi e&#8217; qualcosa che lascia intuire una regola linguistico semantica ben nota: pi\u00f9 il termine antico \u00e8 portatore di significato, pi\u00f9 permane nel tempo e conserva la sua pregnanza, adattandosi a contingenze e pressioni che non ne snaturano mai il senso originario, par giungere persino ad insediarsi in una sorta di DNA collettivo che rende la parola imperitura ed indissociabile dal suo significato primordiale. La Parola \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec per essere ascoltata con tutti i nostri canali sensoriali aperti; non va interrogata poich\u00e9 &#8220;Essa&#8221; parla da s\u00e9, essendo il suo significante gi\u00e0 un significato. Se si ascolta la Parola, insomma, gi\u00e0 si sa a cosa essa si riferisce in quanto i caratteri e le peculiarit\u00e0 della tradizione permangono nel substrato psicologico e culturale, nell&#8217;immaginario, nei sogni e costituiscono dei modelli perfettamente attivi ed operanti. La parola della tradizione assomiglia molto al magma pre-sente nel centro della terra ed al vulcano che, al suo risveglio, lo rivela mostrandone forza, intensit\u00e0 e meraviglia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come la Parola antica sopravvive ed \u00e8 sempre presente, seppur nelle differenze, anche i Rituali \u2013 sia quelli che traggono origine da spiritualit\u00e0 diverse, sia quelli modificati nel tempo \u2013 sono depositari della Tradizione antica e nulla tolgono al senso di sacralit\u00e0 che da essi viene emanato, ma permettono semmai di ritrovare &#8211; nella diversit\u00e0 &#8211; tutti quei punti di riferimento che hanno come scopo quello di riunire le persone che vi assistono, non di disgiungerle. In tal senso non vi sono rituali giusti e\/o sbagliati poich\u00e9 esso \u00e9 pura magia intesa come prassi che d\u00e0 accesso alla sacralit\u00e0. La magia del Rituale \u00e8 tale in quanto permette di vivificare la profonda Unione tra gli Uomini in un contesto che va al di l\u00e0 delle dimensioni spazio-temporali della vita profana e che produce l\u2019estasi di un presente che perdura; un presente che \u00e8 Eternit\u00e0, il \u00abnunc stans\u00bb che si contrappone al \u00abnunc fluens\u00bb &#8211; per dirla con Sant\u2019Agostino &#8211; ovvero un\u00a0presente\u00a0che non genera n\u00e9 ansia verso il futuro n\u00e9 sensi di colpa verso il passato, bens\u00ec un tempo attonito ed uno spazio sacro che produce benessere, bellezza e stupore. Il rituale permette di vivere il presente della Tradizione, apre i nostri sensi e ci permette di gioire nella nostra interiorit\u00e0; \u00e8 un momento che non conosce n\u00e9 passato n\u00e9 futuro, n\u00e9 ieri n\u00e9 domani: un momento senza tempo, ovvero il presente del\u00a0momento Eterno, ci\u00f2 che conduce il filosofo Wittgenstein a sostenere che \u00abla vita eterna appartiene a coloro i\u00a0quali vivono nel presente\u00bb. Questi sono elementi che ci avvicinano al G.A.D.U. ed alla Costruzione Universale che, da Massoni, andiamo perseguendo dall\u2019alba dei tempi. Attraverso i nostri Rituali, lasciamoci dunque inebriare dal presente e scopriremo cos\u00ec il senso delle cose che non mutano, cos\u00ec come il presente sta al passato ed al futuro, il piccolo sta nel grande ed il punto sta alla circonferenza.<\/p>\n<p><strong>Rito e senso<\/strong><\/p>\n<p>Ho affermato pocanzi che Rito significa\u00abci\u00f2 che \u00e8 conforme ad un modello; un atto o un\u2019azione ordinata in relazione ad un paradigma\u00bb. Ci\u00f2 induce a considerare\u00a0il rito come uno sfondo che unifica e che\u00a0permette ai partecipanti, stretti nella fratellanza,\u00a0di vivere oggi le stesse ed immutate\u00a0emozioni vissute sin dall&#8217;inizio elungo il corso della storia dell&#8217;Ordine.\u00a0Esso permette di essere &#8220;qui&#8221;, ma anche &#8220;altrove&#8221;, ovvero all&#8217;interno di una\u00a0dimensione storica che annulla il tempo\u00a0che trascorre (nunc fluens\u00a0si trasforma in\u00a0nunc stans) e che, come in un incantesimo,\u00a0rende manifesti ed attuali i vissuti\u00a0di un\u2019epoca lontana. Il rito permette cos\u00ec\u00a0al passato di essere presente ed al \u201cparadigma\u00a0o modello\u201d di vivificarsi, descrivendo\u00a0cos\u00ec il filo sottile che li attraversa\u00a0e, nel contempo, li proietta nel futuro. Per\u00a0sua stessa natura, il rito agisce come se\u00a0preesistesse al significato stesso delle\u00a0cose e delle parole, cos\u00ec come il bambino\u00a0appena nato prepara il linguaggio cheapparir\u00e0 solo pi\u00f9 tardi caricandosi di\u00a0emozioni, esperienze, tracce mnesiche\u00a0che lasciano un solco nella sua mente e\u00a0restano indelebili, fungendo cos\u00ec da substrato\u00a0alla prima parola che, presto o\u00a0tardi, verr\u00e0 pronunciata.<\/p>\n<p><strong>Ma qual \u00e8 il \u00abparadigma\u00bb a cui si riferisce la definizione citata?<\/strong><\/p>\n<p>Il Tempio massonico, nella sua strutturazione,\u00a0\u00e8 inizialmente uno spazio neutro.\u00a0Diventa spazio sacro all\u2019apertura dei\u00a0Lavori Massonici in virt\u00f9 dell\u2019esposizione\u00a0del Quadro di Loggia, dell\u2019accensione dei\u00a03 pilastri, dell\u2019apertura del Libro Sacro e\u00a0della composizione Squadra e Compasso,\u00a0gesti che creano le condizioni affinch\u00e9\u00a0l\u2019unit\u00e0 dei cuori, la riflessione, il pensiero\u00a0ed il raccoglimento si compiano. Pertanto,\u00a0tutti i decori e tutti gli oggetti presenti\u00a0all\u2019interno del Tempio assumono\u00a0tutta la loro forza simbolica solo quandolo spazio \u00e8 divenuto Sacro. Per citare un\u00a0esempio, il concetto stesso di \u201cCarit\u00e0\u201d\u00a0inteso come dono o elemosina si eleva,\u00a0all\u2019interno del Rituale, al significato di\u00a0Amore Universale. Solo allora e solo nello\u00a0Spazio Sacro si ha accesso allo stato\u00a0mentale che pone i fratelli nella condizione\u00a0di far vivere dentro di s\u00e9 le Tradizioni,\u00a0siano esse culturali, spirituali o religiose\u00a0che costituiscono gli insegnamenti\u00a0pi\u00f9 belli che sono stati consegnati\u00a0all\u2019Umanit\u00e0 sin dalla notte dei tempi. \u201cLa Massoneria \u2013 si legge nel libretto dell\u2019Apprendista \u2013 \u00e8 un insieme di insegnamenti relativi alla morale, presentati e spiegati sotto forma di simboli ed allegorie\u201d. Oltre\u00a0a questo, Massoneria \u00e8 anche e, forse,\u00a0soprattutto un centro Iniziatico sparso\u00a0nel mondo che opera nella direzione di\u00a0mantenere vivo il ricordo della tradizione\u00a0antica e per mostrare agli Uomini di\u00a0buona volont\u00e0 che esiste un\u2019altra vita,\u00a0quella dell\u2019interiorit\u00e0 e della autenticit\u00e0.\u00a0Grazie ai suoi antichi rituali ed al metodo\u00a0introspettivo in essa praticato, la Massoneria\u00a0agisce come regolatore di una\u00a0Societ\u00e0 che, sempre di pi\u00f9, manifesta\u00a0invece la tendenza ad allontanarsi da ci\u00f2\u00a0che \u00e8 Sacro, stende un oscuro velo sul\u00a0mondo del \u201csensibile\u201d e del \u201cdivino\u201d,\u00a0toglie la speranza e semina la paura2. Il\u00a0Tempio massonico ed il rituale che in esso\u00a0si compie, in virt\u00f9 dell\u2019isomorfismo di un\u00a0macrocosmo che si riverbera nel microcosmo,\u00a0\u00e8 invece un sapiente ri-equilibratore\u00a0di tutte quelle energie negative che\u00a0mirano ad occultare la Verit\u00e0, opponendo\u00a0ad esse elementi fondanti quali l\u2019esercizio\u00a0della Morale, della Giustizia e della\u00a0Tolleranza. Il Tempio non ha muri, ma \u00e8\u00a0descritto simbolicamente attraverso una\u00a0Catena Universale di Fratelli che operano\u00a0per togliere quel \u201cvelo oscuro\u201d e per ricercare\u00a0la Verit\u00e0 nello splendore di una vita\u00a0nuova, costituita da valori inestinguibili\u00a0ed imprescindibili che si ritrovano nelle\u00a0antiche tradizioni, nell\u2019arte e nella saggezza\u00a0dei filosofi.<\/p>\n<p>Questo \u00e9 il modello o paradigma a cui si\u00a0riferisce la definizione di \u201crituale\u201d;\u00a0l&#8217;azione ordinata, la scrupolosit\u00e0 dei gesti\u00a0e anche la ripetitivit\u00e0 di cui sono impregnati\u00a0i nostri rituali non sono altro che i\u00a0mezzi attraverso i quali si concretizza la\u00a0connessione tra la terra ed il cielo, rivelando\u00a0cos\u00ec l\u2019immanenza del Sacro. Se eseguito\u00a0con scrupolosit\u00e0, il Rituale rivela\u00a0qualcosa di ancora &#8220;pi\u00f9 profondo&#8221; delle\u00a0parole che lo compongono, trattandosi di\u00a0una narrazione allegorica che ha la funzione\u00a0di rendere attiva, dentro di noi, lamatrice stessa del Rituale Originario. Lo\u00a0sgrossamento della Pietra Grezza, in\u00a0fondo, \u00e8 la metafora del \u201csaper andare oltre le forme\u201d, togliendo quanto di\u00a0superfluo ci \u00e8 offerto da queste ultime,\u00a0per poi giungere al Cuore del pensiero\u00a0Iniziatico e vivere la vita autentica con\u00a0gioia e consapevolezza.\u00a0Per sua stessa natura, al di l\u00e0 delle provenienze\u00a0e dei ritocchi operati nel corso\u00a0della storia, il Rituale delimita quindi uno\u00a0Spazio Sacro che rende possibile il lavoro\u00a0interiore e l\u2019introspezione in modo tale\u00a0che la Tradizione possa essere mantenuta\u00a0e tramandata nel tempo. Questa, a mio\u00a0umile avviso, \u00e8 la prospettiva in cui il\u00a0Frammassone deve porsi per chiarire,\u00a0soprattutto a se stesso, il senso intrinseco\u00a0del rituale.<\/p>\n<p><strong>Armonia, struttura e coerenza<\/strong><\/p>\n<p>Si \u00e8 detto che il Rituale, malgrado le forme e le trasformazioni che esso subisce nel corso della storia, cela dentro di s\u00e9 qualcosa di pi\u00f9 profondo che va al di l\u00e0 delle parole in esso contenute. E\u2019 per\u00f2 anche vero che, affinch\u00e9 esso si disveli o possa liberare la sua stessa matrice originaria, \u00e8 necessario ed imprescindibile che non venga snaturato a tal punto da renderlo inoperante o addirittura nullo dal profilo esoterico. In tal senso \u00e9 interessante ripercorrere le pagine del Quaderno nro 8 pubblicato nel 1998 dalla R.L. Brenno Bertoni di Lugano dedicato al \u201cRito di Schr\u00f6der\u201d, in particolare laddove, riferendosi alle Rispettabili Logge di Amburgo, esprimeva tutta il suo dissenso in merito allo stravolgimento di un rituale, originariamente inglese, praticato da queste ultime. In alcune lettere citate nel testo, Schr\u00f6der muove parole di zolfo contro l\u2019influenza di Riti cavallereschi dell\u2019epoca, come l\u2019Ordine della Stretta Osservanza o gli Illuminati di Baviera, i quali, compenetrati nella massoneria azzurra, ne avevano stravolto i rituali, essendo le Logge \u201cpermeate dal\u00a0misticismo, dall\u2019alchimia, dal rosa crocianesimo\u00a0e dagli Illuminati, i cui lavori\u00a0erano svolti in modo dilettantesco\u201d (pg.87, op cit). Infatti, Ordine della Stretta Osservanza e Illuminati di Baviera, congiuntamente alle continue infiltrazioni di massoni francesi fra le colonne delle logge amburghesi, condussero molti Fratelli tedeschi, vezzeggiati dall\u2019idea di divenire \u201ceccellentissimi Cavalieri Templari\u201d a modificare alcune importanti Tradizioni e, soprattutto, a\u00a0modificare platealmente i rituali, originariamente ispirati alla tradizione inglese, inzuppandoli di stravaganze di ogni genere. F.L. Schr\u00f6der, profondamente devoto alle tradizioni, reag\u00ec con forza a tale situazione in quanto concepiva la Massoneria come un\u2019educazione alla Vera Moralit\u00e0, ritenendo che il ritorno alla purezza del Rituale Antico costituisse la chiave d\u2019accesso per la sua realizzazione. Egli era infatti convinto che \u00abi Tre Distinti Colpi\u00bb3\u00a0fosse non solo autentico ma addirittura il rituale pi\u00f9 antico ed il pi\u00f9 affidabile, basando quasi tutto il suo lavoro di riforma su questo testo.<\/p>\n<p>Questo breve lacerto di storia della Massoneria sta ad indicarci quanto temeraria possa essere l\u2019azione di modifiche dei rituali che nulla hanno a che vedere con le loro stesse origini, considerando soprattutto che, all\u2019origine, gli autori avevano pensato con profondit\u00e0 d\u2019animo ad una struttura e ad un\u2019armonia che doveva fungere da \u201cparadigma\u201d e, per il suo tramite, costituire la base stessa dell\u2019immanenza della sacralit\u00e0. Per coerenza, dunque, apportare modifiche strutturali al rituale (si tratta, in generale, di consuetudini di Loggia che vengono man mano inserite), oltre che essere ingannevole e controproducente ai sensi dell\u2019istruzione di Loggia, sarebbe un atto analogo a quello di dipingere barba e baffi alla Venere del Botticelli! Meglio sarebbe riscoprire le origini del Rituale, capirle a fondo ed interiorizzarne i contenuti.<\/p>\n<p><strong>La recita \u00aba memoria\u00bb o \u201cpar Coeur\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Nella Massoneria inglese, scozzese ed irlandese, soprattutto nelle Logge pi\u00f9 antiche, \u00e9 a tutt\u2019oggi in uso la recitazione a memoria del rituale e, reciprocamente, viene vissuta come una forma di degenerazione la lettura diretta del testo. Se \u00e8 vero che la perfetta recitazione delrituale crea un\u2019atmosfera particolare e magica, \u00e8 altrettanto comprensibile che non tutti i fratelli hanno l\u2019abilit\u00e0, la costanza e, soprattutto nella nostra modernit\u00e0, il tempo di dedicarsi a tale studio. Ci\u00f2 detto, ritengo altres\u00ec fondamentale che\u00a0la lettura del testo venga\u00a0eseguita con cura, precisione ed ispirazione\u00a0poetica, elementi questi che presuppongono una conoscenza approfondita del Rituale stesso ed un\u2019interiorizzazione dei contenuti da parte degli Ufficiali di Loggia. In questo ambito non \u00e8 mai inutile insistere sull\u2019istruzione e ribadire l\u2019importanza dello studio approfondito dei rituali, della loro storia, dei simboli e quant\u2019altro costituisce il patrimonio della Massoneria.<\/p>\n<p>Non va dimenticato, per concludere, che la\u00a0narrazione \u201cpar coeur\u201d\u00a0pu\u00f2 essere sostituita da una\u00a0lettura eseguita \u201cavec\u00a0le Coeur\u201d\u00a0poich\u00e9 anch\u2019essa \u00e8 suscettibile di creare, nello Spazio Sacro, quella magia e quella forma di stupore che costituiscono le chiavi d\u2019accesso per entrare in contatto con il \u201cparadigma\u201d il quale, pur non avendo forma definita, non solo \u00e8 sempre attivo ed operante, ma racchiude e custodisce in s\u00e9 i significatipi\u00f9 profondi dell\u2019animo umano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo breve scritto non vuole ripercorrere i molteplici Riti e Sistemi massonici applicati sotto l\u2019egida della Gran Loggia Svizzera Alpina. 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