{"id":1877,"date":"2012-12-16T11:20:42","date_gmt":"2012-12-16T10:20:42","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1877"},"modified":"2017-10-16T15:21:13","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:13","slug":"gadu-dogma-o-libera-interpretazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/gadu-dogma-o-libera-interpretazione\/","title":{"rendered":"GADU: dogma o libera interpretazione?"},"content":{"rendered":"<p><strong>La risposta alla domanda, oggetto della presente riflessione, \u00e8, a nostro avviso, articolata e non pu\u00f2 ridursi a una semplice scelta esclusiva. Si potrebbe rispondere che il GADU \u00e8 un po\u2019 l\u2019uno e un po\u2019 l\u2019altra: In che senso? Vediamo di capirlo.<\/strong><\/p>\n<p><em>L., S., F. e F., Loggia Brenno Bertoni, Oriente di Lugano.<\/em><\/p>\n<p><strong>La complessit\u00e0 del problema.<\/strong><\/p>\n<p>Su quale argomento l\u2019uomo ha discusso e indagato di pi\u00f9 che sulla figura di Dio? E su quale argomento ha scoperto e concluso di meno? Dio non \u00e8 solo materia da teologi o filosofi, \u00e8 motivo di riflessione per tutti noi. Chi nella vita prima o poi non si \u00e8 posto il problema di Dio? Il tema \u00e8 di una complessit\u00e0 tale da scoraggiare la ricerca anche del pi\u00f9 agguerrito e tenace dei pensatori. Eppure, se \u00e8 difficile trovare una risposta, \u00e8 ancor pi\u00f9 difficile riuscire a rinunciare a trovarla. E\u2019 cos\u00ec che l\u2019uomo dalla sua comparsa sulla terra si dibatte sul problema di Dio, senza arrivare a soluzioni sicure e convincenti. Molti per fede (o per rassegnazione) accettano le risposte che le varie religioni propongono. Se ci si colloca nella prospettiva religiosa, infatti, troviamo tutte le risposte che cerchiamo. Non solo riceviamo la conferma dell\u2019esistenza di Dio,ma addirittura ne abbiamo un profilo. Ogni religione, quale pi\u00f9 quale meno, ci dice chi \u00e8 Dio, cosa bisogna fare per obbedire ai suoi precetti, quindi come ci si deve comportare. Se si accetta la Verit\u00e0 rivelata, tutto diventa chiaro e finalmente trovano risposta i grandi interrogatovi esistenziali dell\u2019uomo: chi siamo, da dove veniamo, dove siamo destinati ad andare, se avremo un premio o un castigo eterno, cosa possiamo fare e cosa non possiamo fare. Posto che la ragione umana, dati i suoi limiti, non \u00e8 in grado di dimostrare l\u2019esistenza di Dio e tanto meno la sua natura, all\u2019uomo non resta che accettare le risposte della fede L\u2019alternativa \u00e8 quella di vivere rassegnandosi a non sapere perch\u00e9 si \u00e8 al mondo: ci sono e tanto basta, forse un giorno scoprir\u00f2 la verit\u00e0. Tra la fede del credente e i dubbi dell\u2019agnostico, pare non si possa avere una terza posizione. Forse il pensiero massonico cerca di individuare un percorso intermedio, che riesca a far raggiungere a chi si colloca in questo solco la serenit\u00e0 del credente, senza perdere di vista le riserve dell\u2019agnostico. Il cammino massonico \u00e8 irto di difficolt\u00e0, ma nel suo procedere \u00e8 lineare. Riprendendo il pensiero deista di illuministica memoria, il massone concepisce il Divino come un\u2019entit\u00e0 reale ma in conoscibile. Riconosce quindi l\u2019esistenza di Dio, ma non lo identifica con alcuna delle figure di Dio delle religioni rivelate. E\u2019 convinto che Dio esiste, ma \u00e8 altrettanto convinto che non si sia mai rivelato, non sia mai sceso sulla terra, non si sia mai fatto uomo, quindi non \u00e8 disposto a far coincidere la sua immagine di Dio con il Dio dei cristiani o dei musulmani o degli induisti o di alcuna altra religione. Fin qui, niente di nuovo o di originale. Qualcuno osserver\u00e0 che si tratta di una posizione gi\u00e0 degli illuministi e in generale dei deisti. Vediamo allora di mettere meglio a fuoco la peculiarit\u00e0 massonica. L\u2019originalit\u00e0 del pensiero massonico non sta quindi tanto nella concezione di Dio e neppure nella sua caratterizzazione come Grande Architetto Dell\u2019Universo, immagine analoga a quella del demiurgo platonico, grande artefice del cosmo. L\u2019essenza pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 esclusivamente massonica sta nel percorso di avvicinamento a Dio. Quanto alla sua immagine, la simbologia del triangolo richiama alla lontana la concezione trinitaria del Dio cristiano, ma pu\u00f2 evocare anche la perfezione pitagorica connessa al numero tre, che si esplica nella piramide della tetraktys, costituita da 10 punti collegati tra loro a formare un triangolo equilatero, a sua volta costituito da nove triangoli equilateri (anche il 9 non \u00e8 un numero casuale, \u00e8 il 3 che moltiplica se stesso, quindi la perfezione della perfezione). Si potrebbe andare avanti su questo terreno e scopriremmo forse sorprendenti analogie tra il GADU massonico e concezioni del Divino gi\u00e0 elaborate nell\u2019antichit\u00e0. Si potrebbe anche indagare sulla simbologia del tre e approfondire il tema delle tre dimensioni in cui si esplica il potere di Dio, ma preferiamo condurre la riflessione in altre direzioni, pi\u00f9 marcatamente massoniche. Pi\u00f9 della m\u00e8ta, sulla quale peraltro si potrebbero avanzare solo congetture, ci sembra interessante il percorso per raggiungerla. Su questo punto il pensiero massonico \u00e8 veramente illuminante. Quindi in questa breve riflessione non ci occuperemo tanto della caratterizzazione del GADU, quanto piuttosto della sua ricerca, non tanto del chi \u00e8 ma del come ci si arriva.<\/p>\n<p><strong>La ricerca del GADU: i due cardini del credo massonico.<\/strong><\/p>\n<p>Nella visione massonica, il GADU \u00e8 il principio generatore del creato. Non trattandosi di un Dio che si \u00e8 rivelato per mezzo di profeti o scritture, sta al credente declinarne gli insegnamenti e la dottrina egli ci invia, molto spesso in forma di simboli. Partiamo dal carattere del GADU come Architetto e domandiamoci (\u00e8 una domanda antica come l\u2019uomo) perch\u00e9 ha costruito l\u2019Universo, scartata la sua formazione per pura casualit\u00e0, in quanto tale meccanismo escluderebbe in partenza l\u2019intervento del GADU. Se facessimo nostra questa ipotesi, arriveremmo all\u2019inevitabile conclusione che la Natura si \u00e8 autogenerata e finiremmo quindi per identificare la Natura con Dio, giungendo al panteismo, che confina con l\u2019ateismo. Non a caso i non credenti scrivono solitamente la parola natura con la \u2018N\u2019 maiuscola. Poniamo come ipotesi di lavoro, ma pi\u00f9 propriamente come atto di fede, l\u2019esistenza di un Creatore universale, cui diamo il nome di GADU. Se non ha creato il mondo per caso o per capriccio, dobbiamo concludere che la creazione sia stata un atto intenzionale, anche se non dovuto: Dio poteva anche non creare l\u2019universo, l\u2019ha voluto creare. Questa concezione, del resto, \u00e8 quella propria del cristianesimo. Ma qui veniamo al punto centrale della riflessione. Se l\u2019ha voluto creare, perch\u00e9 l\u2019ha fatto? La risposta che ci piace di pi\u00f9 (non sappiamo se sia quella giusta, ma \u00e8 quella pi\u00f9 ricca di conseguenze positive) \u00e8 per compiere un atto d\u2019amore. Anche su questo punto siamo in piena sintonia con la visione cristiana. Aggiungiamo ora un\u2019altra considerazione, che forse ci allontana alquanto dall\u2019interpretazione religiosa tradizionale. Dio ha dotato l\u2019uomo dell\u2019uso della ragione. Si tratta di una strumento imperfetto, potremmo quasi dire di un\u2019arma a doppio taglio, capace di farci intuire delle verit\u00e0, di farci avvertire il bisogno di sapere, ma non sempre in grado di soddisfare tale bisogno. Pur nella sua limitatezza e fallibilit\u00e0, la ragione \u00e8 l\u2019unico strumento che possediamo per indagare sulla realt\u00e0 che ci circonda. Grazie alla ragione, abbiamo fatto nella storia passi da gigante, anche se il cammino del sapere \u00e8 ancora lungo, forse infinito. L\u2019indicazione che possiamo trarre da queste considerazioni preliminari \u00e8 che se Dio ci ama e ci ha dotati di un determinato strumento di indagine, visto che \u00e8 onnipotente e tutte le scelte erano a sua disposizione, ne dobbiamo dedurre che abbia operato la scelta migliore e, stante il fatto che ci vuol bene, pi\u00f9 utile a noi. Quindi siamo tenuti a servirci di questo strumento e a credere in ci\u00f2 che ci consente di scoprire, altrimenti dovremmo concludere che Dio ci ha ingannati, dotandoci di uno strumento fallace. Il massone condivide questo percorso e utilizza in primis lo strumento della ragione, sia nella dimensione collettiva della seduta di loggia e del confronto di posizioni, sia nella dimensione individuale della riflessione personale.<\/p>\n<p>La componente razionale non \u00e8 tutto per\u00f2. Esiste anche il piano morale. Non avendo ricevuto la parola diretta del GADU, che nella concezione massonica non si \u00e8 mai manifestato all\u2019uomo, partendo dal presupposto che la creazione sia stato un atto d\u2019amore, il \u2018fedele\u2019 deve cercare di coltivare al massimo grado questo valore. E come? Strutturando e rispettando un codice morale che regoli i suoi rapporti con Dio, gli altri suoi simili e se stesso. Riflessione ed eticit\u00e0 risultano perci\u00f2 essere i due cardini del credo massonico, elementi indissolubili della sua ricerca interiore, potremmo dire due facce della stessa medaglia.<\/p>\n<p><strong>Il valore del simbolo.<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso di ricerca quindi si configura come un ascendere verso gradi di perfezione sempre pi\u00f9 elevati, pur nella consapevolezza che la perfezione assoluta \u00e8 irraggiungibile. L\u2019ascesa pertanto \u00e8 una linea di tendenza pur non avendo una m\u00e8ta raggiungibile. Il metodo di ricerca massonico esalta il valore del simbolo. Anche questa non \u00e8 una novit\u00e0 in senso assoluto, se pensiamo che la religione tradizionale e il mondo delle credenze medioevali sono ricchi di simboli. Si pu\u00f2 individuare nel simbolo un efficace strumento di rappresentazione o meglio di intuizione di verit\u00e0 particolarmente profonde e complesse: ci\u00f2 che la ragione stenta a recepire, il simbolo riesce a rappresentarlo con la folgorazione dell\u2019intuizione e la suggestione della metafora. Si \u00e8 gi\u00e0 accennato alla simbologia del triangolo con cui viene rappresentato il GADU, ma si pu\u00f2 individuare anche nel compasso, che figura tra i primi strumenti della simbologia muratoria, il valore della perfezione cui tende la ricerca interiore massonica. Una perfezione irraggiungibile, com\u2019\u00e8 irraggiungibile la misurazione esatta del cerchio e di tutte le figure geometriche piane e solide che ne derivano. In tutte \u00e8 presente la costante\u00a0\u03c0, che \u00e8 un numero infinito. La simbologia accompagna tutti i rituali massonici, al punto da costituirne l\u2019elemento qualificante, anche agli occhi dei profani. La riservatezza delle sedute di loggia, che avvengono a porte chiuse e sotto vigilanza, ma soprattutto i contenuti della ricerca e del confronto costruttivo tra varie posizioni, costituiscono l\u2019apparato esoterico della massoneria, a volte equivocata per una setta di cospiratori o di praticanti dell\u2019occultismo. Niente di tutto questo, anche se non si pu\u00f2 negare che il clima di riservatezza che circonda le sedute di loggia pu\u00f2 apparire un clima in cui si tramano oscuri disegni. Semmai \u00e8 vero il contrario. I fratelli, proprio in nome di quella eticit\u00e0 cui si \u00e8 appena accennato, perseguono il bene spirituale e materiale, proprio e altrui. L\u2019apertura al mondo esterno \u00e8 un dato innegabile, anche se viene privilegiata la comunicazione e la solidariet\u00e0 all\u2019interno della grande famiglia massonica. Quindi, concludendo, il percorso di perfezionamento interiore, che tende al raggiungimento del bene per s\u00e9 e per gli altri, \u00e8 parte integrante dell\u2019agire massonico, ispirato alla somma bont\u00e0 e perfezione, proprie del GADU, il grande artefice del mondo, sconosciuto e inconoscibile, ma vivo e presente nelle coscienze di coloro che cercano di raggiungerlo. Il GADU pertanto, pur nella sua impenetrabilit\u00e0, \u00e8 motore di ricerca del bene: non sappiamo chi \u00e8, ma sappiamo che c\u2019\u00e8, anche se la nostra certezza sulla sua esistenza \u00e8 di tipo prettamente dogmatico e non oggetto di possibili dimostrazioni filosofiche o scientifiche. Concludendo e tornando alla domanda iniziale, si potrebbe dire: \u00e8 un dogma l\u2019esistenza di Dio, \u00e8 libera interpretazione la sua natura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La risposta alla domanda, oggetto della presente riflessione, \u00e8, a nostro avviso, articolata e non pu\u00f2 ridursi a una semplice [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1877","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1877"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1877\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1878,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1877\/revisions\/1878"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}