{"id":1889,"date":"2013-06-16T14:46:27","date_gmt":"2013-06-16T12:46:27","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1889"},"modified":"2017-10-16T15:21:13","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:13","slug":"il-sacro-in-massoneria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/il-sacro-in-massoneria\/","title":{"rendered":"Il Sacro in Massoneria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sacro Il termine \u00absacro\u00bb, dal latino sacer, sancisce un\u2019alterit\u00e0, un essere &#8220;altro&#8221; e &#8220;diverso&#8221; rispetto all&#8217;ordinario, al comune, al profano. Profano Il termine \u00abprofano\u00bb, dal latino profanus (fuori), indica ci\u00f2 che \u00e8 comune, ossia opposto all\u2019eccelso, al sublime, al sacro.<\/strong><\/p>\n<p><em>O. D. \u2013 Il Dovere, Lugano<\/em><\/p>\n<p><strong>Tra sacro e profano<\/strong><\/p>\n<p>Che cos\u2019\u00e8 il\u00a0sacro? Nell\u2019accezione comune, sacro \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 molto importante, non importa se riferito a qualcosa di concreto o di astratto. Fondamentalmente, per\u00f2, che rende sacro o profano un luogo, un\u2019azione o, addirittura, un pensiero, \u00e8 sempre un confine, una separazione. Se consideriamo dei concetti positivi, implicanti delle perfezioni non confutabili, come\u00a0il bene,\u00a0il bello,\u00a0il vero, queste astrazioni potranno esse definite sacre, alla precisa condizione che siano rigorosamente separate dai loro termini opposti, negativi, quali\u00a0il male,\u00a0il brutto,\u00a0il falso. Ma anche questi concetti, o valori, hanno la loro flessibilit\u00e0 sia nei luoghi sia nei tempi; infatti ogni civilt\u00e0 ha la sua propria idea del sacro. Le culture cambiano, hanno una loro storia e con essa muta anche la nozione di sacro. Testi o luoghi detti\u00a0sacri\u00a0diventano tali soltanto quando l\u2019essere umano sa estraniarli dalla profanit\u00e0, creando realmente o idealmente un rigoroso confine tra questi due mondi. Vi riesce con l\u2019introspezione, alla ricerca della Verit\u00e0 del Macrocosmo nel profondo del proprio Microcosmo personale.<\/p>\n<p>Le parole altisonanti di un testo o lo sfarzo di un Tempio non sono per nulla garanzia di sacralit\u00e0; ne hanno la potenzialit\u00e0, in quanto separabili dalla profanit\u00e0. Ma soltanto l\u2019uomo di buona volont\u00e0 sa trasformare insacro\u00a0non solo le parole e i luoghi, ma tutto ci\u00f2 che lo circonda, se il suo cuore e la sua mente sanno assumere l\u2019adeguato e corretto atteggiamento. Esattamente come i Simboli massonici che diventano tali soltanto quando il Massone, da oggetti o utensili muti, sa trasformarli e riempirli di significati, significati che non soltanto \u00abparlano\u00bb, ma che diventano insegnamento e guida per chi li sa ascoltare.<\/p>\n<p>Dunque, che trasforma le parole, gli oggetti o i luoghi da\u00a0profano\u00a0in\u00a0sacro, \u00e8 esclusivamente l\u2019uomo stesso.<\/p>\n<p>Il concetto\u00a0profano\u00a0assume anche il significato di non aderente, estraneo, non iniziato, sia in senso sociale sia in senso metafisico. Da sempre i riti iniziatici hanno lo scopo di separare e introdurre in un mondo nuovo colui che sta per essere iniziato; in senso sociale quando il candidato accede ad una trib\u00f9, un club, una scuola ecc., in senso trascendentale quando l\u2019iniziando passa da uno stato fisico-materiale a quello sacro, prevalentemente spirituale.<\/p>\n<p>Il processo d\u2019iniziazione implica spesso, simbolicamente, una morte e una rinascita, poich\u00e9 oltre ad un inizio comporta anche l\u2019abbandono di un livello precedente e l&#8217;ascesa ad uno successivo pi\u00f9 elevato. Ecco che nella vita di tutti i giorni si dir\u00e0 che l\u2019uno non \u00e8 pi\u00f9 profano in medicina ma iniziato all\u2019arte medica, che un altro non \u00e8 pi\u00f9 una semplice matricola ma membro effettivo di un corpo studentesco ecc., in ambito metafisico, per contro, che una persona, superata ad esempio l\u2019Iniziazione massonica, non \u00e8 pi\u00f9 considerata profana ma iniziata al mondo sacro della Libera Muratoria. L\u2019iniziazione pu\u00f2 quindi dare accesso a innumerevoli ambienti, associazioni o comunit\u00e0, ma porta a \u00abluoghi sacri\u00bb soltanto quando si basa sui citati concetti assoluti che implicano la sfera spirituale dell\u2019individuo. Una di queste iniziazioni, e non pretendiamo sia l\u2019unica, \u00e8 quella massonica, in quanto esclusivamente tendente a percorrere, nel limite del possibile, la via della perfezione morale-spirituale; un evidente\u00a0passaggio da una condizioneprofana\u00a0ad una\u00a0sacra.<\/p>\n<p>In Massoneria, segnatamente durante i Rituali, l\u2019aggettivo sacro ricorre sovente. Si parla di una\u00a0parola sacra, del\u00a0libro\u00a0della legge sacra\u00a0ecc. E, nel\u00a0Flauto\u00a0magico\u00a0di Mozart, Sarastro canta: \u00abIn\u00a0queste sacre sale non si conosce la vendetta!\u00bb<\/p>\n<p>L\u2019iniziando, proveniente dal cosiddetto mondo profano, passando dalla morte simbolica ad una nuova vita (VITRIOL), non pu\u00f2 che raggiungere un\u00a0luogo sacro, dove tutto ci\u00f2 che lo circonda assume valore sacrale. Lasciate momentaneamente le esigenze fisiche-materiali, si dedica per un lasso di\u00a0tempo\u00a0alla crescita interiore. Comprender\u00e0 il sacro soltanto assimilando, poco alla volta, i Rituali,\u00a0sacri\u00a0anche questi, poich\u00e9 in opposizione a qualsiasi testo profano. Assumer\u00e0 egli stesso carattere sacrale: si distinguer\u00e0 dal mondo ordinario (profano), avendo subito un processo (iniziazione) che lo ha elevato e reso\u00a0diverso\u00a0in senso qualitativo.<\/p>\n<p><strong>Il Tempio &#8211; luogo sacro<\/strong><\/p>\n<p>Parlare di Tempio o di luogo sacro \u00e8 tutt&#8217;uno. Gi\u00e0 nell&#8217;Antichit\u00e0 si cercava il contatto con l&#8217;imperscrutabile, il trascendentale, gli dei. Per potersi appartare, riflettere, meditare, evolvere, occorrevano luoghi particolari, nei quali, il giusto ambiente e le appropriate energie terrestri e celesti fornivano le condizioni ideali. Si sceglieva dunque la radura di un bosco, la sommit\u00e0 di un&#8217;altura, un&#8217;isola nel mare, o qualsiasi altro luogo sotto la volta stellata, ritenuto adatto da chi ne aveva il dono di riconoscerlo. Ma occorreva\u00a0delimitarlo. Dapprima senza alcuna costruzione, allineando semplicemente alberi, pietre o altro, dandone una forma circolare, quadrata, rettangolare ecc., si creava il\u00a0luogo sacro. Ecco la nascita delle pi\u00f9 antiche forme di Tempio. L&#8217;essenziale, allora come oggi, \u00e8 sempre stata ed \u00e8 tuttora la delimitazione; fissare il limite tra il\u00a0profano\u00a0e il\u00a0sacro. Sempre, nella storia, questi Templi, divenuti col tempo degli imponenti edifici di culto, dal Tempio di Salomone alle imponenti Cattedrali gotiche, hanno in ogni epoca segnato il luogo dove, dimenticato il mondo fisico-materiale, ci si \u00e8 dedicati alla ricerca e allo sviluppo della mente e dello spirito.<\/p>\n<p>Il nostro Tempio massonico non \u00e8 nulla di diverso. Quando il Massone ha superato la porta d&#8217;ingresso e lasciato i\u00a0metalli\u00a0nel mondo profano, egli si trova in quel luogo\u00a0sacro\u00a0le cui mura e colonne non fanno altro che delimitare, ossia rigorosamente separare, come in passato, il\u00a0sacro\u00a0dal\u00a0profano. Ma verso l\u2019alto, come ai tempi arcaici, anche i nostri Templi moderni hanno tutti la volta celeste, l\u2019apertura che ci lega simbolicamente all\u2019imperscrutabile, alla Verit\u00e0 alla quale tendiamo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec anche ai giorni nostri, lontano dalla vita agitata, egoistica e superficiale, il Massone ha il suo Tempio, il suo luogo\u00a0sacro; sacro\u00a0proprio perch\u00e9 dedicato solo allo spirito, allo sviluppo del Tempio interiore di ogni addetto e, di riflesso, alla grande costruzione ideale della Massoneria: il Tempio dell&#8217;Umanit\u00e0. Ma il Tempio non \u00e8 soltanto uno spazio. In esso vanno considerati anche i concetti di\u00a0tempo, azione e partecipanti. Infatti, in Tempio, in un lasso di\u00a0tempo, si svolgono\u00a0azioni\u00a0in presenza di persone. I nostri lavori, ad esempio in primo grado, si aprono a mezzogiorno e si concludono a mezzanotte. Anche questo\u00a0tempo\u00a0simbolico, separato rigorosamente da quello che trascorre fuori Tempio, assume valore\u00a0sacro. Le Tre Grandi Luci, ad esempio, disposte in modo appropriato, assumono il valore di Simboli, ossia una funzione sacra, ma soltanto durante il\u00a0tempo\u00a0della loro particolare disposizione, per poi tornare ad essere normali attrezzi o oggetti di lavoro. In questo\u00a0tempo\u00a0si svolgono delle\u00a0azioni\u00a0che, in contrasto con quelle della vita profana, non possono che assurgere a gesti\u00a0sacri, quelli del Rituale.<\/p>\n<p>Infine, non dimentichiamolo, anche l\u2019uomo, ossia il Fratello Massone, quando, lontano dalla vita quotidiana, segue e vive in Tempio il Rituale da vero Iniziato (consacrato), assume a tutti gli effetti un carattere\u00a0sacrale. Passando dal teocentrismo all\u2019antropocentrismo, ecco che il divino, il sacro, si \u00e8 trasferito dagli dei all\u2019essere umano, sublimando quest\u2019ultimo e facendogli scoprire, o meglio riscoprire (dopo l\u2019oscurantismo) la sua personale natura divina.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Provando a generalizzare, si pu\u00f2 affermare che il un concetto misterioso, che esula dall\u2019ordinario, e che rivela qualche cosa del tutto singolare, diverso, superiore, identificabile con un insieme di valori. Il sacro non coincide mai con la normalit\u00e0. A qualsiasi cosa si riferisca, il sacro scaturisce sempre da una ricerca interiore.<\/p>\n<p>Ma l\u2019uomo \u00e8 fatto di materia e di spirito; \u00e8 giusto che ognuno, anche il Massone, si dedichi ad entrambi gli aspetti. L\u2019uno pu\u00f2 e deve influenzare l\u2019altro. Poich\u00e9 la nostra vita si svolge prevalentemente fuori Loggia, il giusto equilibrio tra\u00a0sacro\u00a0e\u00a0profano\u00a0\u00e8 assolutamente indispensabile in tutte le nostre attivit\u00e0 quotidiane. La misura adeguata e la simbiosi necessaria tra le due realt\u00e0, permettono l\u2019armoniosa convivenza tra gli esseri umani (orizzontale) e l\u2019ascesi morale individuale (verticale); in Massoneria si tratta di realizzare la terza \u00abPiccola Luce\u00bb: la Bellezza.<\/p>\n<p>\u00c8 doveroso, trattando questo tema, accennare all\u2019eccezionale opera di Paul Naudon \u00abLe origini della Massoneria\u00bb che, non a caso, porta il sottotitolo \u00abI mestieri e il\u00a0sacro\u00bb. Questa splendida antologia massonica ha come\u00a0fil rouge, dall\u2019Antichit\u00e0 fino alla Massoneria speculativa odierna, la\u00a0sacralit\u00e0\u00a0dei pensieri, dei luoghi e delle opere che i nostri predecessori hanno saputo realizzare e sviluppare nel corso di oltre due millenni. Gi\u00e0 nell\u2019Introduzione (pag. 10) Naudon scrive: \u00abIl punto comune, maggiore e costante, che rileveremo [in questo libro] attraverso i secoli, se non addirittura attraverso i millenni, sar\u00e0 la coesistenza e l\u2019interdipendenza degli obiettivi massonici con il senso del\u00a0sacro.\u00bb Mi piace, concludendo, ricordare il biblico sogno di Giacobbe: nulla pi\u00f9 di quell\u2019onirica scala, che collega il cielo con la terra, pu\u00f2 simboleggiare in modo maggiormente eloquente l\u2019unione-separazione tra il\u00a0sacro e il profano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sacro Il termine \u00absacro\u00bb, dal latino sacer, sancisce un\u2019alterit\u00e0, un essere &#8220;altro&#8221; e &#8220;diverso&#8221; rispetto all&#8217;ordinario, al comune, al profano. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1889","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1889"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1889\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1890,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1889\/revisions\/1890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}