{"id":1899,"date":"2014-01-16T14:53:43","date_gmt":"2014-01-16T13:53:43","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1899"},"modified":"2017-10-16T15:21:12","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:12","slug":"per-una-rinascita-della-massoneria-nei-paesi-delleuropa-dellest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/per-una-rinascita-della-massoneria-nei-paesi-delleuropa-dellest\/","title":{"rendered":"Per una rinascita della Massoneria nei paesi dell\u2019Europa dell\u2019Est"},"content":{"rendered":"<p><span lang=\"IT\"><strong>Negli ultimi decenni i paesi dell\u2019Europa dell\u2019Est sono stati scossi da svariati stravolgimenti socio-politici che hanno determinato un\u2019autentica metamorfosi del panorama istituzionale di tali regioni. Questi mutamenti hanno fatto sorgere la legittima domanda di sapere se le condizioni per una ripresa della Libera Muratoria in quelle nazioni fossero ormai soddisfatte.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\"><em>D. B.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Pi\u00f9 che di un problema si tratta di una problematica. Bisognerebbe considerare i differenti Paesi e valutare per ognuno di essi se le premesse per far risorgere una Massoneria matura e influente si siano raggiunte o meno. Una simile indagine non rientra nei nostri obiettivi n\u00e9 nelle condizioni di tempo e di spazio disponibili. Pi\u00f9 modestamente ci proponiamo di mettere a fuoco alcune condizioni di possibilit\u00e0 fondamentali per uno sviluppo ottimale delle attivit\u00e0 massoniche in questi Stati. Da un simile punto di vista la domanda centrale alla quale rispondere diventa la seguente: i valori ed i principi portanti della Libera Muratoria di quali condizioni politiche, sociali e culturali necessitano? Prima di tentare di dare una risposta ripercorriamo brevemente i principali eventi che hanno caratterizzato la storia degli ultimi trenta quarant\u2019anni dell\u2019Europa dell\u2019Est.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\"><strong>La fine del comunismo in Russia<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Nel 1982, alla morte di Breznev, il sistema sovietico entr\u00f2 in crisi. Innanzitutto il sistema degli Stati satelliti, voluto da Stalin, non reggeva pi\u00f9. I paesi dell\u2019Europa dell\u2019Est cominciavano a respingere lo sfruttamento economico e le limitazioni politiche che per decenni erano stati loro imposti dll\u2019URSS. Volevano portare avanti una propria politica estera autonoma e, in campo economico e commerciale, cercavano ormai di trattare direttamente con i paesi dell\u2019Occidente. Verso la met\u00e0 degli anni ottanta si verific\u00f2 una svolta quando Michael Gorbaciov, divenuto segretario del Partito comunista sovietico, attu\u00f2 una nuova politica per il disgelo nei rapporti con gli Stati Uniti, che port\u00f2, tra l\u2019altro, all\u2019avvio di una serie di negoziati per la limitazione delle armi. Gorbaciov era convinto che per salvare il suo paese occorressero riforme radicali, che fosse indispensabile rompere con il passato e ridimensionare il ruolo dello stesso partito comunista. Egli concep\u00ec due nuovi slogan entrati poi nel linguaggio comune: glasnost (trasparenza) e perestroika (ristrutturazione). In politica interna ci\u00f2 si tradusse in una maggior libert\u00e0 di esprimersi, di criticare il regime, e di reclamare la liberazione dei detenuti politici rinchiusi nei campi di lavoro o esiliati lontano dalla capitale. La crisi aperta da Gorbaciov determin\u00f2 la caduta dei regimi comunisti dei paesi satelliti e port\u00f2 nel 1989 alla costituzione di regimi democratici.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\"><strong>La caduta del muro di Berlino<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">L\u2019evento decisivo che acceler\u00f2 la disgregazione dei regimi comunisti in tutto l\u2019Est europeo fu l\u2019abbattimento del muro di Berlino, il 9 novembre 1989. Nella Germania orientale, infatti, la fine del comunismo, non pi\u00f9 sostenuto dall\u2019Unione Sovietica, si verific\u00f2 come fatto naturale e spontaneo. In un primo momento si aprirono le frontiere con la Germania Federale, contemporaneamente tutto il mondo pot\u00e9 assistere in diretta, per televisione, all\u2019abbattimento di quel muro che, costruito nel 1961, era diventato il simbolo dell\u2019assenza di democrazia e di libert\u00e0 tipica dei regimi comunisti. Nel giro di un anno, le regioni che costituivano la Repubblica Democratica Tedesca entrarono a far parte della Germania Federale. La Germania unita si trov\u00f2 allora di fronte il compito di sviluppare l\u2019economia dell\u2019Est, rimasta assai arretrata, e di armonizzare il livello di vita delle regioni orientali con quello delle regioni occidentali, pi\u00f9 ricche e sviluppate.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\"><strong>La tragedia dell\u2019ex Iugoslavia<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Gli eventi sovietici determinarono anche la secessione di Slovenia, Croazia, Macedonia e Bosnia dalla Iugoslavia avvenuta nel 1990. Nel 1991 la Serbia, guidata dal dittatore Slobodan Milosevic, le attacc\u00f2 in successione. Costretto a ritirarsi dalla Slovenia, egli sottopose invece a un\u2019occupazione brutale la Croazia e la Bosnia e in quest\u2019ultima procedette a una spietata pulizia etnica. Costretto nel 1995 a firmare la pace con la Bosnia e la Croazia grazie all\u2019intervento dell\u2019ONU, Milosevic nel 1998 procedette a una seconda pulizia etnica contro gli albanesi del Kosovo. La Nato intervenne bombardando Belgrado e riportando gli Albanesi kosovari profughi nella regione. Nel 2001 Milosevic fu sottoposto a processo dalla Corte di giustizia per crimini contro l\u2019umanit\u00e0. La speranza \u00e8 che in breve tempo tutti i Paesi nati sulle rovine dell\u2019ex Iugoslavia abbandonino ogni risentimento residuo e sappiano trovare il coraggio necessario per risollevarsi dalle macerie di una guerra lunghissima e lacerante, in modo da poter intraprendere la strada della ricostruzione e incominciare a vivere all\u2019insegna di una nuova, reale dimensione di pace. Ma ad essere ottimisti ci vorr\u00e0 almeno una generazione prima che le profonde ferite lasciate dalla guerra possano guarire. Inoltre, come si \u00e8 visto sovente, la democrazia \u00e8 una lezione difficile e lunga da imparare.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\"><strong>La libert\u00e0: condizione fondamentale per uno sviluppo della Massoneria<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Come si pu\u00f2 notare da questa succinta sintesi di alcuni dei principali avvenimenti storici accaduti negli ultimi decenni la situazione appare piuttosto eterogenea. Comunque sembra oltremodo positivo l\u2019emergere di strutture democratiche nella maggior parte dei paesi dell\u2019Est. Queste rappresentano una condizione irrinunciabile per il germoglio e la fioritura di una Libera Muratoria in grado di incidere sui valori civili di un paese. Da sempre la Storia ha confermato che in paesi gestiti in modo accentratore e autoritario \u00e8 particolarmente difficile che la libera indagine critica e razionale qual \u00e8 quella massonica possa trovare un terreno propizio alla propria cultura. Invece, nelle forme di direzione democratica dello Stato, una mentalit\u00e0 come quella massonica che non si accontenta dell\u2019ossequio passivo e del rispetto cieco di dottrine dogmatiche ma tende a ricercare motivazioni intellettualmente convincenti alla propria condotta ed alle proprie idee, distinguendo fra ci\u00f2 che \u00e8 ragionevole e ci\u00f2 che non lo \u00e8, risulta naturalmente muoversi a proprio agio. In un ambiente socio-politico e culturale del genere, caratterizzato dalla possibilit\u00e0 di mettere in discussione dei modelli cristallizzati del passato, l\u2019istituzione massonica ha modo di emergere e di rafforzarsi in modo ottimale, contribuendo essa stessa ad un ulteriore svecchiamento e laicizzazione della cultura favorendo il libero pensiero, strumento indispensabile per una visione laica e massonica del mondo.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Dove mancano ordinamenti democratici la tendenza a favorire riduzionisticamente un punto di vista unico ritenuto come la vera chiave di lettura della realt\u00e0 \u00e8 molto frequente. Si pensi al marxismo che \u00e8 stata l\u2019ideologia dominante del XX\u00b0 secolo nei paesi dell\u2019Est. L\u2019ideologia fornisce una visione totalizzante della realt\u00e0, mira ad edificare una teoria onniesplicativa, una sorta di implicito quadro di riferimento e giustificazione, specialmente per quanto riguarda l\u2019ambito dei comportamenti sociali. Qualsiasi ideologia \u00e8 intrinsecamente caratterizzata da alcune propriet\u00e0 incompatibili con i valori massonici. In primo luogo la dogmaticit\u00e0, cio\u00e8 la mancanza di un\u2019adeguata fondazione razionale dei suoi principi. In secondo luogo l\u2019intolleranza. Si tratta di una caratteristica da non confondere con la precedente, anche se le si abbina molto spesso. L\u2019atteggiamento intollerante \u00e8 quello che non ammette l\u2019esistenza di punti di vista diversi accanto al proprio e , meno che mai, in concorrenza col proprio. In altri termini siamo in presenza di una semplice conseguenza del fatto che il punto di vista parziale di una dottrina ha monopolizzato il territorio interpretativo. L\u2019esigenza di fornire spiegazioni universali e necessarie, cio\u00e8 assolute esclude di principio la sussistenza e la coesistenza con altre forme culturali pervasive.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">L\u2019ideologia marxista, ed in particolare il materialismo ad essa inerente, ha rappresentato un ostacolo per l\u2019antropologia massonica nel senso che negava la possibilit\u00e0 stessa dell\u2019esistenza di uno spazio per la trascendenza. Con la confutazione storica e teorica del marxismo e con le difficolt\u00e0 filosofiche insormontabili con le quali si \u00e8 scontrato il neopositivismo si \u00e8 liberato uno spazio concettuale e simbolico per la metafisica. Il pericolo \u00e8 ora quello che si impossessino di questo spazio delle religioni altrettanto ideologiche del marxismo e che quindi venga imposto un programma di restaurazione e rievangelizzazione non meno dogmatico del materialismo appena menzionato. Credo che uno dei compiti della Libera Muratoria sia quello di vegliare affinch\u00e9 lo spazio conquistato per l\u2019attribuzione di un senso ad un discorso che oltrepassi l\u2019orizzonte dell\u2019esperienza empirica venga lasciato ad un pluralismo interpretativo che possa avvalersi della fede, dei miti, dell\u2019arte ma anche di un\u2019indagine concettuale razionale.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">In queste righe abbiamo sottolineato l\u2019importanza della democrazia e della libert\u00e0 per l\u2019innesto di una cultura massonica nei paesi dell\u2019Est. Tuttavia \u00e8 bene precisare che democrazia e libert\u00e0 rimangono solo condizioni necessarie ma non ancora sufficienti per un radicamento della Libera Muratoria in questi Paesi. La libert\u00e0 riconquistata esige e si accompagna altres\u00ec ad una profonda responsabilit\u00e0 nei confronti di decisioni scomode da prendere e da assumersi. Restituire la libert\u00e0 ad un popolo non significa ancora collocarlo sullo stesso piano di Stati e Nazioni che hanno lunga pratica delle istituzioni democratiche. Anche il prigioniero del mito platonico della caverna, appena liberatosi dalle catene, deve riabituarsi lentamente alla luce per lui ancora accecante. Le capacit\u00e0 di gestire il potenziale offerto dalle libert\u00e0 democratiche richiedono un tempo di maturazione che potrebbe in certi casi essere addirittura proporzionale al tempo di privazione della libert\u00e0 subita per lunghi anni. Cambi di abitudini e di mentalit\u00e0 necessitano, come la storia ha abbondantemente dimostrato, di un lungo e paziente lavoro educativo che non prevede scorciatoie.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi decenni i paesi dell\u2019Europa dell\u2019Est sono stati scossi da svariati stravolgimenti socio-politici che hanno determinato un\u2019autentica metamorfosi del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1899","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1899","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1899"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1899\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1900,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1899\/revisions\/1900"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}