{"id":1912,"date":"2014-08-16T15:02:26","date_gmt":"2014-08-16T13:02:26","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1912"},"modified":"2017-10-16T15:21:12","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:12","slug":"colui-che-mangia-lo-stesso-pane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/colui-che-mangia-lo-stesso-pane\/","title":{"rendered":"Colui che mangia lo stesso pane"},"content":{"rendered":"<p><strong>Purtroppo il grado di Compagno d\u2019Arte in molte Logge viene ingiustamente sottovalutato. Lo si considera spesso un semplice momento di transizione, un segmento temporale necessario solo da un punto di vista formale ma sostanzialmente poco significativo se non addirittura inutile. Lo scopo di questa introduzione \u00e8 quello di dimostrare che si tratta invece di una tappa imprescindibile della formazione e maturazione del Libero Muratore.<\/strong><\/p>\n<p>Per cercare di raggiungere questo obiettivo risulta proficuo mettere a fuoco alcune tappe della sua evoluzione storica cos\u00ec come determinati contenuti peculiari del suo itinerario spirituale. Il termine deriva dal latino e significa \u00abcolui che mangia lo stesso pane\u00bb. La parola rivela altres\u00ec in modo esplicito la sua origine operativa in quanto collegata all\u2019associazione operaia del Compagnonaggio che aveva come fine il perfezionamento professionale, morale e spirituale dei suoi membri nonch\u00e9 la difesa dei loro interessi economici. Il vocabolo \u00e8 presente nella maggior parte dei testi conosciuti dove si oppone sia a quello di \u00abApprendista\u00bb che a quello di \u00abMaestro\u00bb (all\u2019inizio di cantiere e in seguito di Loggia). Nel Libro dei mestieri di Etienne Boileau del XIII Secolo le corporazioni non erano composte che da due livelli: Apprendista e Compagno. Per tutto il Medioevo non c\u2019erano che due gradi o almeno il grado di Maestro spettava ad un Compagno che aveva una responsabilit\u00e0 sugli altri operai. Molto probabilmente costituiva il solo grado fino al 1723 cio\u00e8 al momento in cui si introduce ufficialmente il grado di Maestro. Nel capitolo V \u00abDella Gestione dell\u2019Arte nel Lavoro\u00bb delle Costituzioni di Anderson si legge in effetti: \u00abIl pi\u00f9 esperto dei Compagni d\u2019Arte deve essere scelto o nominato Maestro o Sovrintendente del Lavoro del Signore\u00bb. Al grado di Compagno si fa inoltre esplicito riferimento anche nel capitolo VI \u00abDel comportamento\u00bb sempre delle Costituzioni andersoniane del 1723. C\u2019\u00e8 una notevole differenza fra il vecchio compagno, o compagno d\u2019Arte operativo ed il compagno d\u2019Arte speculativo. Il primo era qualcuno che aveva compiuto un considerevole progresso sia dal punto di vista umano che da quello professionale, infatti, una volta fatto compagno poteva lavorare da maestro ogni qualvolta l\u2019occasione gli si presentasse, giacch\u00e9 il suo grado era gi\u00e0 quello di maestro. Stesso discorso anche per la Massoneria speculativa degli inizi del XVIII secolo, poich\u00e9 una volta che l\u2019Apprendista aveva ricevuto i privilegi del secondo grado, disponeva allora di tutto l\u2019occorrente per diventare Venerabile della sua Loggia o Ufficiale d\u2019alto rango nell\u2019Ordine. Col passare degli anni, per\u00f2, questa situazione cambi\u00f2. Gli \u00abAntichi\u00bb sottolinearono l\u2019importanza del grado massonico di Maestro Muratore; insistettero sul fatto che il Compagno d\u2019Arte doveva diventare Maestro Muratore prima di poter essere Venerabile della Loggia, e che non poteva assumere quell\u2019incarico sino a che non era stato sottoposto ad una cerimonia esoterica di installazione, in base alla quale poteva poi accedere a qualsiasi rango nell\u2019Ordine. Nelle Logge dei cosiddetti \u00abModerni\u00bb, il Compagno d\u2019Arte continu\u00f2 ad essere il Massone assolutamente qualificato, potendo con quel grado diventare sia Venerabile che Grande Ufficiale. Con la riconciliazione fra i due gruppi, avvenuta nel 1813, il grado di Compagno d\u2019Arte perdette per\u00f2 molta della sua importanza primitiva. In seguito al compromesso pacifico tra i due schieramenti, la cerimonia del grado di Compagno si impover\u00ec ancora assumendo il semplice ruolo di continuazione o di estensione del primo grado.<\/p>\n<p>Come si vede il grado di Compagno ha quindi sofferto notevolmente della creazione del grado di Maestro. Nel XIX e XX secolo il grado ha assunto una sua completa autonomia ma \u00e8 ancora interpretato differentemente a seconda dei Riti. Esiste comunque un denominatore comune. Se il compito dell\u2019Apprendista \u00e8 quello di imparare, dal Compagno ci si attende che sappia mettere in pratica ci\u00f2 che ha appreso. Il lavoro \u00e8 quindi al centro dell\u2019attivit\u00e0 del Compagno ed \u00e8 appunto su questo aspetto che si concentrano i requisiti necessari per l\u2019\u00abaumento di salario\u00bb. In molti Riti l\u2019accesso al grado di Compagno passa attraverso cinque viaggi nel corso dei quali il candidato impara a dominare l\u2019influenza negativa dei metalli e il simbolismo degli utensili. A questo punto bisogna riconoscere che per ci\u00f2 che concerne l\u2019ordine della scoperta e il significato da attribuire agli attrezzi regna una certa anarchia che contribuisce non poco a squalificare ingiustamente questo grado. In ciascun viaggio il candidato viene confrontato con tematiche di studio di diversa natura, dai cinque sensi, ai principali ordini architettonici, dalle Arti Liberali ai cinque grandi Iniziati fino appunto alla glorificazione del Lavoro. Nelle obbedienze nordiche invece l\u2019Apprendista deve compiere tre viaggi, in ciascuno dei quali gli vengono progressivamente presentati come simboli una spada, una corona d\u2019alloro ed un contenitore colmo di monete d\u2019oro: i significati sono evidenti ed il candidato otterr\u00e0 l\u2019aumento di salario dopo averli rifiutati con fermezza. I diversi rituali sono impregnati di significati simbolici profondi che il postulante deve meditare per consentire una autentica maturazione spirituale indispensabile per assurgere alla maestria. In particolare assume importanza centrale la Stella Fiammeggiante o pentagramma, simbolo dell\u2019uomo integrale realizzato. Situata al centro della Stella fiammeggiante, dalla quale \u00e8 ormai indissociabile, si trova la lettera G per designare Dio in inglese (God) ma anche un significato complementare, quello di Geometria. Basterebbero queste ultime considerazioni a mostrare che il grado di Compagno, nonostante il ridimensionamento subito nei secoli, continui a rappresentare un momento fondamentale della formazione del Libero Muratore. Comunque, per sottolineare ulteriormente la sua importanza, non possiamo tralasciare di ricordare che gli attrezzi specifici di questo grado e cio\u00e8 la squadra, la perpendicolare e la livella sono e resteranno certamente tra gli utensili pi\u00f9 significativi dell\u2019insegnamento massonico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Purtroppo il grado di Compagno d\u2019Arte in molte Logge viene ingiustamente sottovalutato. 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