{"id":1918,"date":"2014-12-16T15:04:40","date_gmt":"2014-12-16T14:04:40","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1918"},"modified":"2017-10-16T15:21:12","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:12","slug":"lagape-massonica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/lagape-massonica\/","title":{"rendered":"L\u2019Agape massonica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Condividere un pasto fa parte di quasi tutte le culture. Pranziamo assieme in occasione di una nascita, un matrimonio, un decesso. Il pasto in comune offre l\u2019occasione di affermare la coesione tra i commensali. Come in ogni societ\u00e0 fraterna i banchetti ed i pasti consumati assieme hanno sempre rappresentato un posto importante nella socialit\u00e0 massonica.<\/strong><\/p>\n<p><em>D. B.<\/em><\/p>\n<p>Il termine deriva dal greco agap\u00e9, che vuol dire amore, carit\u00e0. Derivato di un verbo che significa \u00abaccogliere con amicizia\u00bb, \u00abmostrare dell\u2019affetto per qualcuno\u00bb, esso rinvia ad una forma di amore singolare, distinto dall\u2019eros. Si tratta di un amore fatto di valori squisitamente massonici come la devozione, la tenerezza e la benevolenza il cui equivalente \u00e8 la caritas latina. I greci dell\u2019et\u00e0 classica distinguevano tre diverse tipologie di amore: Eros, Philia, Agape. Il primo \u00e8 l\u2019amore che ci infiamma per una donna, un ideale, un mito\u2026Il secondo \u00e8 l\u2019amore che ci spinge a comprendere, a penetrare il significato profondo delle cose. Il terzo infine \u00e8 l\u2019idea di amore che, partendo dalla consapevolezza di appartenenza al tutto, ci permette di entrare in simbiosi osmotica con quanti e quanto ci circonda. Il termine in particolare indica una cerimonia cristiana dei primi secoli incentrata su un banchetto eucaristico. Secondo alcuni studiosi i banchetti massonici deriverebbero appunto dalle agapi cristiane. Il filosofo e massone tedesco Fichte, autore della celebre Filosofia della Massoneria, fa derivare il termine Massoneria da Mase, \u00abtavola\u00bb, da cui Masonei e quindi Massoni e Massoneria (Compagnia da tavola). L\u2019Agape pu\u00f2 essere Bianca oppure Rituale. Quella Bianca si riferisce a convivi informali, organizzati in talune occasioni particolari ed aperte alla partecipazione delle donne e dei profani. Di norma tali occasioni coincidono con i Solstizi. Le Agapi rituali sono organizzate pi\u00f9 raramente, e prevedono la partecipazione dei soli Fratelli della Loggia. Ai dignitari vi vengono assegnati posti ben stabiliti, ed uno specifico rituale viene osservato dai commensali sia nella consumazione delle poche e semplici portate previste, sia nell\u2019esecuzione dei vari brindisi, effettuati dal Maestro venerabile o da un Fratello da lui appositamente incaricato.<\/p>\n<p><strong>Storia, simboli e rituali<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019Antichit\u00e0 l\u2019Agape designava pi\u00f9 che altro un pasto fraterno di carattere liturgico, nel corso del quale veniva celebrata l\u2019Eucarestia. Quest\u2019uso sarebbe esistito nel I secolo e avrebbe avuto origine dai banchetti dei cristiani di Corinto di cui l\u2019apostolo Paolo denuncia gli eccessi. L\u2019Agape, probabilmente degenerata in bisboccia e abbufate, fu vietata nel VI secolo per cessare definitivamente nel VII. Nella Cit\u00e9 Antique, il famoso storico Fustel de Coulange ricorda che consumare del cibo preparato su un altare rappresent\u00f2 la prima forma data dall\u2019uomo all\u2019atto religioso. Questo banchetto esprimeva il bisogno di porsi in contatto e comunione con la divinit\u00e0, che dopo essere stata invitata veniva naturalmente servita. L\u2019uso di questi pasti pubblici, o banchetti agli Dei, era molto diffuso in Grecia, dove si credeva che la salute della citt\u00e0 dipendesse da tale adempimento. Come scrive Ir\u00e8ne Mainguy \u00abNell\u2019Odissea, Omero fornisce la descrizione di uno di tali banchetti sacri che si aprivano e terminavano con libagioni e preghiere. I cittadini invitati alla mensa sacra erano momentaneamente rivestiti della dignit\u00e0 sacerdotale. \u00c8 innegabile che banchetti del genere avessero carattere di cerimonia religiosa, poich\u00e9 si effettuavano invocazioni e libagioni, e si cantavano inni. La natura delle vivande e la qualit\u00e0 del vino servito erano regolati dal rituale di ogni citt\u00e0. Tale pratica si ritrova nella Roma antica, in cui il Senato dedicava determinati giorni ai banchetti sacri sul Campidoglio`\u00bb. Queste antiche tradizioni ci danno un\u2019idea dello stretto legame che univa i componenti di una citt\u00e0, o di un gruppo accomunato dagli stessi ideali e aspirazioni. L\u2019unione tra gli uomini era simboleggiata dal pasto consumato in comune, nel quale si pu\u00f2 riconoscere una prefigurazione delle agapi massoniche e del senso della parola compagno (cum e panis chi mangia lo stesso pane). All\u2019inizio dell\u2019era cristiana, Plutarco parla die banchetti spartani, precisando che essi alimentano l\u2019amicizia e l\u2019affetto tra i partecipanti, e da tale descrizione si pu\u00f2 dedurre di essere gi\u00e0 in presenza di pasti consumati in loggia di tavola.<\/p>\n<p>Il banchetto rituale \u00e8 pressoch\u00e9 generalizzato, e rappresenta fondamentalmente la partecipazione a una societ\u00e0, a un progetto, a un\u2019associazione di persone unite da forti legami ideologici. L\u2019Agape massonica \u00ab\u00e8 una delle pi\u00f9 antiche e solide tradizioni massoniche\u00bb, possiamo pensare antica quanto la massoneria stessa .Gi\u00e0 si fa cenno di banchetti massonici tenuti dopo le riunioni di Gran Loggia nelle Costituzioni\u00a0 di Anderson risalenti al 1723, che riportano di tale usanza almeno fin dal 1717, ma \u00e8 probabile che l\u2019abitudine di riunirsi a banchettare dopo il lavori di loggia risalga ai primi anni del XVIII secolo. E\u2019 certo, comunque, che nei decenni successivi a tale data sia in Inghilterra sia nell\u2019Europa continentale, ove la massoneria si andava rapidamente diffondendo, i cosiddetti \u00ablavori di tavola\u00bb assunsero una particolare rilevanza tra i Liberi Muratori. Le prime pubblicazioni in Italia sulla libera muratoria cos\u00ec come diversi altri scritti di autori della seconda met\u00e0 del 700, gi\u00e0 dedicano ampio spazio ai banchetti dei Liberi Muratori. Molte pagine vengono dedicate al lessico usato a tavola, ai nomi impiegati per individuare arredi e posateria, ai brindisi, alla forma della tavola ed ai posti assegnati ai commensali nei giorni dell\u2019anno in cui festeggiare con banchetti rituali o agapi d\u2019obbligo. Cos\u00ec ad esempio il \u00abCodice Massonico delle Logge riunite di Francia\u00bb (1779) approvato nel Convento di Lione nel 1778 che fu all\u2019origine del Rito Scozzese Rettificato, fa riferimento alle \u00abfeste\u00bb di San Giovanni Battista (24 giugno), di San Giovanni d\u2019inverno (27 dicembre) e a quella del \u00abrinnovamento dell\u2019Ordine\u00bb (6 novembre). Nello stesso periodo appare perfettamente ritualizzata l\u2019agape massonica nell\u2019ambito del Rito Francese altrimenti indicato come Moderno o Riformato, tant\u2019\u00e8 che per \u00abi lavori di tavola\u00bb questi codici o regolamenti sono stampati a uso delle Logge del Grande Oriente di Francia. Cos\u00ec nel 1786 \u00e8 pubblicato un rituale a stampa utilizzato nell\u2019ambito del Rito Francese quasi contestualmente ad altra pubblicazione (manoscritta) del 1783 utilizzata prima in seno al Grande Oriente di Francia e poi, negli anni successivi, dal Grande Oriente d\u2019Italia. In tale rituale si descrive con estrema precisione la struttura della tavola a ferro di cavallo, il posto occupato dagli Ufficiali di Loggia, dagli ospiti, dai fratelli di loggia secondo il loro grado, le funzioni che ogni fratello massone ricopre durante la celebrazione dell\u2019agape, i nomi usati per indicare bevande, cibi, posaterie e arredi, l\u2019ordine dei brindisi e i soggetti ai quali si brinda, le posizioni da assumere durante i brindisi e le frasi da pronunciare.<\/p>\n<p><strong>Senso dell\u2019Agape<\/strong><\/p>\n<p>Non si dovrebbe confondere l\u2019Agape con una semplice e allegra riunione conviviale, quasi un momento ricreativo tra amici goliardici; si tratta in realt\u00e0 di una condivisione sacralizzata, in un tempo e in uno spazio anch\u2019essi sacralizzati, si tratta di un pasto che pi\u00f9 che saziare, ha il compito di porsi quale simbolo e momento di riflessione. Troppo spesso non si presta la dovuta attenzione alla \u00abmasticazione \u00bb, concentrandosi piuttosto su ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 o meno gradito ai nostri palati. Il pasto condiviso ritualmente non pu\u00f2 soggiacere a queste variabili. Ogni portata infatti ha il suo perch\u00e9 e la sua funzione in un dato momento; ogni gesto, ogni parola \u00e8 motivato. L\u2019assunzione del cibo \u00e8 misurata, per far riflettere piuttosto che saziare. Le Agapi contraddistinguono un tempo privilegiato di convivialit\u00e0 che unisce i Fratelli di una loggia intorno a un pasto, frugale o no. Esse consentono di rafforzare quei legami che collegano gli anelli della catena massonica della loggia gli uni agli altri. Trovare l\u2019equilibrio e la misura nella condivisione \u00e8 spesso difficile; tuttavia, \u00e8 ragionevole considerare che l\u2019esagerata nutrizione e l\u2019abbondanza sono sinonimo di spreco, cio\u00e8 di un atteggiamento contrario allo spirito iniziale dell\u2019Agape. Come detto la finalit\u00e0 dell\u2019agape \u00e8 rappresentata dalla fusione dei cuori nell\u2019amicizia. L\u2019itinerario per arrivarvi passa attraverso un lungo apprendistato e la scoperta della personalit\u00e0 degli altri Fratelli che condividono con noi un\u2019esperienza esistenziale unica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Condividere un pasto fa parte di quasi tutte le culture. 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