{"id":1920,"date":"2015-01-16T15:12:58","date_gmt":"2015-01-16T14:12:58","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1920"},"modified":"2017-10-16T15:21:11","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:11","slug":"allegorie-della-partenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/allegorie-della-partenza\/","title":{"rendered":"Allegorie della partenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il significato letterale del termine \u00abpartenza\u00bb \u00e8 piuttosto banale. Il Devoto Oli lo definisce come \u00abLa fase iniziale di un moto progressivo di allontanamento associato ad un\u2019idea di destinazione\u00bb. Tuttavia appena si lascia il piano puramente denotativo o referenziale per passare ad uno connotativo o simbolico la parola acquista una ricchezza concettuale stupefacente.<\/strong><\/p>\n<p><em>D. B.<\/em><\/p>\n<p>La partenza \u00e8 un\u2019esperienza universale nella vita di un uomo in tutte le epoche ed in tutti i paesi. Non \u00e8 quindi sorprendente se la cultura di ogni periodo storico e di ogni regione rifletta tale esperienza, sia dal punto di vista reale che da quello simbolico. Nel primo caso siamo confrontati a partenze nel mondo materiale che prevedono itinerari, viaggi, ricognizioni di luoghi sconosciuti. Nel secondo caso la partenza diventa simbolo, allegoria di una ricerca di s\u00e9 stessi, di una maturazione spirituale e di una realizzazione esistenziale. Il tema della partenza \u00e8 un topos che si ritrova in quasi tutti gli ambiti della cultura. Nella religione, nella leggenda, nel mito, nella storia, in letteratura, nella psicoanalisi. La cultura classica, sia greca che romana, \u00e8 ricca di opere che ruotano attorno al tema della partenza e del viaggio: basti pensare all\u2019Odissea di Omero che delinea il paradigma per l\u2019intero occidente della figura del viaggiatore per antonomasia, Ulisse, il simbolo dell\u2019andare per mare e per terra in un peregrinare alla ricerca del significato di una autentica saggezza. La vita stessa \u00e8 contrassegnata dalla partenza, sia essa reale o simbolica. Le partenze dell\u2019emigrato, del soldato, del pellegrino, del moribondo sono tra le esperienze pi\u00f9 significative e marcanti dell\u2019esistenza di molte persone. Nel passato, quando un familiare partiva per un paese lontano la famiglia lo salutava con un pianto di lutto, di addio. Le fotografie del soldato o dell\u2019emigrato erano poste accanto a quelle dei morti proprio perch\u00e9 si era persuasi che ineluttabilmente si stavano avventurando verso un altro mondo, colmo di incertezze e di pericoli. La partenza era per tutti distacco, frattura e in ultima analisi morte.<\/p>\n<p>Nella poesia \u00abI mari del sud\u00bb di Cesare Pavese, del cugino, partito a cercar fortuna in Tasmania, si persero le tracce, tanto che tutti lo credevano morto. Il poeta ricorda che un inverno giunse una cartolina indirizzata a suo padre, il quale per\u00f2 era gi\u00e0 morto, che recava gli auguri per una buona vendemmia da parte del cugino scomparso. Fu proprio l\u2019autore, l\u2019unico ad aver studiato, che interpret\u00f2 il biglietto augurale, e che fece sapere ai parenti che proveniva dall\u2019Isola di Tasmania. I compaesani, dopo aver discusso, conclusero dicendo che: se non era morto, certamente sarebbe deceduto presto, perch\u00e9 per loro era inconcepibile si potesse vivere lontano dalla terra in cui si \u00e8 nati. Le partenze provocano ansia, perch\u00e9 il viaggio \u00e8 comunque un\u2019incognita, una variabile difficilmente controllabile, nella quale la casualit\u00e0 \u00e8 un dato oggettivo, che non si pu\u00f2 calcolare e razionalizzare. I Liberi Muratori operativi erano spesso in partenza. Si sen-<\/p>\n<p><strong>Entrare nella Grande Famiglia \u00e8 una decisione che richiede coraggio perch\u00e9 poi indietro non si torna.<\/strong><\/p>\n<p>tivano cosmopoliti, cittadini del mondo, giravano l\u2019Europa per lavorare e per istruirsi nella loro arte. Di questi soggiorni questi Massoni operativi hanno lasciato testimonianze memorabili. Le loro cronache di viaggio, i loro epistolari e i loro diari sono oggi per noi documenti preziosi. Comunque anche le partenze ed i viaggi nel mondo sensibile in ultima analisi sono l\u2019immagine ed il simbolo di tortuosi percorsi di vita interiore. In Massoneria il viaggio pi\u00f9 importante \u00e8 quello che si intraprende nella profondit\u00e0 della coscienza. Quando si \u00e8 deciso di entrare nella Grande Famiglia, si \u00e8 voluto dare una svolta determinante alla propria vita, si \u00e8 deciso di voltare pagina e di iniziare un capitolo nuovo della propria esistenza. \u00c8 una decisione che richiede coraggio perch\u00e9 poi indietro non si torna.<\/p>\n<p><strong>Bruciare le navi<\/strong><\/p>\n<p>Per far capire lo stato d\u2019animo di chi ha deciso di fare il passo e di avventurarsi in un\u2019impresa non priva, come tutte le rinascite, di un doloroso travaglio, mi \u00e8 sembrato utile accostare l\u2019esperienza all\u2019espressione \u00abbruciare le navi\u00bb, ormai entrata a far parte del linguaggio comune.<\/p>\n<p>Essa si riferisce alla storia di Fernando Cort\u00e9s, a cui viene attribuito quel gesto. \u00c8 una potente metafora per aiutare la gente ad affrontare con coraggio l\u2019idea del cambiamento, e a capire che in alcuni casi la cosa migliore da fare \u00e8 non voltarsi indietro. Fernando Cort\u00e9s nacque in Spagna nel 1485. Lasci\u00f2 la sua casa all\u2019et\u00e0 di 14 anni per studiare all\u2019Universit\u00e0 di Salamanca, ma sognava di diventare un conquistador e un esploratore. In et\u00e0 adulta ebbe molte avventure nei porti di Cadice, Palo e Siviglia, e alla fine si un\u00ec a un altro esploratore che si chiamava Diego Vel\u00e0squez. Insieme decisero di conquistare la citt\u00e0 di Tenochtitlan, capitale degli Aztechi. Cort\u00e9s, insieme al suo esercito di circa 500 soldati, part\u00ec nel 1519 ma, dopo lo sbarco in un villaggio che battezz\u00f2 Vera Cruz, non gli ci volle molto per capire che alcuni dei suoi uomini avrebbero preferito tornare a Cuba invece di affrontare il resto del viaggio: dovevano superare circa 300 chilometri di giungla e paludi prima di attaccare la citt\u00e0fortezza, che era circondata dall\u2019acqua. Cort\u00e9s, che si aspettava un ammutinamento, prese una decisione drastica e inaspettata: ordin\u00f2 di bruciare tutte le navi. Non potendo pi\u00f9 tornare indietro, ai soldati rimasero due alternative, combattere o morire. La spedizione prosegu\u00ec, combatt\u00e9 contro gli Aztechi e riusc\u00ec a conquistare Tenochtitl\u00e0n, pi\u00f9 tardi nota col nome di Citt\u00e0 del Messico.Il significato massonico di questa vicenda potrebbe essere, a mio modo di vedere, il seguente: quando abbiamo deciso di entrare a far parte della Famiglia massonica, abbiamo anche noi \u00abbruciato le navi\u00bb perch\u00e9 abbiamo preso una decisione che rompe completamente con il nostro passato di profani. Anche se decidessimo di dare le dimissioni e di lasciare la Massoneria, il che \u00e8 relativamente facile, resteremmo cionondimeno Massoni perch\u00e9 iniziati. Mi auguro che il nostro impegno e il nostro entusiasmo siano tali da assicurarci il coraggio di \u00abbruciare le navi\u00bb con la nostra vita profana e spero che la nostra determinazione ad andare avanti nella assimilazione, nella difesa e nella propagazione degli ideali massonici sia comparabile a quella di Cort\u00e8s nella conquista di Tenochtitlan.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il significato letterale del termine \u00abpartenza\u00bb \u00e8 piuttosto banale. 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