{"id":1924,"date":"2015-03-16T15:14:09","date_gmt":"2015-03-16T14:14:09","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1924"},"modified":"2017-10-16T15:21:11","modified_gmt":"2017-10-16T13:21:11","slug":"e-giusto-porre-dei-limiti-alla-liberta-di-parola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/e-giusto-porre-dei-limiti-alla-liberta-di-parola\/","title":{"rendered":"\u00c8 giusto porre dei limiti alla libert\u00e0 di parola?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dopo gli eventi drammatici di Parigi sono in molti a chiedersi se \u00e8 opportuno &#8211; e soprattutto se \u00e8 giusto &#8211; porre dei limiti alla libert\u00e0 di parola. Il problema non \u00e8 nuovo e si ripresenta ogni volta che una parte di cittadini si sente offesa da certe forme e da certi contenuti espressivi.<\/strong><\/p>\n<p>Discutendo della strage di Parigi mi \u00e8 capitato di ascoltare diverse persone affermare testualmente: \u00abSe la sono cercata !\u00bb. In altri termini secondo loro non ci sarebbe da stupirsi di queste reazioni violente da parte di frange dell\u2019integralismo islamico come risposta al tipo di satira offensiva dei giornalisti di Charlie Hebdo. Ritengono che il massacro si sarebbe potuto facilmente evitare con un minimo di prudenza editoriale. Sono quindi convinti della necessit\u00e0 di porre dei limiti alla libert\u00e0 di espressione e di sanzionare chi non li rispetta. Anche il governo inglese ha deciso di seguire questa politica preferendo sacrificare la libert\u00e0 di parola nell\u2019interesse di altri valori come la sicurezza o la sensibilit\u00e0 religiosa all\u2019offesa. Non si tratta, beninteso, di giustificare l\u2019azione dei terroristi ma piuttosto di comprenderla per prevenire aggressivit\u00e0 e violenza.<\/p>\n<p><strong>Il nodo della questione<\/strong><\/p>\n<p>Il perno del problema \u00e8 quello di capire quali possano essere i limiti precisi a cui fanno allusione. John Stuart Mill nel suo memorabile Saggio sulla libert\u00e0 aveva sostenuto che in ogni caso una certa moderazione nell\u2019espressione delle proprie idee \u00e8 auspicabile. Una linea di demarcazione che segna i limiti di un\u2019accettabile libert\u00e0 di parola \u00e8 individuato da Mill nella specifica situazione in cui essa diventa un incitamento a far del male ad altre persone. Non tanto un danno psicologico ma fisico. Quando esprimere un\u2019idea costituisce un atto di incitamento \u00aba qualche azione malvagia \u00bb, allora l\u2019 espressione di tale idea deve essere esclusa in base al \u00abprincipio del danno\u00bb. Un famoso esempio di Mill teso ad illustrare questo principio riguarda la contrapposizione tra un articolo di giornale in cui si afferma che i commercianti di grano sono affamatori dei poveri e la stessa opinione espressa ad una folla inferocita riunita davanti alla casa di un particolare commerciante di grano.<\/p>\n<p><strong><em>In una societ\u00e0 libera, tutte le forme di credo dovrebbero essere aperte all\u2019esame, alla critica, alla parodia e potenzialmente al ridicolo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>governo inglese ha deciso di seguire questa politica preferendo sacrificare la libert\u00e0 di parola nell\u2019interesse di altri valori come la sicurezza o la sensibilit\u00e0 religiosa all\u2019offesa. Non si tratta, beninteso, di giustificare l\u2019azione dei terroristi ma piuttosto di comprenderla per prevenire aggressivit\u00e0 e violenza.<\/p>\n<p><strong>Il nodo della questione<\/strong><\/p>\n<p>Il perno del problema \u00e8 quello di capire quali possano essere i limiti precisi a cui fanno allusione. John Stuart Mill nel suo memorabile Saggio sulla libert\u00e0 aveva sostenuto che in ogni caso una certa moderazione nell\u2019espressione delle proprie idee \u00e8 auspicabile. Una linea di demarcazione che segna i limiti di un\u2019accettabile libert\u00e0 di parola \u00e8 individuato da Mill nella specifica situazione in cui essa diventa un incitamento a far del male ad altre persone. Non tanto un danno psicologico ma fisico. Quando esprimere un\u2019idea costituisce un atto di incitamento \u00aba qualche azione malvagia \u00bb, allora l\u2019 espressione di tale idea deve essere esclusa in base al \u00abprincipio del danno\u00bb. Un famoso esempio di Mill teso ad illustrare questo principio riguarda la contrapposizione tra un articolo di giornale in cui si afferma che i commercianti di grano sono affamatori dei poveri e la stessa opinione espressa ad una folla inferocita riunita davanti alla casa di un particolare commerciante di grano. incitamento e perci\u00f2 passibile di esclusione dal generale \u00abprincipio del danno\u00bb.<\/p>\n<p>Se decidessimo di prendere tale ragionevole principio come criterio per stabilire ci\u00f2 che \u00e8 permesso esprimere o meno e lo applicassimo al caso delle vignette su Maometto mi sembra che da queste non emerga alcun incitamento da parte dei giornalisti ad esercitare violenza fisica su qualcuno. Da questo punto di vista le vignette non dovrebbero essere sottoposte ad alcuna censura. Gli integralisti islamici potrebbero rispondere sostenendo che le vignette colpiscono quanto loro hanno di pi\u00f9 sacro e prezioso per cui \u00e8 assolutamente intollerabile che possano essere pubblicate.<\/p>\n<p>Personalmente ritengo che l\u2019idea che le credenze religiose dovrebbero ricevere una particolare protezione non dispone di argomenti convincenti. In una societ\u00e0 libera, tutte le forme di credo dovrebbero essere aperte all\u2019esame, alla critica, alla parodia e potenzialmente al ridicolo. In effetti alcune credenze paiono a tal punto ridicole che noi ci sentiremmo immorali ed offesi a doverle considerare in modo serio. Perch\u00e9 dovrebbe essere proibito dimostrare avversione per una religione? Perch\u00e9 non si dovrebbe poterlo fare se le credenze di quella religione o le attivit\u00e0 svolte in suo nome meritano di essere disapprovate? Se certi insegnamenti o certe credenze religiose sono cos\u00ec antiquati, ipocriti e offensivi per i diritti umani non si vede per quali ragioni non si possa criticarli. Inoltre l\u2019affermazione secondo la quale le autorit\u00e0 sono giustificate a far tacere chi esprime opinioni immorali coinvolge un rischioso assunto di infallibilit\u00e0 che pu\u00f2 impedire il progresso umano. Mill cita i casi di Socrate messo a morte per presunta empiet\u00e0. E Cristo, condannato alla pena capitale in Giudea per ci\u00f2 che le autorit\u00e0 consideravano un insegnamento immorale. In ambedue i casi la presunta infallibilit\u00e0 dei giudici supera la prova del tempo. La storia ha giudicato Socrate e Ges\u00f9 degni di essere ascoltati e le loro idee degne di essere discusse. Per la Libera Muratoria riconoscere la propria fallibilit\u00e0 \u00e8 una condizione per poter affrontare seriamente qualsiasi questione.<\/p>\n<p><strong>Un diritto da difendere<\/strong><\/p>\n<p>Come ha scritto Noam Chomsky \u00abUna delle lezione pi\u00f9 chiare della storia, compresa la storia recente, \u00e8 che nessun diritto \u00e8 garantito; i diritti sono sempre conquistati\u00bb. Come non essere d\u2019accordo con tale affermazione quando anche nelle democrazie apparentemente pi\u00f9 solide la libert\u00e0 di parola \u00e8 minacciata da organizzazioni criminali che portano a forme di autocensura per paura di eventuali rappresaglie? Posso capire che molti musulmani si siano sentiti ridicolizzati, offesi ed insultati dalle vignette di Charlie Hebdo, ma la causa di questo loro stato d\u2019animo non \u00e8 la libert\u00e0 di parola; essa \u00e8 solamente il veicolo del messaggio. Sembra piuttosto il loro modo particolare di percepire le vignette alla luce di un apparato culturale ideologico che le interpreta come blasfeme e meritevoli di vendetta l\u2019origine della reazione violenta. Il problema non pare quindi la libert\u00e0 di parola che invece rappresenta il presupposto per ogni democrazia che meriti questo nome. La questione concerne piuttosto il multiculturalismo. Per la Libera Muratoria la buona societ\u00e0 \u00e8 la societ\u00e0 aperta, intesa come una societ\u00e0 pluralistica fondata sulla tolleranza e sul riconoscimento del valore della diversit\u00e0. Ma il Multiculturalismo, come ha pi\u00f9 volte ribadito Giovanni Sartori, non persegue un\u2019integrazione differenziata, ma una disintegrazione multietnica. La domanda che dobbiamo porci \u00e8 allora la seguente: fino a che punto la societ\u00e0 pluralista pu\u00f2 accogliere senza disintegrarsi antagonisti culturali che la rifiutano? D.B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo gli eventi drammatici di Parigi sono in molti a chiedersi se \u00e8 opportuno &#8211; e soprattutto se \u00e8 giusto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1924","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1924"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1924\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1926,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1924\/revisions\/1926"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}