{"id":1982,"date":"2017-11-09T16:34:34","date_gmt":"2017-11-09T15:34:34","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=1982"},"modified":"2017-11-09T16:34:34","modified_gmt":"2017-11-09T15:34:34","slug":"istruzione-massonica-ed-eredita-socratica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/istruzione-massonica-ed-eredita-socratica\/","title":{"rendered":"Istruzione massonica ed eredit\u00e0 socratica"},"content":{"rendered":"<p><strong>I principi dell\u2019istruzione massonica presentano diverse analogie con il metodo di insegnamento socratico. Tali similitudini si possono inoltre constatare nel socio costruttivismo, uno dei movimenti pedagogici attuali pi\u00f9 seguito. In questa Tavola si cercher\u00e0 di mettere a fuoco il denominatore che accomuna questi tre approcci all\u2019apprendimento.<\/strong><\/p>\n<p>In un certo senso si pu\u00f2 dire che il problema dal quale prende le mosse la filosofia di Socrate, cos\u00ec come quello dal quale si sviluppa la Massoneria, \u00e8 quello della natura e della realt\u00e0 ultima dell\u2019uomo cio\u00e8 quello della sua essenza. Per entrambe la risposta \u00e8 che la natura profonda dell\u2019uomo risiede nella sua coscienza, nella sua personalit\u00e0 morale ed intellettuale. Se l\u2019essenza dell\u2019uomo risiede nella sua coscienza morale ed intellettuale, allora il compito fondamentale dell\u2019istruzione sar\u00e0 quello di coltivare nel miglior modo possibile tali facolt\u00e0. L\u2019uomo libero, per Socrate come anche per il pensiero massonico, non \u00e8 colui che ha annientato i propri nemici o colui che ha accumulato ricchezze. La libert\u00e0 autentica risiede piuttosto nell\u2019autodominio, nella vittoria della razionalit\u00e0 sulle proprie passioni. Smussare i propri spigoli, lavorare la pietra grezza affinch\u00e9 possa diventar cubica, significa imparare a dominare i propri istinti, il proprio egocentrismo, le proprie smisurate ambizioni.<\/p>\n<h2>Metetodo massonico e socratico<\/h2>\n<p>Socrate e i Massoni hanno come obiettivo la ricerca della verit\u00e0. Un presupposto necessario affinch\u00e9 tale ricerca possa intraprendersi \u00e8 quello di non ritenersi gi\u00e0 in possesso di un sapere perfetto. Chi credesse di avere gi\u00e0 acquisito definitivamente determinate conoscenze, non sentirebbe minimamente il bisogno di ricercare, di approfondire alcunch\u00e9. \u00c8 per tale ragione che Socrate partiva dal principio che lui sapeva solo di non sapere. Ed \u00e8 anche per questo che in Massoneria si \u00e8 sempre apprendisti, anche quando si \u00e8 gi\u00e0 pervenuti alla maestria e si hanno molti anni di esperienza. Colui che umilmente riconosce i propri limiti e le proprie lacune si pone nella condizione ottimale per continuare ad indagare ed avvicinarsi alla verit\u00e0. Chi invece sente di possedere tutte le conoscenze che gli servono, si pone in uno stato di inerzia al quale \u00e8 precluso a priori ogni miglioramento.<\/p>\n<p>Il metodo di Socrate si struttura fondamentalmente in due momenti distinti: la confutazione e la maieutica. Con la confutazione si trattava di purificare l\u2019anima dei propri interlocutori dagli errori nei quali era avviluppata. Lo strumento principale usato da Socrate in questa fase era l\u2019ironia. I sofisti pi\u00f9 famosi si ponevano nei confronti dell\u2019uditore nel superbo atteggiamento di chi sapeva tutto; al contrario Socrate, come detto, partiva dall\u2019assunto di non sapere e vedeva nell\u2019interlocutore qualcuno da cui aveva tutto da imparare. La strategia confutatoria mirava a dimostrare che l\u2019interlocutore aveva delle idee contraddittorie sullo stesso argomento e si svolgeva prevalentemente secondo lo schema seguente: (a) l\u2019interrogato difende una tesi p, che diventa il bersaglio di una confutazione; (b) Socrate ottiene l\u2019assenso dell\u2019interrogato sulle premesse q ed r considerate valide in modo evidente e non bisognose di particolari discussioni; (c) Socrate mostra, e l\u2019interrogato riconosce, che q ed r implicano non- p; (d) Socrate afferma che p \u00e8 stato dimostrato falso e non-p vero. Naturalmente la confutazione sui saccenti e sui mediocri provocava irritazione se non addirittura reazioni violente. Ma nei migliori la confutazione provocava un effetto di purificazione dall\u2019ignoranza. Come la pars destruens nel metodo baconiano consisteva nell\u2019eliminazione preventiva degli idoli che assediavano la mente, cos\u00ec in Massoneria si cerca, attraverso i rituali, di rendere attenti i Fr. degli idoli che abbagliano i profani ed impediscono di accedere alla vera Luce. Il luccichio dei metalli, le sirene degli allori e i vari vizi capitali rappresentano degli ostacoli invalicabili per innescare quel processo alchemico di trasformazione metaforica del piombo in oro.<\/p>\n<h3><em>Il moderno pensiero pedagogico sembra finalmente aver riscoperto alcuni principi aurei dell\u2019insegnamento socratico e massonico.<\/em><\/h3>\n<p>Mentre la confutazione si indirizza a un interlocutore che si crede sapiente ma che in realt\u00e0 non lo \u00e8, la maieutica mira al contrario a rivelare a degli interlocutori che si credono ignoranti che essi sono sapienti a loro insaputa. Per Socrate l\u2019anima pu\u00f2 raggiungere la verit\u00e0 solo se ne \u00e8 gravida; egli infatti, come abbiamo visto, si professava ignorante, e quindi negava recisamente di essere in grado di comunicare agli altri un sapere o, per lo meno, un sapere costituito da diversi contenuti. Ma come la donna che \u00e8 gravida nel corpo ha bisogno dell\u2019ostetrica per partorire, cos\u00ec il discepolo che ha l\u2019anima gravida della verit\u00e0 ha bisogno di una sorta di spirituale arte ostetrica, che aiuti questa verit\u00e0 a venire alla luce, e questa \u00e8 appunto la maieutica socratica. Anche in Massoneria la situazione \u00e8 simile. Essa non \u00e8 per tutti. \u00c8 necessario che il bussante dimostri di possedere alcuni prerequisiti affinch\u00e9 si possa iniziarlo. \u00c8 per questo che vengono designati degli informatori. Il loro compito \u00e8 di appurare che il postulante possegga alcune qualit\u00e0 imprescindibili. Egli dovrebbe essere animato da un sincero desiderio di ricerca della verit\u00e0, sentire un\u2019insoddisfazione verso un mondo profano orientato unicamente verso un consumismo alienante. Chi non ha alcun interesse per il trascendente o per una qualche forma di spiritualit\u00e0 semplicemente non \u00e8 adatto a percorrere un itinerario come quello massonico. L\u2019anelito ardente di migliorare s\u00e9 stessi \u00e8 la motivazione senza la quale non \u00e8 pensabile di intraprendere un lavoro su s\u00e9 stessi che necessita molta energia e costanza.<\/p>\n<h2>La riscoperta di Socrate in pedagogia<\/h2>\n<p>Il moderno pensiero pedagogico sembra finalmente aver riscoperto alcuni principi aurei dell\u2019insegnamento socratico e massonico. Il socio costruttivismo gravita attorno a tre principi fondamentali per la formazione: la conoscenza \u00e8 costruita dall\u2019allievo e non \u00e8 n\u00e9 trasmessa n\u00e9 immagazzinata, l\u2019apprendimento presuppone l\u2019impegno attivo del discente che costruisce le proprie rappresentazioni grazie all\u2019interazione dialettica con l\u2019insegnate e con il contesto che gioca un ruolo determinante nel processo di apprendimento. Questo \u201dnuovo\u201d paradigma in educazione ripropone quindi l\u2019idea socratica e massonica di un\u2019auto-costruzione del sapere, di un\u2019autonomia didattica nella quale l\u2019insegnante svolge un ruolo di consulente, di sostegno, di guida dell\u2019allievo verso una propria ricerca di senso. Come gi\u00e0 diceva Plutarco la mente quindi non \u00e8 un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere. D. B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I principi dell\u2019istruzione massonica presentano diverse analogie con il metodo di insegnamento socratico. 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