{"id":2036,"date":"2018-01-15T15:32:29","date_gmt":"2018-01-15T14:32:29","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=2036"},"modified":"2018-05-11T14:56:21","modified_gmt":"2018-05-11T12:56:21","slug":"il-senso-della-promessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/il-senso-della-promessa\/","title":{"rendered":"Il senso della promessa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ogni Massone, durante la propria iniziazione, pronuncia una Promessa solenne. Purtroppo duole constatare che spesso essa non viene rispettata. Si pensa erroneamente che si tratti di vetuste e anacronistiche usanze ormai destituite di senso. In questa Tavola cercheremo di indicare l\u2019autentico significato simbolico che riveste tale promessa al fine di restituire il profondo valore fondante di tale atto per la consistenza di tutta la catena fraterna.<\/strong><\/p>\n<p>Qualsiasi aggregazione sociale ha bisogno di determinate regole per disciplinare i rapporti tra le persone che ne fanno parte. Esse servono a preservare la pacifica convivenza, l\u2019ordine pubblico e la sicurezza ma anche beni come la salute e l\u2019ambiente. Non \u00e8 possibile vivere insieme senza rispettarle. Nella realt\u00e0 esistono molteplici norme che si possono suddividere in due grandi categorie: le norme giuridiche e quelle sociali.<\/p>\n<h2>Norme giuridiche e norme sociali<\/h2>\n<p>Le prime sono quelle che costituiscono il diritto e si definiscono tali proprio perch\u00e9 organizzano l\u2019ordinamento statale e ne fanno parte. La violazione di tali norme \u00e8 punita con una sanzione stabilita dallo Stato che pu\u00f2 essere civile, penale o amministrativa. Le norme sociali invece sono quelle la cui osservanza o meno dipende dalla coscienza di ciascuno, come nel caso di norme morali o semplicemente di buona educazione. Quando un soggetto non rispetta queste norme avr\u00e0 come conseguenza una punizione che non proviene dall\u2019organizzazione statale. Per esempio se qualcuno cominciasse a parlare mentre il pubblico sta guardando un film in un cinema, costui non avrebbe una sanzione stabilita dallo Stato ma una critica e disapprovazione di coloro che vorrebbero ascoltare senza noiose interferenze la proiezione. Ebbene la Promessa massonica potrebbe essere considerata una norma sociale alla quale, almeno oggigiorno, non viene praticamente pi\u00f9 associata una autentica punizione. Il fatto che una determinata condotta non venga formalmente sanzionata viene considerata la dimostrazione che quel comportamento non \u00e8 grave. Si tratterebbe di una semplice leggerezza che non merita particolare attenzione. A nostro parere tale criterio di giudizio \u00e8 profondamente fuorviante. Ci sembra decisamente meno grave pagare una multa, anche salata, piuttosto che perdere la propria stima o la propria reputazione che al contrario non hanno prezzo. Una parola come \u00abonore\u00bb oggi risulta arcaica, appartenente ad un passato remoto. Locuzioni come \u00abTutto \u00e8 perduto fuorch\u00e9 l\u2019onore\u00bb, \u00abpersona d\u2019onore\u00bb, \u00abonore al merito\u00bb, \u00abfarsi onore\u00bb, \u00abquestione d\u2019onore\u00bb suonano come parole vuote, come pedante e inutile retorica. Eppure che l\u2019onore sia qualcosa che esiste anche se non \u00e8 tangibile dovrebbe essere abbastanza facile convincersene. In effetti se basta poco per scalfirlo, per profanarlo e se poi \u00e8 evidente che una volta perso risulta particolarmente difficile recuperarlo vuol dire che esso rappresenta senz\u2019altro un livello di realt\u00e0, anche se non direttamente osservabile come si pu\u00f2 percepire una casa o un\u2019automobile. Se in alcune culture si \u00e8 addirittura disposti a compiere i reati, i delitti pi\u00f9 gravi in nome dell\u2019onore vuol dire che esso detiene senz\u2019altro una qualche forma di esistenza. Ai giorni nostri quando si pronuncia la parola \u00abonore\u00bb la si accompagna con una sfumatura di ironia, o addirittura di vera e propria compassione. In realt\u00e0 l\u2019onore dovrebbe costituire ci\u00f2 che una persona ha di pi\u00f9 prezioso. \u00c8 la sua considerazione, la sua reputazione, la sua stima, la sua dignit\u00e0, la sua rispettabilit\u00e0 che sono in gioco. Senza di esse l\u2019uomo non \u00e8 nulla.<\/p>\n<h2>Fare il proprio dovere<\/h2>\n<p>Alla fine della Promessa si dice: \u00abTutto questo lo prometto sul mio onore\u00bb. Si capisce che se il termine \u00abonore\u00bb viene considerato come un residuo di archeologia lessicale, i doveri verso la famiglia, la patria, l\u2019umanit\u00e0 e i segreti sui segni di riconoscimento non vengono scolpiti nel cuore, ma restano cerimoniose parole che lasciano il tempo che trovano. Inoltre a voler essere puntigliosi non dovrebbe neanche essere l\u2019onore a spingerci a rispettare la propria parola. Questo punto \u00e8 stato magistralmente illustrato da Kant. Tutti i principi che finora si sono voluti dare alla moralit\u00e0 sono \u00abmateriali\u00bb nel senso che hanno posto come motivo determinante della volont\u00e0 un oggetto (materia) della facolt\u00e0 di desiderare. Ora, qualunque sia questo oggetto (dal piacere fisico alla volont\u00e0 di Dio), tutti i principi materiali si basano sempre sul sentimento del piacere e del dispiacere, perch\u00e9 ci\u00f2 che quei principi prescrivono di volere, lo prescrivono in vista della felicit\u00e0. Le teorie morali tradizionali hanno fornito le giustificazioni pi\u00f9 diverse dell\u2019agire umano. Fin dall\u2019antichit\u00e0 esso \u00e8 stato spiegato con la ricerca del piacere, dell\u2019utilit\u00e0 del singolo o della collettivit\u00e0, dell\u2019equilibrio interiore\u2026Le morali tradizionali sono per Kant eteronome, ossia dettate da norme che provengono dall\u2019esterno. Esse si avvalgono di imperativi ipotetici nel senso che la ragione comanda un\u2019azione come necessaria solo come mezzo in vista di un certo fine desiderato. Si tratta quindi di un comando condizionato, di un precetto e rivolto perci\u00f2 ad un fine particolare. Se invece la ragione comanda un\u2019azione come necessaria per se stessa, senza relazione a nessun altro fine, allora abbiamo un imperativo categorico, cio\u00e8 un comando assoluto ed incondizionato.<\/p>\n<p>Solo le azioni compiute per dovere possono essere chiamate morali; sono invece da chiamare legali le azioni compiute solo conformemente al dovere, ma non per dovere, bens\u00ec sotto la spinta delle inclinazioni sensibili, le quali tutte mirano alla felicit\u00e0. L\u2019etica kantiana \u00e8 detta rigoristica nel senso che per essa un\u2019azione motivata dal desiderio della felicit\u00e0 non pu\u00f2 per ci\u00f2 stesso avere un valore morale. Lo ha solo l\u2019azione compiuta per dovere. Ci\u00f2 non significa per\u00f2 rinunciare alla ricerca della propria felicit\u00e0, ma soltanto che, quando si tratta di dovere, non si abbia riguardo alla felicit\u00e0. Sotto un certo aspetto pu\u00f2 persino essere un dovere averne cura. \u00abNiente &#8211; scrive Kant nei \u00abFondamenti\u00bb &#8211; pu\u00f2 essere pensato che sia incondizionatamente buono all\u203ainfuori di una volont\u00e0 buona\u00bb. Per volont\u00e0 buona s\u203aintende una volont\u00e0 la quale, determinata a compiere ci\u00f2 che essa sa essere il proprio dovere, nulla tralascia perch\u00e9 esso sia compiuto.<\/p>\n<p>Mi raccontava un anziano imprenditore che una volta per concludere un affare non c\u2019erano bisogno di avvocati e di un apparato burocratico soffocante; una stretta di mano tra gentiluomini era una garanzia sufficiente per rispettare i patti. Purtroppo oggi la situazione \u00e8 cambiata completamente. Non ci si fida nemmeno dei parenti pi\u00f9 stretti. Una promessa, una parola data non bastano pi\u00f9 a nessuno. Anche per questioni di poco conto si sente ormai l\u2019esigenza di mettere tutto nero su bianco e firmare. \u00c8 chiaro che questo cambiamento di paradigma pu\u00f2 essere spiegato con delle esigenze di rigore, di ordine e sistematicit\u00e0, praticamente inevitabili nel sempre pi\u00f9 complesso mondo contemporaneo. Tuttavia \u00e8 difficile non ravvisare in questo cambiamento di abitudini uno scetticismo sempre maggiore sull\u2019uomo e sulla sua attitudine a regolarsi in base a principi e valori condivisi che lo vincolano senza contratti a comportamenti leali che erano, e dovrebbero ancora essere, i tratti distintivi di una persona rispettabile, stimata e dignitosa.<\/p>\n<p>Concetti come \u00abonore, rispettabilit\u00e0, dignit\u00e0\u00bb suonano sempre pi\u00f9 come parole appartenenti ad un vocabolario antiquato, ormai superato da termini maggiormente operativi e concreti, tipici del linguaggio giuridico e amministrativo. Fortunatamente, da questo punto di vista, la Massoneria difende e porta avanti dei principi controtendenza. L\u2019impegno a mantenere la Promessa o il Giuramento espresso il giorno dell\u2019iniziazione non \u00e8 parte di un rituale folcloristico, come forse alcuni tendono a pensare, ma \u00e8 l\u2019atto pi\u00f9 solenne con il quale si comunica ai Fratelli che su di noi si pu\u00f2 fare affidamento assoluto. Violare la Promessa massonica non vuol dire solamente commettere un\u2019innocua leggerezza destituita di qualsiasi importanza e dalla quale non discendono conseguenze rilevanti. In realt\u00e0 significa introdurre di soppiatto materiale inconsistente o di scarto nelle fondamenta di un edificio imponente. Sottovalutare l\u2019importanza del Giuramento pu\u00f2, presto o tardi, portare ad un crollo irreparabile non solo di una Loggia, ma di tutto il Tempio a cui stiamo lavorando con dedizione da generazioni e generazioni. \u00c8 per questo che storicamente, nella Libera Muratoria, il tradimento della Promessa poteva essere punito con la pena pi\u00f9 severa. Ricordiamoci che l\u2019espressione la lingua tagliata e il cuore strappati, la testa tagliata di Pichard del 1730 e la sepoltura effettuata tra la bassa e l\u2019alta marea erano le pene inflitte nel XVI e XVII secolo per il crimine di tradimento. Comunque non c\u2019\u00e8 bisogno di risalire dei secoli per rendersi conto dell\u2019importanza della Promessa. Basta ricordare le parole del nostro rituale per percepire la solennit\u00e0 e l\u2019importanza fondamentale di questo momento: \u00ab\u2026.sia per voi questo liquido, che da dolcissimo \u00e8 diventato amaro pi\u00f9 ancora del fiele, il simbolo imperituro del rimorso e dell\u2019amarezza che fino alla morte affliggeranno il vostro cuore qualora aveste a venir meno alla parola data!\u00bb D. B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni Massone, durante la propria iniziazione, pronuncia una Promessa solenne. Purtroppo duole constatare che spesso essa non viene rispettata. 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