{"id":2434,"date":"2019-07-11T10:04:14","date_gmt":"2019-07-11T08:04:14","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=2434"},"modified":"2019-07-11T10:04:14","modified_gmt":"2019-07-11T08:04:14","slug":"la-rinascita-delletica-nella-cultura-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/la-rinascita-delletica-nella-cultura-contemporanea\/","title":{"rendered":"La rinascita dell\u2019etica nella cultura contemporanea"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019intento di questa Tavola \u00e8 di presentare alcuni momenti cruciali della riflessione etica del XXo secolo, in particolar modo il passaggio da una fase critica, durata almeno fino alla met\u00e0 del secolo scorso, fino all\u2019attuale e spettacolare rinascita di questo importante ramo della filosofia.<\/strong><\/p>\n<p>Parrebbe del tutto lecito parlare dell\u2019esistenza di una crisi della morale, in quanto non c\u2019\u00e8 settore della societ\u00e0 (famiglia, scuola, lavoro, sport\u2026) che non lamenti un calo preoccupante del suo livello. Eppure, non tutti sono convinti di una tale evidenza. Per esempio, il sociologo francese Raymond Boudon, nel suo libro Declino della morale? Declino dei valori? \u00e8 persuaso che la tesi secondo la quale il passaggio dalla modernit\u00e0 alla postmodernit\u00e0 coincida con lo sgretolarsi dei valori tradizionali come la famiglia, il lavoro, la religione, la politica, l\u2019istruzione, la dignit\u00e0 della persona \u00e8 smentita dai fatti. Inchieste statistiche relative a questi temi mostrerebbero che i giovani dispongono di un sistema di valori ben strutturato che metterebbe in evidenza una sostanziale continuit\u00e0 con quello delle generazioni precedenti. L\u2019impressione di declino verticale dei valori sarebbe imputabile, secondo Boudon, all\u2019effetto perverso generato dai mass-media che costruirebbero artificialmente realt\u00e0 distorte. Lo schermo, quindi, lungi dall\u2019essere uno specchio fedele della realt\u00e0 risulterebbe piuttosto uno strumento mistificatore dei fatti.<\/p>\n<p>Ebbene, se la questione del crollo dei valori morali \u00e8 piuttosto controversa, la convinzione dell\u2019esistenza di una crisi dell\u2019etica, per almeno una buona parte del XXe secolo, \u00e8 una constatazione accettata quasi unanimemente. Non si tratta chiaramente di una crisi che concerne la produzione di opere consacrate all\u2019etica; si tratta piuttosto di una crisi relativa ai fondamenti, ai metodi, alla natura della razionalit\u00e0 etica.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 Nietzsche (1844-1900), interpretando gli ideali morali alla stregua di maschere della volont\u00e0 di potenza, Freud (1856-1939) considerandoli come sublimazioni dei meccanismi pulsionali e Marx (1818-1883) leggendoli come sovrastrutture dei bisogni economici avevano seminato notevoli sospetti sulla consistenza dell\u2019etica.<\/p>\n<p>Ma la vera e propria crisi fondazionale emerger\u00e0 a partire dall\u2019inizio del XX secolo. Ne I Principia Ethica di G. E. Moore (1873-1958) del 1903 il filosofo inglese sostiene che il bene, su cui si fonda l\u2019intera etica, \u00e8 una qualit\u00e0 semplice, come il colore giallo, e che pertanto non pu\u00f2 essere definito razionalmente, ma pu\u00f2 solo essere intuito. Di conseguenza tutte le etiche che pretendono di fondare le norme morali su una qualsiasi conoscenza, sia essa di tipo fisico o di tipo metafisico, incorrono nella cosiddetta \u00abfallacia naturalistica \u00bb, cio\u00e8 commettono l\u2019errore di considerare il bene come un oggetto appartenente alla natura e quindi conoscibile scientificamente. In tal modo Moore inaugura la convinzione del carattere non conoscitivo dell\u2019etica (non-cognitivismo), che dominer\u00e0 tutta la prima met\u00e0 del secolo.<\/p>\n<p>Ad analoghi risultati giunge, in un altro ambiente culturale, Max Weber (1864-1920), il fondatore della sociologia come scienza. Questi nel 1904 con il saggio su L\u2019oggettivit\u00e0 conoscitiva della scienza sociale (compreso nella raccolta Il metodo delle scienze storico sociali), sostiene che le scienze sociali, per essere oggettive, devono limitarsi a descrivere i fatti, astenendosi dal dare giudizi di valore, cio\u00e8 devono essere avalutative. L\u2019etica pertanto non pu\u00f2 in alcun caso essere una scienza e le scienze, nemmeno quelle sociali, non possono dare alcuna indicazione su come ci si deve comportare.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che queste posizioni, ed altre che si potrebbero facilmente aggiungere, sono l\u2019indice di una crisi dell\u2019etica che segna il fallimento del programma illuministico di fondarla unicamente sulla ragione. Di fronte alla constatazione dell\u2019incapacit\u00e0 delle scienze sociali, cio\u00e8 della razionalit\u00e0 scientifica, di orientare la prassi, si \u00e8 determinato un nuovo fenomeno, designato come \u00abriabilitazione della filosofia pratica \u00bb (Harendt, Leo Strass, Voegelin, Gadamer, Bubner \/ Riedel, Scwemmer) che costituisce di fatto un ritorno alla concezione aristotelica dell\u2019etica come filosofia pratica cio\u00e8 alla fondazione dell\u2019etica non sulla scienza (della natura o dell\u2019uomo), ma sulla filosofia, vale a dire ad una forma di conoscenza che non rinuncia a pronunciare giudizi di valore e non si limita ad essere puramente descrittiva.<\/p>\n<p>Molto schematicamente si possono distinguere tre generi di concezioni morali, a dipendenza se esse si focalizzano sulla persona, sull\u2019azione o sugli stati di fatto. Le concezioni che si focalizzano sulla persona, e che si chiamano in generale etiche della virt\u00f9, sono prevalentemente concezioni attrattive, le concezioni che si focalizzano sull\u2019azione (cio\u00e8 le deontologiche) e quelle che si concentrano sugli stati di fatto (cio\u00e8 le consequenzialiste) sono principalmente delle concezioni imperative.<\/p>\n<p>Ora, dal momento che le versioni assolutistiche dell\u2019etica deontologica cos\u00ec come di quella consequenzialista si sono rivelate problematiche si \u00e8 pensato di concentrarsi pi\u00f9 modestamente su un insieme di fattori pertinenti in una valutazione morale e di valutarne la preponderanza nelle situazioni particolari.<\/p>\n<p>Una lista di questi fattori liberamente costruita potrebbe essere la seguente: le conseguenze (valutate da un punto di vista imparziale e in termini di interesse comune). I diritti generali (non subire aggressione, assicurare determinate libert\u00e0). Gli obblighi particolari (promesse, doveri, obblighi relativi ai ruoli di madre padre e figli, giudici, medici, insegnanti\u2026). Gli impegni personali. I sentimenti (la disponibilit\u00e0, la generosit\u00e0\u2026). Le intenzioni (la buona volont\u00e0\u2026). L\u2019idea non \u00e8 certo quella di stabilire una scala di valori assoluta; si tratta piuttosto di proporre una prospettiva pluralista e tollerante. D.B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intento di questa Tavola \u00e8 di presentare alcuni momenti cruciali della riflessione etica del XXo secolo, in particolar modo il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-2434","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2434","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2434"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2434\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2435,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2434\/revisions\/2435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2434"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2434"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2434"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}