{"id":2967,"date":"2020-11-26T10:06:47","date_gmt":"2020-11-26T09:06:47","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=2967"},"modified":"2020-11-26T10:06:47","modified_gmt":"2020-11-26T09:06:47","slug":"il-simbolismo-degli-animali-nelle-favole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/il-simbolismo-degli-animali-nelle-favole\/","title":{"rendered":"Il simbolismo degli animali nelle favole"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sopravvalutare il ruolo del simbolismo animale per l\u2019uomo pare veramente difficile. Nelle culture di tutti i popoli, nella mitologia, nelle religioni, nell\u2019esoterismo, nella magia e nella superstizione esso \u00e8 praticamente onnipresente. In passato ha spesso rappresentato anche una forma di totemismo in quanto presso le antiche civilt\u00e0, a differenza della nostra, tutto era circondato da sacralit\u00e0 e ogni essere vivente, animali compresi, era messo in relazione all\u2019aspetto divino e, come tale, oggetto di culto.<\/strong><\/p>\n<p>Gli animali hanno sempre manifestato un comportamento che pu\u00f2 difficilmente essere frainteso in quanto geneticamente determinato, per cui non \u00e8 sorprendente che essi abbiano rappresentato un punto di riferimento esente da ambiguit\u00e0 che conservava nel tempo il significato simbolico che l\u2019uomo gli aveva attribuito.<\/p>\n<h2>L\u2019onnipresenza del simbolismo animale<\/h2>\n<p>Nelle varie culture sono stati presi come riferimento in base alle loro caratteristiche specifiche e costanti. Ci\u00f2 ha permesso di impiegarli per esprimere significati e concetti di uno spettro molto ampio: dalle molteplici divinit\u00e0, per rappresentare imperi e regni, per identificare vizi e virt\u00f9. Sono stati impressi su vessilli, bandiere, monete e basta fare attenzione per scoprire che, anche ai nostri giorni, il simbolismo animale si ritrova pressoch\u00e9 ovunque. Gli animali sono strettamente legati anche al sovrannaturale e all\u2019universo demoniaco: le tradizioni magico- esoteriche, quelle massoniche e quelle alchemiche ne hanno fatto grande uso, soprattutto come allegorie per esprimere dimensioni spirituali ben pi\u00f9 profonde e nascoste. Gli animali sono stati utilizzati per la chiaroveggenza, spesse volte a scopo divinatorio. Ricordiamo, per esempio, che le popolazioni orientali, nordiche ed europee erano solite esaminare il fegato (epatoscopia) di animali sacrificati per predire il futuro e per entrare in contatto con il divino. Tutt\u2019ora, soprattutto nella cultura agreste, si utilizzano ancora amuleti e talismani derivati dagli animali, per scacciare il malocchio.<\/p>\n<p>Nella cultura orientale, la maggior parte degli antichi maestri di arti marziali ha cercato di emulare il comportamento degli animali per rendere pi\u00f9 efficace il proprio stile di combattimento. Possiamo citare a titolo di esempio gli stili (Tang Lang Quan, lo stile della mantide religiosa; Hequan, il pugilato della gru bianca; She Quan, lo stile del serpente; Ying Zhao Quan, lo stile dell\u2019artiglio dell\u2019aquila e via dicendo).<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dire quindi, senza temere smentite, che gli animali rappresentino ancor oggi un punto di riferimento per l\u2019uomo, che continuer\u00e0 a farsi influenzare e a stimolare da loro per gli scopi pi\u00f9 disparati.<\/p>\n<h2>Le fiabe e le favole<\/h2>\n<p>Il ruolo del simbolismo degli animali \u00e8 particolarmente esplicito nelle favole. Molte persone credono che esse rappresentino un genere letterario destinato ai bambini, dove tra i protagonisti vi sono degli animali parlanti che alimentano la fantasia dei fanciulli. Tale concezione della favola \u00e8 solo parzialmente vera in quanto i contenuti di questi racconti brevi sono prevalentemente morali e quindi indirettamente funzionali ad una riflessione etica anche nell\u2019adulto.<\/p>\n<p>Le fiabe sono racconti fantastici nati presso i popoli di ogni continente, tramandati oralmente per lunghi secoli. In esse predomina il meraviglioso sottoforma di maghi e streghe, fate, folletti, bacchette magiche, trasformazioni di ogni genere. Lo scopo fondamentale della fiaba \u00e8 infatti l\u2019intrattenimento.<\/p>\n<p>La favola invece si distingue dalla fiaba per alcuni aspetti fondamentali, il primo dei quali \u00e8 lo scopo per cui vengono narrate. La volont\u00e0 di denunciare le ingiustizie e gli abusi dei potenti, di ridicolizzare i difetti dell\u2019uomo, di biasimarne i vizi, conferisce alla favola una specifica funzione di insegnamento morale, a volte sotteso, altre esplicitato dallo stesso narratore. L\u2019arma dell\u2019ironia, frequente soprattutto nelle favole pi\u00f9 moderne, aggiunge un carattere di gradevolezza e di facile fruibilit\u00e0 anche grazie alla semplicit\u00e0 e all\u2019incisivit\u00e0 del racconto.<\/p>\n<p>Il secondo elemento distintivo della favola consiste nella scelta dei personaggi, per lo pi\u00f9 costituiti da animali parlanti, da uomini, o, pi\u00f9 raramente, da oggetti, rappresentativi di un vizio, un difetto, un carattere tipici dell\u2019umanit\u00e0, al punto da entrare come metafore nel linguaggio quotidiano. Cos\u00ec, di una ragazza un po\u2019 sciocca si dice che \u00e8 un\u2019oca, di un allievo non proprio brillante che \u00e8 un asino; un uomo di forza non comune \u00e8 detto un toro, una persona astuta una volpe e cos\u00ec via, secondo un campionario ricco di molteplici qualit\u00e0 buone o cattive. Queste similitudini non risalgono tanto alle caratteristiche tipiche dell\u2019animale (ad esempio, pare che l\u2019asino non sia affatto stupido), quanto alle favole che le hanno attribuite a questo o a quell\u2019animale che, a torto o a ragione, \u00e8 diventato il simbolo di questa o quella qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Il terzo elemento distintivo della favola \u00e8 la sua brevit\u00e0, da attribuirsi alla funzione di insegnamento morale proprio di questo genere fantastico. Un racconto breve, soprattutto se rivolto ai bambini, giunge rapidamente allo scopo e immediatamente manifesta, in modo divertente e semplice, il messaggio che il narratore intende trasmettere.<\/p>\n<p>La favola ha avuto nel tempo una grande fortuna. A una primitiva trasmissione orale, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, \u00e8 seguita una lunga tradizione scritta che si \u00e8 arricchita e consolidata nel tempo anche grazie all\u2019apporto di racconti di derivazione diversa da quella dei Paesi d\u2019origine. L\u2019iniziatore del genere favolistico \u00e8 universalmente considerato Esopo, autore greco del VI secolo a.C., la cui eredit\u00e0 fu poi raccolta nel I secolo d. C. dal latino Fedro. La fortuna della favola durante il Medioevo si allarg\u00f2 ulteriormente; il genere si arricch\u00ec di apporti di derivazione orientale, specialmente araba e indiana, mentre l\u2019uso a scopo didattico ne accentu\u00f2 il tono moraleggiante.<\/p>\n<p>Se la Massoneria pu\u00f2 essere considerata un insieme di insegnamenti morali, presentati e spiegati con simboli e allegorie, allora la favola rappresenta ancora un utile sussidio didattico per un insegnamento dei valori e dei principi massonici. Nei discorsi dell\u2019Oratore una favola scelta opportunamente pu\u00f2 restare scolpita nella mente dei Fratelli pi\u00f9 efficacemente di molti discorsi di circostanza. Essa ha il potere di far convergere la coscienza dei Liberi Muratori su alcuni vizi caratteriali e di indurre nei Fratelli una sana autocritica, a volte all\u2019origine di una profonda e convinta trasformazione della propria condotta. D.B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sopravvalutare il ruolo del simbolismo animale per l\u2019uomo pare veramente difficile. 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