{"id":781,"date":"2016-01-21T13:58:07","date_gmt":"2016-01-21T12:58:07","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=781"},"modified":"2017-10-16T07:52:11","modified_gmt":"2017-10-16T05:52:11","slug":"massoneria-e-immigrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/massoneria-e-immigrazione\/","title":{"rendered":"Massoneria e immigrazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>E\u2019 dalla sua comparsa sulla terra, cio\u00e8 praticamente da sempre, che l\u2019uomo si sposta da un punto all\u2019altro sulla faccia della terra. Ed \u00e8 da sempre che incontra gli stessi problemi. Il principale \u00e8 quello dell\u2019essere accolto e accettato dalla popolazione ospitante.<\/strong><\/p>\n<p>Poi vengono il lavoro, la casa, l\u2019adattamento a nuove abitudini e tutto il resto. In moltissimi casi, quasi sempre, l\u2019immigrato si scontra con i pregiudizi di chi \u00e8 arrivato sul posto prima di lui. Un esempio per tutti, ma ne potremmo trovare infiniti altri, \u00e8 quello dei difficili rapporti tra Greci e Barbari: i primi chiamavano \u2018barbari\u2019 tutti coloro che non parlavano la loro lingua ma si esprimevano a ba, ba, ba (di qui il termine \u2018barbaro\u2019). La nota di disprezzo nei loro confronti \u00e8 fin troppo evidente. E\u2019 superfluo enumerare tutti i casi di rifiuto dello straniero che si sono verificati nel corso della storia. Sarebbe una fatica ardua e per giunta inutile, visto che possiamo gi\u00e0 anticipare il risultato di una simile ricerca: il nuovo, il diverso \u00e8 stato quasi sempre rifiutato. Tutt\u2019al pi\u00f9 si pu\u00f2 rilevare come lo straniero sia oggetto di curiosit\u00e0 e interesse, perfino di simpatia, quando rappresenta una novit\u00e0 e la sua \u00e8 una presenza numericamente esigua. Ma quando gli stranieri costituiscono una massa si iniziano a erigere delle barricate, perch\u00e9 ci si sente minacciati nella propria identit\u00e0 o addirittura non pi\u00f9 padroni in casa propria. E\u2019 un tema questo sul quale si sono scritti fiumi di parole ed esiste una letteratura a dir poco sterminata. Noi non vorremmo aggiungere nuove considerazioni o pretendere di trovare nuove soluzioni a un problema tanto antico. Vogliamo semplicemente cercare di capire in quale ottica va visto il problema, non risolverlo. Vogliamo anche cercare di sfuggire alle insidie dei luoghi comuni, cos\u00ec facili quando si parla di stranieri, del tipo: dobbiamo essere tutti uguali, dobbiamo amare i nostri fratelli oppure dobbiamo chiudere le frontiere, ognuno deve stare a casa sua. Come si pu\u00f2 facilmente dedurre, il tema \u00e8 spinoso e qualsiasi posizione si assuma si presta il fianco a critiche o obiezioni, anche fondate. Quindi il discorso va affrontato su due piani, quello teorico dei principi e quello pratico della loro attuazione. Vedremo di muoverci con cautela per non mettere il piede su nessuna delle tante mine di cui \u00e8 disseminato il campo \u2018immigrazione\u2019: potrebbe esploderci sotto i piedi! Vedremo anche di trattare il tema nell\u2019ottica massone, specie sotto il profilo ideale.<\/p>\n<p><strong>Il piano teorico del discorso<\/strong><\/p>\n<p>Sappiamo che una delle parole d\u2019ordine della rivoluzione francese era \u00e9galit\u00e9 e che da allora in poi il concetto di eguaglianza tra gli uomini si \u00e8 affermato in tutte le epoche storiche successive e a tutte le latitudini, al punto da divenire un cardine del pensiero contemporaneo. Allora si puntava all\u2019eguaglianza tra i cittadini appartenenti alle varie classi sociali, pi\u00f9 tardi il concetto verr\u00e0 esteso a tutti gli uomini viventi sul nostro pianeta. Oggi \u00e8 consolidato il principio dell\u2019eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e anche dell\u2019eguaglianza di tutti gli uomini a qualsiasi razza, religione o etnia appartengano. La massoneria si richiama in molti aspetti del proprio pensiero all\u2019ideologia illuministica, con la quale condivide non solo il principio di eguaglianza, ma anche quello di tolleranza, di libert\u00e0, di fratellanza, nonch\u00e9 una visione laica della societ\u00e0. Se ne discosta per\u00f2 per il peso preponderante che assegna alla sfera della spiritualit\u00e0 e per il riconoscimento di un ordine soprannaturale, oltre che per la riservatezza del suo messaggio, che rappresenta una posizione antitetica rispetto alla dimensione divulgativa del pensiero illuministico (si pensi al giornale e all\u2019enciclopedia). Se l\u2019illuminismo fu una corrente filosofica a livello ideologico, fu per\u00f2 un movimento populistico a livello politico. Il pensiero massonico non mira a tale diffusione orizzontale, ma piuttosto a un percorso verticale sia nel profondo dell\u2019interiorit\u00e0, sia nel sublime dell\u2019ascesa alla Verit\u00e0.<\/p>\n<p>Stanti queste premesse, il pensiero massonico riconosce i principi di eguaglianza, solidariet\u00e0 e fratellanza risalenti all\u2019ideologia illuministica, ma che le culture pi\u00f9 aperte e avanzate successive hanno fatto propri. Il tema dell\u2019immigrazione si inserisce in questo solco. Sarebbe in contraddizione con se stesso il massone che considerasse lo straniero un diverso e tanto meno un inferiore. Un Fratello poi non pu\u00f2 scendere a quei compromessi, e tanto meno cadere in quelle contraddizioni, in cui vediamo spesso dibattersi i profani, ovvero nell\u2019abisso che troppe volte separa il dire dal fare (a parole nessuno \u00e8 razzista, nel concreto lo sono un po\u2019 tutti). Sul piano teorico dei principi quindi non c\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019accettazione del diverso e quindi dello straniero \u00e8 l\u2019unica posizione perfettamente in linea col pensiero massonico. Aggiungiamo che il Fratello \u00e8 fermo nei suoi principi e pienamente risoluto a rispettarli.<\/p>\n<p>Il piano pratico dell\u2019attuazione<\/p>\n<p>Il versante applicativo e comportamentale presenta per\u00f2 non poche difficolt\u00e0 e criticit\u00e0. Dire tout court che un Paese deve ospitare tutti gli stranieri che bussano alle sue porte \u00e8 un\u2019affermazione tanto bella quanto utopistica. Volendo scendere un po\u2019 pi\u00f9 nel dettaglio, la casistica delle varie forme di integrazione dell\u2019immigrato nel tessuto socio-economico del Paese ospitante \u00e8 veramente sterminata, al punto che si pu\u00f2 quasi dire che ogni caso \u00e8 un caso a s\u00e9. In alcuni contesti storico-geografici si \u00e8 determinata un\u2019integrazione perfetta, in altri si \u00e8 avuto un rifiuto pi\u00f9 o meno latente dello straniero, in altri ancora si \u00e8 arrivati a episodi di violenza o quanto meno di discriminazione. Potremmo cercare di individuare e mettere a fuoco le situazioni in cui l\u2019integrazione \u00e8 avvenuta con pieno successo, per capire quali sono le condizioni che si devono verificare perch\u00e9 tale processo possa aver luogo. In primo luogo, gli arrivi degli stranieri devono avvenire in modo lento anche se con un flusso continuo e consistente, cos\u00ec da consentire all\u2019economia ospitante di integrare gradualmente i nuovi arrivati nel tessuto sociale e produttivo. Una seconda condizione potrebbe essere la prosperit\u00e0 economica del Paese ospitante: se la disoccupazione \u00e8 diffusa si creano infatti antagonismi tra lavoratori locali e nuovi arrivati, che possono sfociare in aperti contrasti o in manifestazioni di violenza o di xenofobia. Una terza condizione \u00e8 l\u2019accettazione sostanziale da parte degli stranieri degli usi e costumi locali e comunque il rispetto delle leggi. Il buon senso suggerisce che si possono mantenere le proprie usanze a condizione che non confliggano con la morale o la legge del Paese ospitante.<\/p>\n<p>Non occorre andare molto lontano per trovare un esempio concreto di integrazione riuscita in modo soddisfacente: basta rimanere nel nostro Paese. La Svizzera registra una delle pi\u00f9 alte percentuali di immigrati (circa un sesto della popolazione complessiva) eppure non si sono avuti gravi problemi di incompatibilit\u00e0 tra locali e stranieri, a parte qualche episodio isolato e circoscritto. Se si analizza la situazione, si pu\u00f2 constatare che da noi si sono realizzate le tre condizioni pi\u00f9 sopra citate. Tornando quindi a un discorso pi\u00f9 generale, si pu\u00f2 concludere dicendo che la filosofia massonica \u00e8 per la piena accettazione e accoglienza dello straniero, anche del diverso nella pi\u00f9 ampia accezione del termine. I singoli contesti geopolitici definiscono tuttavia i contorni di tale accoglienza, che sar\u00e0 pi\u00f9 o meno aperta e incondizionata, a seconda delle condizioni storiche, culturali ed economiche del Paese ospitante.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 esagerato affermare che il fenomeno migratorio rappresenta un aspetto in cui si misura la fratellanza tra i popoli. Se non si vuol essere solidali solo a parole, bisogna quindi accettare l\u2019immigrato come un nostro fratello, diverso da noi per tante caratteristiche secondarie, ma uguale a noi per ci\u00f2 che pi\u00f9 intimamente caratterizza l\u2019uomo: la sua spiritualit\u00e0. Sappiamo tutti quanto \u00e8 difficile mettere in atto concretamente questo principio di uguaglianza, quante difficolt\u00e0 si incontrano, quante incomprensioni, ma si tratta di una scelta che non ammette alternative, se si vuol essere fedeli fino al fondo al credo massonico. Del resto, come si \u00e8 visto, non mancano esempi di integrazione riuscita. Tutto \u00e8 possibile quando c\u2019\u00e8 la ferma volont\u00e0 di realizzare un progetto. Purtroppo, il mondo politico non si \u00e8 sempre dimostrato all\u2019altezza della situazione. In certi contesti storici e geografici si sono operate scelte sbagliate, di solito ispirate al rifiuto o all\u2019emarginazione del \u2018diverso\u2019 per molteplici motivi. Nella parte introduttiva ho cercato di esemplificare qualche caso di comportamento sbagliato, dovuto spesso a un arrivo repentino e massiccio di stranieri che ha stravolto la fisionomia e l\u2019equilibrio etnico del Paese ospitante. E\u2019 chiaro che il fenomeno migratorio va disciplinato e incanalato nei giusti binari, non pu\u00f2 essere abbandonato a se stesso o lasciato al caso, ma \u00e8 altrettanto chiaro che \u00e8 un problema che va affrontato seriamente e che comunque si pu\u00f2 risolvere, purch\u00e9 ci sia la volont\u00e0 politica di farlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 dalla sua comparsa sulla terra, cio\u00e8 praticamente da sempre, che l\u2019uomo si sposta da un punto all\u2019altro sulla faccia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-781","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=781"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/781\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":800,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/781\/revisions\/800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}