{"id":782,"date":"2016-02-21T13:58:22","date_gmt":"2016-02-21T12:58:22","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=782"},"modified":"2017-10-16T07:52:28","modified_gmt":"2017-10-16T05:52:28","slug":"poverta-sottosviluppo-e-immigrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/poverta-sottosviluppo-e-immigrazione\/","title":{"rendered":"Povert\u00e0, sottosviluppo e immigrazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gli imponenti flussi migratori di cui siamo spettatori attoniti in questi ultimi tempi trovano la loro origine in un divario economico e tecnologico sempre pi\u00f9 profondo tra paesi poveri, in gran parte del sud del mondo e i paesi ricchi, situati prevalentemente nel nord del pianeta.<\/strong><\/p>\n<p>Chi pensava che lo sviluppo scientifico e tecnologico avrebbe ridotto il divario tra paesi ricchi e poveri non pu\u00f2 che ricredersi davanti all\u2019evidenza dei fatti. Non solo non ha saputo assottigliarlo, ma lo ha notevolmente ampliato. Basti pensare che l\u201980% delle risorse del mondo sono controllate da appena il 20% della popolazione che \u00e8 concentrata nei paesi dell\u2019Occidente, mentre appena l\u20191% delle risorse \u00e8 a disposizione del 25% della popolazione, che \u00e8 ammassata, in condizioni di vita precarie e disagiate, nei paesi pi\u00f9 poveri. Mentre nelle zone ricche ed industrializzate dell\u2019Occidente il progresso scientifico e tecnologico avanza senza sosta, soprattutto nel campo medico sanitario ed in campo digitale apportando notevoli benefici ai suoi fruitori in termini di allungamento e miglioramento della vita, in alcune aree del Terzo Mondo, in particolar modo dell\u2019Africa, si continua a morire a causa della fame e della mancanza delle pi\u00f9 elementari condizioni igienico-sanitarie.<\/p>\n<p><strong>L\u2019emigrazione come conseguenza del divario tra paesi ricchi e poveri<\/strong><\/p>\n<p>Un effetto di tale divario \u00e8 il recente esodo dai paesi colpiti dalla miseria e sovente anche devastati da conflitti etnici e religiosi, verso i paesi ricchi alla ricerca di condizioni di vita pi\u00f9 umane e dignitose. Questa massa di disperati che ha perso tutto approda in luoghi che hanno poco della \u00abTerra promessa\u00bb. Diffidenza, pregiudizi, discriminazioni e ostilit\u00e0 sono spesso gli ingredienti dell\u2019\u00ab accoglienza\u00bb. E la situazione, come detto, tende a peggiorare progressivamente. Per rendersene conto basta soffermarsi su alcuni dati demografici inconfutabili. Nelle aree del Nord del pianeta si assiste ad un vistoso calo delle nascite ed ad un invecchiamento della popolazione, al contrario nei paesi in via di sviluppo si constata degli incrementi demografici inquietanti. Nel Terzo Mondo infatti aumenta vertiginosamente la popolazione che tende ad accalcarsi nelle grandi metropoli che si estendono in periferie sovraffollate sprovviste di qualsiasi servizio e tutela igienico-sanitaria. Megalopoli come Calcutta, Bombay, Nuova Delhy, Giacarta, Rio, San Paolo, Citt\u00e0 del Messico\u2026 superano notevolmente i 10 milioni di abitanti. Le loro periferie sono ridotte a vere e proprie \u00abbidonvilles\u00bb, sprovviste di servizi pubblici e strutture sociali elementari. Ancora oggi oltre un miliardo e mezzo di persone non hanno accesso ad impianti di acqua potabile e 2 miliardi non dispongono di impianti fognari. Allucinante \u00e8 soprattutto che ben 13 milioni di bambini muoiono ogni anno nei paesi del Terzo Mondo prima di aver raggiunto il quinto anno di et\u00e0. Tale mortalit\u00e0 infantile \u00e8 dovuta soprattutto alla mancanza di vaccini, dato che le vaccinazioni di massa programmate dall\u2019O.M.S. non raggiungono il 70% della popolazione mondiale. Inoltre una quantit\u00e0 incredibile di bambini muore per dissenteria, affezioni alle vie respiratorie, paludismo, malaria. Sarebbe sufficiente una vaccinazione su larga scala di queste popolazioni per ridurre drasticamente il fenomeno. Non parliamo poi del problema dell\u2019AIDS che in queste regioni \u00e8 lungi dall\u2019essere risolto. A questa situazione gi\u00e0 di per s\u00e9 critica bisogna aggiungere le piaghe dell\u2019analfabetismo e della descolarizzazione.<\/p>\n<p><strong>Cosa pu\u00f2 fare la Massoneria?<\/strong><\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 agire se prima non si \u00e8 compreso la dimensione del problema. \u00c8 difficile pensare di poter risolvere la questione chiudendo le frontiere e trincerandosi dietro barriere artificiali e sistemi di polizia rafforzati. Le improvvise e virulente epidemie che negli ultimi anni sono emerse nei paesi in via di sviluppo possono evolversi in modo incontrollabile e non si arrestano certo davanti a muraglie militarizzate o a riduzioni drastiche delle concessioni di permessi di soggiorno. Personalmente ritengo che la scienza al giorno d\u2019oggi possa disporre di strumenti efficacissimi per far fronte a molti dei problemi summenzionati. Purtroppo di questi progressi ne beneficia unicamente una fetta molto ristretta della popolazione del pianeta e cio\u00e8, inutile dirlo, quella pi\u00f9 ricca. La Libera Muratoria, come istanza internazionale, dovrebbe far pressione sui governi affinch\u00e9 si coordino investimenti in campagne sanitarie di massa per la prevenzione delle epidemie; mobilizzare persone e mezzi per l\u2019istruzione e l\u2019apprendimento, fattore necessario per ogni progresso significativo e duraturo. Ma soprattutto \u00e8 necessario rendersi conto che le politiche di indebitamento e degli scambi ineguali nel mercato mondiale attuate dai paesi benestanti nei confronti di ampie regioni dei paesi sottosviluppati &#8211; che si traduce in un imponente ed inarrestabile processo di trasferimento di risorse dal Sud povero al ricco Nord &#8211; costituiscono le premesse che impediscono qualsiasi miglioramento dei paesi pi\u00f9 poveri. La corda sempre pi\u00f9 tesa tra un mondo supertecnologico ipnotizzato dal mito del consumismo e un mondo che non ce la fa pi\u00f9 e che sta precipitando nel baratro del caos e della disperazione rischia oggi pi\u00f9 che mai di spezzarsi con conseguenze tragiche. I fattori del sottosviluppo sono conosciuti. Come gi\u00e0 accennato il colonialismo nella forma di una dipendenza politica e militare prima e nella veste economico commerciale negli ultimi decenni. Esso blocca ogni possibile tentativo di porre le basi per un autonomo processo d\u2019industrializzazione e potrebbe alleviarsi solo nel caso di una rinuncia dei creditori occidentali ad una parte del debito, almeno quella relativa agli interessi. Un secondo fattore concerne l\u2019incapacit\u00e0 di molti governi di dotarsi di istituzioni democratiche.<\/p>\n<p>Riconquistata l\u2019indipendenza diversi paesi sono degenerati in regimi dittatoriali i quali hanno preso le difese di ristrette cerchie oligarchiche piuttosto che quelle della popolazione. Costretta al margine del progresso tecnologico ed industriale a causa di decisioni poco oculate dei governanti che hanno preferito investire nell\u2019acquisto di armi piuttosto che in programmi di sviluppo tecnologico e industriale, essa non ha potuto sfuggire alla miseria. Per sperare di rilanciare l\u2019economia dei paesi in via di sviluppo servirebbe in primo luogo ridurre la spirale dell\u2019indebitamento e cercare di tener sotto controllo l\u2019esplosione demografica che ha causato una sovrappopolazione rispetto alla scarsit\u00e0 dei mezzi di sussistenza disponibili con conseguente esodo massiccio verso i paesi industrializzati. La Massoneria si dimostra lungimirante sottolineando come la conquista della pace nel mondo passa anche attraverso una pi\u00f9 equa distribuzione delle risorse. D.B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli imponenti flussi migratori di cui siamo spettatori attoniti in questi ultimi tempi trovano la loro origine in un divario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-782","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=782"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/782\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":801,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/782\/revisions\/801"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}