{"id":783,"date":"2016-03-21T13:58:36","date_gmt":"2016-03-21T12:58:36","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=783"},"modified":"2017-10-16T07:52:38","modified_gmt":"2017-10-16T05:52:38","slug":"massoneria-e-letteratura-umoristica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/massoneria-e-letteratura-umoristica\/","title":{"rendered":"Massoneria e letteratura umoristica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una quota importante della letteratura di intrattenimento \u00e8 senz\u2019altro rappresentata dal genere comico ed umoristico. Il suo obiettivo \u00e8 quello di farci ridere. Tuttavia \u00e8 auspicabile distinguere testi che hanno lo scopo di suscitare nel lettore una semplice risata che si esaurisce nella battuta da quelli che invece mirano, attraverso lo scherzo, a innescare nel lettore una riflessione pi\u00f9 profonda.<\/strong><\/p>\n<p>Credo che sia quest\u2019ultima la letteratura umoristica che dovrebbe avere la precedenza in massoneria. Nel linguaggio comune il termine \u00abumorismo\u00bb \u00e8 spesso usato impropriamente come sinonimo di comicit\u00e0 e giovialit\u00e0: si dice che chi \u00abha senso dell\u2019umorismo\u00bb \u00e8 spiritoso e scherzoso, fa ridere e accetta gli scherzi. Chi ne \u00e8 sprovvisto \u00e8 invece serioso e spesso permaloso e incapace di cogliere situazioni divertenti e comiche. Tuttavia \u00e8 bene sottolineare che non tutto ci\u00f2 che \u00e8 ilare o che suscita le nostre risa \u00e8 umoristico. \u00c8 necessario distinguere una comicit\u00e0 fine a s\u00e9 stessa da un umorismo arguto. La comicit\u00e0 si propone come obiettivo di provocare una risata per puro divertimento, l\u2019arguzia si situa ad un livello superiore perch\u00e9 mira ad un piacere intellettuale. Analogamente l\u2019umorismo e la satira sono strumenti che servono per aprirci gli occhi e riflettere su alcuni aspetti della realt\u00e0 che sovente vengono ingiustamente dimenticati. Un maestro della letteratura italiana che si distinse per l\u2019impiego calibrato di tale ausilio \u00e8 Luigi Pirandello che oltre ad aver studiato i meccanismi del riso utilizz\u00f2 l\u2019umorismo e l\u2019arguzia per descrivere cosa si nasconde dietro le apparenze dei comportamenti dell\u2019uomo. In questo senso l\u2019umorismo, al di l\u00e0 dell\u2019apparenza del divertimento, lascia intravvedere una dimensione a volte triste e amara. Questo modo di comunicare verit\u00e0 scomode si diffonde nella seconda met\u00e0 dell\u2019ottocento soprattutto nella borghesia che privilegia un atteggiamento moderatamente critico e che rappresenta uno dei tratti distintivi della classe media. In effetti alcuni dei pi\u00f9 importanti autori del romanzo borghese sono anche stati dei sottili umoristi. Si pensi ad esempio a Charles Dickens, Italo Svevo e James Joyce.<\/p>\n<p><em>La comicit\u00e0 si propone come obiettivo di provocare una risata per puro divertimento, l\u2019arguzia si situa ad un livello superiore perch\u00e9 mira ad un piacere intellettuale.<\/em><\/p>\n<p><strong>Le forme del testo comico<\/strong><\/p>\n<p>I contorni poliedrici del testo comico e umoristico sono svariati e ardui da catalogare dal momento che spesso le molte tipologie sconfinano una nell\u2019altra arrivando parzialmente a sovrapporsi. Tuttavia una classificazione utile, anche se non ineccepibile, potrebbe essere la seguente: si \u00e8 in presenza di una satira quando una persona o una consuetudine sociale vengono dileggiate o sbeffeggiate. Siamo per contro confrontati ad una parodia quando si imita qualcuno ridicolizzandolo; si tratta di una specie di dissacrazione di ci\u00f2 che il soggetto rappresenta; essa \u00e8 particolarmente diffusa nell\u2019ambito carnevalesco. Quando l\u2019imitazione raggiunge il parossismo si perviene alla caricatura, cio\u00e8 una tecnica che prende di mira soprattutto personaggi noti come uomini di potere, politici, o personaggi del mondo dello spettacolo. La comicit\u00e0 diventa ironia se non addirittura sarcasmo quando vengono espressi giudizi opposti a quelli che palesemente sono difesi dall\u2019autore. In questo caso le parole diventano veri e propri oggetti contundenti che intendono ferire intenzionalmente la vittima.<\/p>\n<p><strong>Il meccanismo della risata<\/strong><\/p>\n<p>Che cosa in una situazione particolare fa scattare la molla della risata? \u00c8 difficile rispondere a tale domanda. Filosofi, psicologi e critici letterari hanno cercato di procedere ad una anatomia della risata per cogliere quell\u2019elemento necessario e sufficiente per innescare il riso. Ma l\u2019operazione si \u00e8 rivelata complessa dal momento che l\u2019oggetto riso presenta dei contorni sfumati, \u00e8 sfuggente e mutevole. Esso dipende dal momento, dalle circostanze, dal nostro ambiente. Gli studi hanno piuttosto messo in evidenza le tecniche in grado di provocare la risata. Vediamo le pi\u00f9 conosciute: una fonte inesauribile di comicit\u00e0 \u00e8 il gioco degli equivoci, dei malintesi, dei giochi di parole, delle espressioni ambigue, dei doppi sensi. Anche la goffaggine degli individui \u00e8 spesso soggetto di risate. L\u2019imbarazzo, l\u2019errore lo scambio di persone suscitano per lo pi\u00f9 situazioni spassose. Anche l\u2019esagerazione, tutto ci\u00f2 che \u00e8 accentuato, sopra le righe sortisce una reazione ilare. Appare buffo, strampalato anche chi si trova fuori posto, nel luogo e nel momento sbagliato. Altre tecniche impiegate per suscitare risate sono il caso insolito oppure i casi strani, bizzarri e stravaganti. In linea di massima si pu\u00f2 dire che la legge della risata si fonda sul rovesciamento. Ci fa ridere tutto ci\u00f2 che \u00e8 contrario a quello che abitualmente vediamo o di cui abbiamo esperienza. Pirandello parlava di avvertimento del contrario come facolt\u00e0 di cogliere dimensioni del reale che non coincidono con ci\u00f2 che normalmente avviene. Scrive Pirandello \u00abVedo una vecchia signora, coi capelli ritinti\u2026e poi tutta goffamente imbellettata e parata d\u2019abiti giovanili. Mi metto a ridere. Avverto che quella signora \u00e8 il contrario di ci\u00f2 che una vecchia rispettabile signora dovrebbe essere.\u00bb All\u2019avvertimento pu\u00f2 inoltre seguire il sentimento del contrario, che sopraggiunge quando riflettiamo sulla scena comica e prendiamo coscienza dei suoi tristi e dolorosi risvolti. Dietro la maschera imbellettata dell\u2019anziana signora scorgiamo la sofferenza di chi vede sfuggire la giovinezza e con essa l\u2019amore per la persona desiderata. Il sentimento del contrario \u00e8 quindi l\u2019autocoscienza dell\u2019essenza amara di un fatto ed in ultima analisi della vita stessa.<\/p>\n<p><em>Ci fa ridere tutto ci\u00f2 che \u00e8 contrario a quello che abitualmente vediamo o di cui abbiamo esperienza.<\/em><\/p>\n<p><strong>L\u2019umorismo tra Fratelli<\/strong><\/p>\n<p><em>Cedo che l\u2019umorismo rappresenti uno strumento privilegiato per disinnescare inutili e pericolose tensioni tra Fratelli.<\/em><\/p>\n<p>Mi piace pensare che l\u2019umorismo ed il buon umore possano essere dei tratti caratteristici del Libero Muratore. In un\u2019associazione come la nostra nella quale le persone si incontrano frequentemente \u00e8 facile che possano sorgere delle incomprensioni, dei dissapori e addirittura conflitti. Ebbene credo che l\u2019umorismo rappresenti uno strumento privilegiato per disinnescare inutili e pericolose tensioni tra Fratelli. Molte volte l\u2019umorismo avvicina le persone e riesce ad appianare situazioni difficili. Nel Motto di spirito e la sua relazione con l\u2019inconscio Freud considerava l\u2019umorismo come un meccanismo comunicativo che permette al soggetto di esprimere i contenuti dell\u2019inconscio, solitamente repressi, in modo non traumatico o aggressivo per l\u2019interlocutore. La battuta rappresenta un canale di sfogo: libera l\u2019energia che impegniamo nel tenere sotto controllo impulsi aggressivi del nostro inconscio. La liberazione della tensione ed il rilassamento che ne consegue risultano pertanto benefici. Inoltre ricordiamoci che come diceva Aristotele \u00abl\u2019uomo soltanto, fra tutti gli animali ride\u00bb. Il riso in effetti risulta una propriet\u00e0 specifica del genere umano. Che ridere costituisca un\u2019azione immanente all\u2019uomo lo si pu\u00f2 desumere dal fatto che nessuna civilt\u00e0 o etnia \u00e8 stata finora trovata priva della capacit\u00e0 di ridere. Da questo punto di vista si pu\u00f2 quindi dire che ridere \u00e8 segno di umanit\u00e0. Una persona che non ride mai rivela qualcosa di sinistro, di poco raccomandabile, in fin dei conti di disumano. Solo l\u2018uomo ride e solo l\u2019uomo parla ma anche il riso e l\u2019umorismo sono una forma di linguaggio, un codice universale che ci permette di trasmettere e condividere emozioni e stati d\u2019animo, a condizione naturalmente di possedere un minimo di arguzia per coglierne le innumerevoli sfaccettature. D.B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una quota importante della letteratura di intrattenimento \u00e8 senz\u2019altro rappresentata dal genere comico ed umoristico. 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