{"id":784,"date":"2016-04-21T13:58:50","date_gmt":"2016-04-21T11:58:50","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=784"},"modified":"2017-10-16T07:52:53","modified_gmt":"2017-10-16T05:52:53","slug":"la-massoneria-ed-i-limiti-del-materialismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/la-massoneria-ed-i-limiti-del-materialismo\/","title":{"rendered":"La Massoneria ed i limiti del materialismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abLa scienza \u00e8 la misura di tutte le cose, di quelle che sono per ci\u00f2 che sono e di quelle che non sono per ci\u00f2 che non sono\u00bb. Con questa parafrasi del celebre motto protagoreo il filosofo Wilfrid Sellars riassume l\u2019idea centrale del moderno materialismo. Cercheremo di mostrare la ragione principale per la quale questo programma si rivela problematico, soprattutto quando si tratta di naturalizzare l\u2019uomo.<\/strong><\/p>\n<p>Il materialista dei giorni nostri sostiene fondamentalmente che le entit\u00e0 presupposte dalle spiegazioni scientifiche accettate sono le sole entit\u00e0 autentiche che ci siano. E che solo seguendo i metodi delle scienze naturali si arriva ad una conoscenza autentica. Quindi secondo questa forma estrema di materialismo la realt\u00e0 pu\u00f2 essere compresa esclusivamente attraverso le leggi naturali, senza ricorrere a principi di ordine trascendente.<\/p>\n<p><strong>Genesi del materialismo moderno<\/strong><\/p>\n<p>La forma pi\u00f9 radicale di materialismo, quello eliminativista, sostiene addirittura che gli stati mentali dell\u2019individuo, cos\u00ec come caratterizzati dal senso comune, non esistano. Parlare di desideri, credenze, intenzioni sarebbe come parlare di entit\u00e0 come il \u00abcalorico\u00bb o il \u00abflogisto\u00bb cio\u00e8 usare etichette vuote, prive di riferimento. L\u2019approdo a questo naturalismo materialistico si presenta come il frutto di un processo che ha avuto inizio con la fondazione rinascimentale della scienza moderna. L\u2019itinerario concettuale implicito \u00e8 ancora prevalentemente quello di tipo positivistico secondo il quale, una volta lasciatici alle spalle la visione \u00abteologica \u00bb della cultura medievale (nella quale all\u2019uomo spettava una posizione separata e superiore rispetto alla natura, in forza della sua partecipazione all\u2019ordine soprannaturale), e superata la visione metafisica delle varie filosofie &#8211; che avevano pur sempre riconosciuto all\u2019uomo un tratto specifico, distintivo e irriducibile alla pura naturalit\u00e0, nella sfera dello spirito &#8211; si \u00e8 finalmente giunti ad una visione \u00abpositiva\u00bb, ossia scientifica, nella quale anche l\u2019uomo viene indagato e compreso utilizzando le categorie della conoscenza scientifico-sperimentale, col risultato di farne un essere totalmente immerso nel mondo naturale e contraddistinto in esso, al massimo, da un grado particolarmente elevato di complessit\u00e0. L\u2019inserimento totale dell\u2019uomo nell\u2019alveo della natura sarebbe dunque il punto di arrivo, la matura consapevolezza di un progresso plurisecolare, che ci ha guarito da alcune orgogliose illusioni infantili.<\/p>\n<p><strong>La difficile conciliazione tra Massoneria e materialismo.<\/strong><\/p>\n<p>Risulta abbastanza evidente che la Massoneria pu\u00f2 difficilmente convivere con una forma di materialismo estremo. Da sempre essa si propone di indagare uno spazio concettuale metafisico. I suoi insegnamenti, derivanti da tradizioni esoteriche ed iniziatiche, non possono certo essere riconducibili ad analisi puramente sperimentali ed oggettive. La maturazione spirituale dell\u2019individuo che essa persegue non sembra al momento assolutamente alla portata delle neuroscienze contemporanee. Lo splendido patrimonio simbolico ed allegorico che la caratterizza risulta intraducibile in semplici meccanismi neuronali e sinaptici. A dire il vero l\u2019effetto della contemplazione dei simboli non sembra traducibile neppure nei termini di un linguaggio comune, figuriamoci come possa essere restituito in codici biochimici. Anche se molti libri pretendono di aver rivelato il \u00absegreto\u00bb dei Liberi Muratori, in realt\u00e0 solo chi ha vissuto in prima persona l\u2019iniziazione e ed ha potuto meditare profondamente sui venerandi significati dei suoi simboli pu\u00f2 dirsi di aver veramente recepito il messaggio. Questo genere di esperienze sono impermeabili e quindi inaccessibili ad una interpretazione puramente intellettualistica e ci sembrano parimenti incommensurabili con i programmi riduzionistici di un pretenzioso materialismo che pensa di poterli dissolvere per lasciar spazio unicamente ad asettiche spiegazioni neurologiche.<\/p>\n<p><strong>I limiti delle scienze sperimentali<\/strong><\/p>\n<p><em>Il materialista dei giorni nostri sostiene che le entit\u00e0 presupposte dalle spiegazioni scientifiche accettate sono le sole entit\u00e0 autentiche.<\/em><\/p>\n<p>Ma quali sono gli argomenti in favore dell\u2019esistenza di un territorio della trascendenza impermeabile a metodi empirici? Il principale argomento a nostro parere risiede in una presa di coscienza storica del modo in cui la scienza \u00e8 giunta a considerarsi il solo discorso legittimo in grado di stabilire ci\u00f2 che esiste o meno. Con l\u2019avvento dell\u2019epoca moderna, l\u2019Occidente ha scoperto un metodo particolarmente efficace e fecondo per far avanzare la conoscenza, specialmente per quanto riguarda il mondo naturale. Questo metodo \u00e8 la scienza sperimentale che si \u00e8 rivelato fecondo non solo nelle indagini sulla natura ma anche nella ricerca sull\u2019uomo, dando cos\u00ec origine alle cosiddette scienze umane. Davanti alla quantit\u00e0 impressionante di risultati acquisiti grazie alla sua adozione, esso ha esercitato un\u2019attrattiva tale da far credere che potesse, o addirittura dovesse, rimpiazzare tutti gli altri strumenti di conoscenza. La conseguenza \u00e8 stata che gli ambiti del reale, o anche semplicemente le dimensioni e gli aspetti della realt\u00e0 che non si prestano ad essere indagati o inquadrati attraverso questo metodo sono stati surrettiziamente trascurati, sono apparsi inintelligibili alla conoscenza scientifica e persino irrazionali per cui sono stati poco alla volta emarginati. Per qualche tempo essi hanno continuato ad essere oggetto della riflessione filosofica, ma ormai ritenuta, in generale, come impresa non genuinamente conoscitiva; poi \u00e8 venuta rafforzandosi la tendenza a ritenere che essi, pi\u00f9 che inconoscibili, fossero addirittura inesistenti.<\/p>\n<p>La scienza moderna, costituendosi con ben precise limitazioni metodologiche, in un primo momento sembr\u00f2 accontentarsi di definire gli aspetti della realt\u00e0 dei quali essa decise di occuparsi, ma ben presto tali aspetti condussero la maggior parte degli esponenti della comunit\u00e0 scientifica ad affermare che la realt\u00e0 si ridurrebbe unicamente ad essi. Da notare che non \u00e8 tanto la portata conoscitiva della scienza moderna che ha negato uno spazio per la trascendenza all\u2019uomo, bens\u00ec la pretesa riduzionista che molto spesso ha accompagnato l\u2019entusiasmo e la fede assoluta verso questo tipo di conoscenza. Come abbiamo visto la proposta di naturalizzazione dell\u2019uomo intende ricondurlo alla sfera della pura natura fisico materiale e sottintende quindi l\u2019adesione ad una metafisica materialista la cui validit\u00e0 tuttavia non viene tematizzata e discussa, ma semplicemente data per scontata. Quindi dal punto di vista metodologico ci sembra erroneo presupporre che la natura umana sia fatta solo di ci\u00f2 che le scienze naturali possono considerare. L\u2019atteggiamento metodologicamente corretto, per contro, ci pare piuttosto quello di una disponibilit\u00e0 a non chiudere l\u2019orizzonte del nostro pensiero a tutte quelle dimensioni che in qualche modo ci appaiono attestate da qualche forma di esperienza, come per esempio quella Massonica. Nel caso dell\u2019uomo esistono alcune caratteristiche che appaiono irriducibili a quanto le scienze sono in grado di spiegare e ci\u00f2 non gi\u00e0 perch\u00e9 queste sono intrinsecamente fallibili ma semplicemente perch\u00e9 non rientrano nel campo di oggetti circoscritto dalle scienze, per le quali hanno elaborato concetti e metodi di indagine specifici. D. B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa scienza \u00e8 la misura di tutte le cose, di quelle che sono per ci\u00f2 che sono e di quelle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-784","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=784"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/784\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":803,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/784\/revisions\/803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}