{"id":785,"date":"2016-06-21T13:59:06","date_gmt":"2016-06-21T11:59:06","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=785"},"modified":"2017-10-16T07:53:07","modified_gmt":"2017-10-16T05:53:07","slug":"loratore-custode-della-tradizione-massonica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/loratore-custode-della-tradizione-massonica\/","title":{"rendered":"L\u2019Oratore, custode della Tradizione Massonica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una loggia \u00e8 riconosciuta giusta e perfetta, quale che sia il rito praticato, quando \u00e8 diretta da tre ufficiali e illuminata da cinque. Gli altri due sono costituiti dal Segretario e dall\u2019Oratore che siedono ad Oriente vicino al Venerabile e si rivolgono direttamente a lui senza chiedere l\u2019autorizzazione ai Sorveglianti.<\/strong><\/p>\n<p>In questa Tavola ci soffermeremo sulla funzione e sui compiti che competono a questo Ufficiale di loggia che \u00e8 l\u2019Oratore. Da un punto di vista storico, secondo l\u2019autorevole studioso Ren\u00e9 Forestier, la figura dell\u2019Oratore avrebbe fatto la sua comparsa tra il 1725 e il 1730 all\u2019epoca della creazione delle logge francesi. A quel tempo invece nelle logge inglesi vi si trovavano ancora solo cinque ufficiali: un Presidente, due Sorveglianti, un Segretario e un Tesoriere. Ancora oggi nelle logge anglosassoni o americane non esiste o esiste in modo facoltativo. Al suo posto \u00e8 presente la figura del \u00abChaplain\u00bb (cappellano) che tiene le \u00aborazioni\u00bb iniziatiche e legge i brani biblici. L\u2019etimologia latina della parola orare rinvia a pregare che a sua volta deriva da os-oris che vuol dire bocca. Per cui l\u2019oratore \u00e8 colui che si serve della parola ma che pu\u00f2 anche imporre il silenzio come invito alla meditazione o alla riflessione. Luce della sua Officina, l\u2019Oratore \u00e8 anche colui che veglia affinch\u00e9 la legge del rito con il quale la loggia lavora venga preservato nella sua originalit\u00e0 e che vigila affinch\u00e9 il regolamento interno della loggia, e della Obbedienza alla quale appartiene vengano rispettati. In breve \u00e8 la sentinella della legge, o, su un piano iniziatico il custode della Tradizione Massonica. Non per nulla il gioiello dell\u2019Oratore \u00e8 composto da un libro sul quale \u00e8 scritta la \u00abLegge\u00bb o semplicemente delle Tavole della legge.<\/p>\n<p><em>L\u2019Oratore \u00e8 il custode della Tradizione Massonica.<\/em><\/p>\n<p><strong>Non solo retorica e dialettica<\/strong><\/p>\n<p>Spesso ci si immagina l\u2019Oratore semplicemente come un abile sofista capace di incantare il pubblico con discorsi aulici e spettacolari dispensati da una particolare tribuna. In realt\u00e0 non si tratta di impressionare l\u2019uditorio con discorsi incomprensibili ed ermetici. \u00c8 chiaro che una certa padronanza dell\u2019eloquenza facilita il compito ma non \u00e8 questo l\u2019essenziale di tale ufficio. L\u2019Oratore \u00e8 chiamato piuttosto a svolgere una funzione di moderatore nei dibattiti che seguono determinati lavori. Dovrebbe dimostrare capacit\u00e0 di sintesi in quanto in poche frasi ci si attende che sappia riassumere le idee centrali di un lavoro o il contributo dei punti di vista di pi\u00f9 fratelli. In questo senso la caratteristica fondamentale del suo operato \u00e8 l\u2019obiettivit\u00e0 di giudizio. Oltre alla facolt\u00e0 di sintesi necessita di abilit\u00e0 di analisi e di argomentazione. Ma soprattutto si presume che possegga una cultura indiscutibile della materia, che disponga dei documenti di riferimento indispensabili al suo esame delle varie questioni che possono sorgere in loggia, in modo da potergli permettere di smorzare sul nascere ogni possibile contestazione. Su domanda del Venerabile riassume le modalit\u00e0 di voto, segreto o per alzata di mano. Coadiuvato dal Venerabile e dal Segretario controlla la regolarit\u00e0 ed il risultato delle votazioni. Al momento dell\u2019installazione di un nuovo collegio, fornisce un rendiconto del bilancio del lavoro svolto, consegnato dal Segretario. Non bisogna dimenticare, come sottolinea acutamente Christiane Guigue nel suo libro Les discours de l\u2019Orateur (1997, p.3), che se la qualit\u00e0 del lavoro rituale dipende fondamentalmente dalla triade costituita dal Venerabile e dai due Sorveglianti, la reputazione ed il prestigio di una loggia scaturiscono molto spesso dalle prestazioni dell\u2019Oratore.<\/p>\n<p><strong>Le Tavole dell\u2019Oratore<\/strong><\/p>\n<p><em>La reputazione ed il prestigio di una loggia scaturiscono molto spesso dalle prestazioni dell\u2019Oratore.<\/em><\/p>\n<p>A nome della loggia, in occasione dei passaggi di grado, l\u2019Oratore viene incaricato di presentare un discorso di benvenuto. In tali circostanze la sua funzione \u00e8 prevalentemente pedagogica; si tratta di trasmettere preziosi consigli ai Fratelli che si apprestano a ricevere un aumento di salario, in modo da permettere loro di porsi delle domande in grado di far progredire la loro maturazione massonica. In altre circostanze, come nelle cerimonie funebri o quelle dei Solstizi, l\u2019Oratore dovrebbe soprattutto saper esporre gli elementi simbolici ed allegorici di tali tenute rituali in modo da condividere gli insegnamenti ermetici di tali cerimonie.<\/p>\n<p><em>L\u2019oratore spera di dispensare qualche raggio di luce che nutra lo spirito e fortifichi l\u2019anima.<\/em><\/p>\n<p>Per certi aspetti l\u2019Oratore pu\u00f2 essere comparato ad un giudice. Quado esprime un suo giudizio conclusivo nessuno lo pu\u00f2 contestare (neanche il Venerabile) e nessuno \u00e8 autorizzato neppure a commentare le sue decisioni. La sua funzione risulta quindi particolarmente delicata. A volte si tratta di prendere delle decisioni perentorie che possono sembrare discutibili a un gruppo di fratelli. Per questo \u00e8 necessario che sappia operare con scienza e coscienza. \u00c8 proprio in questi frangenti che si riesce a valutare la sua bravura, quando cio\u00e8 si dimostra competente nell\u2019osservare in modo imparziale sia la Tradizione che le regole dell\u2019Ordine. In estrema sintesi si pu\u00f2 parlare di un ruolo che richiede un solido sapere iniziatico, oggettivit\u00e0 e rigore nell\u2019applicazione delle leggi e dei regolamenti, capacit\u00e0 di discernimento e chiarezza di spirito. Al momento dei passaggi di grado \u00e8 importante che le sue allocuzioni non siano standardizzate ma che siano concepite su misura, cio\u00e8 personalizzate in funzione del Fratello al quale sono rivolte. Il postulante deve rendersi conto che sta ascoltando un discorso il cui contenuto coglie alcuni aspetti rilevanti del suo carattere e della sua personalit\u00e0, della sua ricerca iniziatica e del suo comportamento massonico. I testi dell\u2019Oratore potranno quindi prendere la forma di elogio per i Fratelli particolarmente meritevoli accompagnati da consigli per il proprio lavoro futuro. Potranno assumere dei contorni mistici verso dei Fratelli portati all\u2019introspezione spirituale. A volte saranno improntati maggiormente al simbolismo per quei Fratelli recettivi ai contenuti traslati. Ma potrebbero anche correggere e avvertire i Fratelli passivi e poco costanti sollecitandoli ad un maggior impegno. Oppure, in caso contrario, sar\u00e0 parimenti opportuno contenere gli eccessi di entusiasmo e la fretta di raggiungere traguardi che necessitano un congruo periodo di assimilazione. L\u2019idea di fondo che presiede a questi discorsi di benvenuto \u00e8 di mettere il Fratello in procinto di ottenere una promozione davanti al muro che ha costruito lui stesso perch\u00e9 \u00ab\u00e8 ai piedi del muro che si vede il Massone\u00bb. Come si vede l\u2019introduzione e la presenza dell\u2019oratore non si giustifica unicamente con il desiderio di \u00absviluppare la messa in scena\u00bb o quella di pronunciare dei discorsi di apparato. La sua funzione consiste nell\u2019illuminare i fratelli con la parola come il sole illumina il mondo. Non si tratta di brillare come dei lustrini i cui raggi sono destinati a spegnersi rapidamente ma solamente ad apportare qualche raggio di luce che come dice Rabelais nutre lo spirito e fortifica l\u2019anima. D. B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una loggia \u00e8 riconosciuta giusta e perfetta, quale che sia il rito praticato, quando \u00e8 diretta da tre ufficiali e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-785","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=785"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/785\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":804,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/785\/revisions\/804"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}