{"id":786,"date":"2016-06-21T13:59:21","date_gmt":"2016-06-21T11:59:21","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=786"},"modified":"2017-10-16T08:19:19","modified_gmt":"2017-10-16T06:19:19","slug":"multiculturalismo-e-tolleranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/multiculturalismo-e-tolleranza\/","title":{"rendered":"Multiculturalismo e tolleranza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Uno degli effetti pi\u00f9 evidenti della globalizzazione \u00e8 quello di aver favorito una societ\u00e0 multietnica, multiculturale e multireligiosa. Questo processo tuttavia non sta avvenendo, e non pu\u00f2 avvenire, in modo spontaneo. Solo instaurando un\u2019autentica \u00abcultura dell\u2019accoglienza\u00bb i differenti problemi legati all\u2019integrazione potranno essere superati.<\/strong><\/p>\n<p>La nostra societ\u00e0 moderna sembra caratterizzata da una contraddizione di fondo. Da un lato assistiamo all\u2019instaurarsi di una societ\u00e0 aperta e globalizzata che tende ad abbattere barriere di tipo soprattutto economiche, politiche ma anche culturali tra i vari stati del pianeta. Questa lodevole apertura non tiene per\u00f2 nella dovuta considerazione le persistenti e preoccupanti differenze tra paesi ricchi e paesi poveri. \u00c8 proprio tale stridente discrepanza ad impedire quell\u2019ostracismo e quella diffidenza e discriminazione verso quei flussi migratori di disperati che dal Sud del mondo cercano un riscatto esistenziale nel nord del pianeta e, dopo la caduta dei regimi comunisti, dall\u2019Est dell\u2019Europa convergono verso l\u2019Europa occidentale. Spesso questo fenomeno dell\u2019immigrazione viene facilmente strumentalizzato in ambito politico: la popolazione viene persuasa che il multiculturalismo \u00e8 fonte di emergenze legate alla sicurezza, alla criminalit\u00e0 diffusa e alla disoccupazione dilagante. Tali reazioni sono comprensibili in quanto frutto di un istinto naturale di diffidenza verso lo straniero,\u00ab il diverso \u00bb. Essendo naturali e comprensibili queste reazioni non devono essere considerate come un indice di cattiveria ed egoismo delle persone ospitanti ma piuttosto come un nostro limite che dovrebbe essere superato sviluppando quel culto dell\u2019ospitalit\u00e0 e dell\u2019accoglienza che \u00e8 uno dei tratti caratterizzanti il nostro ordine.<\/p>\n<p><strong>Quale modello di ospitalit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Prendiamo tre nazioni tra le pi\u00f9 importanti in Europa: Germania, Francia e Gran Bretagna. Ognuna di esse ha affrontato il problema dell\u2019integrazione multiculturale sviluppando strategie differenti. Il modello tedesco, definito istituzionalizzazione della precariet\u00e0, assume come presupposto che l\u2019immigrato sia una \u00abpersona di passaggio \u00bb, cio\u00e8 un individuo che per disparati motivi \u00e8 temporaneamente presente sul territorio nazionale di un paese diverso dal suo. Da questo punto di vista il dovere dello Stato ospitante \u00e8 quello di integrare temporaneamente l\u2019immigrato ma allo stesso tempo fare in modo che possa ritornare nel pi\u00f9 breve tempo possibile nel suo paese.<\/p>\n<p><em>\u00c8 evidente che qualsiasi tradizione che leda i pi\u00f9 basilari diritti umani non possa essere accettata.<\/em><\/p>\n<p>Il modello francese, definito assimilazionista, si fonda invece sull\u2019idea secondo la quale, una volta trasferitosi in un nuovo Stato, l\u2019immigrato diventi a pieno titolo un membro della nuova comunit\u00e0 il che implica che egli debba far propria la cultura del paese che lo ospita e che, solo all\u2019interno della propria sfera privata domestica possa mantenere abitudini ed usanze della societ\u00e0 dalla quale proviene. Il modello inglese, generalmente definito pluralista, \u00e8 probabilmente quello che lascia pi\u00f9 spazio ad un programma intrinsecamente multiculturalista. In esso vige una concezione liberale dello Stato, in base alla quale il compito del potere politico \u00e8 quello di assicurare ad ogni individuo il libero esercizio dei propri diritti, pretendendo come unico vincolo il rispetto del diritto altrui. In tale contesto le comunit\u00e0 immigrate possono manifestare pubblicamente la propria specificit\u00e0 culturale, purch\u00e9 ci\u00f2 avvenga nel rispetto delle regole e della libert\u00e0 delle altre persone e delle altre comunit\u00e0.<\/p>\n<p><em>I problemi del multiculturalismo non devono farci dimenticare gli elementi positivi del suo programma<\/em><\/p>\n<p><strong>La prospettiva interculturale<\/strong><\/p>\n<p>Ma il multiculturalismo in pratica \u00e8 possibile? \u00c8 altres\u00ec auspicabile? Di primo acchito si \u00e8 portati a guardare con simpatia a tale prospettiva perch\u00e9 veicola una forma di rispetto nei confronti delle diversit\u00e0 nonch\u00e9 l\u2019abbandono di un punto di vista eurocentrico che pretende di giudicare gli altri in conformit\u00e0 ai propri parametri di giudizio considerati a volte acriticamente come indiscutibilmente superiori. Tuttavia il discorso \u00e8 ben pi\u00f9 complesso di quello che appare a prima vista. In primo luogo perch\u00e9 il rispetto della legalit\u00e0 come confine della libera espressione culturale \u00e8 a volte sfumato. Pu\u00f2 capitare che possa sorgere un conflitto tra l\u2019osservanza della legge e quella delle proprie norme e tradizioni. Per esempio anche se una persona \u00e8 libera di vestirsi come desidera in conformit\u00e0 alla propria tradizione, tuttavia tale permesso non pu\u00f2 travalicare i confini della legge: per esempio quella di essere identificabile con qualsiasi abbigliamento. In altri termini e pi\u00f9 esplwicitamente il desiderio di indossare il velo \u00e8 accettato ma non quello del burka che impedisce di identificare e riconoscere il soggetto. Inoltre anche se la nostra tradizione ha sempre indicato nella libert\u00e0 d\u2019espressione un valore irrinunciabile davanti al quale l\u2019azione dello Stato deve ridursi allo strenuo necessario, \u00e8 evidente che qualsiasi tradizione che leda i pi\u00f9 basilari diritti umani non possa essere accettata. Per la nostra cultura occidentale per esempio la pratica disumana dell\u2019infibulazione non pu\u00f2 essere consentita o tollerata in nome del rispetto di culture differenti. Un ulteriore problema potenzialmente legato al multiculturalismo potrebbe essere quello del razzismo differenzialista, messo in evidenza dallo studioso francese Pierre-Andr\u00e9 Taguieff. Esso sarebbe l\u2019espressione di un atteggiamento verso le comunit\u00e0 immigrate piuttosto diffuso nelle moderne societ\u00e0 occidentali, caratterizzato dalla tendenza ad accentuare le differenze culturali e dalla conseguente esclusione di ogni possibilit\u00e0 di dialogo. L\u2019esistenza di aspetti problematici insiti nella politica multiculturalista non deve farci dimenticare le lodevoli intenzioni del suo programma. \u00c8 proprio qui che il nostro Ordine pu\u00f2 andare oltre il multiculturalismo facendo leva su quei tradizionali valori di libert\u00e0, uguaglianza, fratellanza, tolleranza, spirito critico, senso del dubbio, relativismo\u2026Il suo atteggiamento di fronte alla diversit\u00e0 non \u00e8 quello di assumerla come obiettivo finale. Si tratta invece di prenderlo come punto di partenza al fine di favorire il dialogo, il confronto ed in ultima analisi la crescita comune. Pi\u00f9 che di multiculturalismo sarebbe pi\u00f9 opportuno parlare di interculturalismo o comunicazione interculturale. Il pensiero massonico ha sempre sostenuto che al di l\u00e0 delle diversit\u00e0 etniche, religiose e culturali le persone possano trovare un terreno comune di dialogo a partire dal quale edificare quel Tempio dell\u2019umanit\u00e0 dove possa finalmente regnare la convivenza civile. \u00c8 necessario convincersi che la diversit\u00e0 \u00e8 una ricchezza: la convivenza di pi\u00f9 culture che in uno stesso paese si confrontano e si scambiano esperienze costituisce una situazione favorevole allo sviluppo e al progresso complessivo della societ\u00e0 intera Se il multiculturalismo pu\u00f2 essere fonte di potenziali conflitti sta alla nostra buona volont\u00e0 trasformarli in un fecondo ed istruttivo confronto. D. B<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli effetti pi\u00f9 evidenti della globalizzazione \u00e8 quello di aver favorito una societ\u00e0 multietnica, multiculturale e multireligiosa. 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