{"id":792,"date":"2017-01-21T14:00:42","date_gmt":"2017-01-21T13:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=792"},"modified":"2017-10-16T07:54:14","modified_gmt":"2017-10-16T05:54:14","slug":"la-formazione-delluomo-come-fine-della-massoneria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/la-formazione-delluomo-come-fine-della-massoneria\/","title":{"rendered":"La formazione dell\u2019uomo come fine della Massoneria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il compito della Massoneria nella storia pu\u00f2 riassumersi in uno sforzo costante per la formazione dell\u2019uomo. Sono in molti oggi a lamentarsi di una crisi del sistema educativo. Personalmente non credo si tratti solo di invecchiamento dei programmi, di carenze metodologiche o di una burocrazia ingombrante e inefficiente. Il problema sembra piuttosto da individuare in una perdita delle energie motivazionali sia da parte degli allievi che degli stessi insegnanti.<\/strong><\/p>\n<p>Una delle ragioni principali della perdita di quella carica indispensabile per portare a buon fine qualsiasi impresa formativa dipende probabilmente dal fatto di concepire la scuola semplicemente come un luogo di una trasmissione di nozioni, di saperi e di competenze. Esse sono senz\u2019altro utili, anche necessarie ma non ancora sufficienti per assicurare un autentico impegno esistenziale, il solo capace di apportare nuova linfa vitale all\u2019intelletto.<\/p>\n<p><strong>Una crisi dell\u2019ideale educativo<\/strong><\/p>\n<p>Le istituzioni politiche, le associazioni padronali del mondo del lavoro accusano spesso la scuola di essere inadeguata ai bisogni della societ\u00e0 e quindi anche inadeguata in rapporto alle esigenze formative dei giovani. L\u2019inadeguatezza si riferisce sia all\u2019organizzazione che ai contenuti. Di qui la presunta necessit\u00e0 di operare quelle riforme pi\u00f9 o meno rivoluzionarie che si ritengono necessarie per aggiornare tutto l\u2019impianto educativo, dando per scontato che quello precedente \u00e8 ormai da considerarsi vetusto e obsolescente. La riforma delle tre \u201ci\u201d: inglese, impresa e informatica mira a creare spazio a questi tre settori a scapito soprattutto delle discipline umanistiche e culturali che nei programmi tradizionali avevano un senso ed un valore. Per ridurre la presenza di materie come la filosofia, la storia, la letteratura e far spazio ad altri contenuti \u00e8 indispensabile \u2013 a meno di cambiare tanto per cambiare \u2013 dimostrare che questi vecchi contenuti non abbiano pi\u00f9 molto senso e valore e che al contrario ne hanno molto quei nuovi contenuti che si vogliono ad essi, in tutto o in parte, sostituire. Ma come giudicare ci\u00f2 che ha senso e valore senza un preciso riferimento ad un quadro valoriale coerente? Domandare a degli \u201cesperti\u201d quali dovrebbero essere i contenuti irrinunciabili di un\u2019istruzione obbligatoria significa fare implicitamente appello ad un modello ideale di cittadino al quale nessuno per\u00f2 ha mai fatto riferimento. Ebbene senza questo riferimento, ogni proposta di contenuto risulta totalmente opinabile. I contenuti dell\u2019insegnamento, infatti, non possono essere fini dell\u2019insegnamento, ma solo dei mezzi, ed \u00e8 risaputo che la validit\u00e0 dei mezzi \u00e8 commisurata soltanto con un preciso riferimento ai fini cui essi servono. La conseguenza che si dovrebbe trarre da questo discorso \u00e8 che un allestimento consistente dei contenuti dell\u2019insegnamento non pu\u00f2 avvenire che sulla base di un\u2019idea di uomo che tenga conto delle sue molteplici dimensioni.<\/p>\n<p><em>I contenuti dell\u2019insegnamento non possono essere fini dell\u2019insegnamento, ma solo dei mezzi, ed \u00e8 risaputo che la validit\u00e0 dei mezzi \u00e8 commisurata soltanto con un preciso riferimento ai fini cui essi servono.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dall\u2019educazione alla cultura dello spirito<\/strong><\/p>\n<p>Il disorientamento della civilt\u00e0 attuale, che si evidenzia nella disgregazione di certezze condivise, non pu\u00f2 essere superato solo con un\u2019educazione che tenga conto unicamente delle caratteristiche psicologiche degli allievi nelle varie fasi del loro sviluppo, che si preoccupi di preparare adeguatamente gli allievi all\u2019esercizio delle professioni, oppure a formare un cittadino che conosca diritti e doveri in una societ\u00e0 moderna e democratica. Per superare il nichilismo di fondo della societ\u00e0 contemporanea il concetto di formazione dovrebbe dilatarsi ed integrare una pi\u00f9 ampia e unitaria concezione dell\u2019essere umano, della vita, dei suoi reali problemi. In altri termini la formazione dovrebbe poter far affidamento su un quadro di riferimento valoriale e conoscitivo capace di ispirare un ideale di esistenza credibile e desiderabile. Questa cornice orientativa non \u00e8 da intendersi come strumento ma piuttosto come presupposto e fondamento dell\u2019opera formativa. Senza un polo magnetico in grado di far convergere gli sforzi profusi in un disegno coerente e convincente si rischia di sprecare preziose potenzialit\u00e0 di molti giovani. Le loro risorse non si sviluppano e tendono a restare tali e quindi a non potersi attuare in opere che andrebbero a beneficio di tutta la societ\u00e0. Lavorare bene la pietra grezza non \u00e8 solo per costruire una casa o una citt\u00e0 pi\u00f9 belle ma \u00e8 soprattutto per migliorare s\u00e9 stessi, che \u00e8 il primo passo per migliorare l\u2019umanit\u00e0 intera. L\u2019uscita dalla crisi del sistema educativo necessita di questa presa di coscienza per poter attingere alle energie pi\u00f9 profonde dell\u2019individuo. Ebbene, la Massoneria penso possa senz\u2019altro colmare la summenzionata lacuna. La sua tradizione possiede infatti una concezione del mondo (della realt\u00e0 empiricamente accessibile), una concezione dell\u2019uomo, in particolare della sua dimensione morale, una concezione del trascendente e del sacro cio\u00e8 del senso ultimo della vita. A proposito di queste tre grandi sfere della realt\u00e0 la Libera Muratoria fornisce un patrimonio di insegnamenti preziosi capaci di restituire ai molti giovani sfiduciati una direzione, uno scopo, una verit\u00e0 per vivere. Non si tratta evidentemente<\/p>\n<p><em>La condizione di una formazione per davvero irrinunciabile dell\u2019insegnamento si pu\u00f2 quindi riassumere nel concepire e realizzare l\u2019insegnamento come un costante impegno per la verit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>di indottrinare o di fare propaganda ma semplicemente di tenere aperto un orizzonte di senso e di valore entro il quale gestire e coordinare costruttivamente le differenze, rispettando le convinzioni di tutti e cercando di capire anche le ragioni del dissenso ed abituarsi a trattarlo, appunto, soltanto come confronto di ragioni. Tuttavia non \u00e8 questione semplicemente di garantire l\u2019opportunit\u00e0 di tenere sveglio il senso critico e lo spirito di tolleranza, in realt\u00e0 il problema \u00e8 quello di trovare una via per superare la naturale forza d\u2019inerzia insita nella mancanza di un senso per una formazione semplicemente legata all\u2019apprendimento di determinate abilit\u00e0. La condizione di una formazione per davvero irrinunciabile dell\u2019insegnamento si pu\u00f2 quindi riassumere nel concepire e realizzare l\u2019insegnamento come un costante impegno per la verit\u00e0. Riscoprire e valorizzare questo senso profondo della verit\u00e0 significa riguadagnare anche per il nostro tempo una cultura formativa in senso lato che ogni epoca storica ha cercato di delineare ma che oggi si fa fatica a intravvedere. Senza un tale quadro di riferimento non soltanto la civilt\u00e0 smarrisce il senso della propria identit\u00e0, ma la stessa opera educativa rischia di infrangersi contro un granitico vuoto esistenziale che annichilisce anche le migliori intenzioni. D. B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il compito della Massoneria nella storia pu\u00f2 riassumersi in uno sforzo costante per la formazione dell\u2019uomo. 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