{"id":796,"date":"2017-05-21T14:01:37","date_gmt":"2017-05-21T12:01:37","guid":{"rendered":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/?p=796"},"modified":"2017-10-16T07:54:58","modified_gmt":"2017-10-16T05:54:58","slug":"ordine-massonico-e-ordine-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.freimaurerei.ch\/it\/ordine-massonico-e-ordine-militare\/","title":{"rendered":"Ordine massonico e Ordine militare"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Massoneria e l\u2019esercito sono ambedue degli Ordini. In effetti l\u2019una e l\u2019altro si fondano sul rispetto della gerarchia, su alcuni valori condivisi come la lealt\u00e0, l\u2019onore, l\u2019ubbidienza, l\u2019aiuto reciproco\u2026Tuttavia esistono anche differenze significative. Per coglierle pu\u00f2 essere utile pensare all\u2019analogia tra Ordini massonici e militari e le educazioni spartana e ateniese.<\/strong><\/p>\n<p>Le pi\u00f9 antiche testimonianze scritte di un ideale educativo presso la civilt\u00e0 greca si trovano nei poemi omerici, che descrivono il mondo ellenico compreso fra la met\u00e0 del IX e la met\u00e0 dell\u2019VIII secolo a.c. Infatti l\u2019Iliade e l\u2019Odissea costituirono per molto tempo il compendio della saggezza e lo specchio dei costumi di quell\u2019epoca.<\/p>\n<p><strong>Il modello dell\u2019Iliade<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019Iliade viene proposto l\u2019ideale umano del guerriero aristocratico, spesso di origine divina, il cui animo \u00e8 forte in guerra, giusto ed inflessibile in pace. La forza fisica, la destrezza, la resistenza alla fatica e la prontezza nell\u2019interpretare la volont\u00e0 degli dei sono le qualit\u00e0 essenziali dell\u2019eroe. Il giovane di nobile nascita viene allevato per la lotta, per affrontare a viso aperto un nemico degno di lui; egli deve saper essere violento, pur nel rispetto delle regole dell\u2019onore sul campo, ove sar\u00e0 bello morire gloriosamente, quando il fato avr\u00e0 deciso questo per lui.<\/p>\n<p><em>L\u2019Ordine marziale spartano, a differenza di quello massonico, non educa principalmente alla libert\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Il giovane nobile si sente realizzato, contento di s\u00e9 quando ha dalla sua il giudizio positivo del suo popolo. La civilt\u00e0 omerica non conosce il concetto di soddisfazione morale intima, implicita nella propria dirittura interiore, perci\u00f2 la valutazione \u00e8 sempre fornita dagli altri, cos\u00ec come dagli altri sono venuti gli insegnamenti fondamentali: rispetto degli anziani, ospitalit\u00e0, dovere di onorare gli dei, disprezzo del pericolo e della vilt\u00e0, disprezzo del nemico, impegno a compiere sempre pi\u00f9 nobili e sempre pi\u00f9 difficili imprese. L\u2019onore si collega alla virtu; la ricerca del meritato onore \u00e8 doverosa. II fine dell\u2019educazione \u00e8 rendere l\u2019uomo capace di gesta che onorino lui ed il suo popolo; vi \u00e8 quindi sempre una mira sociale, o almeno collettiva da tenere ben presente.<\/p>\n<p>L\u2019Educazione spartana, che assimila fondamentalmente il modello dell\u2019Iliade, \u00e8 divenuta sinonimo di educazione rigida, che nulla concede ai piaceri del corpo, che non ammette rilassatezze e abbandoni sentimentali di nessuna specie e che tempra al sacrificio e ad accettare senza battere ciglio la morte in guerra. Poich\u00e9 lo Stato subordina l\u2019individuo all\u2019interesse collettivo, e questo, per ragioni geografiche e storiche \u00e8 fatto consistere nell\u2019uso delle armi per la difesa del territorio e delle sue colonie, l\u2019intera formazione mira alla cultura fisica, alla creazione di un carattere indomito, alla disciplina militare.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ideale dell\u2019Odissea<\/strong><\/p>\n<p>Come si vede l\u2019Ordine spartano, a differenza di quello massonico, non educa principalmente alla libert\u00e0. In ogni caso quel che si deve soprattutto lamentare nell\u2019educazione spartana \u00e8 l\u2019unilateralit\u00e0 dei fini. Infatti il giovane non poteva coltivare lo spirito con le lettere e con la musica, n\u00e9 le scienze o la filosofia. Di ci\u00f2 risent\u00ec Sparta stessa, che malgrado la sua potenza militare, non pot\u00e9 apportare altro contributo essenziale alla civilt\u00e0 ellenica. Inoltre Il fatto che il fine dell\u2019educazione non fosse tanto l\u2019uomo ma piuttosto gli interessi dell\u2019oligarchia conservatrice e militare al potere non pu\u00f2 che suscitare legittime perplessit\u00e0. Come dimostra lo storico Tucidide nel celebre Encomio di Pericle, il concetto di educazione riveste nell\u2019Atene classica un significato pi\u00f9 ampio rispetto a quello spartano, in quanto concerne la formazione \u201ccivile\u201d e integrale, piuttosto che solo quella del \u201ccittadino guerriero\u201d. Questo deriva da una nuova definizione dei valori sociali da parte della civilt\u00e0 ellenica, che si riscontra a partire dal VI secolo a.C. In essa sono comprese le idee di dovere e lavoro, celebrate dal poeta Esiodo con Le opere e i giorni, alle quali Viene affiancata soprattutto l\u2019importanza del diritto come supremo principio regolatore della p\u00f4lis. Diviene cos\u00ec necessario lo sviluppo di una aret\u00e9 civile, per la formazione del cittadino anche in tempo di pace. L\u2019ideale umano dell\u2019Odissea che funge da modello di quello ateniese quindi \u00e8 ben diverso da quello che si ricava dall\u2019 Illiade poich\u00e9 si tratta di un poema scritto qualche secolo pi\u00f9 tardi, quando le condizioni di vita delle comunit\u00e0 elleniche sono mutate: la guerra non ha pi\u00f9 il primato fra le attivit\u00e0 umane, ma la vita domestica, l\u2019abilit\u00e0 nel condurre i propri affari, la sagacia, acquistano in importanza.<\/p>\n<p>Odisseo \u00e8 astuto non tanto a danno del nemico quanto a vantaggio delle proprie nobili imprese; sa parlare con senno e con efficacia, si mostra in possesso di elevati sentimenti. Suo figlio Telemaco sviluppa mente e cuore a contatto con i suoi sapienti maestri e per effetto dei molti viaggi che ne maturano la personalit\u00e0.<\/p>\n<p><em>La virt\u00fa ateniese, come quella massonica, non \u00e8 fatta quindi consistere solo nel coraggio, ma soprattutto nella retta coscienza di chi sa armonizzare gli interessi individuali e familiari con quelli della comunit\u00e0 di uomini liberi che si rispettano reciprocamente.<\/em><\/p>\n<p>In sintesi una formazione pratica e spirituale insieme quindi, pi\u00f9 completa di quella spartana. Il bene della citt\u00e0-stato restava l\u2019ideale supremo, ma la personalit\u00e0 dell\u2019allievo non ne veniva compressa e si mirava a svilupparne le doti particolari. Il regime di Atene \u00e8 democratico e l\u2019educazione corrisponde a questa prospettiva politica. Pericle afferma, nell\u2019Epitaffio per i caduti della guerra del Peloponneso, che i costumi ateniesi possono servire da modello per tutte le citt\u00e0 greche. L\u2019ateniese deve essere forte in guerra ma anche bravo nei traffici; deve saper distinguere il vero dal falso, il bello dal brutto, il giusto dall\u2019ingiusto e deve apportare nelle pubbliche discussioni un contributo di saggezza personale. La virt\u00fa ateniese, come quella massonica, non \u00e8 fatta quindi consistere solo nel coraggio, ma soprattutto nella retta coscienza di chi sa armonizzare gli interessi individuali e familiari con quelli della comunit\u00e0 di uomini liberi che si rispettano reciprocamente. D. B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Massoneria e l\u2019esercito sono ambedue degli Ordini. 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